redazionevirtuale


Posted by redazionevirtuale on

Fiorentina-Milan 1-1, the day after! Rebic, Bennacer e il calo del secondo tempo…

Fiorentina-Milan 1-1, the day after! Rebic, Bennacer e il calo del secondo tempo…

FIORENTINA-MILAN – Una doverosa premessa, in questo articolo non scriverò degli errori arbitrali che hanno inciso sul risultato, ma solamente della prestazione dei singoli e della squadra rossonera. Il Milan scende in campo con la squadra che ha dato più garanzie in questo inizio 2020 con l’unica eccezione di Gabbia al posto dell’infortunato Kjaer. Il copione della partita è semplice, Milan con possesso palla e alla ricerca della verticalizzazione giusta per cercare di creare azioni pericolose e Fiorentina anche fin troppo remissiva che tenta di impensierire in contropiede, riuscendoci tuttavia poco almeno fino ai minuti finali. Rebic porta meritatamente in vantaggio la squadra rossonera sfruttando un errore di Caceres. L’espulsione di Dalbert al 62′ sembra poter mettere la parola fine alla partita per quanto visto fin a quel momento, ma non è stato così. Nel momento in cui il Milan doveva pensare solo a non rischiare troppo, tenendo palla e cercando di chiudere la partita, lascia incredibilmente spazio ai contropiedi della squadra viola. Proprio da uno di questi contropiedi nasce la rete del pareggio. Cutrone cade in area dopo un contrasto dubbio con Romagnoli, Calvarese fischia il calcio di rigore e Pulgar trasforma dal dischetto riportando il match in parità.

Per l’ennesima volta la squadra rossonera non riesce a chiudere il match quando dovrebbe. Un problema che ha caratterizzato molte partite di questo campionato.

REBIC– Siamo a 7 reti dall’inizio del 2020. Giocatore troppo importante per questo Milan. Riesce a trovare sempre la giocata migliore per la squadra. Tenta spesso il dribbling, forse anche un po’ troppo, ma con le sue giocate riesce a creare superiorità numerica e dai suoi piedi nascono spesso le azioni più pericolose.

La dirigenza deve essere abile a risolvere subito il problema del suo riscatto, Rebic è legato al Milan da un prestito biennale e la cifra del riscatto non è ancora stata fissata. Questione complicata anche perchè il 50% della cifra finirà proprio nelle casse della Fiorentina.

BENNACER– Una partita impressionante del ragazzo algerino. Qualità unita a quantità fanno di lui il miglior centrocampista in rosa e anche uno dei migliori della serie A (Bennacer risulta essere terzo tra i giocatori di serie A per dribbling riusciti alle spalle di Boga e Castrovilli). La sua rapidità di pensiero e la ricerca di verticalizzazioni rendono Bennacer il fulcro del gioco rossonero. Con il 4-2-3-1 e una maggior libertà di movimento le sue prestazioni sono cresciute confermandosi un giocatore chiave per questa squadra.

La sua aggressività lo porta spesso a commettere falli talvolta rischiosi e che portano a cartellini gialli. In questa stagione ha già raggiunto quota 12 ammonizioni, tante.. troppe.. deve cercare di migliorare sotto questo punto di vista. La sua ammonizione contro la Fiorentina al 12′ del primo tempo lo ha costretto a non rischiare per tutto il resto della partita, mentre sul finale della partita la sua grinta e intensità sarebbero state utili per cercare di contrastare alcune azioni pericolose.

IL CALO FISICO– Non possiamo negarlo, la squadra rossonera nei minuti finali delle ultime partite sta avendo problemi di condizione. Dover giocare praticamente con lo stesso undici da inizio 2020 sta avendo delle conseguenze. Il Milan riesce a mantenere alto il ritmo per i primi 60 minuti, dopo i quali tende ad abbassarsi e a lasciare spazio alle squadre avversarie che diventano pericolose.

La rosa dopo il mercato invernale si è accorciata e in queste partite ce ne stiamo accorgendo.

Cristian Claretti

Photo Credits: AcMilan.com

 

Posted by redazionevirtuale on

Pagelle Fiorentina-Milan 1-1: sempre Rebić, pari tra le polemiche

Pagelle Fiorentina-Milan 1-1: sempre Rebić, pari tra le polemiche

PAGELLE FIORENTINA-MILANPer continuare la striscia positiva dopo la vittoria sul Torino, il Milan ha bisogno di altri punti contro un’avversaria temibile e in un buon momento come la Fiorentina, reduce da un 5-1 in casa della Sampdoria. Al termine di una settimana travagliata dal punto di vista delle indiscrezioni dirigenziali, Stefano Pioli ha il compito di compattare la squadra e ottenere bottino pieno in un campo ostico come il Franchi. Formazione confermata con il ritorno di Çalhanoglu sulla trequarti e di Conti sull’esterno; il giovane Gabbia sostituisce l’infortunato Kjær.

Primo tempo intenso e propositivo da parte dei rossoneri, in cui viene annullato un gol magistrale a Zlatan Ibrahimović per presunto tocco di mano; Fiorentina che si fa vedere su diversi calci di punizione pericolosi. Secondo tempo che ricomincia ancora meglio per il Milan con il gol di Rebić e l’espulsione di Dalbert; Diavolo che, sul finire della partita, si affievolisce e subisce il pareggio da Pulgar su rigore molto dubbio. Rabbia e rimpianti nel finale.

