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Pagelle Milan-Lazio 0-1 (Coppa Italia): Il Milan non c’è più e affonda contro una Lazio ordinata dando addio alla finale di coppa

Pagelle Milan-Lazio 0-1 (Coppa Italia): Il Milan non c’è più e affonda contro una Lazio ordinata dando addio alla finale di coppa

PAGELLE MILAN-LAZIO 0-1 – Il Milan non c’è più. Dopo un mese e mezzo vissuto con la bocca appena sopra il pelo dell’acqua, squadra e allenatore affondano sotto i colpi di un ottimo Correa. Biancocelesti in finale e rossoneri chiamati alla difficile impresa di non trasformare maggio nel mese dell’agonia.

PAGELLE MILAN-LAZIO 0-1 – I voti della nostra redazione:

Reina 7,5 – Se non si affonda anche come punteggio è merito di Pepe. Sfoggia quasi tutto il repertorio del buon portiere ed è l’ultimo ad arrendersi anche a 5 minuti dalla fine. #ProfessionistaVero

Musacchio 5 – A palla scoperta e con decine di metri di campo da coprire i limiti di Mateo vengono amplificati, buon difensore posizionale e di marcatura ma poco altro. #BadLuckMateo

Caldara 6 – La sola ora di gioco che aveva nelle gambe Mattia la porta a casa guadagnandosi la piena sufficienza. Dei tre centrali da l’impressione di essere l’unico ad aver piena coscienza di come si debba comportare una difesa a 3: ha avuto un buon maestro. #LuceNellaNotte

Romagnoli 5 – La peggior partita della stagione per il capitano. Affonda con la sua ciurma senza farsi notare. #Assente

Calabria 5.5 – Uno dei meno peggio fino alla sua uscita dal campo. Ha il merito di fare l’unico tiro in porta, un bel sinistro da fuori area frutto di una iniziativa isolata. #AlmenoCiProvo

Kessiè & Bakayoko 5 – Voto di coppia per i due mediani odierni. Naufragano fisicamente presi in mezzo dalla superiorità numerica avversaria in mezzo al campo ed evidenziano tutti i loro noti limiti tecnici. Sull’intero reparto di centrocampo la riflessione a fine anno deve essere molto molto profonda. Nota di merito aver tenuto la calma nonostante i ripetuti cori e ululati razzisti: bravi. #Travolti

Laxalt 4 – Eppure non era questo il giocatore di Genova. Mah. Se non arriverà un allentore capace di valorizzarlo un minimo (da subentrante sia chiaro) meglio apporre un fiocco sulle sue treccioline e donarlo al primo offerente sul mercato. #AAADiegoOffresi

Suso 4.5 – Ha staccato la spina a novembre e non l’ha più riattaccata. Ah, nel frattempo siamo arrivati a fine aprile. Se esiste un amatore sul mercato mi pare giusto pensare di accontentare le sue volontà. #Plusvalenza

Castillejo 4,5 – Ah, c’era? Incomprensibile spendere milioni e milioni per lui, incomprensibile essere curiosi e interessati alla sua stagione ad inizio anno, incomprensibile rivederlo ai nastri di partenza della prossima stagione. #Incomprensibile

Piatek s.v. – La sua è una partita insufficiente, sbaglia molto e troppo ma sono stufo di dover dare un voto all’attaccante del Milan solo e soltanto per come protegge palla, per come stoppa il pallone e lo smista sulla trequarti o per come lotta sui palloni sporchi. Siamo arrivati a 10 partite senza ricevere una palla all’interno dell’area di rigore e non ha ancora dato di matto. #Eroe

(Conti 4: Calhanoglu 5: Cutrone 5 – Entrano in una partita nefasta senza la possibilità di far meglio dei compagni, nè volendo nè potendo)

Gattuso 4 – Errori e responsabilità, specie dell’ultimo mese e mezzo sono sotto gli occhi di tutti e quindi è inutile evidenziarle ulteriormente. Spero solo di non assistere ad un finale di stagione agonizzante. Massima stima per il Rino uomo ma come allenatore il Milan merita di più e di meglio. Da troppe stagioni non abbiamo un vero allenatore.

PAGELLE MILAN-LAZIO 0-1 – I voti dei tifosi:

Reina 7

Musacchio 5 – Caldara 6 – Romagnoli 5

Calabria 5,5 – Kessiè 5 – Bakayoko 5 – Laxalt 4

Suso 4 – Castillejo 4

Piatek 5.5

(Conti 4 – Calhanoglu 5 – Cutrone 5)

Gattuso 4

Simone Cristao

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Pagelle Parma-Milan 1-1: Bruno Alves risponde a Castillejo

Pagelle Parma-Milan 1-1: Bruno Alves risponde a Castillejo

PAGELLE PARMA-MILAN 1-1 – Niente da fare, il Milan non riesce ad andare oltre il pareggio per 1-1 sul campo del Parma. Alla rete di Castillejo al 70′ risponde su punizione Bruno Alves a 3 minuti dal 90′. Partita giocata a ritmi blandi con i rossoneri davvero poco lucidi ed incisivi nell’arco dei 90′.

