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Esclusiva, Giuseppe Pancaro: “Milan squadra forte, potrà fare un campionato da protagonista”

Esclusiva, Giuseppe Pancaro: “Milan squadra forte, potrà fare un campionato da protagonista”

ESCLUSIVA, GIUSEPPE PANCARO – Intervista esclusiva di Radio Rossonera all’ex terzino del Milan, Giuseppe Pancaro. Tra i temi trattati: il ritorno in rossonero di Leonardo e Maldini, l’acquisto di Gonzalo Higuain, la prossima sfida di campionato in casa del Cagliari ed i possibili obiettivi stagionali. Qui di seguito le sue dichiarazioni:

Che effetto ti fa vedere questo Milan in cui sono tornati Leonardo e soprattutto Maldini?

Sicuramente una bellissima sensazione. Il loro ritorno è senz’altro molto positivo per il Milan. Rappresentano una garanzia per tutti i tifosi“.

La strada intrapresa da Elliott può essere quella giusta per far tornare il Milan ai fasti di un tempo?

La sensazione è che la strada sia quella giusta considerando anche l’ingresso in società di personaggi come Leonardo e Maldini. È normale che però bisognerà aspettare il giudizio del campo ma i presupposti sono decisamente positivi come testimonia anche la grande operazione di mercato legata all’acquisto di Gonzalo Higuain. Mi auguro che il Milan potrà tornare a togliersi grandi soddisfazioni“.

Higuain è il top player che mancava al Milan?

Assolutamente sì, nel suo ruolo è davvero un top player. È stato un acquisto mirato che ha rinforzato molto la squadra rossonera“.

Domenica prossima Cagliari-Milan, che partita ti aspetti?

Io ho giocato a Cagliari per 5 anni e storicamente è uno stadio molto difficile da espugnare. Penso però che il Milan possa provare a vincere la partita“.

Ti piace il Milan di Gattuso?

Sì! Mi piace molto perché è una squadra forte in cui vedo tanta qualità e potrà fare un campionato da protagonista“.

Serie A: Juventus favoritissima, e poi…?

La Juventus è 1/2 gradini sopra tutte le altre squadre perché ogni anno ha aggiunto uno o più tasselli di valore ad un organico già molto competitivo; quest’anno addirittura hanno acquistato Cristiano Ronaldo. Dopo la Juventus, penso che Milan, Inter, Roma, Lazio e Napoli si giocheranno i piazzamenti Champions“.

Credits immagine: Acmilan.com

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Esclusiva, Giuliano Giannichedda: “Maldini è un mito, Higuain eccezionale. Sfida Milan-Inter per il secondo posto”

Esclusiva, Giuliano Giannichedda: “Maldini è un mito, Higuain eccezionale. Sfida Milan-Inter per il secondo posto”

ESCLUSIVA, GIULIANO GIANNICHEDDA – Intervista esclusiva di Radio Rossonera al tecnico della Pro Piacenza, Giuliano Giannichedda. Tra i temi trattati non poteva mancare un commento all’amichevole andata in scena sabato scorso e vinta dal Milan per 1-0 grazie alla rete di Fabio Borini.

Quest’anno avete cambiato proprietà passando a Seleco, quali sono i vostri obiettivi per questa stagione?

Innanzitutto bisogna ringraziare questa nuova proprietà perché fino ad un mese fa la Pro Piacenza non aveva nessuno; grazie a Seleco la squadra è rinata. La squadra è ambiziosa, rappresentiamo una bellissima città e cercheremo di fare le cose nel migliore dei modi. A noi il compito di provare a dar fastidio a tutte le squadre cercando di fare la nostra bella figura ogni partita“.

Che effetto ha fatto ai suoi ragazzi la possibilità di poter giocare contro il Milan?

L’amichevole di sabato è stata una bellissima esperienza, anche semplicemente varcare la soglia di Milanello è qualcosa di meraviglioso. È stato bello per i ragazzi poter giocare contro grandi campioni come Reina, Biglia e Higuain. Inoltre è stata un’ottima opportunità per noi per vedere a che punto siamo con la preparazione ed il fatto di aver ben figurato contro i rossoneri è stato un motivo di soddisfazione“.

Che giocatore è Christian Maldini?

Christian ha sulle spalle un cognome molto pesante a livello calcistico ma deve giocare col pensiero di voler arrivare grazie alla sua grande passione per il calcio. Ha la fortuna/sfortuna di essere figlio di uno dei giocatori più forti del mondo e si faranno sempre dei paragoni con suo padre. Lui avrà comunque la possibilità di fare una buonissima carriera ma deve giocare come Christian senza pensare al cognome che porta sulle spalle“.

Che effetto ti ha fatto ritrovare Paolo Maldini al Milan?

Con Paolo ci conosciamo abbastanza bene perché spesso abbiamo giocato sempre. Per me è sempre stato un esempio da seguire perché oltre che un campione è un uomo vero che ha sempre avuto umiltà e voglia; un mito sia come giocatore sia come persona. Ho già parlato con lui quando è ritornato ufficialmente al Milan e gli ho fatto i complimenti; uomini come lui possono fare solo il bene del calcio“.

Il Milan può puntare ad un piazzamento Champions in questa stagione?

Sì, i motivi principalmente sono due: il primo è il grande rapporto che ha Gattuso con tutto l’ambiente visto anche che la società gli sta dando la meritata fiducia; il secondo è l’acquisto di Gonzalo Higuain, uno degli attaccanti migliori del mondo, visto dal vivo è davvero eccezionale per tutti i movimenti che fa e per come attacca la profondità. Anche l’acquisto di Caldara è importante a livello difensivo e dimostra quanto il Milan abbia alzato l’asticella per questa stagione“.

Che impressione ti ha fatto Castillejo?

È un giocatore molto frizzante. Le sue caratteristiche si adattano molto bene alla Liga ma anche in Italia potrà sicuramente far bene diventando uno di quei giocatori che possono spaccare le partite“.