Pagelle:

Donnarumma 6: subisce un fallo da Chiesa all’inizio del primo tempo, che lo costringe all’uscita nel secondo. Sempre sicuro su due colpi di testa viola.#Sfortunato

Conti 5: malino nel primo tempo, saltato più volte sulla sua fascia dagli sprint viola. Secondo tempo in cui non migliora e si spegne con tutta la squadra. #Assente

Gabbia 6,5 : positiva anche la seconda prova dopo l’esordio contro il Torino. Sempre attento e applaudito dai tifosi. Esce prima del pareggio gigliato, chissà che non sia un caso. #BuonaLaSeconda

Romagnoli 6: il fallo da rigore commesso sull’ex Cutrone è troppo dubbio da poter essere considerato un errore del difensore di Anzio. Fin quando lavora con Gabbia regge e imposta bene, dopo l’entrata di Musacchio soffre. #Penalizzato

Hernández 6,5: sempre il primo sugli sprint tutto campo, cambi gioco e cross da applausi. Manca ancora qualcosa in fase difensiva. #SoliTheo

Castillejo 6+: si nota per i molti cross dalla destra alla Suso, ma lui lavora molto anche in fase difensiva. Giocatore ritrovato con la gestione Pioli, esce per un affaticamento al flessore. #Redivivo

Kessié 6,5: altra grande partita di Franck, che recupera a palloni e rifinisce anche discretamente, come ha chiesto Pioli in conferenza. #PassiInAvanti

Bennacer 7: grande personalità che, a volte, si tramuta in troppa irruenza. Per il resto prestazione eccellente. #Metronomo

Rebić 7: segna sempre lui, anche se oggi poteva, addirittura, raddoppiare. Con Ibrahimović al suo fianco è tutto un altro giocatore. #ElSegnaSemperLu

Çalhanoglu 6,5: ganglo vitale nella trequarti rossonera. Altra prestazione convincente, in cui manca sempre qualcosa nello step finale. #ForzaÇalha

Ibrahimović 6,5: il suo gol nel primo tempo illumina il Franchi e si procura una punizione con rosso a Dalbert, a dimostrazione che, anche a 38 anni, si può cambiare una squadra. #IronMan

Begovic 5,5: sul rigore poteva fare molto di più, non molto sicuro anche sul colpo di testa di Chiesa. #DaMigliorare

Musacchio 5: entra e il Milan crolla definitivamente. #Male

Saelemaekers SV: gioca gli ultimi scampoli di partita.

Pioli 6,5: Bello il suo ritorno a Firenze dopo la tragedia Astori. Bello l’applauso dei tifosi viola e bello, a tratti, anche il suo Milan. #PerDavide

Posted by redazionevirtuale on

Milan-Torino 1-0, the day after! Le prestazioni di Paquetà, Romagnoli e l’esordio di Gabbia…

Milan-Torino 1-0, the day after! Le prestazioni di Paquetà, Romagnoli e l’esordio di Gabbia…

MILAN-TORINO – La squadra rossonera entra in campo con la stessa formazione della semifinale di coppa con l’unica eccezione di Paquetà al posto dell’infortunato Calhanoglu. La prestazione della squadra però non cambia, entra in campo con la stessa intensità delle ultime partite e riesce a dare continuità alle ultime prestazione. Baricentro della squadra alto, aggressività, recupero palla nella metà campo offensiva, buone trame di gioco… possiamo dire che finalmente il Milan è una squadra e ha un gioco ben definito. Mister Pioli è stato bravo in queste settimane a dare la possibilità ai giocatori di rendere al meglio cercando di trovare loro la collocazione tattica giusta. Il passaggio al 4-2-3-1 ha sicuramente giovato a tutta la squadra ed in particolar modo a Rebic, Calhanoglu e Castillejo che riescono ad interpretare questo modulo nel migliore dei modi. La partita di ieri è stata la conferma di quanto di buono visto nelle ultime settimane e finalmente oltre alla buona prestazione sono arrivati anche i tre punti. La squadra rossonera trova la rete che decide il match andando a recuperare palla alta con il pressing di Paquetà e Castillejo, quest’ultimo poi è abile a fornire l’assist per il solito Rebic che insacca alle spalle di Sirigu.

La prestazione della squadra è stata buona, ma partite come queste devono essere chiuse prima, Sono state sprecate molte occasioni per il raddoppio e la scarsa finalizzazione finora vista in questo campionato continua ad essere un problema per la squadra rossonera. Il Milan nonostante il sesto posto in campionato risulta essere ancora il quarto peggior attacco del campionato, peggio solo Spal, Brescia e Udinese.

PAQUETA’- Pioli lo manda in campo al posto dell’indisponibile Calhanoglu e lui sembra un po’ spaesato. Abbastanza bene la sua fase difensiva, mentre in fase offensiva, anche se partecipa all’azione del goal, non rende quanto dovrebbe. Troppo spesso prende la decisione sbagliata in azioni potenzialmente pericolose e Ibra giustamente in alcune circostanze si arrabbia con lui. Il brasiliano sembra aver perso quello smalto che ha contraddistinto parte delle sue prestazioni lo scorso campionato.