PAGELLE PARMA-MILAN 1-1 – I voti della nostra redazione:

Donnarumma 6,5 – Sicuro tra i pali e sulle uscite, specialmente quelle basse come dimostra l’occasione avuta da Ceravolo nel primo tempo. Incolpevole in occasione della rete subita. #AlzoLeMani

Conti 5+ – Primo tempo timido e privo di spunti offensivi significativi, ripresa affrontata con un altro piglio ma ugualmente incolore. #LontanoParente (dal 66′ Castillejo 6,5 – Ha il “merito” di farsi trovare al posto giusto al momento giusto in occasione della marcatura che sblocca la gara. Vivacizza l’attacco rossonero con qualche sortita improvvisata. #Adrenalina)

Zapata 6,5 – Contiene benissimo Gervinho per tutti e 90′, buone anche alcune iniziative palla al piede. #AffidabilitàAlPotere

Romagnoli 6,5 – Nei primi 45′ lascia il controllo del reparto a Zapata; nella ripresa sale in cattedra in un paio di occasioni contribuendo ad annullare le poche iniziative gialloblu. #Certezza

Rodriguez 5+ – Primo tempo colmo di errori in entrambe le fasi per il terzino svizzero; nella ripresa sale di rendimento in fase difensiva ma certamente quella di oggi non resterà nell’elenco delle sue migliori partite. #NelPallone

Kessiè 6 – Sbaglia molto, anzi moltissimo ma rispetto a tanti dei suoi compagni di squadra sale di rendimento con il passare dei minuti. È uno degli ultimi ad arrendersi. #Diesel

Bakayoko 6 – Discorso inverso rispetto al sopracitato Franck. Sembra essere il padrone del centrocampo per i primi 30′ poi, forse complice la botta rimediata nei primi minuti di gioco, si trascina stancamente fino al cambio. #InRiserva (dal 58′ Cutrone 6 – Il suo ingresso regala soluzioni offensive alternative che però non vengono recepite dal resto dei compagni se non da Piatek capace di offrirgli la palla del 2-0; peccato però si trovasse in fuorigioco. #IoCiHoProvato)

Calhanoglu 5 – È il primo dei rossoneri a rendersi pericoloso ma la sua partita nel vivo del gioco dura decisamente troppo poco. Sparisce letteralmente dal campo minuto dopo minuto e pecca di personalità nel momento in cui, con il cambio modulo, avrebbe dovuto accelerare il giro palla. (dal 75′ Biglia 5 – Entra per gestire con lucidità i tempi di gioco e non ci riesce. Nient’altro da aggiungere. #Stecca)

Borini 4,5 – Sbaglia un paio di occasioni sotto porta nei primi 45′; nel secondo non solo non incide mai in fase offensive ma commette la grave ingenuità che regala al Parma la punizione che fissa il risultato sul definitivo 1-1. #NoSense

Suso 6+ – È sempre il solito Jesus: alcune buone iniziative offensive (tra cui l’assist decisivo per Castillejo) e molte altre decisamente meno buone. In rapporto ad altri suoi compagni di squadra, almeno ci prova. #NonBastaMaAiuta

Piatek 5,5 – È vero che i palloni non gli arrivano ma è vero anche che anche nella partita di oggi avrebbe potuto e dovuto fare qualcosa di più. #MaleMaNonMalissimo

Gattuso 5 – Mette in campo un undici titolare che può tranquillamente mutare forma ma il risultato è assai deludente. I cambi migliorano e peggiorano tatticamente la squadra; più per colpa dell’interpretazione dei singoli e questo va detto. Il problema principale è che pare lampante come a questo Milan manchino le idee di gioco più basilari e non da ora. #NuvolettaVuota

PAGELLE PARMA-MILAN 1-1 – I voti dei tifosi:

Donnarumma 5,5;

Conti 5, Zapata 6,5, Romagnoli 6, Rodriguez 5;

Kessiè 5,5, Bakayoko 6, Calhanoglu 5;

Suso 6, Borini 4, Piatek 5,5;

Cutrone 5,5, Castillejo 6,5, Biglia 3;

Gattuso 4

Donato Boccadifuoco

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Coppa Italia femminile, Juventus-Milan 1-1: come uscire di scena a testa alta (Editoriale)

Coppa Italia femminile, Juventus-Milan 1-1: come uscire di scena a testa alta (Editoriale)

COPPA ITALIA FEMMINILE – 17 aprile 2019 – Il Milan Femminile -o Milan Women che dir si voglia- non accede alla finale di Coppa Italia. La semifinale di ritorno, a Vinovo contro la Juventus, termina 1-1, un pareggio che nega alle rossonere la gioia del passaggio del turno e ne determina l’uscita di scena dalla competizione a causa della sconfitta rimediata nella semifinale di andata, a Monza, quando le bianconere hanno trionfato per 2-1.

Il risultato rende giustizia ad una gara condotta con grande coraggio da entrambe le squadre: la sblocca Benedetta Glionna, appena entrata, al 59’, mentre è Manuela Giugliano ad agguantare il gol del pareggio al 82’, grazie ad una bellissima punizione dal limite dell’area.

Oltre il risultato c’è di più, anzi c’è tantissimo! La prestazione del Milan Femminile regala tanta soddisfazione alle ragazze in campo, ma anche agli spettatori e a tutti i tifosi, che a Vinovo assistono ad una gara intensa e ricca di emozioni.

Gli infortuni di Tucceri, Mendes e Thaisa Moreno hanno costretto le ragazze in campo a fare a meno di pedine fondamentali, ciascuna a modo proprio per posizione e personalità, difficilmente sostituibili e meno che mai in una sola decisiva gara. Ma i cambi applicati da coach Morace hanno saputo interpretare al meglio la gara, dando tutto per la squadra ed elevando all’ennesima potenza quella che poteva essere una semplice somma delle singole forze in campo. Specie quando non si è in grado di rispondere ad un cambio di carattere come quello di Glionna per Aluko, mossa vincente per le bianconere di Rita Guarino.

Le ragazze allenate da Carolina Morace giocano così una partita di valore assoluto, una prestazione maiuscola a 360°. Dimostrano di essere più forti dei numerosi infortuni, più forti della stanchezza, più forti della rosa corta e delle soluzioni che mancano quando ce n’è più bisogno. Da Korenciova a Sabatino, da Giugliano a Giacinti, da Alborghetti a Bergamaschi: tutte le giocatrici mettono in campo testa, cuore, gambe ed anima. Non bastano per passare il turno né per battere la Juventus, ma bastano per far emozionare ed uscire di scena tra gli applausi, a testa alta e con rincuorante volto rilassato e orgoglioso. Tutto ciò non basta, è vero, ma è tantissimo.