C’è un giocatore che ti ha colpito a sorpresa durante l’amichevole?

Sì! Bakayoko ha uno strapotere fisico impressionante. In Italia c’è bisogno di un giocatore con quelle caratteristiche e potrà essere davvero utile alla causa rossonera“.

Qual è la tua griglia di partenza per questa Serie A?

La Juventus è la favorita perché oltre ad aver vinto gli ultimi 7 Scudetti è riuscita a migliorarsi ancora con l’acquisto di Cristiano Ronaldo che è sicuramente uno dei giocatori più forti al mondo; anche l’acquisto di Emre Can è stato importante anche se è passato un po’ in secondo piano. Dietro la Juventus vedo meno forti dell’anno scorso sia il Napoli che la Roma mentre più competitive, magari per giocarsi il secondo posto, Milan ed Inter. La Lazio? La società ha rifiutato tante offerte riuscendo a trattenere Milinkovic-Savic, Luis Alberto e Ciro Immobile, molto dipenderà dall’approccio mentale che avranno questi giocatori perché riconfermarsi è sempre una cosa difficile”.

Credits immagine: Acmilan.com

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Milan, bilancio 2018-19: l’analisi approfondita di Milanisti 1899

Milan, bilancio 2018-19: l’analisi approfondita di Milanisti 1899

… Si è parlato molto, spesso a sproposito, del mercato del Milan appena concluso. Anche noi di Milanisti 1899 vogliamo dare il nostro contributo al dibattito, un contributo non basato sulle sensazioni ma sui numeri: buona lettura e grazie a chi ci ha lavorato.

MILAN, BILANCIO 2018-19 -Lo scopo di questa analisi è quello di valutare l’impatto delle ultime manovre di mercato sul bilancio 2018-19 insieme ad altre operazioni precedentemente concluse: i prolungamenti di contratto di Gattuso, Cutrone, Calabria e Romagnoli; per quest’ultimo, tra l’altro, si è tenuto conto pure della variazione sulla sua quota d’ammortamento.

Si tenga presente che, ad eccezione dei residui da ammortare per i singoli contratti, e relativa quota, ovvero importi ufficiali prelevati dal bilancio del Milan, mentre nei casi di Niang e Kalinic da riscontri effettuati su quelli, rispettivamente, di Torino e Fiorentina, i dati qui esposti, soprattutto i compensi ai calciatori, sono una media di quanto si apprende dai vari organi di stampa.

Non vi è, pertanto, nessuna pretesa di verifica contabile ma semplicemente una previsione dei trend di spesa ed eventuali risparmi rispetto al precedente esercizio 17-18.

Per far questo, nel riquadro Riepiloghi Finali in chiusura del presente documento, sono state enfatizzate quattro celle che, rispettivamente, rappresentano

  • Gli Ammortamenti (se negativi sono in diminuzione rispetto al precedente esercizio)
  • Gli Stipendi Lordi (se positivi sono in aumento rispetto al precedente esercizio)
  • Le Plusvalenze
  • I Prestiti Onerosi (le cessioni temporanee ovvero la somma algebrica tra quelli in entrata e quelli in uscita )

Si ricorda che ogni acquisto definitivo, oltre ad incrementare il monte stipendi, genera una quota d’ammortamento annuale scaturita dal valore del contratto diviso la sua durata, che alimenterà l’insieme sopra descritto. Ogni cessione, al contrario, decrementerà il monte stipendi, e ad eccezione dei prestiti, pure gli ammortamenti per la quota annuale calcolando, infine, se avrà generato una minus o plusvalenza anch’essa evidenziata nella apposita cella.

RIQUADRO ACQUISTI E CESSIONI

Note sulle operazioni sopra elencate:

  • Gli stipendi di Higuain e Bonucci, almeno per la stagione corrente, si equivalgono, così come per i valori dei contratti scambiati tra lo stesso Bonucci e Caldara.
  • Lo stipendio di Bakayoko è una media di quanto riportato. in prima istanza, dal Corsera (2,5M) e, successivamente, dalla Gazzetta dello Sport (3,5M)
  • L’acquisto di Castillejo è a titolo definitivo. Da quanto si apprende da AS, il Milan avrebbe preteso una valutazione del contratto di Bacca pari ad un importo di 15M aumentando, di conseguenza, il valore di quello dello spagnolo. Si è fissato a 31 quello dell’ex Villareal e a 13 quello del colombiano ovvero un importo sufficiente per non generare una minusvalenza immediata. Il maggior costo del contratto d’acquisto di Castillejo verrebbe diluito nel tempo.
  • Da quanto si è appreso da un’intervista a Cairo, il riscatto di Niang è avvenuto nel luglio 2018 e dal bilancio del Torino si evince che l’importo è di 12M
  • Si apprende dal bilancio della Fiorentina, chiuso al 31.12.2017, come il club abbia contabilizzato una plusvalenza sulla cessione di Kalinic su una valutazione del suo contratto pari a 20M. Si è proceduto, pertanto, a contabilizzare sei mesi di ammortamento che hanno portato al residuo evidenziato.
  • Per le cessioni di Antonelli, Bacca, Gabriel e Vergara, tutti ad un anno di scadenza contrattuale, si è proceduto con la “lista gratuita” così che alla minusvalenza della cessione corrisponde ugual risparmio sulla quota d’ammortamento e il decremento dagli Stipendi Lordi.
  • Bertolacci è considerato un acquisto, in realtà un rientro da prestito, per poter inserire il suo emolumento tra gli incrementi degli Stipendi Lordi. Ceduto l’anno scorso al Genoa, infatti, è presumibile che non contribuisca alle Spese del Personale contabilizzate al 30.06.2018.
  • Lo stipendio di Bacca, analogamente a quanto accaduto con Bertolacci, il colombiano era stato ceduto in prestito al Villareal e, per l’esercizio trascorso, si presume che fosse pagato dagli spagnoli, non è stato considerato un risparmio. Nel suo residuo è stato computato pure il mese di luglio 2018.
  • Locatelli è considerato un prestito e, sebbene stipulato con obbligo, per coerenza con le operazioni Lapadula e Niang, iniziate nel precedente esercizio ma con plusvalenze contabilizzate in quello successivo, altrettanto viene fatto nel suo caso

RIQUADRO ROSA CEDIBILI

In questa tabella, evidenziati in grassetto, le operazioni di prolungamento contratto che hanno portato ad un incremento degli stipendi netti e, nel caso di Romagnoli, un ricalcolo con conseguente risparmio sulla sua quota d’ammortamento precedente.

