Intervista esclusiva a Filippo Galli: “Milan buona la prima e bravi i nostri giovani”

Intervista esclusiva a Filippo Galli: “Milan buona la prima e bravi i nostri giovani”

Filippo Galli, intervenuto telefonicamente durante la trasmissione Lunch Press di venerdì 18 settembre, ha toccato diversi temi, a partire dalla partita contro lo Shamrock Rovers fino alle impressioni sulla rosa attuale, passando per l’analisi di alcuni giocatori della rosa 2020/2021

“La vittoria di ieri è quello che ci si aspettava, anche se non bisogna mai dare nulla per scontato. La vittoria è stata netta, nonostante si sia rischiato qualcosina: la squadra è talmente forte e preparata rispetto agli avversari che si può dire BUONA LA PRIMA”.

Si passa poi all’analisi della prestazione e della figura di Gianluigi Donnarumma, prima sottolineando la bontà del suo operato durante il match di Europa League, evidenziando come solitamente venga messo in croce ad ogni minimo errore, nonostante non sia possibile discuterlo alla luce delle presenze accumulate tra Milan e Nazionale.
Aggiunge inoltre: “Ieri ha dimostrato di essere presente, la partita si sarebbe potuta complicare ma Gigio ha fatto il suo, così come il resto della squadra”.
Analizzando poi la scelta di consegnare al numero 99 la fascia di capitano per le scorse partite, definisce questa come una “scelta interna che potrebbe servire a responsabilizzarlo, che se presa denota come il ragazzo possa indossarla”, augurandosi poi che il percorso di Donnarumma possa continuare a lungo.

Uno dei temi principali del post partita è inevitabilmente legato alla prestazione di Gabbia, centrale difensivo rossonero che Filippo ben conosce e su cui ammette che “qualche sbavatura ci sia stata nella partita di ieri sera” ma indicando come, citando Marcelo Bielsa, la squadra possa essere tanto più forte proporzionalmente alla capacità di sostenere l’anello più debole in campo.

Incalzato con una battuta su di un eventuale suo acquisto come centrale di difesa risponde ridendo: “Direi di no, farei danni”.

Tonali invece, indicato in questi giorni come manifesto del progetto attuale, nonché tifoso che ha realizzato il sogno di vestire la maglia dei propri sogni , suscita invece un quesito:  essere un grande supporter di questi colori fin da bambino, può essere un limite oppure un valore aggiunto?
“Non so se possa essere un pro oppure un contro, sicuramente indossare una maglia che ci si sente addosso, conoscere l’atmosfera di San Siro, comprendere cosa significhi essere tifoso può aiutare, anche se risulta però difficile dare un’interpretazione univoca di comportamento. Si tratta di un classe 2000 con esperienza, in grado di rappresentare un vero e proprio valore aggiunto in mezzo al campo, di ricoprire funzioni e ruoli diversi”.

Lo step successivo è inevitabilmente quello di analizzare, insieme ad un esperto e maestro di settore giovanile come Galli, due profili che hanno brillato nel pre-campionato:
Lorenzo Colombo: “è un 2002, quindi giovanissimo, dotato di fisico e buona tecnica, che però in passato ha spesso e volentieri usato fin troppo il suo sinistro, a discapito dell’altro piede, il che può essere considerato un punto a sfavore ma il ragazzo è dotato di grandi margini di crescita. È interessante, sa fare goal, vede la porta, sa difendere palla: occorre togliergli più pressioni possibili, ma già il fatto che venga ipotizzato possa fare il vice Ibra è una bella cosa, nonostante sia una valutazione da fare tra staff e società”.

Daniel Maldini: “può diventare un giocatore importante, anche importantissimo. Ha le qualità, ho sempre detto che si tratta di un grande talento, capace di vedere gioco e linee di passaggio che altri non vedono: il suo unico problema è sempre stato costituito dalla continuità. Contro il Monza ho visto un bellissimo goal per finalizzazione e costruzione dell’azione”.

Per completare il discorso sui giovani talenti, si è parlato dell’opportunità di scegliere fra mandare ragazzi a giocare in prestito altrove oppure tenerli in rosa al fine di farli crescere attraverso gli allenamenti con la prima squadra, con una soluzione che sottolinea debba essere presa di comune accordo fra calciatore, staff tecnico, famiglia e società, dal momento che ogni soggetto è sottoposto a valutazioni ed attitudini tali da necessitare di un ragionamento accurato e delicato per questo tipo di scelte.

Si chiude poi parlando delle coppe europee, con il sogno Europa League, per cui invita ad inseguire la speranza e la possibilità di arrivare in fondo ad una competizione che manca nel palmares milanista, e l’obiettivo di qualificarsi in Champions League, per cui si dice fiducioso di tornare a vedere le partite del martedì e del mercoledì nella massima competizione europea attraverso la rossa attuale, già competitiva a suo avviso.

Emanuele Frigerio

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