Lucia Pirola

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Pagelle Milan-Lazio 1-0: Decisivo Kessiè dal dischetto

Pagelle Milan-Lazio 1-0: Decisivo Kessiè dal dischetto

PAGELLE MILAN-LAZIO 1-0 – Al minuto 79, il numero 79 Franck Kessié regala dal dischetto al Milan il successo di misura per 1-0 contro la Lazio in quello che alla vigilia era descritto come un vero e proprio scontro diretto per la zona Champions. Oltre al centrocampista rossonero, tra i migliori del match anche Fabio Borini, Tiemoué Bakayoko e José Manuel Reina.

PAGELLE MILAN-LAZIO 1-0 – I voti della nostra redazione:

Reina 7 – Pronti via e dopo 3′ è subito “Super Pepe” su Immobile. Para tutto quello che c’è da parare e si rende preziosissimo in fase di impostazione sia con le mani che con i piedi. #PepePrice

Calabria 5,5 – Non commette particolari errori ma del pacchetto difensivo è sicuramente quello che soffre di più le scorribande biancocelesti. Propositivo ma poco preciso nella trequarti offensiva. #RisoInBianco (dal 67′ Laxalt 6 – Dimostra di essere a suo agio nel ruolo di esterno di centrocampo. Quasi 30 minuti di pura sostanza e corsa. #Trenino)

Romagnoli 6+ – Pro: una strepitosa scivolata in recupero su Immobile nella prima frazione di gara; contro: buca un facile intervento su una rimessa laterale in zona centrale, fortunatamente la Lazio non ne approfitta. Meno sicuro del solito ma ugualmente efficace. #Medagliato (dal 67′ Zapata 6+ – Protagonista di un esaltante “Coast to Coast” a pochi secondi dal suo ingresso in campo. Dona sicurezza e serenità nel modulo difensivo a 3. #NataleConITuoiPasquaConZapata

Musacchio 6,5 – Difensivamente rende meno del proprio compagno di reparto ma dei due è quello che si assume (riuscendoci) più rischi nel giro palla in fase di costruzione. Ha il merito di procurarsi il calcio di rigore che decide la partita. #Agente0022LicenzaDiOffendere

Rodriguez 6+ – L’intervento su Milinkovic-Savic oltre il 90′ è da brividi ma risulta efficace. Gestisce con serenità tutti i palloni che giungono dalle sue parti. #Conferma

Bakayoko 7 – Primo tempo giocato da assoluto padrone del centrocampo. Cala leggermente in spavalderia nella ripresa ma la prestazione resta di assoluto livello. #PuntoEsclamativo

Kessiè 7 -Sornione e poco appariscente nei primi 45′, la sua prestazione cresce vistosamente con il passare dei minuti. Preciso e glaciale dagli 11 metri, lo zero assoluto gli fa un baffo. #-273Gradi

Calhanoglu 6,5 – Tante cose buone miste ad errori evitabili nella partita del numero 10 rossonero. L’impressione però resta sempre la stessa delle scorse partite: nel ruolo di mezzala si trova nettamente a suo agio. Nel primo tempo inoltre è sicuramente il giocatore più pericoloso. #YesWeCalha

Suso 6,5 – Decisamente più vivo ed al centro del gioco, specie quando con il cambio modulo si trova ad agire tra le linee e non solamente calpestando la sua mattonella preferita. Sul finire del match, Strakosha gli nega un goal su un preciso tiro a giro. #Ispirato

Borini 7 – Se parliamo di costanza di rendimento pur dovendo ricoprire due ruoli diversi nell’arco dei 90′, probabilmente Fabio può essere descritto come il migliore in campo. Mancano spunti degni di nota ma corsa, ordine e costanza fanno parte del suo vocabolario. #Sorprendente 

Piatek 6- – Meno incisivo del solito e soprattutto meno mobile ed incline a buttarsi negli spazi; non è sempre e solo colpa degli esterni quando non segna. #DuckHunt (dall’83 Cutrone 6+ – Entra svolgendo appieno il compito comandato dal canovaccio del match: pressing, corsa e cuore oltre l’ostacolo, sempre! #Tarantolato)

Gattuso 7 – Giusto sottolineare l’ottima lettura tattica del match effettuata nella ripresa. Il passaggio al 3-4-2-1 permette a tutti gli interpreti in campo di procedere alla volata finale che porta al rigore ed ai 3 punti. #Stratega

PAGELLE MILAN-LAZIO 1-0 – I voti dei tifosi

Reina 7;

Calabria 5; Musacchio 6,5; Romagnoli 6, Rodriguez 6;

Kessiè 7; Bakayoko 7,5; Calhanoglu 6;

Suso 5,5; Piatek 6; Borini 6,5;

Zapata 6; Laxalt 6; Cutrone 6;

Gattuso 6,5

Donato Boccadifuoco

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Pagelle Juventus-Milan 2-1: la sblocca Piatek, la ribaltano Dybala e Kean

Pagelle Juventus-Milan 2-1: la sblocca Piatek, la ribaltano Dybala e Kean

PAGELLE JUVENTUS-MILAN 2-1 – A nulla vale la buona prova dei rossoneri di Gennaro Gattuso, il Milan esce ancora una volta sconfitto dall’Allianz Stadium perdendo per 2-1 contro la Juventus. A sbloccare la gara è Piatek, a pareggiarla è Dybala su rigore ed a ribaltare è Kean, bravo a sfruttare un bell’assist di Pjanic a seguito di un disimpegno errato di Calabria. Dopo 1 solo punto conquistato in 4 partite, la lotta per il quarto posto si fa sempre più complicata.

