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Inter-Milan 1-2: Le Pagelle. Zlatan c’è, Zlatan esiste!

Inter-Milan 1-2: Le Pagelle. Zlatan c’è, Zlatan esiste!

Milano – Inter-Milan 1-2: Le Pagelle. Zlatan ricolora di rossonero il derby

Donnarumma 6.5: Aveva vinto solo un derby nei precedenti nove giocati, il primo della sua carriera. Il secondo successo arriva al derby numero 10. Impegnato poco, quando chiamato in causa risponde presente. Graziato dal var sull’uscita su Lukaku che Mariani aveva punito con il calcio di rigore. Sfortunato in occasione del gol nerazzurro dove tocca il pallone troppo poco e mette fuori tempo Theo.

Calabria 6.5: Gioca una buonissima partita, soffrendo meno del previsto e sicuramente meno di Theo dall’altra parte. Certo, Perisic è ben altro cliente e il gol arriva dalla sua parte, ma è preso in mezzo dai due giocatori interisti e paga l’unica scalata sbagliata di tutta la partita del duo di centrocampo. Per il resto, l’ennesima prestazione solida e sicura a cui ci ha abituato in campionato.

Romagnoli 6: Era alla prima stagionale e alla prima dopo quasi 90 giorni di stop e si vede. Becca uno degli attaccanti più difficili della Serie A per la fisicità che lo manda in crisi. Prova a rispondere colpo su colpo, ma è uno dei meno positivi della squadra.

Kjaer 7: Un muro. Vince il duello contro Lautaro Martinez e copre anche le falle di Romagnoli, guida la squadra con serenità e non disdegna anche la spazzata quando non si può andare di fioretto. Ormai una colonna portante del Milan di Pioli.

Theo 5.5: Soffre Hakimi e la sfida tra ex Real Madrid la perde lui. Fatica difensivamente e non è il solito motorino in fase offensiva. Una giornata storta capita a tutti, ma se vinci il Derby viene digerita sicuramente meglio.

Bennacer 6.5: Randello e squadretta. Recupera palloni e riorganizza il gioco. Non da nell’occhio, ma per il ruolo in cui gioca meno salti all’occhio meglio stai facendo il tuo lavoro. Con ordine e pulizia porta a termine il suo compito e riesce a non andare sotto contro Barella e Vidal.

Kessiè 7: La solita partita di battaglia, corsa e fisicità. Non molla su nessun pallone e non si toglie nemmeno quando deve andare a battagliare con Lukaku. I suoi muscoli non sono mai mancati, ma sta crescendo anche nelle letture tattiche in entrambe le fasi. Esce per una botta, ma conoscendolo non sarà nulla di che e sarà a disposizione per Glasgow.
(Tonali sv: giusto il tempo di assaggiare il sapore del Derby di Milano, godersene l’aria e partecipare al palleggio finale che porta al triplice fischio di Mariani)

Rafael Leao 7: Era chiamato a dare una risposta in quel ruolo da esterno dopo la partita in Portogallo e il poco convincente primo tempo contro lo Spezia. Risposta arrivata, alza la cornetta e recapita un pallone meraviglioso sul destro di Ibra che canta solo “Buttami dentro”. Zlatan fa 0-2 e mette giù la cornetta.
(Krunic 5.5: Sbaglia il gol del potenziale 1-3 che avrebbe mandato i titoli di coda sulla partita, si applica, ma l’esterno di sinistra non è il suo ruolo e si vede. E’ stato tenuto quest’estate perché può essere impiegato in più ruoli, oggi il test di alto livello da esterno di sinistra non lo ha passato.)

Calhanoglu 6,5: I suoi compagni lo cercano tanto, a volte fin troppo mettendolo anche in difficoltà. Si concede qualche finezza tecnica di livello altissimo e gioca un buonissimo primo tempo. Nel secondo finisce sempre più nell’ombra come tutta la fase offensiva del Milan che ad un certo punto guarda solo da una parte, quella del totem svedese.

Saelemaekers 6.5: Offensivamente non trascendentale, ma a livello di applicazione e aiuto difensivo ha pochi eguali. Corre e si sbatte finchè ne ha, poi Pioli sceglie di sostituirlo, ma l’ingresso Casti rende ancora più evidente la sua importanza.
(Castillejo 5: Gli si chiedeva mezz’ora di applicazione, copertura e di dribbling su Kolarov, non arriva nulla. Al Milan serve anche lui, dovrà essere bravo a ritrovarsi, con l’aiuto del Mister.)

Ibrahimovic 7.5: Era vecchio, secondo qualcuno. Il Covid lo avrebbe frenato, secondo qualcun altro. La risposta è di quelle decise: 10 anni dopo l’ultima volta (14 novembre 2010) trascina il Milan alla vittoria di un derby in trasferta e lo fa in modo similare, conquistandosi un rigore sotto la Nord. In questo caso poi raddoppia il conto e sferra un uno due devastante all’Inter.

Pioli 7: La studia bene e sorprende tutti con la mossa Rafael Leao. Mossa vincente nel primo tempo dove spariglia totalmente le carte nello scacchiere dell’Inter. Va in difficoltà nel secondo e forse opta per il cambio difensivo un po’ troppo presto nella partita spuntando la sua squadra. Ma riporta il Derby in rossonero dopo 4 anni di astinenza in campionato.
E tanto basta.