Nel caso di Calabria, poiché il calciatore ha prolungato nel dicembre 2017, abbiamo conteggiato la metà del suo incremento netto.

Suso viene escluso perché l’accordo risale a settembre 2017 e, sostanzialmente, ininfluente

RIEPILOGHI FINALI

In conclusione, i risparmi degli ammortamenti e le plusvalenze da cessioni compensano, quasi interamente, i maggiori costi per gli stipendi e gli oneri per i prestiti.

Circa le Spese del personale si fa notare che, secondo gli ultimi dati ufficiali chiusi al 31.12.2016, ammontavano a 157,802M. In rapporto al fatturato lordo (236M), queste, hanno generato un indice % di circa 67.

In attesa di conoscere i dati ufficiali per l’esercizio 17-18, sulla scorta di precedenti valutazioni fatte anche alla luce delle informazioni diffuse dai media, presumiamo che le predette spese si possano attestare a circa 140M. Viste le ultime comunicazioni della società, nelle quali, rispetto alla precedente gestione, si affermava di aver incrementato i ricavi di circa 20M, il fatturato lordo sarebbe quantificabile in 255M. L’indice %, dunque, potrebbe scendere a circa 55.

Per ottenere nell’esercizio 18-19 lo stesso indice, se la previsione sull’incremento degli Stipendi Lordi dovesse rivelarsi esatta, il fatturato lordo si dovrebbe attestare sui 288M circa.

Associazione Milanisti 1899

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Esclusiva, Stefano Eranio: “Il Milan di Gattuso mi piace. Champions? Juve a parte il Milan è alla pari delle altre”

Esclusiva, Stefano Eranio: “Il Milan di Gattuso mi piace. Champions? Juve a parte il Milan è alla pari delle altre”

ESCLUSIVA, STEFANO ERANIO – Intervista esclusiva di Radio Rossonera a Stefano Eranio, ex centrocampista del Milan. Tra i temi trattati: il valore attuale della rosa del Milan, l’operato di Gattuso ed i possibili obiettivi stagionali. Qui di seguito le sue dichiarazioni:

Quanto è importante per i giocatori essere osservati dagli occhi di Maldini, Leonardo e Kakà?

Loro tre esercitano sul gruppo un’influenza decisamente positiva. In campo vanno i giocatori ma più persone di calcio sono e saranno coinvolte in questo progetto e meglio sarà per tutti quanti“.

Ti piace il Milan di Gattuso?

Sì! A dire il vero mi piaceva anche l’anno scorso. La società ha lavorato bene fornendo al tecnico ottimi elementi per rinforzare la squadra. Il Milan cerca sempre di proporre il gioco e questa linea mi piace molto anche se a volte rischia qualcosa. Con il tempo il gruppo migliorerà sia in termini di velocità che di forza“.

Quanto è importante sapere di poter fare affidamento su un top player come Gonzalo Higuain?

Sicuramente è importante, già dalla seconda partita è stato molto coinvolto nello sviluppo del gioco anche perché Higuain è un giocatore che difficilmente perde palla. Gonzalo non solo fa goal ma riesce a fare anche assist decisivi come dimostrato nell’ultima vittoria. Sarà importante coinvolgerlo al 100% ma certamente è il valore aggiunto di questo Milan“.

Cosa pensi degli esterni offensivi rossoneri?

Faccio un discorso generale: mi piace il gioco che vuole proporre il Milan a prescindere da chi gioca. Chiaro che le squadre avversarie a volte possono chiudere gli spazi e allora il Milan dovrà esser bravo sulle seconde giocate per saltare alcune linee di passaggio. Gattuso sta lavorando su questi concetti di gioco e sono convinto che a sua disposizione c’è una rosa competitiva. Il Milan ha tutte le carte in regola per fare un buon campionato, con la condizione di tutti i giocatori al massimo mi auguro che ne vedremo delle belle“.

C’è un giocatore del Milan di oggi che ti somiglia almeno un po’?

In generale penso che ognuno di noi abbia qualcosa di diverso dall’altro. Penso un po’ a Calabria ma più che altro perché venendo dal settore giovanile abbiamo una storia un po’ comune. Io potevo giocare in molti ruoli: centrocampista, terzino, dietro le punte… Non so quali giocatori oggi potrebbero far questo“.

Quanto è importante quest’anno poter contare su una panchina capace di dare la scossa in campo come successo contro la Roma?

Molto importante. La società ha lavorato bene proprio in tal senso. Più sono presenti elementi di qualità in rosa e più si possono far rifiatare i titolari o magari addirittura scavalcarli nelle gerarchie. Gattuso ha tutte le carte in regola per poter far bene

La qualificazione alla prossima Champions League è alla portata del Milan?

Sicuramente sì ma bisogna tenere i piedi ben piantati per terra. Tolta la Juventus, il Milan è alla pari delle altri“.

Cosa ne pensi di un possibile acquisto del Monza da parte di Berlusconi e Galliani?

Sono molto legato a loro perché hanno dato tanto sia al Milan che a me stesso. Gli voglio bene perché insieme abbiamo raggiunto tantissimi successi. Certa gente non può che fare il bene del calcio“.

