#MercoledìMeteora: Bojan Krkic, un talento sprecato

#MercoledìMeteora: Bojan Krkic, un talento sprecato

Il nuovo Messi” dicevano. “Il perno della nazionale spagnola” pensavano. “Un futuro pallone d’oro” credevano. Tutte prospettive fallite, accartocciate e lanciate nel cestino.

Papà serbo, madre catalana. Sembrerebbe la storia di Ajeje Brazorf, in realtà è semplicemente la famiglia del nostro protagonista di giornata, Bojan Krkic. La cultura calcistica del padre e la posizione geografica materna possono portare a un solo destino: Barcellona. E nei primi anni di carriera Bojan pare veramente essere un figlio del destino. Esordi, gol, record su record e tante etichette che iniziano ad essergli attribuite. Iniziano le pressioni e le prime fragilità del talentino catalano vengono fuori.

Dopo un paio d’anni turbolenti è costretto a lasciare il Barcellona di Guardiola. Viene ceduto alla Roma, senza troppe pretese, e nonostante la minore pressione non riesce comunque a lasciare il segno. Sembra quasi un giocatore finito, a soli 22 anni, ma ecco che all’improvviso arriva l’ultima grande chance della sua carriera, il Milan.

Peccato che quel Milan non sia il Milan di qualche anno prima, quello che vinceva lo Scudetto, ma un Milan che da lì a poco si sarebbe affacciato alla prima fase di declino. Bojan gioca veramente poco, per varie ragioni. Concorrenza in attacco, infortuni e peso della maglia segnano (ovviamente in negativo) la sua parentesi rossonera. Per far capire meglio il suo “impatto” basti pensare che sovente veniva rimpianta l’assenza di Robinho. Eppure quando giocava dava sempre l’impressione di tanto potenziale inespresso, incatenato. Mancava l’ultimo passaggio, l’ultima giocata, il tiro decisivo. Chiuderà con 27 presenze e 3 gol, decisamente poco per un “nuovo Messi”.

Le avventure successive di Bojan Krkic, dopo gli svariati passaggi da Barcellona per la fine dei prestiti, dicono Ajax, Stoke City, Magonza e Alaves. Una parabola discendente, senza alcun picco di risalita, culminata con il passaggio oltreoceano al Montreal Impact.

In una recente intervista rilasciata al Guardian ha dichiarato di aver sofferto di attacchi di panico prima di Euro 2008: “al mondo del calcio non interessano questi problemi”.  Il paragone con Messi lo ha schiacciato, bruciato, nel giro di pochissimo tempo. E pensare che il 10 del Barcellona vince ancora palloni d’oro, mentre Bojan è ormai relegato in MLS.

Purtroppo (o per fortuna) lo abbiamo visto (qualcuno sostiene di no, n.d.r.) solamente una stagione in rossonero, ma per tempistiche e prestazioni Bojan Krkic è di fatto una delle grandi meteore del Milan.

Photo Credits: AcMilan.com

Enrico Boiani

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