Da un giocatore come lui ci si aspetta molto di più, vedremo se nelle prossime partite riuscirà a far ricredere i molti tifosi ormai scettici sul giocatore brasiliano.

ROMAGNOLI– Dopo un inizio di campionato non proprio ad alto livello le sue prestazioni stanno crescendo partita dopo partita come tutta la squadra. La fase offensiva del Torino non è stata certo delle migliori ma Romagnoli è stato comunque abile a farsi notare per un paio di ottimi recuperi e a tenere in guardia tutta la difesa per tutta la partita.

Finora non è ancora riuscito a fare quel salto di qualità che tutti ci aspettavamo da lui, le qualità ce le ha, è ora di dimostrare quanto vale.

GABBIA- Chiamato di corsa in campo al posto dell’infortunato Kjaer ha ben figurato al suo esordio in serie A. Il discorso fatto per Romagnoli vale anche per lui, l’attacco sterile del Torino ha permesso al ragazzo di avere un esordio tutto sommato tranquillo. Si è fatto notare per una paio di buone uscite palla al piede e in fase d’impostazione. Il ragazzo nelle giovanili ha ricoperto più ruoli facendo spesso anche il centrocampista centrale. Per quello visto nelle poche apparizioni stagionali ( oltre all’esordio di ieri, 3 presenze nell’ICC Cup, 1 presenza in coppa italia) il ragazzo è ben strutturato e dotato di buone doti tecniche. Un giovane che può giocarsi le sue carte per rimanere in rosa nella prossima stagione.

Visto il problema al polpaccio che tormenta Musacchio e l’infortunio di Kjaer toccherà ancora a lui contro la Fiorentina?

Cristian Claretti

Photo Credits: AcMilan.com

Posted by redazionevirtuale on

Pagelle Milan-Torino 1-0: REbic, there’s a new king in town

Pagelle Milan-Torino 1-0: REbic, there’s a new king in town

Pagelle Milan-Torino – Dopo l’ottima prova in Coppa Italia contro la Juve, il Milan si trova davanti l’altra squadra di Torino, affrontata anch’essa in Coppa Italia giusto qualche settimana prima. Alla vigilia la brutta notizia dell’infortunio di Calhanoglu, uno degli uomini più in forma di questo 2020. Per sostituire il turco, Pioli punta su Paquetà, che, nelle prossime partite, avrà la grande chance di far cambiare idea al tecnico di Parma.

Nel primo tempo, i rossoneri prendono il pallino del gioco in mano fin da subito e passano in vantaggio al 25′, con assist di Castillejo e gol del solito Rebic, che firma il quinto gol in sette partite da inizio anno. La prima frazione si chiude in totale controllo, con la nota stonata dell’infortunio di Kjaer, sostituito da Gabbia, visto un contemporaneo problema a Musacchio (perchè la fortuna sarà cieca, ma la sfiga ha un telescopio degno di Galileo). Il secondo tempo inizia in sofferenza e prosegue sulla stessa riga, con il Milan che soffre e spreca due occasioni in contropiede con Ibrahomivic e Castillejo, ma alla fine i rossoneri portano a casa il bottino pieno. Fondamentale

 

Pagelle:

Donnarumma 6: Poco sollecitato, si fa trovare pronto sull’unico pericolo. #Zzzzzzizzo

Calabria 6: Ha tanta voglia di dimostrare che quella maglia e quella fascia se le meriti, ma spesso lo fa con poca lucidità. Torna però più affidabile in fase difensiva. E sarebbe già un buon traguardo. Un passo alla volta. #Daivide

Kjaer 6,5: Sempre attento, buoni anticipi e contrasti. Grande lucidità, soprattutto palla al piede. Un infortunio che può pesare. #Kjaerlhavisto

Romagnoli 7: La miglior partita da tempo. Belotti e Zaza non toccano un pallone, Svetta, anticipa, scivola. Tutto perfetto, anche quando la squadra soffre. #Capitanomiocapitano

Hernandez 6: Da lui ci si aspetta sempre il partitone. Per una volta fa il terzino normale. E va benissimo così, se si pensa ai disastri del passato, su quella fascia. #Theogratias

Castillejo 6,5: Un ottimo assist per Rebic ed un gol sbagliato. Nel mezzo, una partita di sostanza e qualità. Col nuovo modulo, sembra imprescindibile. #SImuel

Bennacer 6,5: Cuper era l’hombre vertical in panchina, lui lo è in campo. Il passaggio orizzontale, per lui non esiste. Non fa mai giocate banali, a volte rischia, ma, se giochi nel Milan, devi farlo. #IsmaelefigliodiAbramo

Kessie 6: Partita di sostanza, ben fatta. Nulla di benissimo, ma nemmeno niente di malissimo. Ed è già qualcosa. #KesSI

Paquetà 5,5: Siamo sempre qui a ripetere le stesse cose. La giocata ce l’ha, ma ha anche poca fiducia. Qualche errore di troppo palla al piede, anche sui tempi di gioco. #Poquetà

Rebic 7: Senza alcun dubbio, l’uomo del momento. Al posto giusto, nel momento giusto, a fare la cosa giusta. Finalmente vediamo il vero Ante. E non fa solo gol, ma è anche uno dei pochi a tentare la giocata, che gli riesce spesso. #Antecipo

Ibrahimovic 6: Sempre fondamentale, anche quando non segna. Viene a prendersi palloni per portare su la squadra e, in area, si porta sempre via due uomini, cosa che permette a Rebic di segnare. Sbaglia un gol abbastanza facile e questo va detto. Ma rimane imprescindibile. #King

Gabbia 6,5: Entra molto bene, ottimo un anticipo in scivolata in area ad inizio secondo tempo. Attento, concentrato, sempre sicuro. I primi segnali sono ottimi ed è bene, visto che dovrà giocarne altre. #Matteoevangelista

Bonaventura 6: Porta lucidità, nel momento in cui serve lucidità.