 

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Esclusiva, Mario Giuffredi (Ag. Conti): “Rientrerà a fine ottobre. Esclusione Lista Uefa? Scelta corretta e condivisibile”

Esclusiva, Mario Giuffredi (Ag. Conti): “Rientrerà a fine ottobre. Esclusione Lista Uefa? Scelta corretta e condivisibile”

ESCLUSIVA, MARIO GIUFFREDI – Intervista esclusiva di Radio Rossonera a Mario Giuffredi: agente del terzino destro del Milan, Andrea Conti. Tra i temi trattati: l’esclusione del proprio assistito dalla Lista Uefa ed i restanti tempi di recupero relativi allo scorso infortunio:

Come sta Andrea?

Bene, credo che a fine ottobre sarà pronto ad aggregarsi alla prima squadra e potrà essere convocato“.

Le tempistiche si sono allungate rispetto ai tempi previsti oppure è solo precauzione?

È solo precauzione. Siamo all’inizio della stagione e dunque c’è bisogno di qualche settimana in più“.

Come procede la sua riabilitazione?

Benissimo. I miglioramenti si vedono settimana dopo settimana, tutto procede alla grande ed è sulla buona strada per poter tornare presto in campo“.

Conti come ha preso l’esclusione dalla Lista Uefa?

Andrea è un ragazzo intelligente. Un’esclusione che ci aspettavamo perché se rientra a fine ottobre di fatto potrebbe fare solo due partite. Non è corretto escludere altri giocatori che potrebbero giocarle tutte e sei. La scelta del Milan è stata corretta e condivisibile“.

Che effetto ti fa vedere Leonardo e Maldini al Milan?

Ho avuto modo di conoscere sia Leonardo che Maldini durante la scorsa sessione di mercato per i discorsi relativi a Gabriel. Io sono giovane e sono cresciuto guardando il grande Milan di Sacchi e Capello, per me parlare con loro è motivo di soddisfazione e pensandoci qualcosa di incredibile“.

Quanta voglia ha Andrea di tornare in campo?

Ha tantissima voglia, come se in effetti non avesse ancora consumato questo matrimonio con il Milan. Adesso è più maturo e capisce da solo che ci sono dei tempi di recupero da rispettare“.

Nonostante la lunga assenza dal campo, Conti è diventato parte integrante del gruppo?

Lo spessore del ragazzo si vede dal fatto che anche se mai partecipe dal punto di vista calcistico in campo, ha comunque un grande rapporto con tutti ed è ben voluto dai propri compagni“.

Come ti spieghi il grande affetto dei tifosi del Milan nei riguardi di Andrea?

I tifosi del Milan hanno dimostrato grande intelligenza e grande amore nei suoi confronti. Sanno quanto Andrea sia stato sfortunato e questa sfortuna è stata vissuta in maniera indiretta anche da loro. Lo hanno sempre fatto sentire un giocatore del Milan e lo aspettano con grande voglia in campo“.

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Pagelle Milan-Roma 2-1: Higuain trascinatore, Suso sottotono

Pagelle Milan-Roma 2-1: Higuain trascinatore, Suso sottotono

PAGELLE MILAN-ROMA 2-1 – Dopo la sconfitta in rimonta subita al San Paolo contro il Napoli, il Milan rialza la testa e lo fa nel modo più emozionante: una vittoria all’ultimo respiro grazie al guizzo di Patrick Cutrone al 95′. Ottima la prova di Higuain (autore dell’assist decisivo), un po’ meno quella di Suso, mai incisivo negli ultimi 20 metri. La classifica inizia a sorridere ai rossoneri e dopo la sosta per le nazionali ci sarà la trasferta di Cagliari.

PAGELLE MILAN-ROMA 2-1, I VOTI DELLA NOSTRA REDAZIONE:

DONNARUMMA 6+ – Partita di ordinaria amministrazione per il portiere rossonero. Il “+” è il frutto di un’ottima uscita oltre l’area di rigore per stoppare un contropiede giallorosso nella ripresa. LUCIDO

CALABRIA 6,5 – Primo tempo di corsa, sacrificio e inserimenti. Resta più guardingo nei secondi 45′ ma ha il grandissimo merito di recuperare in fase offensiva il pallone che dà il là all’azione del 2-1. 4 POLMONI

MUSACCHIO 6,5 – Perde la marcatura di Dzeko solo 1 volta in 90′. Nessuna sbavatura significativa per il resto match. AFFIDABILE

ROMAGNOLI 6,5 – Comanda la linea difensiva in maniera impeccabile. Gara praticamente perfetta per il centrale rossonero. CAPITANO

RODRIGUEZ 7 – Forse la miglior partita del terzino svizzero con i colori rossoneri. Spinge costantemente sulla fascia di competenza e regala a Kessié l’assist del momentaneo 1-0. RIVELAZIONE (dal 76′ LAXALT 6 – Entra ancora una volta con la giusta voglia ed il giusto atteggiamento. Regala freschezza alla fascia sinistra rossonera nel finale di partita. DODICESIMO

BIGLIA 7- – È come il vento: non si vede ma si percepisce (Cit.). Guida, corregge, incita e si dimostra cerniera imprescindibile dello scacchiere tattico di Rino Gattuso. LEADER SILENZIOSO

KESSIÈ 6,5 – Partita ordinata e concreta per il nazionale ivoriano. Ha il merito di sbloccare la gara con un suo inserimento. Nella ripresa il suo apporto al centrocampo rossonero resta immutato. QUANTITÀ E QUALITÀ

BONAVENTURA 6+ – Meno lucido del solito in fase di impostazione e ripiegamento ma gestisce benissimo il pallone che dà il là all’azione del primo goal rossonero e verticalizza ottimamente per Higuain nella ripresa; peccato che il Var vanifichi tutto. OPERATIVO (dal 84′ CUTRONE 6,5 – Al suo ingresso in campo si carica sia il pubblico di San Siro sia la squadra. Gli basta un solo pallone all’ultimo minuto di recupero per dimostrare, come sempre, quanto può essere letale all’interno dell’area avversaria. ADRENALINA