PAGELLE JUVENTUS-MILAN 2-1 – I voti della nostra redazione:

REINA 6,5 – Una splendida parata su una girata volante di Mandzukic nella prima frazione di gara, poi ordinaria amministrazione. Commette qualche piccolo errore di lettura sulla palle alte ma rimedia prontamente. #Peperino

CALABRIA 4,5 – L’errore in disimpegno con il quale innesca la rete che decide l’incontro pesa come fosse un’autorete. La diligente partita giocata nel complesso non vive mai di picchi significativi. #MatitaRossa  (dall’85’ Cutrone s.v)

MUSACCHIO 5+ – Limitiamoci al campo: non si interviene mai su un avversario in area di rigore in posizione defilata, è un’ingenuità che non può garantirgli la sufficienza. Al netto di ciò, appare in affanno ma ha il merito di salvare in scivolata un pericolosissimo contropiede bianconero. #Rigoroso

ROMAGNOLI 6+ – Prestazione di grinta e sostanza da parte del capitano rossonero. Non si registrano errori o giocate degne di nota. Merita sicuramente un applauso per non aver perso la testa nel finale di gara #Serafico

RODRIGUEZ  6,5 – Cancella con un colpo di spugna la pessima prestazione di Marassi. Sicurissimo con il pallone tra i piedi, permette alla squadra ampio respiro in fase di manovra e si dimostra molto più propositivo del solito nella metacampo avversaria. #WelcomeBackRichie

KESSIÈ 7+ – Sommando corsa, applicazione, dedizione e proposizione offensiva è probabilmente il migliore in campo. È ampiamente dimostrato come senza di lui sia un altro (brutto) Milan. #PietraAngolare

BAKAYOKO 7 – Domina a metacampo e si permette il lusso di riuscire spesso in giocate difficili. Suo l’assist per il momentaneo 0-1 di Piatek. #GranSasso

CALHANOGLU 6,5 – Se solo non gli mancasse il coraggio a ridosso dei 16 metri avversari e fosse più preciso nei momenti decisivi sarebbe un signor numero 10; ma ahinoi (almeno per il momento) non è così. Per il resto, assolutamente ineccepibile. #AAACercasiMagoDiOz

SUSO 6+ – Sia chiaro: non basta! La sua prestazione (fatta di poche ma efficaci giocate) fa ben sperare per il finale di stagione. #SiAccettanoMiracoli (76′ Castillejo s.v)

BORINI 6,5 – Tiene bene la fascia di competenza ed è autore di un paio di incursioni offensive che quasi terminano in rete. Potrebbe essere una validissima alternativa per le prossime e decisive partite. #CiSonoAnchIo

PIATEK 7 – Sfiora la rete di testa dopo 1′ e ne realizza una con la sua solita ed implacabile freddezza. Lotta e si sbatte per la propria squadra, lavorando molti più palloni del solito (quando non viene abbattuto). Dopo l’intervento di Mandzukic su Romagnoli scopriamo la sua natura da essere umano: a quanto pare anche lui ha dei sentimenti. #UomoBicentenario

GATTUSO 7,5 – Voto altissimo per la preparazione tattica del match: nei primi 25′ di partita lancia lo “scacco al re” ma non essendo “matto”, il collega bianconero riesce prima ad “arroccarsi” e poi a promuovere i propri pedoni negli alfieri che decidono la gara. Mezzo voto in più per essersi morso la lingua davanti alle telecamere nel dopo partita. #DiamoARinoQuelloCheÈDiRino

PAGELLE JUVENTUS-MILAN 2-1 – I voti dei tifosi:

Reina 6,5;

Calabria 4, Musacchio 4,5, Romagnoli 6,5, Rodriguez 6;

Kessiè 7, Bakayoko 7, Calhanoglu 6,5;

Suso 6, Borini 6, Piatek 7;

Cutrone s.v., Castillejo s.v.;

Gattuso 7

Donato Boccadifuoco

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Milan Highlights (rubrica): goal, partita, eroe e stella del mese di marzo

Milan Highlights (rubrica): goal, partita, eroe e stella del mese di marzo

MILAN HIGHLIGHTS – Nuovo appuntamento con “Milan Highlights” la rubrica di Radio Rossonera che ripercorre gli avvenimenti principali del mese appena conclusosi. Come sempre dedichiamo i nostri piccoli focus a: goal del mese, partita della svolta, l’eroe che non ti aspetti e la stella del mese.

Il goal del mese: BIGLIA VS CHIEVO

Lucas Biglia torna titolare dopo 5 mesi nella sfida di campionato contro il Chievo. Disputa una buona partita di senso tattico e disciplina, realizzando una pregevole marcatura su calcio piazzato che sblocca la gara, sulla quale Sorrentino non può nulla.

La partita della svolta: MILAN-INTER 2-3

La partita della svolta del mese di marzo è purtroppo in negativo la sconfitta nel derby per 3-2. La squadra gioca un pessimo primo tempo, mentre nella ripresa c’è una reazione di orgoglio ma non è sufficiente. Bisognava mettere in mostra tutto un altro tipo di prestazione, soprattutto considerando lo stato di forma della squadra di Spalletti. In seguito alla sconfitta nel derby, arriva un’ulteriore sconfitta fuori casa contro la Sampdoria, gara sbloccata subito dai padroni di casa per un errore di Donnarumma. La squadra si dimostra senza idee, con trame offensive lente e prevedibili. Occorre assolutamente una reazione dalle prossime gare, altrimenti si rischia di perdere definitivamente il treno per la Champions.