Leao SV

Pioli 6,5: Nel 2020 la squadra sembra fare un ottimo calcio e fa anche punti. I cambi di modulo stanno portando risultati. Ora rimane solo unire due tempi di gioco. #PadrePioli

Federico Rosa

Posted by redazionevirtuale on

Milan-Juventus 1-1, the day after! La prestazione della squadra ed un focus su Rebic e Calhanoglu

Milan-Juventus 1-1, the day after! La prestazione della squadra ed un focus su Rebic e Calhanoglu

MILAN-JUVENTUS – Pioli conferma in blocco la squadra del derby con l’unica eccezione di Calabria al posto di Conti. La squadra inizia alla grande come nella partita contro i nerazzurri, ottime trame di gioco, velocità, aggressività. Chi si aspettava un contraccolpo psicologico dopo la batosta del derby è rimasto deluso, il Milan c’è ed è vivo. La squadra rossonera riesce a creare molto ed impensierire più volte la difesa bianconera. T. Hernandez e Rebic sono una spina nel fianco per la coppia Cuadrado-De Sciglio e dalla loro fascia nascono le occasioni migliori del primo tempo. Nella ripresa arriva meritatamente la rete del vantaggio con Rebic che è abile a trafiggere Buffon sfruttando un assist dalla destra di Castillejo. Al 70′ arriva l’espulsione per somma di ammonizioni di T.Hernandez, che insieme ad Ibra e Castillejo salteranno la gara di ritorno. In inferiorità numerica il Milan sembra comunque riuscire a resistere, ma al 90′ arriva la beffa. Cross in area per Cristiano Ronaldo che si coordina e prova una rovesciata, la palla sbatte sul braccio di Calabria (girato di schiena) e Valeri fischia, dopo la Var-review, il rigore a favore della Juventus. Ronaldo trasforma dal dischetto e rende amara la serata ai tifosi rossoneri.

Un pareggio che sta molto stretto al Milan, la squadra ha dimostrato carattere dopo la sconfitta del derby e ha giocato una grande partita sotto tutti i punti di vista.

LA PRESTAZIONE- Il passaggio al 4-4-1-1 che in fase offensiva si trasforma in un 4-2-3-1 ha dato finalmente un’identità ben precisa alla squadra. Ogni giocatore in campo sa quello che deve fare e riesce a dare il meglio. La squadra sembra più viva e finalmente anche in fase offensiva si vedono grossi miglioramenti. Nel giro di 4 giorni il Milan ha giocato alla pari con le due squadre più forti di questo campionato. Anche sotto dal punto di vista mentale la squadra sta crescendo, dopo la batosta del derby era difficile immaginare una partita come quella di ieri sera, invece la squadra rossonera è riuscita a riprendersi subito ed a dare continuità alla prestazione del primo tempo del derby.

La squadra rossonera ora deve continuare questo percorso di crescita e sfornare prestazioni di questo livello per tornare a competere per le posizioni di alta classifica.

REBIC – Quinta rete per Ante da inizio Gennaio, nessuno poteva immaginare questa crescita imponente del giocatore croato dopo la prima parte del campionato. In poche settimane è diventato un giocatore fondamentale per lo scacchiere di mister Pioli. Importante anche la sua duttilità tattica, malgrado sia un giocatore prettamente offensivo, riesce a dare copertura in fase di non possesso palla e recuperare una discreta quantità di palloni. Deve cercare di migliorare ancora in fase di finalizzazione perché in alcune circostanze perde il momento giusto per provare la conclusione.

Nella semifinale di ritorno tutto il Milan sarà sulle sue spalle vista l’assenza di Zlatan. Sarà una bella sfida per lui e i tifosi del Milan sperano che riuscirà a vincerla.

CALHANOGLU- Con il cambio di modulo finalmente il giocatore turco sembra essersi tolto dal limbo nel quale era finito e partita dopo partita sta ritrovando le giocate che avevano caratterizzato le sue esperienze in Germania. Ora è al centro del gioco, si muove nella sua posizione prediletta, tra le linee, ed è bravo a cercarsi gli spazi giusti per poter far male alle difese avversarie. In questa posizione potrebbe risultare molto più determinante rispetto a quanto visto in questi anni rossoneri.

Se il giocatore dovesse riuscire a trovare la continuità di prestazioni, cosa che gli è sempre mancata, potrebbe davvero essere un nuovo acquisto in vista del finale di stagione e del prossimo campionato.

Cristian Claretti

Photo Credits: AcMilan.com

Posted by redazionevirtuale on

Pagelle Milan-Juventus 1-1 (Coppa Italia): Rebić, Ronaldo e rammarico.

Pagelle Milan-Juventus 1-1 (Coppa Italia): Rebić, Ronaldo e rammarico.