CALHANOGLU 7- – Prima frazione di gara sontuosa: difende, inventa, dribbla e crea. Cala nella ripresa ma la sua prestazione non può e non deve passare inosservata. NUMERO 10 (dal 81′ CASTILLEJO 6,5 – Esordisce in Serie A con la sfrontatezza necessaria ad entrare immediatamente nel vivo della gara. Insieme a Laxalt garantisce importanti sfoghi offensivi sulla sinistra. FRIZZANTINO

SUSO 5,5 – Partita di fatica per l’esterno spagnolo. In zona offensiva pecca di precisione e non riesce ad incidere, pienamente sufficiente invece la sua prova in fase di ripiegamento. SOTTOTONO

HIGUAIN 7,5 – Gioca con la serenità di chi sa di essere un campione: imposta, protegge, sgomita ed illumina. Non tutti i grandi bomber all’ultimo minuto di una partita hanno la lucidità di alzare la testa e dispensare assist al bacio. TRASCINATORE

GATTUSO 7+ – Prepara la gara in maniera impeccabile e nella ripresa risponde a Di Francesco con 3 mosse che portano allo scacco matto. La vittoria è anche, forse soprattutto, merito suo. OCEAN’S ELEVEN

MILAN-ROMA 2-1, LE PAGELLE DEI TIFOSI:

Donnarumma 6,5; Calabria 7-, Romagnoli 7, Musacchio 6,5, Rodriguez 7; Kessié 7-, Biglia 7,5, Bonaventura 6+; Suso 5, Calhanoglu 7-, Higuain 8; Laxalt 6,5, Castillejo 6,5, Cutrone 7, Gattuso 7+.

Donato Boccadifuoco

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Esclusiva, Paolo Bertolucci: “Rosa del Milan nettamente migliorata. Credo nel lavoro di Gattuso”

Esclusiva, Paolo Bertolucci: “Rosa del Milan nettamente migliorata. Credo nel lavoro di Gattuso”

ESCLUSIVA, PAOLO BERTOLUCCI – Intervista esclusiva di Radio Rossonera ad una delle leggende del tennis italiano, Paolo Bertolucci: grandissimo tifoso del Milan. Qui di seguito le sue dichiarazioni in vista del prossimo match di campionato, Milan-Roma:

Chi è il “Braccio d’oro” (questo il suo soprannome, n.d.r) del Milan, oggi?

Nel Milan attuale faccio fatica ad individuarlo, d’altronde sono nato e cresciuto con Rivera e ho avuto la fortuna di veder giocare in rossonero grandissimi campioni“.

Qual è il tuo milanista preferito?

Rivera è stato il mio primo amore calcistico ma sono profondamente legato a Paolo Maldini. Il ritorno di Paolo al Milan? Era un delitto tenerlo fuori“.

Quale partita della storia recente del Milan vivresti nuovamente conoscendo il risultato?

Bayern Monaco-Milan 0-2: Seedorf, Inzaghi“.

Chi è il miglior “calciatore tennista” che hai conosciuto?

Direi Oscar Damiani. Anche Maldini e Albertini se la cavano piuttosto bene. In generale, ci sono molti ex giocatori di calcio che si sono avvicinati al tennis“.

Il Milan è la stessa squadra dell’anno scorso più Higuain?

No! La rosa è sicuramente migliore rispetto a quella dell’anno scorso. Nella passata stagione inoltre la squadra, sotto la gestione Montella, era partita molla sia fisicamente che mentalmente; con l’arrivo di Gattuso c’è stata la sterzata. Ho molta fiducia nel lavoro del tecnico rossonero e comunque almeno fino a Natale non credo sia giusto dare giudizi. Aspettiamo e vediamo anche come si inseriscono i nuovi acquisti come Caldara, Bakayoko e Castillejo“.

Un allenatore può davvero cambiare drasticamente la vita di una squadra o di un atleta?

La cosa più importante per un allenatore, sia negli sport singoli che di squadra, è trovare la giusta chiave per entrare nell’anima dei giocatori. La bravura di un allenatore è anche quella di riuscire a non comportarsi alla stessa maniera con tutti. Ci sono giocatori che necessitano della voce grossa, altri con i quali bisogna adottare decisamente un altro approccio“.

Quanto è più difficile un secondo anno rispetto al primo?

Il secondo anno è sempre più difficile del primo perché rappresenta una sorta di prova del 9. Vero è che, nello specifico del Milan, Gattuso potrà contare su più alternative rispetto alla passata stagione“.

Cosa ti aspetti dalla partita di domani tra il Milan e la Roma?

La Roma è una squadra sicuramente forte e quella di domani sarà una partita importantissima specie per evitare di affrontare la sosta con uno zero in classifica; vincere significherebbe invece cancellare il brutto finale della sfida del San Paolo contro il Napoli“.

Quanto può fare la differenza Higuain?

Può sicuramente farla ma non vorrei che si parlasse di lui come il salvatore della patria, cosa che è accaduta nella passata stagione con Bonucci; a calcio si gioca in 11. Higuain può fare la differenza se viene messo nelle condizioni di poterla fare. Nel recente passato, penso a Bacca, il gioco del Milan non era all’altezza della punta: è chiaro che se il centravanti tocca 4 palloni in una partita non riesce a fare la differenza come potrebbe“.

Ti aspettavi qualcosa in più dal mercato del Milan?

No, perché la nuova società ha avuto talmente poco tempo che hanno fatto fin troppo. Milinkovic-Savic? Grandissimo giocatore ma obiettivamente trattare con Lotito significa trattare con cifre decisamente eccessive“.

Cosa ti aspetti da Elliott? Leonardo e Maldini sono comunque sinonimo di garanzia?