L’eroe che non ti aspetti: BIGLIA

L’eroe che non ti aspetti dell’ultimo mese è sempre Lucas Biglia contro il Chievo; porta in vantaggio la squadra con una pennellata su punizione uno dei protagonisti meno attesi del match, considerando soprattutto il lungo stop per infortunio. Nel complesso la sua prestazione contro i clivensi è da 7 pieno, anche se deve sicuramente ritrovare ancora la migliore condizione.

La stella del mese: KESSIE

Nel mese di marzo rossonero quasi nessuna prestazione individuale è saltata all’occhio, le gare disputate sono state praticamente quasi tutte non convincenti, sia a livello di squadra, sia a livello di singoli. Decidendo comunque di premiare un giocatore scegliamo il numero 79 del Milan: contro il Sassuolo disputa una gara da 7,5, suo l’assist grazie al quale nasce l’espulsione di Consigli, nella partita contro il Chievo mette in mostra una buona gara di sostanza in mezzo al campo, l’unica pecca è la prestazione contro l’Inter non esaltante, gara nella quale nasce un diverbio con Biglia all’uscita dell’ivoriano dal campo. Salta la gara contro la Sampdoria e la sua assenza si fa sentire nel cuore del centrocampo.

Andrea Propato

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Pagelle Milan-Udinese 1-1: Piatek non basta più. Un Milan confuso e sulle gambe viene raggiunto da Lasagna

Pagelle Milan-Udinese 1-1: Piatek non basta più. Un Milan confuso e sulle gambe viene raggiunto da Lasagna

PAGELLE MILAN-UDINESE 1-1 – Un Milan senza una precisa identità trova il vantaggio con Piatek ma dopo l’infortunio di Paquetà si spegne l’unica luce della serata. I ritmi si abbassano, la confusione aumenta e la squadra perde anche in condizione fisica, aspetto che si manifesta in maniera chiara nel gol del pareggio di Lasagna.

PAGELLE MILAN-UDINESE 1-1 – I voti della nostra redazione:

DONNARUMMA: s.v. Una decina di minuti di assoluta tranquillità prima di uscire per una noia muscolare (dall’11’ REINA: 6 – Incolpevole sul gol, per il resto è ordinaria amministrazione con un buon tuffo a deviare un tiro-cross pericoloso)

ABATE: 5 – Lento nel chiudere in occasione del gol subito, quasi nullo in fase propositiva, esce al 70′ per visioni mistiche da fatica. (dal 73′ CALABRIA: 5 – Costruiamo 6-7 volte per liberare l’1vs1 Calabria-De Paul e i cross di Davide, quando passano l’avversario, non superano i 50 cm d’altezza)

MUSACCHIO: 5,5 – Un paio di sbavature nel secondo tempo in una partita senza infamia e senza lode

ROMAGNOLI: 5,5 – Resta in campo nell’ultima ora di gioco con evidenti problemi fisici al basso ventre e nonostante tutto porta a casa la partita

LAXALT: 4,5 – Giocatore piccolo e l’aggettivo non è riferito all’altezza ma al complesso delle sue qualità. Un po’ troppa mediocrità per giocare in una squadra che punta alla zona Champions

BAKAYOKO: 5,5 – Mezzala non è certo la posizione migliore per lui ma tutto sommato non affonda. La domanda è: un giocatore specialista di un unico ruolo vale un investimento complessivo di 40-50 milioni tra cartellino e stipendio per 3-4 anni?

BIGLIA: 5 – Con alle spalle un recente stop di 2-3 mesi di sosta per infortunio alla seconda partita in 3 giorni era preventivabile una gara di Lucas di questo basso livello atletico e di conseguenza tecnico. Nell’azione dell’1-1 perde 10 metri su 40 contro Fofana e sono 10 metri fatali.

CALHANOGLU: 5 – Nella poca preparazione tattica della squadra Calha potrebbe coprire qualche lacuna con la sua tecnica indivduale e invece sparisce dal campo in una partita anonima quanto ormai la sua intera stagione

PAQUETA: 6,5 – 40 minuti di buon livello per Lucas che regala qualche buona giocata tecnica, un ottimo assist per Cutrone e un buon tiro da fuori dando l’impressione di essere un giocatore sopra la media generale. La caviglia a 5′ dalla fine si gira, si gonfia e forse vengono interessati i legamenti (dal 41′ CASTILLEJO: 5) Male da trequartista, da esterno non punge, ha la palla del 2-1 e la sbaglia. What else?

CUTRONE: 6 – Attaccante di lotta. Si sbatte, combatte e fornisce l’assist per Piatek. Prestazione sufficiente.

PIATEK: 6 – Vale lo stesso discorso fatto per Paquetà: l’impressione è da in campo è quella di un giocatore sopra la media generale. E con questo gol siamo a 20 in SerieA.

GATTUSO: 5 – Manda in campo una squadra un po’ troppo improvvisata, la fortuna non l’assiste e perde anche la pedina fondamentale per giocare 4312. La squadra oltre che scarica mentalmente ora pare anche sulle gambe. Serve un elettroshock oppure questo finale di stagione rischia di trasformarsi in una via crucis. E sabato siamo davanti al vero bivio della stagione.

PAGELLE MILAN-UDINESE 1-1 – I voti dei tifosi

Donnarumma s.v. (Reina 6), Abate 5 (Calabria 4,5), Musacchio 5.5, Romagnoli 5.5, Laxalt 4, Biglia 4, Bakayoko 5, Calhanoglu 5, Paquetà 6,5 (Castillejo5,5), Cutrone 6, Piatek 6,5. Gattuso 4

Simone Cristao

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Pagelle Sampdoria-Milan 1-0: Donnarumma regala, Defrel ringrazia

Pagelle Sampdoria-Milan 1-0: Donnarumma regala, Defrel ringrazia

PAGELLE SAMPDORIA-MILAN 1-0 – Uno dei Milan peggiori della stagione (forse IL peggiore) perde in casa della Sampdoria per 1-0, subisce il secondo ko consecutivo e rianima la schiera delle pretendenti al quarto posto. Pronti via, regalo di Donnarumma per Defrel che non perdona; i rossoneri possono recriminare per alcuni decisioni discutibili (per usare un eufemismo) dell’arbito Orsato ma sono i blucerchiati a sfiorare in ben più di un’occasione la seconda marcatura.