PAGELLE MILAN-JUVENTUS 1-1 – Dopo il deludente derby di domenica sera, i rossoneri sono chiamati a salvare la stagione nell’unico trofeo capace di regalare qualche gioia ai tifosi negli ultimi anni. Buona prestazione della squadra di Pioli che in meno di una settimana dimostra di poter tenere testa alle migliori formazioni del campionato. Più equilibrio ed attenzione rispetto alla gara contro l’Inter però, regalano questa volta solo un pareggio. Ancora una volta Rebić decisivo, peccato per il rigore di Ronaldo che gela San Siro al novantesimo. Senza Ibra, Theo e Castillejo al ritorno sarà davvero dura.

PAGELLE

Donnarumma 6: Attento con qualche rischio sul tiro dalla distanza di Cuadrado. Ronaldo lo spiazza dal dischetto. #PiùGigiCheGigio

Calabria 6: Conti è squalificato e quindi tocca a lui. Buffon gli nega la gioia del goal che avrebbe sbloccato la partita. Tutto sommato tiene bene sulla fascia di Ronaldo. Sfortunato nel deviare la palla con la mano all’ultimo minuto. #calaBENE

Kjær 6,5: Supera ancora una volta Musacchio nelle scelte di Pioli. Tiene bene senza sbavature. #Sikjuro

Romagnoli 6: Attento e concreto per tutta la partita. Spesso più efficace che pulito. Non si vergogna a scaraventare qualche pallone in tribuna. #WhenInDoubtKickItOut

Theo Hernández 6: Inizia la partita con un paio di tunnel. Diffidato, è ingenuo nel farsi ammonire per proteste nel primo tempo. Come se non bastasse, lascia la squadra in 10 con un fallo duro su Dybala a centrocampo. #toriNO

Çalhanoğlu 6,5: Spreca una punizione da ottima posizione nel primo tempo. Più corsa che qualità oggi. Si disimpegna bene quando si trova imbottigliato nel traffico a centrocampo. #hakON&OFF

Kessié 6: Per poco non trova la porta con una botta da fuori. Fa fatica a seguire Dybala quando parte. Rischia con una gomitata più che sospetta su Cuadrado. Ha energie da spendere anche quando la squadra finisce in inferiorità numerica. #FranckTank

Castillejo 6,5: Ha il merito di trovare l’assist vincente per Rebić. Nota a margine, peccato la reazione che é costata l’ammonizione e quindi la squalifica. #SAMUrai

Bennacer 6+: Si prende qualche rischio di troppo quando viene chiamato ad impostare. Come per Çalhanoğlu, contro avversari così serve fare una corsa in più e magari un ricamo in meno. #Risiko

Ibrahimović 6: Ci prova subito di testa dopo neanche un minuto di gioco. Fa il regista in attacco. Un braccio largo gli farà saltare il ritorno a Torino. Entra in qualche modo nell’azione del goal visto che il lancio di Castillejo era per lui. #ZFactor

Rebić 7: Scalda i guantoni di Buffon nel primo tempo. Lanciato a rete in solitaria, sfiora il vantaggio in avvio di ripresa. Si riscatta con una bella girata vincente. Lotta su ogni pallonecome un toro. #lampANTE

Laxalt SV: Esordisce di nuovo in maglia rossonera per rimediare all’espulsione di Theo.

Saelemaekers SV: Entra e corre.

Paquetá SV: Entra e non tocca palla.

Pioli 6,5: Conferma quasi in toto la formazione del derby. Ancora una volta la prestazione è più che positiva ma manca sempre qualcosa per agguantare il bottino pieno. Ha capito che questa squadra si esalta quando gioca all’arrembaggio e pressa alto. Non avrà Ibra, Theo e Castillejo a Torino. Raggiungere la finale sarà un’impresa. #inconPIOLI

Tommaso Dimiddio

Posted by redazionevirtuale on

Inter-Milan 4-2, the day after! Ibra e il volta faccia tra il primo ed il secondo tempo…

Inter-Milan 4-2, the day after! Ibra e il volta faccia tra il primo ed il secondo tempo…

INTER-MILAN – Mister Pioli sembra aver studiato bene la partita e vara un inedito 4-4-1-1 che in fase offensiva si trasforma in un 4-2-3-1 con Calhanoglu libero di agire tra le linee alle spalle di Ibra. Proprio questa mossa manda in crisi la squadra nerazzurra che nel primo tempo non riesce mai a prendere le contromisure e permette al Milan di fare la partita. Il turco colpisce un palo ad inizio match, poi Rebic sfrutta una sponda di Ibra, e un errore di Padelli, per portare il Milan meritatamente in vantaggio. Sul finire del primo tempo arriva il goal che tutti i tifosi rossoneri stavano aspettando, Ibra colpisce di testa e porta il Milan sul 2-0, si gira verso la curva dell’Inter ed esulta… facendo illudere i tifosi rossoneri… il secondo tempo è tutta un’altra storia. Brozovic con un tiro al volo da fuori area riporta l’Inter in partita e fa sparire dal campo la squadra rossonera. Le geometrie, il pressing, l’aggressività che hanno caratterizzato il primo tempo, lasciano spazio al timore di essere rimontati e di perdere la partita… e così è stato. L’Inter ribalta il match con i goal di Vecino e De Vrij e manda il diavolo all’inferno. Lukaku sul finale rende ancora più amara la sconfitta portando il risultato finale sul 4-2.