Sì, lo sono. Pensando ad Elliott dico che non potevamo che migliorare rispetto alla situazione precedente. È un fondo serio con persone abituate a trattare ad altissimo livello. Penso che la loro volontà sia quella di riportare il Milan in alto e poi magari venderlo per riprendere i soldi dell’investimento riuscendo a mettersi qualcosa nelle tasche“.

Infine, ti piace questo calcio moderno?

Il calcio è molto cambiato negli anni: probabilmente in Italia i Moratti ed i Berlusconi non ci saranno più. Si resta sempre legati ai grandi successi ed alle grandi famiglie ma questo discorso fondamentalmente oggi regge solo in Spagna. Qualche anno fa non avremmo mai immaginato Inter e Milan in mano ai cinesi e la Roma in mano agli americani ma così va il mondo del calcio oggi“.

 

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Esclusiva, Paolo Assogna (Sky Sport): “Cambio modulo per la Roma. Del Milan prenderei Suso”

Esclusiva, Paolo Assogna (Sky Sport): “Cambio modulo per la Roma. Del Milan prenderei Suso”

ESCLUSIVA, PAOLO ASSOGNA – Intervista esclusiva di Radio Rossonera al giornalista di Sky Sport, Paolo Assogna in vista dell’imminente match di campionato tra Milan e Roma che andrà in scena domani sera a partire dalle ore 20.30 allo stadio San Siro. Qui di seguito le sue dichiarazioni:

Rispetto alla partita contro l’Atalanta, come cambierà la Roma che scenderà in campo domani sera a San Siro?

Cambierà sicuramente il sistema di gioco: sarà un 4-2-3-1 con un undici titolare abbastanza delineato ma con il ballottaggio Fazio-Marcano. Si dice che i moduli siano una serie di numeretti ma spesso determinano destino e prestazioni dei calciatori. Credo che il cambiamento di modulo dipenda dalla volontà di Di Francesco di trovare la giusta collocazione tattica a Pastore e inoltre dal voler rinforzare la mediana; tant’è che domani i giallorossi dovrebbero piazzare a centrocampo la diga De Rossi-Nzonzi. Contro l’Atalanta il tecnico giallorosso chiedeva a Pastore di stare largo ma il giocatore faceva fatica a tenere quella posizione di campo“.

Qual è l’umore dell’ambiente giallorosso?

Tranquillo nella misura in cui contro l’Atalanta non è arrivata la vittoria. Spesso si parla di Roma come una pizza particolare ma, a mio avviso, ciò è solo un luogo comune: Roma è una città che vive di calcio ed è comunque fisiologico che ci sia leggero nervosismo nel momento in cui arrivano prestazioni negative“.

Una Roma che avrà timore/rispetto del Milan?

Quando si incontra il Milan c’è sempre rispetto ma la Roma pensa di essere più avanti dei rossoneri in merito al progetto tecnico e crede pertanto che la vittoria possa essere raggiungibile, non facilmente ovviamente ma la convinzione generale è quella di poter riuscire a prendersi i 3 punti“.

Cosa potrebbe preoccupare la Roma del Milan di Gattuso?

Certamente le individualità: Suso, Higuain e Calhanoglu. Il Milan può contare su delle individualità che darebbero fastidio a qualsiasi squadra del mondo“.

C’è un giocatore del Milan che ti piacerebbe vedere nella Roma?

Se non ci fosse Dzeko, direi Higuain. Dico Suso allora: il suo modo di giocare sarebbe funzionale per tutte le squadre di Serie A“.

Infine, Kluivert giocherà titolare?

È in ballottaggio con El Shaarawy ma dovrebbe partire dalla panchina anche perché al momento sembra più un giocatore da ultimi 30 minuti in quanto è abituato a concentrare le proprie energie in pochi minuti“.

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Esclusiva, Riccardo Cucchi: “Gattuso ha bisogno di tempo. Per fortuna è subentrato Elliott. Berlino e Manchester indimenticabili”

Esclusiva, Riccardo Cucchi: “Gattuso ha bisogno di tempo. Per fortuna è subentrato Elliott. Berlino e Manchester indimenticabili”

ESCLUSIVA, RICCARDO CUCCHI – Intervista esclusiva di Radio Rossonera ad una delle voci storiche del calcio italiano: Riccardo Cucchi. Tantissimi i temi trattati: dall’imminente match di campionato tra Milan e Roma, alla nuova proprietà rossonera, passando anche a questioni legate alla comune passione per il calcio. Qui di seguito le sue dichiarazioni:

Sulla passione che ci accomuna, ovvero la radio: “La radio è un mezzo straordinario  perché è capace di unire tutte le diverse passioni calcistiche“.

Il Milan ha sfiorato il colpaccio al San Paolo contro il Napoli, cos’è mancato alla squadra rossonera?

Credo che il Milan abbia comunque dato segnali importanti, dei segnali relativi alla squadra che potrebbe diventare. Ci vuole pazienza ma è anche vero che i tifosi un po’ l’hanno persa considerate le grandi vittorie del passato. Anche Gattuso avrà bisogno di tempo per sviluppare le capacità tecniche della rosa a sua disposizione. Ai rossoneri probabilmente è mancata la mentalità di squadra ma arriverà col tempo“.

Gattuso è davvero l’uomo giusto per riportare il Milan in alto?

Faccio una premessa: ancora siamo al calcio d’agosto, il campionato finirà a maggio e tanti attuali equilibri potrebbero cambiare nelle prossime settimane. Detto ciò, Gattuso avrà sicuramente del lavoro da fare come inserire i nuovi giocatori nel proprio organico. Lo ammetto, sono di parte: adoro Gattuso per la sua storia, l’ho amato come calciatore sia della Nazionale che del Milan; è un ragazzo straordinario di grande umiltà e qualità umane. Diamogli tempo: bravi allenatori si diventa, non si nasce“.

Paolo Maldini è ritornato al Milan: saprà farsi valere anche da dirigente?