PAGELLE SAMPDORIA-MILAN 1-0 – I voti della nostra redazione:

Donnarumma 4,5 – La papera che regala il vantaggio alla Sampdoria dopo 30 secondi è ai limiti dell’imbarazzante ma è giusto sottolineare come nei restanti minuti di gara sia ampiamente il migliore in campo con la maglia rossonera: neutralizza lo stesso Defrel in 1 vs 1 e compie un’ottima parata d’istinto con il piede destro nella ripresa. A sua discolpa però, bisogna ammettere che se avesse voluto giocare da playmaker forse non avrebbe mai indossato un paio di guanti. #Incompreso

Calabria 5,5 – Finché gioca nel ruolo di sua competenza risulta essere il migliore del pacchetto arretrato; poi, tra il cambio fascia e il ruolo da terzo centrale di difesa, ne combina una più di Bertoldo. #Tuttocampista

Romagnoli 5,5 – Due ottime chiusure in recupero nella ripresa poi davvero poco altro di positivo. Timido ed a tratti impaurito dalle scorribande dei Giampaolo’s Boys. #QuoqueTuAlessio?

Musacchio 5 – Dopo 5′ prova ad imitare il proprio portiere e per poco non ci riesce. È uno degli ultimi ad abbandonare la nave ma la quantità di imprecisioni in chiusura e in costruzione gli garantisce una netta insufficienza. #BruceHarper

Rodriguez 3 – Non ne indovina una neanche per sbaglio. La peggiore partita del terzino svizzero da quando indossa la maglia del Milan. #Irriconoscibile (dal 46′ Conti 6 – Gioca tutt’altro che una gran partita ma è l’unico che riesce a mettere palloni potenzialmente pericolosi all’interno dell’area blucerchiata. #AspettandoBierhoff

Biglia 4+ – Perde costantemente il riferimento di Ramirez, mollo nei contrasti ed impreciso oltremisura sugli appoggi nella media distanza. #VolanteSenzaServosterzo (dal 71′ Paquetà 6,5 – Come volevasi dimostrare: il brasiliano è semplicemente fondamentale per garantire a questa squadra qualità in mezzo al campo, verticalizzazioni e un pizzico di imprevedibilità. #Eureka

Bakayoko 5+ – Lotta in maniera confusionaria interpretando (male) il ruolo di mediano, peccato per lui però che sia stato schierato come mezzala. #Mattonella

Calhanoglu 6 – Per gran parte della partita predica nel deserto. Dimostra di essere sempre propositivo facendosi dare il pallone anche in zone di campo a lui poco congeniali; si spegne ad ogni piccolo-grande errore con il passare dei minuti. #Assolto

Suso 4 – Un buon tiro a giro che quasi porta all’1-1 non può e non deve bastare a giustificare l’ennesima partita consecutiva giocata con (in)sufficienza e imprecisione. #LaPanchinaÈUgualePerTutti (dal 64′ Cutrone 5 – Non si può pretendere che questo ragazzo salvi la baracca in un periodo dove il campo lo vede (forse) col binocolo; ma non si può neanche giustificare ad oltranza l’ennesimo ingresso a gara in corso senza alcun esito positivo. #Letargo

Castillejo 4,5 – Di attaccare non attacca; di difendere non difende; di “centrocampizzare” non “centrocampizza”. Boh… #???

Piatek 5,5 – Gioca meglio che può quei pochi palloni che gli arrivano. Poco “Killer Instinct” in area di rigore ma buona intelligenza tattica nella ricerca (e nell’esecuzione) delle sponde. #LaSolitudine

Gattuso 2 – Qualsiasi allenatore di Serie A sa esattamente cosa fare per mettere in difficoltà il Milan: pressing alto + uomo offensivo tra le linee = Rossoneri che si fanno goal da soli. Basta alibi: non ci sono Messi in questa squadra ma gli interpreti per proporre un calcio diverso rispetto ad una brutta e presuntuosa versione di Tiki-Taka in modalità 4-5-1 ci sono tutti. Con il passare del tempo e dei cambi si notavano chiaramente le facce confuse dei giocatori in campo a caccia di indicazioni sul cosa fare e come farlo. #SabbieMobili

PAGELLE SAMPDORIA-MILAN 1-0 – I voti dei tifosi:

Donnarumma 5;

Calabria 5,5, Romagnoli 5, Musacchio 5,5 Rodriguez 4;

Biglia 4,5, Bakayoko 5, Calhanoglu 5;

Suso 4, Castillejo 4,5, Piatek 5;

Conti 5,5, Paquetà 6, Cutrone 5;

Gattuso 4

Donato Boccadifuoco

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Esclusiva, Pancaro: “Il Milan è magico, come se ci avessi giocato una vita. Gattuso? È carico, ha saputo trasmettere i valori rossoneri”

Esclusiva, Pancaro: “Il Milan è magico, come se ci avessi giocato una vita. Gattuso? È carico, ha saputo trasmettere i valori rossoneri”

ESCLUSIVA, PANCARO – Intervista esclusiva di Radio Rossonera all’ex terzino del Milan, Giuseppe Pancaro. Tra i temi della chiacchierata non poteva ovviamente mancare un riferimento alla bellissima rete siglata dallo stesso giocatore sabato scorso in occasione della sfida tra le leggende di Liverpool e Milan. Qui di seguito, vi riportiamo le sue dichiarazioni:

Pancaro sabato scorso in versione Kakà, goal pazzesco quello che hai segnato contro il Liverpool…

Sì, un gran goal in una bellissima giornata. È stato veramente un piacere rincontrarci tutti ed indossare la maglia del Milan; sono stati due giorni davvero molto emozionanti“.

