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Il rientro dalle nazionali, quanto e come hanno giocato i rossoneri

Il rientro dalle nazionali, quanto e come hanno giocato i rossoneri

Milan – Erano partiti in 16 rossoneri per rispondere alle chiamate delle rispettive nazionali, tornano oggi ad allenarsi in gruppo in vista del Derby di sabato pomeriggio. Vediamo quanto hanno giocato e come sono andati nelle partite delle loro squadre.

Gigio Donnarumma: Titolare in entrambi i pareggi della nostra Nazionale in Nations League contro Polonia (0-0) e Olanda (1-1). Fortunatamente gli è stata risparmiata l’amichevole iniziale contro la Moldavia.

Matteo Gabbia: Doveva giocare le due partite di qualificazione agli Europei di categoria di quest’estate e invece ha giocato zero minuti: è stato uno dei 7 positivi della Nazionale U21 insieme a Carnesecchi, Bastoni, Plizzari, Bellanova, Russo e Marchizza. In bocca al lupo per una rapida negativizzazione.

Sandro Tonali: Convocato anche lui in U21, ha giocato l’unica partita che gli azzurrini hanno potuto giocare: quella dal peso specifico clamoroso contro l’Irlanda, vero e proprio scontro diretto. Nel rimpasto della Nazionale, lui è rimasto in quanto già stato malato di Covid ed immunizzato, insieme a Sottil e Cutrone. Partita intera per lui prima di tornare a Milanello. E’ stato più il tempo in volo che quello in campo.

Daniel Maldini: Ritiro durato pochi giorni con l’U20 a Roma, poi rimandato a Milanello ad allenarsi con il resto della squadra.

Lorenzo Colombo: Colombo è rimasto a disposizione dell’U20, poi diventata U21 per un giorno, di mister Alberto Bollini fino alla sfida contro l’Irlanda, ma senza vedere né campo né panchina. Tornato a Milanello già nei giorni scorsi ad allenarsi con la squadra.

Diogo Dalot: Tutto facile per Diogo Dalot e il suo Portogallo U21. 83’ nella passeggiata di salute portoghese contro la Norvegia (4-1), solo un tempo nella seconda partita, quella con Gibilterra, anche questa vinta senza particolare fatica (3-0).

Rafael Leao: Ha giocato poco il nostro attaccante in nazionale, poco più di un’ora nella prima partita contro la Norvegia. Rimasto poi in panchina per tutti i 90’ della seconda gara con Gibilterra. Una sgambata e poco più per Rafa che dovrà quindi trovare la forma migliore con il Milan.

Brahim Diaz: Matador in terra di Faer Oer nella prima partita dell’U21 spagnola, entra al primo minuto della ripresa e segna una doppietta che apre e chiude la partita per i suoi (2-0). Gioca poi tutta la partita contro il Kazakistan (3-0) incidendo meno della precedente, ma portando a casa altri 3 punti fondamentali per la qualificazione agli Europei di categoria.

Alexis Saelemaekers: Ha fatto la spola tra nazionale maggiore, dove ha esordito e giocato 90’ in amichevole contro la Costa d’Avorio (1-1) risultando il migliore in campo, e la nazionale U21. Con i piccoli diavoli rossi ha giocato solo un tempo nell’inattesa sconfitta in terra moldava (1-0).

Frank Kessiè: 180 minuti in campo per il Presidente, che non ha saltato nemmeno un minuto delle due amichevoli giocate dagli Elefanti. Gol su rigore del pareggio (1-1) contro il Belgio a rispondere al vantaggio di Batshuayi e partita abbastanza anonima nella sconfitta degli africani contro il Giappone maturata nei minuti di recupero (1-0). Anche in questa sosta ha mantenuto il ritmo partita.

Ismael Bennacer: Una sola amichevole per il nostro metronomo, il pareggio 2-2 contro il Messico dove è anche arrivato il gol del vantaggio per la sua nazionale. Per lui solito ruolo di playmaker di centrocampo nel 4-2-3-1 algerino. In panchina per 90’ nella prima amichevole, vinta dai suoi, contro la Nigeria.

Jens Petter Hauge: Giusto la soddisfazione per l’esordio in nazionale maggiore per il giovane norvegese. 5 minuti di passerella finale anche per lui nella larga vittoria dei suoi (4-0) contro la Romania di Tatarusanu.

Ciprian Tatarusanu: Le ha giocate tutte e tre da titolare con la sua Romania, il secondo portiere rossonero, perché tutte importanti ed ufficiali. La sua nazionale le ha, però, perse tutte e tre. Sogni di Europeo crollati in Islanda (2-1) nei playoff per gli ultimi posti disponibili, poi crollo in Nations League: ripassata dalla Norvegia che ha messo in vetrina la prima tripletta di Haaland (4-0) e battuti da un’autogol contro l’Austria (1-0).

Rade Krunic: Tre partite, tutte da titolare, anche per il centrocampista bosniaco. 87’ e un gol, l’unico dei suoi, nella sconfitta ai rigori della sua nazionale contro l’Irlanda del Nord che ha spento i sogni di qualificazione ad Euro 2021. 74’ in campo, invece, in entrambe le partite di Nations League contro Olanda (0-0) e Polonia (3-0).

Hakan Calhanoglu: Senol Gunes ha deciso di fargli fare 90’ di tribuna nell’amichevole giocata contro la Germania (3-3) per poi tenerlo in campo fino al fischio finale nei due pareggi di Nations League contro Russia (1-1) e Serbia (2-2). Contro i serbi è risultato essere il migliore in campo mettendo a referto un gol e un assist, che hanno permesso ai suoi di recuperare il doppio svantaggio iniziale.

Simon Kjaer: Entrato in campo in tutte e tre le vittorie della sua nazionale, il centrale rossonero ha giocato gli 8 minuti finali dell’amichevole contro le Isole Faer Oer (4-0), titolare e da capitano, invece, nelle partite di Nations League in Islanda (3-0) e soprattutto nella vittoria di Wembley contro la nazionale inglese (1-0).

Matteo Vismara

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