Un Milan dai due volti che al primo errore viene punito e dal quel momento perde la testa e non riesce più a rientrare in partita.

IBRAHIMOVIC – Tutti si aspettavano un suo goal e lui non ha deluso le attese. Primo tempo da assoluto padrone, i difensori nerazzurri faticano e non poco a contrastarlo e lui riesce sia a giocare per la squadra che ha trovare il modo di rendersi pericoloso. Sovrasta Godin e con una sponda di testa permette a Rebic di insaccare a porta vuota il goal del vantaggio rossonero. Poi al minuto 45′ realizza di testa da pochi passi la rete del 2-0.

Troppo importante per il Milan avere in campo uno come lui. La sua esperienza a servizio della squadra in queste partite di campionato hanno permesso alla squadra rossonera di crescere sotto tanti aspetti. Rimangono ancora dei dubbi sulla sua condizione fisica, come si è visto ieri, in partite così importanti, è difficile per lui risparmiare energie durante il match e rischia di arrivare agli ultimi momenti decisivi con poche forze e idee confuse per la stanchezza.

IL PRIMO TEMPO – Pochi tifosi, forse nessuno, si aspettavano un primo tempo così perfetto per il Milan. La squadra non ha mai dato segni di soffrire anzi, ha imposto il proprio gioco ed il proprio ritmo per tutta la prima parte dell’incontro. La difesa ha praticamente annullato la coppia Lukaku-Sanchez, e tutta la squadra si è mossa alla perfezione non lasciando un attimo di respiro alla squadra nerazzurra, spesso costretta a sbagliare per via dell’ottimo movimento di squadra del Milan.

Un primo tempo che sicuramente deve essere un punto di partenza per la squadra rossonera. Il miglior primo tempo di tutta la stagione. Pioli deve essere bravo a far dimenticare subito la sconfitta e far capire ai giocatori che se la prestazione del primo tempo verrà ripetuta nelle prossime partite sicuramente la squadra rossonera potrà trovare continuità di risultati.

IL SECONDO TEMPO – Come spesso è accaduto quest’anno, la squadra rossonera appena perde qualche certezza va in bambola e non riesce più a riprendersi. Al goal di Brozovic la paura è comparsa negli occhi dei giocatori non è più uscita. La squadra di Pioli non ha più ritrovato le giocate e l’equilibrio che avevano contraddistinto il primo tempo e l’Inter è stata brava ad approfittarne ribaltando il match.

C’è molto su cui lavorare. Queste situazioni non devono più accadere, la squadra deve imparare ad uscire dalle difficoltà e a riprendere in mano le redini del gioco. La mancanza di esperienza è uno dei problemi che contraddistingue questa squadra e la dirigenza deve essere brava a risolvere questo problema in vista della prossima stagione.

Cristian Claretti

Photo Credits: AcMilan.com

Posted by redazionevirtuale on

Pagelle Inter-Milan 4-2: Il Milan gioca, si spegne e l’Inter vince

Pagelle Inter-Milan 4-2: Il Milan gioca, si spegne e l’Inter vince

Pagelle Inter-Milan – Prima del derby, si sa, dormire è quasi impossibile. Ma, se in passato questo era dovuto ad adrenalina ed entusiasmo, quest’anno, per i tifosi rossoneri, è la paura a farla da padrone. La paura di assistere all’ennesima sconfitta degli ultimi anni, dovuta alla consapevolezza dell’inferiorità tecnica.

I dubbi della vigilia sono risolti con Handanovic in panchina ed Ibrahimovic titolare. Il Milan parte benissimo. L’Inter è messa alle corde fin dai primi secondi. Dopo poco arriva un palo di Calhanoglu, con il Milan che non smette di attaccare e rischia solo un inserimento di Vecino. Al 39′, la prima squadra di Milano capitalizza la buona prestazione passa con Rebic su assist di Ibra. 6 minuti, sarà lo stesso Ibrahimovic ad andare in gol e portare sullo 0-2 il risultato all’intervallo. Nel secondo tempo, il Milan si spegne. L’Inter trova il 2-2 tra il 49′ e il 52′ e poi passa con De Vrij al 66′, prima di chiuderla con Lukaku. L’Inter vince e non sa nemmeno come. Il Milan ha fatto quello che ha potuto, prima di crollare psicologicamente, a dimostrazione di essere una squadra incapace di soffrire

Pagelle

Donnarumma 6: Prende 4 tiri, tutti imparabili

Conti 6: La difesa balla, ma non per colpa sua, che fa una partita da compitino

Kjaer 5,5: Tiene per quello che può, ma deve concedere a Lukaku di fisico e velocità

Romagnoli 4,5: Dirige il reparto e il reparto sembra avere il rapporto di Bugo e Morgan. Dovrebbe essere anche il capitano, ma è il primo ad andare in difficoltà. I centrali dell’Inter murano ogni tiro, il Milan prende due gol da fuori in 3 minuti

Hernandez 6: Per una volta, un terzino normale.

