#MercoledìMeteora: Nikola Kalinic, l’alfiere di Montella

#MercoledìMeteora: Nikola Kalinic, l’alfiere di Montella

Kalinic, 4-0, è finita (male)

Nell’estate dell’arrivo di Fassone e Mirabelli le aspettative dei tifosi del Milan erano molto alte. Sono arrivati tanti acquisti che hanno dato nuova speranza a tutta la tifoseria rossonera: Bonucci, Rodriguez, Çalhanoglu. Mancava solamente la punta, il finalizzatore, il bomber di razza. Si parla tanto di Aubameyang, che probabilmente sarebbe anche il preferito dai tifosi. Alla fine però si fa una scelta diversa. Non una ma due punte, interscambiabili. Arrivano il portoghese Andrè Silva, giovane di talento e di prospettiva, e Nikola Kalinic.

Del primo, per ora, c’è poco da dire. Sul secondo invece possiamo approfondire un po’. Prima del Milan ha girato l’Europa passando, tra le altre, dal Blackburn Rovers e dal Dnipro. Il miglior ricordo che abbiamo di Kalinic però è indubbiamente il suo periodo nella Fiorentina. Alla viola e con Montella segna 27 gol in due stagioni, ed è forse proprio il passaggio dell’Aeroplanino in rossonero che spinge Kalinic al Milan. È perfetto per il gioco di Montella e soprattutto è (o almeno sarebbe dovuto essere) un usato sicuro per il Campionato, che ti garantisce 15-20 gol.

Purtroppo però, non ricordiamo Kalinic per 20 gol, per un posto Champions raggiunto, per una stagione esaltante. Anzi, a dirla tutta vorremmo proprio dimenticarlo. Una stagione terribile, la barca di Montella che affonda piano piano assieme all’attaccante croato. L’ultima partita contro il Torino è emblematica: 2 gol mangiati da Kalinic di estrema facilità (per uno del suo livello) e conseguente esonero dell’allenatore.

La stagione di Kalinic, se possibile, finisce anche peggio con l’autogol in finale di Coppa Italia contro la Juventus. Quella partita e quell’autogol sono la cartolina perfetta dell’esperienza di Kalinic al Milan. Passa in Spagna all‘Atletico Madrid e dopo un anno altrettanto “rivedibile” finisce alla Roma, anche qui con scarsi risultati.

La storia tra Kalinic e il Milan non era iniziata bene, non è proseguita bene e non è finita bene. Ci ricorderemo di lui solamente come una delle tante meteore passate dal Milan.

Photo Credits: ACMilan.com

Enrico Boiani

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