Che effetto ti ha fatto vivere una giornata di nuovo con la maglia del Milan insieme a tanti campioni e riassaporare le emozioni di un pre partita?

Tra di noi abbiamo fatto questa considerazione: il Milan ha una sorta di alone magico che riesce a creare sensazioni molto piacevoli e grazie alla storia che ha ed anche a quella creata sotto la gestione Berlusconi-Galliani tutte le volte che ci rincontriamo stiamo veramente molto bene insieme con il piacere di scherzare e ridere. Quando andiamo in campo abbiamo proprio il piacere di giocare bene, divertirci e vincere. Sono sensazioni uniche che il Milan ci regala ed è davvero una cosa molto bella“.

Quanta competizione c’era nella partita di sabato? Ai nostri microfoni Massimo Ambrosini ci ha confermato che era molta…

Assolutamente sì, anche se siamo un po’ più avanti con l’età la voglia di vincere questa partita c’era assolutamente, peccato perché ci siamo andati vicinissimo: per pochissimo Kakà non è riuscito a segnare la rete del possibile 3-2 in nostro favore su un mio assist. Detto questo, è rimasta una giornata bellissima in uno stadio pieno“.

A tal proposito, l’accoglienza di Anfield come è stata?

È stata delle migliori, loro culturalmente sono avanti a noi e vivono queste giornate come una festa: stadio pieno, tifosi con la maglia del Liverpool ma c’era anche un nutrito gruppo di nostri tifosi. Poi sull’aereo ci siamo rincontrati tutti, non solo i giocatori: amici, compagne, massaggiatori e magazzinieri; una bellissima rimpatriata“.

Si può dire che proprio questo rapporto è stato il segreto delle vostre vittorie?

Penso assolutamente di sì. Purtroppo io ho fatto parte di questo bellissimo gruppo solo per due anni ma è come se avessi giocato una vita con loro. Proprio questa empatia che c’era tra tutte le componenti era una delle chiavi di tutti i successi del Milan e grande merito va al presidente Berlusconi che è stato il primo a creare questo tipo di ambiente“.

Chi è stato il compagno che ti ha impressionato di più?

Premessa: quasi tutti, nonostante l’età, erano ancora dei grandissimi atleti. Kakà stava benissimo, Costacurta è ancora un grande atleta, Cafù è uguale identico a come giocava, Dida la stessa cosa come anche Serginho. Impressionante che dentro lo spogliatoio la sensazione era che tutti fossimo ancora degli atleti“.

Come hai visto Rino Gattuso, avete parlato anche del Milan attuale? Come lo vedi da allenatore?

Rino lo vedo alla grande, carico! Tempo fa ero stato anche a Milanello, abbiamo un grande rapporto. Ho visto il clima che è riuscito a ricreare, lo stesso clima presente ai nostri tempi. lui sa come bisogna comportarsi, sa cosa vuol dire indossare la maglia del Milan ed è riuscito a trasmettere questi concetti alla squadra. Faccio il tifo per lui e mi auguro che riesca a raggiungere il massimo aiutato anche da Leo e Paolo“.

Sconfitta nel Derby, resteranno scorie o il Milan saprà subito riprendersi?

Solitamente queste partite lasciano delle scorie ma conoscendo Rino non sarà questo il caso, lui riuscirà assolutamente a motivare nuovamente la squadra perché l’obiettivo Champions è troppo importante e ne è consapevole. Ha una determinazione incredibile che riuscirà a trasmettere a tutto l’ambiente“.

Cosa manca a questo Milan per fare un salto di qualità? Bisogna lavorare sulla mentalità o magari su qualche rinforzo in più?

Adesso serve continuità tecnica perché non bisogna dimenticare che due giocatori ad oggi fondamentali per questa squadra sono arrivati solamente a gennaio e quindi bisogna dare del tempo a Rino per lavorare e per fare apprendere a tutti le sue idee. Secondo me c’è già un’ottima base e una discreta qualità; normale poi che l’anno prossimo per poter provare ad alzare l’asticella bisognerà sicuramente aggiungere qualche giocatore di qualità“.

Ci confermi quindi che hai visto un Rino Gattuso super carico?

Sì, e chi lo conosce sa che non c’è alcun bisogno che io ve lo confermi. Se a fine primo tempo della partita di sabato Ancelotti non lo sostituisce, rischia di prendersi un malore in campo (sorride n.d.r.) perché ormai la condizione atletica è quella che è ma la volontà, il cuore e la grande determinazione che ha lo spinge sempre ad andare oltre il limite. Anche a me un paio di volte ha dato delle direttive dalla panchina. Prima di salutarvi voglio sottolineare una cosa: proprio questo amore che quasi subito è scoccato con i tifosi del Milan è un aspetto che secondo me può incidere molto anche per i risultati di questa squadra. Questi giocatori hanno bisogno di un San Siro pieno e di tifosi che possano spingerli come hanno spinto noi all’epoca”.

Infine, hai letto della possibile demolizione di San Siro?

No, onestamente no. Io sono sicuramente a favore degli stadi di proprietà perché è giusto mettersi allo stesso livello dei top club europei; uno stadio di proprietà ad oggi è una necessità economica e sportiva, però San Siro rimane ‘La Scala Del Calcio’ e secondo me va conservato come un bene da tramandare in futuro da tramandare a tutti i tifosi del mondo del calcio“.