Matteo Vismara

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Voci pre derby: le dichiarazioni di Pioli, Conte e intervista a Fabio Costantino di Fcinternews.it

Voci pre derby: le dichiarazioni di Pioli, Conte e intervista a Fabio Costantino di Fcinternews.it

Voci pre derby: le dichiarazioni di Pioli, Conte e intervista a Fabio Costantino di Fcinternews.it – A poche ore dalla gara tra Inter e Milan, sfida valevole per la quarta giornata di serie A, la redazione di Radio Rossonera ha contattato il direttore responsabile di Fcinternews.it, Fabio Costantino, per affrontare alcuni temi relativi al match che si giocherà domani sera alle 18:00.

Qui di seguito, l’intervista completa.

Come giudica il mercato dell’Inter? Pensa siano state accolte completamente le richieste di
Conte?
“Ben fatto, considerato il contesto socio-economico in cui tutti i club hanno dovuto operare. Non a
caso, a parte qualche raro caso, i grossi investimenti sono stati pochi e si è puntato più su scambi e
prestiti con o senza diritto/obbligo di riscatto. Lo specchio di quanto sta accadendo all’economia
mondiale, inevitabile. Però la dirigenza, pur non riuscendo ad arrivare a Kantè, ha soddisfatto gran
parte delle richieste dell’allenatore, in particolare con gli arrivi di Kolarov e Vidal. Inoltre, non va
dimenticato il fiore all’occhiello Hakimi, colpo di livello internazionale a cifre oneste. Se Perisic si
adatterà poi al nuovo ruolo, non farà pesare l’assenza di un esterno sinistro pratico del mestiere.
L’arrivo di Darmian e i ritorni di Radu, Pinamonti e Nainggolan, nonché la conferma di Sanchez,
rendono la rosa decisamente più lunga e affidabile. Migliorabile, senza dubbio, ma lo step in avanti
rispetto alla scorsa stagione è evidente”.

Inter con diverse defezioni in vista del derby. Come si sta preparando la squadra di Conte a
questo primo grande appuntamento della stagione?
“Come si prepara qualsiasi squadra che può svolgere solo un vero allenamento prima di una partita
importante, senza numerosi calciatori che avrebbero potuto candidarsi per una maglia da titolare
o anche solo per uno spezzone di gara. Le quarantene forzate sono certamente un grosso limite,
ma non va sottovalutato il chilometraggio con le rispettive Nazionali di molti dei giocatori che
saranno titolari nel derby. Senza molti ricambi dalla panchina, potrà essere un fattore significativo
sabato”.

A chi e a cosa dovrebbe prestare maggiormente attenzione il Milan e quali giocatori teme di più
della squadra rossonera?
“Del Milan oggi preoccupa soprattutto l’entusiasmo. La squadra non perde da mesi e ha
guadagnato fiducia gara dopo gara, in più il ritorno di Ibrahimovic aggiunge fiducia, protezione al
gruppo che riavrà il suo totem a guidarlo. Oggi nel Milan anche giocatori meno quotati riescono a
dare il loro contributo e nel calcio si sa che una squadra è più della somma dei singoli giocatori.
Motivazioni, stato di forma e consapevolezza possono azzerare i valori pre esistenti al fischio
d’inizio. Ovviamente, è Ibra il pericolo numero uno, anche se Calhanoglu sta attraversando una
fase di gran forma personale”.

Nella giornata di oggi sono intervenuti gli allenatori delle due squadre in conferenza stampa.

Queste le dichiarazioni principali di Stefano Pioli
: “Il Milan ha la propria identità e il proprio modo di giocare. Esame importante e difficile. L’importante è esserci preparati bene, anche se con poco tempo. Ibra carico e in condizione? Il problema ce l’ha avuto ma l’ho ritrovato come è sempre stato. Sorridente, positivo, generoso, determinato, trascinatore. I giocatori dalle nazionali sono tornati bene e stanno bene. Hauge? Buonissima impressione. Ragazzo sveglio, attento, con velocità e tecnica. Rebic? Non ci sarà per domani. La settimana prossima farà un altro controllo ma sta meglio. Aspettiamo la settimana prossima per i tempi di recupero. Kjaer? Sta dando un apporto di alto livello. Porta la sua professionalità e intelligenza anche nel campo. In difesa abbiamo
assenze, ma dobbiamo continuare ad essere molto attenti”

Queste le dichiarazioni principali di Antonio Conte: “Sicuramente il derby porta delle difficoltà maggiori anche perché affrontiamo una squadra forte che sta facendo molto bene. Ha finito lo scorso anno in maniera importante e ha iniziato nel giusto modo. Così come contro la Lazio, affrontiamo una squadra forte. Vogliamo far bene e proseguire il percorso iniziato sapendo che
domani ci saranno delle difficoltà. Tanti nazionali sono rientrati ieri, gli ultimi sono stati Sanchez e Vidal ieri ser. Se fai bene in nazionale, sicuramente arrivi col morale più alto”.

Andrea Propato

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