Lo scopriremo: non è detto che un bravo calciatore diventi anche un bravo dirigente ma Maldini, oltre alle qualità tecniche, ha sempre dimostrato grande intelligenza nel cogliere i significati importanti dei piccoli gesti. Lui, insieme con papà Cesare, hanno rappresentato e rappresentano il dna milanista. L’impressione sul suo ritorno è questa: un Maldini che negli ultimi anni ha girovagato sotto la casa paterna in attesa che qualcuno gli dicesse di entrare. È chiaro comunque che dovrà imparare a fare il dirigente ma sono convinto che lo farà nel migliore dei modi“.

Che idea ti sei fatto sulla precedente proprietà cinese e sulla nuova proprietà di Elliott?

Per fortuna è successo quello che è successo, ovvero l’ingresso di Elliott come nuovo proprietario del Milan. Reputo quello che è accaduto nei mesi precedenti come poco trasparente: il vero proprietario del Milan non era certo Yonghong Li che chissà come ha operato e per conto di che oltre che non avere le capacità manageriale e le risorse economiche per guidare un club come il Milan. Personalmente avevo parlato del possibile ingresso di Elliott come nuovo proprietario già nello scorso marzo e così è stato: sicuramente la soluzione migliore per il club perché garantisce sicurezza. Vero è che i risultati si ottengono sul campo ma è vero anche che per ottenerli serve una società competente alle spalle e che sappia mantenere i bilanci in ordine. La strada intrapresa è sicuramente quella giusta e vorrei non succedessero più cose simili come le prese in giro nei riguardi dei tifosi rossoneri. Adesso è tempo che il Milan marci per la sua strada, una strada attraverso la quale è destinato a tornare grande“.

La nostra Radio sta portando avanti un progetto di azionariato diffuso. Questo nuovo calcio del “Risiko finanziario”le piace o no?

Il calcio italiano ha dimostrato la sua enorme fragilità da questo punto di vista: troppi i casi di fallimenti di club italiani importanti come Avellino, Cesena, Bari… La grande difficoltà del calcio italiano è legata ad un vizio di fondo, ovvero basarsi sui diritti tv come unica fonte di ricchezza; una sorta di gigante con i piedi d’argilla. In altri paesi come Inghilterra o Francia, i ricavi dei diritti tv rappresentano solo una parte del fatturato e non maggioritaria. Per quanto riguarda l’azionariato, penso che in Italia sia difficile cambiare direzione anche se ovviamente per giocare a pallone non si può certo fare a meno dei soldi. Credo che i tempi non siano ancora maturi per esperienze di azionariato come quelle, ad esempio, di Real Madrid e Barcellona. La cosa importante adesso è che nel calcio italiano ci sia trasparenza: da un’indagine della FIGC risulta che almeno 12 società non sono riconducibili ad una proprietà chiara. Ecco, la mancanza di trasparenza è una mancanza di rispetto verso i tifosi. Il calcio è un’industria ma non produce prodotti di consumo, produce passione; senza passione il giocattolo si rompe“.

Il calcio a volte è visto in maniera troppo “sacrale” dai tifosi. Lei che ne pensa?

Essendo un giornalista di vecchia generazione sono nato con la passione per il calcio calcio: l’unico grande rito domenicale secondo una citazione di un grande poeta sudamericano. Non mi meraviglierò mai di vedere tifosi che si imbarcano in viaggi lunghissimi soltanto per poter tifare la propria squadra nei 90′ di gioco e magari in una città lontana. La passione non mi meraviglia: non mi meraviglio nemmeno dell’arrabbiatura social riguardante la spartizione dei diritti tv e dunque il dover spendere cifre che a volte non sono alla portata di una famiglia italiana per poter vedere tutte le partite. Il calcio è la cosa più importante tra le cose meno importanti, però sono anche convinto che la passione debba essere sempre rispettata e spero che non sia più concesso ad avventurieri di produrre investimenti disastrosi“.

Venerdì sera è prevista una grande cornice di pubblico per Milan-Roma. Che partita si aspetta?

Bene così. Auspico un grande ritorno di pubblico negli stadi: meglio divani vuoti e tribune piene.Ho vissuto 40 anni dentro gli stadi per mia fortuna e so perfettamente cosa significa il calore che emana uno stadio pieno. L’adrenalina e le emozioni si trasferiscono sia in chi gioca e sia in chi racconta le partite. Milan e Roma sono due squadre che apprezzo moltissimo. entrambe secondo me sono uscite da  una campagna acquisti/cessioni che ha creato qualche malumore a Roma ed aspettative importanti per il Milan, specie considerato l’acquisto di Higuain. Sono due squadre in formazione: sia Di Francesco che Gattuso hanno dei problemi che però possono risolvere. Mi aspetto una partita apertissima e ho molto apprezzato la tendenza di queste prime due giornate di campionato nelle quali abbiamo assistito a rimonte e partite non definite che avvicinano il nostro campionato per filosofia al campionato inglese. Credo inoltre che Milan e Roma possano dar vita ad una gara ricca di goal“.

Qual è la partita più bella alla quale ha assistito?

Per mia fortuna ne ho viste molte di belle partite. Difficile ricordarsene una in particolare ma ho avuto la fortuna di raccontare la finale mondiale del 2006 tra Italia e Francia a Berlino: tutte le mie emozioni concentrate per una sola notte in una partita che sognavo da tempo e che mi ha permesso di pronunciare la frase “L’Italia è campione del mondo” prima di me solo 2 grandi radiocronisti  erano riusciti a farlo: Nicolò Carosio ed Enrico Ameri alla Radio e Nando Martellini in tv; due immensi telecronisti come Bruno Pizzul e Sandro Ciotti invece non sono riusciti a gridarlo. Altra partita che ricordo è stata la finale di Champions League tutta italiana del 2003 tra il Milan e la Juventus all’Old Trafford. La cosa straordinaria entrando in quello stadio è stata la possibilità di vedere una partita del genere insieme ad un pubblico inglese; sembra sia passato un secolo invece è successo poco tempo fa“.