Castillejo 6: Ottimo primo tempo, un fantasma nel secondo. Se gira la squadra, gira anche lui. Ma se c’è da reagire, è il primo a soccombere

Kessie 5: Solita quantità industriale di errori. Zero filtro a centrocampo e anche sui gol, dovrebbe essere lui a fare da specchio. Ma non c’è

Bennacer 5,5: A sprazzi. Tante ottime giocate, ma anche tanti errori. Manca in fase difensiva. E molto

Calhanoglu 6: Colpisce un palo al via. Primo tempo di livello altissimo, come tutta la squadra. Poi cala, ma è tra i meno peggio

Rebic 6,5: Primo tempo super. Giocate, gol, sponde. Poi, nel secondo tempo, affonda come tutto il Milan. Viaggia come Ibra, si spengono ed accendono assieme.

Ibrahimovic 7: Guida la squadra al vantaggio. Assist, gol, carica, viene pure a prendersi il pallone. Quando si spegne, si spegne tutta la squadra.

Paqeutà 4: Entra in campo con la voglia e la grinta di Bugo nella penultima sera del Festival. Allucinante. Per giocare così, si dedichi a fare il testimonial dello Xanax

Leao SV: Ci prova, ma anche a lui serve più concretezza

Bonaventutra SV: Gli vogliamo bene e non gli diamo voto. Ma se dovessimo, non sarebbe positivo. In senso di maggiore di zero

All.Pioli 6,5: La prepara benissimo. Nel primo tempo c’è una sola squadra in campo, quella sfavorita alla vigilia, ed è in grandissima parte merito suo. Il Milan pressa, gioca e segna. Più di così, praticamente impossibile. Poi inizia l’incubo. La squadra entra in campo malissimo e non reagisce nemmeno per un secondo

Federico Rosa

Posted by redazionevirtuale on

Milan-Verona 1-1, the day after! Quanto hanno inciso le assenze di Ibra e Bennacer?… e la classifica

Milan-Verona 1-1, the day after! Quanto hanno inciso le assenze di Ibra e Bennacer?… e la classifica

MILAN-VERONA – La squadra rossonera scende in campo con alcune assenze importanti e si sentono tutte. Rebic prende il posto di Ibra in attacco, lasciando il ruolo di punta centrale a Leao e agendo alle sue spalle. Calhanoglu si sposta in regia al posto dello squalificato Bennacer con Bonaventura che si posiziona sull’esterno. Per finire Calabria prende il posto di Conti. Alla vigilia l’idea che sarebbe stata una partita tosta era già nella testa ti molti tifosi e dopo la lettura della lista dei convocati per la partita di ieri l’idea si è fatta sempre più forte. Il Milan parte male e si trova già in svantaggio dopo 13 minuti… Faraoni, dimenticato da T.Hernandez, sfrutta un bell’assist di Zaccagni e trafigge Donnarumma. Il Milan è molto contratto, poche verticalizzazioni rispetto alle ultime partite, e non riesce mai ad impensierire la difesa del Verona. Serve una punizione dal limite di Calhanoglu, deviata dalla barriera, per rimettere in pari il match. Nel secondo tempo, malgrado la superiorità numerica dal 68′ per il rosso ad Ambrabat, la squadra rossonera non ha dato segni di voler vincere la partita in tutti i modi, ci ha provato, quello sì, ma non con quella fame necessaria per vincere queste partite.

Questa era una partita che il Milan doveva vincere a tutti i costi ma, come spesso è successo negli ultimi anni, nelle partite decisive la squadra rossonera perde qualche certezza di troppo e non riesce a portare a casa il risultato pieno.

IBRAHIMOVIC- La coppia Leao-Rebic alla prima uscita stagionale non ha dato i risultati sperati. Malgrado la prova sufficiente di entrambi, al Milan è mancato un punto di riferimento ben preciso in area in grado di ripulire palloni sporchi e dare sicurezza ai compagni di squadra. Con Ibra la squadra tende a verticalizzare cercando le sue sponde, mentre ieri lo sviluppo del gioco è stato molto orizzontale, permettendo al Verona di posizionarsi sempre al meglio e coprire gli spazi.

I numeri parlano chiaro, con Ibra in campo dal primo minuto il Milan ha vinto 3 volte su 3, con Ibra in panchina, Sampdoria, o indisponibile, Verona, 2 pareggi. Non è un caso… rimane da capire perché il Milan non abbia provato, dopo la partenza di Piatek, a trovare un sostituto che potesse essere utile in circostanze simili.

BENNACER- La sua assenza forse è pesata ancora di più rispetto a quella di Ibra. La sua aggressività in mezzo al campo, la sua capacità di far ripartire velocemente la squadra e la propensione a creare superiorità numerica in mezzo al campo sono fondamentali per questo Milan e per questo modulo.

La squadra è risultata troppo statica e prevedibile, lenta nella manovra, pochi gli spunti dei centrocampisti per creare superiorità numerica. In questo momento non possiamo permetterci di fare a meno di uno come lui.

CLASSIFICA- Dopo la partita con il Parma proprio in questa rubrica avevo scritto che calendario alla mano per capire cosa ne sarebbe stato della stagione del Milan sarebbe stato necessario fare un filotto di risultati positivi prima del derby. Possiamo dire che solo in parte la tabella di marcia è stata rispettata. La squadra era distante 8 punti dalle zone europee e 11 punti dalla zona Champions. La squadra ora ha annullato le distanze con le rivali per l’Europa League, ma la Champions rimane distante ancora 7 punti.