Credits Photo: AcMilan.com

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Memoriale Shoah Milano: Milanisti 1899 presente alla mostra su Arpad Weisz

Memoriale Shoah Milano: Milanisti 1899 presente alla mostra su Arpad Weisz

MEMORIALE SHOA MILANO – Nella giornata di ieri (25 marzo 2019) Milanisti 1899, nelle persone del Vice Presidente Vicario Alessandro Jacobone, del Vice Presidente Davide Grassi, del Segretario Generale Pierangelo Rigattieri, del Presidente del Milan Club Radio Rossonera Sergio Pellegrinelli in rappresentanza dei propri associati e di tutti i tifosi milanisti che rifuggono ogni forma di violenza come da statuto dell’Associazione, ha partecipato ad una mostra al Memoriale della Shoah di Milano dedicata ad Arpad Weisz: ex allenatore dell’Inter (con cui ha vinto uno Scudetto nel 1930), deportato ad Auschwitz nel 1942 dall’Olanda insieme alla propria famiglia.

 

Durante il periodo di apertura della mostra, inoltre, l’Inter, partner dell’esposizione insieme a Bari, Novara, Alessandria e Bologna, darà la possibilità a 400 ragazzi del proprio Settore Giovanile di visitare la mostra e incontrare Gianfelice Facchetti, figlio di Giacinto Facchetti, ex calciatore, dirigente e presidente nerazzurro. Gianfelice, attore, drammaturgo e regista teatrale, darà vita per l’occasione proprio ad un monologo celebrativo della figura di Arpad Weisz e contro ogni sorta di discriminazione.

Oggi più che mai dunque vogliamo raccontarvi, tramite la penna di Davide Grassi, la storia di Ferdinando Valletti

La storia di Ferdinando Valletti eroe rossonero dimenticato dal Milan

di Davide Grassi

Una società senza memoria non ha futuro, si usa dire. E per società si può intendere anche una di calcio. Vi raccontiamo la storia di un grande milanista, che i più giovani forse non conoscono: Ferdinando Valletti, calciatore rossonero deportato in campo di concentramento e trattato in maniera indecorosa dalle vecchie dirigenze milaniste.

Per parlare di Valletti bisogna fare un salto nel tempo fino al primo marzo del 1944 quando – sotto l’occupazione nazista – iniziarono gli scioperi nelle principali fabbriche milanesi. Fu una protesta contro le razzie di operai e macchinari da parte dei tedeschi, contro la guerra, la militarizzazione delle fabbriche, le deportazioni. Valletti, calciatore che ha giocato come mediano nel Verona, nel Seregno e, soprattutto, come difensore nel Milan per due stagioni, lavorava all’Alfa Romeo. Anche lui aderì allo sciopero e per questo motivo venne catturato dai fascisti, consegnato alle famigerate SS naziste e rinchiuso nel carcere di San Vittore. Presto venne fatto salire su un treno del binario 21 della Stazione Centrale di Milano e deportato prima nel campo di concentramento di Mauthausen e dopo in quello di Gusen II, dove lavorò nella “squadra cemento” che doveva scavare gallerie per nascondere alcune fabbriche belliche tedesche. A Gusen la vita era durissima e furono in tanti a soccombere presto alla fatica e alle violenze. Ma un giorno a Valletti – marchiato con I57633 – capitò un fatto inaspettato: un kapò entra nella baracca e chiese se qualcuno sapesse giocare a calcio. Il motivo? Strano a dirsi, ma anche le SS di divertivano con il pallone e avevano bisogno di un giocatore.

Valletti si fece avanti: all’inizio nessuno gli credette quando disse di aver giocato nel Milan. Ma gli venne data la possibilità di dimostrare quello che diceva. Gli aguzzini lo fecero giocare a piedi scalzi e Nando si impegnò, dimostrò di essere un vero calciatore. Questo gli consentì di essere esentato dal lavoro massacrante nella “squadra cemento” e di avere il “privilegio” di diventare sguattero in cucina, dove iniziò anche a trafugare cibo da dare ai compagni di baracca, ormai ridotti allo stremo. Qualcuno ce la fece, qualcun altro no: quando arrivarono gli alleati, il 5 maggio 1945, nella sua baracca erano ancora vivi in cinque, tra cui proprio lui. Tornò a Milano, dove fu insignito del Diploma di medaglia garibaldina e gli venne riconosciuta la qualifica di Partigiano combattente. In famiglia all’inizio preferì parlare poco di quello che aveva visto, ma poi finì per tenere conferenze sulla terribile esperienza che ha aveva vissuto.

Il Milan rimase sempre nel suo cuore, tanto che a 80 anni la figlia Manuela pensò di contattare la società rossonera per chiedere un piccolo regalo per il padre. Racconta: “Il Milan aveva completamente dimenticato mio padre, ricordo che al compimento dei sui 80 anni, fui io a telefonare in via Turati per chiedere sommessamente che gli venisse recapitato un qualsiasi oggetto che potesse fargli sapere che la sua squadra del cuore lo ricordava. La mia richiesta cadde nel vuoto e io ci rimasi davvero molto male, ma di questo lui non seppe mai nulla”.

Ferdinando Valletti morì nel 2007, malato di Alzheimer, dimenticato dalla squadra in cui ha giocato e che ha amato per tutta la vita. L’anno scorso, però, a seguito forse anche di una trasmissione a lui dedicata trasmessa da Radio Rossonera in occasione del Giorno della Memoria, la figlia e i nipoti di Valletti vennero invitati a Milanello dove furono ricevuti da Rino Gattuso, che regalò loro una maglia del Milan.
Qui sotto potete trovare il link alla trasmissione.

(tratto da MilanNight.com)

Ascolta qui la puntata di Casciavit su Ferdinando Valletti andata in onda su Radio Rossonera

Ascolta “26-01-2018 Casciavit Lezioni di storia SPECIALE Ferdinando Valletti” su Spreaker.

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