Ultima domanda (di un nostro ascoltatore): il Cucchi di oggi cosa vorrebbe insegnare al Cucchi di ieri?

Ho avuto la fortuna di avere grandi maestri e  di poter muovere i primi passi professionali cercando di rubare i segreti del mestiere ai grandi narratori del calcio come Enrico Ameri, Sandro Ciotti ed Alfredo Provenzali. Sono stato capace, credo,  di rubare pezzi di mestiere come si faceva nelle botteghe artigiane. Oggi credo sia cambiato molto il racconto del calcio ma ho sempre cercato di mantenere un filo conduttore cercando di adeguare il linguaggio ai tempi moderni. Quello che insegnerei ad un giovane Cucchi, parlando di radio, è di non staccare mai gli occhi dal racconto della partita. In tv sento colleghi giovani bravissimi ma i commenti ed i dati di contorno alla gara servono a poco: bisogna raccontare quello che si vede“.

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Napoli-Milan 3-2, pagelle: Bonaventura il migliore, male Biglia

Napoli-Milan 3-2, pagelle: Bonaventura il migliore, male Biglia

NAPOLI-MILAN 3-2, PAGELLE – I rossoneri di Gennaro Gattuso riescono nella doppia impresa di portarsi in vantaggio di due reti al San Paolo e di farsi rimontare uscendo virtualmente dal campo dopo il momentaneo 1-2 firmato Zielinski. L’impressione è che, come nella passata stagione, i problemi del Milan restino prettamente di natura mentale piuttosto che tecnica, tattica o fisica.

NAPOLI-MILAN 3-2, LE PAGELLE DELLA NOSTRA REDAZIONE:

DONNARUMMA 5 – Anno nuovo, stessi difetti: sul primo goal di Zielinski potrebbe fare qualcosa in più; sul secondo, l’errore di piazzamento e velocità d’esecuzione nel distendersi alla propria sinistra è evidente. STANDARD

CALABRIA 6 – Il goal non è un caso: ben sopra la sufficienza in fase offensiva; viceversa, in fase difensiva, fa spesso fatica a contenere Insigne. ALTALENA

ROMAGNOLI 6,5 – Finché il risultato resta favorevole alla squadra, Alessio è un muro. Col passare dei minuti, e dei goal avversari, sparisce un po’ dai radar pur non compiendo errori particolari. SOLIDO

MUSACCHIO 5 – Inizia bene ma l’errore che favorisce la prima rete dei partenopei è il preludio agli ultimi 30 minuti di pura sofferenza. FRAGILE

RODRIGUEZ 5,5 – Prestazione più che onesta in fase difensiva per il terzino svizzero, davanti però non riesce mai a rendersi incisivo. Prima Borini e poi Laxalt possono testimoniare. COMPITINO

BIGLIA 4,5 – Serata da dimenticare per il volante argentino: non solo il suo grave errore in fase di impostazione dà il là alla rimonta del Napoli, ma spesso si fa trovare assente nei momenti di difficoltà della squadra specie nella costruzione dal basso. BOCCIATO (dal 58′ BAKAYOKO 5 – Riesce nell’impresa di far rimpiangere Biglia ma a differenze dell’argentino ha il “merito” di non commettere errori decisivi. RIMANDATO A SETTEMBRE

BONAVENTURA 7 (il migliore) – Si dice che il problema del Milan sia la mezzala sinistra, potrà anche essere vero ma nel frattempo il buon Jack sfodera una prestazione ben al di sopra dei propri compagni di squadra. Oltre al bellissimo goal che sblocca la gara, per gran parte del primo tempo (sorprendentemente) agisce anche da regista basso. ONNIPRESENTE (dal 82′ CUTRONE s.v.)

KESSIÈ 6 – Prestazione senza infamia e senza lode per il centrocampista ivoriano. Sempre propositivo quando la palla scotta ma qualitativamente deve ancora crescere molto. AFFIDABILE

SUSO 6 – Il merito di entrare da protagonista nelle azioni di entrambe le marcature rossonere gli garantisce la sufficienza ma la prestazione di ieri è ben lontana dai suoi standard. PRECAMPIONATO

BORINI 6,5 – Senza dubbio uno dei migliori. Nel primo tempo regala l’assist del primo goal a Bonaventura e corre per tutta la fascia garantendo copertura e sfogo in ripartenza. Nella ripresa cala d’intensità e viene giustamente sostituito. PEPERINO (dal 72′ LAXALT 6 – Entra col piglio di chi ha capito cosa provare a fare nell’ultimo quarto d’ora di gara. Offre un buon pallone a Higuain e percorre la fascia avanti e indietro con la giusta intensità. CORRIDORE

HIGUAIN 6 – Assistito poco e male dal resto della squadra riesce comunque a contraddistinguersi per almeno un paio di giocate sopraffine con la palla tra i piedi. OASI 

GATTUSO 5 – Passi (ma mica tanto) l’atteggiamento da provinciale in casa del Napoli, ma ad indispettire maggiormente è il diktat autodistruttivo relativo al continuo palleggio dal basso oltre che la non perfetta (per usare un eufemismo) lettura della partita specie se confrontata a quella del maestro Ancelotti. ALLIEVO

NAPOLI-MILAN 3-2, LE PAGELLE DEI TIFOSI

DONNARUMMA 5,5; CALABRIA 5; MUSACCHIO 5,5; ROMAGNOLI 6,5; RODRIGUEZ 6; KESSIÈ 5; BIGLIA 4,5; BONAVENTURA 7; SUSO 5,5; HIGUAIN 6; BORINI 5,5; LAXALT 6; BAKAYOKO 5; CUTRONE S.V.; GATTUSO 5

Donato Boccadifuoco

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