Pesano e non poco in questa parte del campionato i pareggi in casa con Sassuolo, Sampdoria e Verona, che potevano portare il Milan a ridosso della zona Champions. Inutile parlare di quello che sarebbe potuto essere, ora testa al derby e alle prossime partite, un piccolo spiraglio per l’europa che conta si è aperto, la squadra rossonera deve essere abile a giocarsi le sue possibilità.

Cristian Claretti

Photo Credits: AcMilan.com

Posted by redazionevirtuale on

Pagelle Milan-Hellas Verona 1-1: Rimonta mancata, occasione sprecata.

Pagelle Milan-Hellas Verona 1-1: Rimonta mancata, occasione sprecata.

PAGELLE MILAN-HELLAS VERONA 1-1 – Dopo l’emozionante sfida di Coppa Italia con il Torino, i rossoneri ospitano una delle sorprese del campionato a San Siro. Prima mezz’ora in balla per la squadra di Pioli che viene soffocata dal pressing del Verona e si ritrova ancora una volta costretta a rincorrere il risultato. La fortunata rete di Çalhanoğlu su punizione da coraggio però a Romagnoli e compagni che per poco non chiudono la prima frazione di gioco in vantaggio. Secondo tempo quasi anonimo da parte dei ragazzi di Pioli che non riescono a sfruttare la superiorità numerica. Rimangono le difficoltà nell’approcciare bene le partite e chiudere la porta in casa. Che occasione sprecata visto i passi falsi di Roma e Atalanta. Derby next.

PAGELLE

Donnarumma 6: Non può niente sul goal di Faraoni, deve invece ringraziare entrambi i pali della sua porta nel secondo tempo. #AssentePresente

Calabria 5,5: Torna titolare a sorpresa a causa della tonsillite di Conti. Zaccagni e Lazović gli fanno passare un pomeriggio da incubo su quella fascia. C’è da dire però che si ritrova spesso più di un avversario da fronteggiare. Non riesce ad essere preciso quando si spinge in avanti. #DAIvide

Musacchio 6: Si riprende il posto al fianco di Romagnoli dopo le prime buone prestazioni di Kjær. Non commette errori individuali ma va in affanno anche lui quando il Verona attacca. Petto in fuori nel finale. #WelcomeBack

Romagnoli 7: Prova a suonare la carica dopo il dominio iniziale del Verona. Sfiora il goal di testa su calcio d’angolo. Attento a coprire gli errori dei suoi compagni. Tanta grinta e voglia di vincere. Una delle migliori prestazioni di questa stagione. #CAP

Theo Hernández 6: In assenza di Ibra e con poche idee di squadra, il gioco passa anche dalle sue accelerazioni. Si dimentica di fare la diagonale su Faraoni nell’azione che regala il vantaggio agli ospiti. Esagera con qualche tunnel di troppo. In fase calante, c’è da ricaricare le batterie in vista del derby. #Stanco

Çalhanoğlu 6,5: Chiamato a sostituire Bennacer in cabina di regia. Dopo la doppietta di coppa, ecco la rete su punizione tanto invocata dai tifosi. Fortunato sulla deviazione. Nel secondo tempo non riesce ad incidere. #PiedeÇaldo

Kessié 5,5: Poco preciso e coraggioso. Lotta nel secondo tempo, finendo anche da difensore centrale quando Romagnoli si butta in avanti in cerca di fortuna. #SiPuòFranckDiPiù

Castillejo 6,5: Molto generoso quando c’è da pressare, meno quando c’è da aiutare Calabria in affanno nel primo tempo. La maggior parte degli attacchi rossoneri passano per i suoi piedi. Finisce la partita stremato e prendendo un palo clamoroso. #Maratoneta

Bonaventura 5,5: Si guadagna la punizione del pareggio e poco altro. In crescita comunque rispetto alle ultime prestazioni poco brillanti. Paquetá gli da il cambio per cercare di dare una scossa. #WorkInProgress

Rafael Leão 5,5: Per la prima volta senza Ibra a sostenerlo, Zlatan gli tirerà le orecchie in settimana. Spaesato e sovrastato in avvio, cresce all’interno della prima frazione di gioco. Si spegne invece nel secondo tempo, mostrando poca grinta e il Milan gioca senza centravanti. #Nascondino

Rebić 5,5: Quasi sempre pericoloso quando viene cercato. Si divora un goal clamoroso a tu per tu con Silvestri. Nel secondo tempo si intestardisce con giocate difficile che non portano a niente. #MissYouZlatan

Paquetá SV: Entra dopo i vari malesseri fisici e di mercato. Non riesce a cambiare la partita.

Saelemaekers SV: Esordio per il giovane belga appena arrivato. Qualche buono spunto, un tiro fuori.

Maldini SV: Esordio anche per il figlio di Paolo. Avremmo tutti sperato in un debutto da leggenda.

Pioli 5,5: In piena emergenza, scelte di formazione quasi obbligate. Jurić prepara però la partita molto meglio di lui. Non si può continuare a sperare in rimonte miracolose. La difesa continua ad essere in affanno e senza Zlatan la squadra non attacca con la stessa convinzione. #Peccato

Tommaso Dimiddio

it_ITItalian
en_USEnglish it_ITItalian