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Milan-Torino, la parola ai protagonisti

Milan-Torino, la parola ai protagonisti

MILAN-TORINO 1-0, PIOLI: “BENE I TRE PUNTI, FINALMENTE RISCHIAMO POCO”. LA GIOIA DI GABBIA: “IL CORONAMENTO DI UN SOGNO”

Sorride e non solo per il successo ritrovato, a fine gara, Stefano Pioli. Il tecnico rossonero si gode una squadra che, finalmente, sa creare tanto e rischiare poco. “Sono felice per i tre punti ma anche per la prestazione, abbiamo finalmente trovato una nostra identità che ci permette di essere pericolosi ed al contempo rischiare poco – ha spiegato il mister -. Questa sera abbiamo sofferto ma solo per colpa nostra, non siamo riusciti a chiudere prima la partita. Era la terza partita in 8 giorni, poteva starci un calo fisico e psicologico, ma ho scelto volutamente di far giocare sempre gli stessi. A tratti ci manca ancora lucidità, portiamo troppo il pallone e siamo leziosi”.

Dopo averla appesa per settimane in spogliatoio, questa volta Pioli preferisce non guardare la classifica. “14 partite ancora da giocare sono tantissime. Il mio unico pensiero è la Fiorentina, una trasferta durissima contro un avversario in forma; dobbiamo pensare a vincere più partite possibili, poi tireremo le somme. Le parole della società? Noi allenatori siamo sempre sotto esame, dobbiamo meritarci la fiducia ogni domenica. E’ inutile pensare oggi al futuro, dobbiamo ancora fare tanto. Aspettiamo la fine del campionato“.

Pioli spegne invece sul nascere il caso Musacchio. “Non si è rifiutato di entrare, quando l’ho chiamato mi ha detto di aver avuto un problema muscolare al polpaccio durante il riscaldamento. Per questo è rimasto nello spogliatoio anche nella ripresa. Ibra, invece, è uscito dal campo arrabbiato per non aver chiuso prima la partita. Ha ragione, dobbiamo essere ambiziosi e puntare a migliorarci. Sono contento per Gabbia, ha sempre lavorato con affidabilità ed attenzione, anche se non giocava. E’ entrato con la giusta convinzione e coraggio”.

Chiosa finale sull’assenza di Chalanoglu e sulla prestazione del suo sostituto, Paquetà. “Quello di vertice alto di centrocampo è un ruolo complicato, chi gioca lì deve adattarsi ai movimenti di Ibra – ha spiegato Pioli -. Vogliamo sempre due giocatori vicini che lavorino alternativamente. Secondo me quello è il ruolo in cui Chala si esprime al meglio, perché riesce a lavorare in fase di non possesso ma anche ad andare al tiro e lavorare in profondità. In quel ruolo possono giocare anche Bonaventura e Paquetà, che a mio avviso può diventare un grande giocatore. Gli manca ancora un po’ di maturità, ma non dimentichiamo che è un calciatore della nazionale brasiliana”.

ROMAGNOLI

Tra i migliori in campo, questa sera, il capitano Alessio Romangoli. “E’ stata una vittoria preziosa, dopo una grandissima partita – ha commentato a fine gara il numero 13 rossonero -. Nel secondo tempo siamo certamente calati, ma abbiamo mantenuto solidità e compattezza. Dobbiamo continuare su questa strada, il campionato è ancora lungo e ci sono ancora molte squadre da battere. Dobbiamo affrontare una partita dopo l’altra, mettendocela tutta per arrivare fino in fondo. La mia miglior gara della stagione? Ne ho fatte di migliori, ma quando si vince i giudizi migliorano inevitabilmente. Faccio i complimenti a Gabbia, un ragazzo che ci mette tanto impegno in settimana e si merita questa soddisfazione”. 

GABBIA

L’esordio in serie A con la squadra del cuore: un’emozione indimenticabile per Matteo Gabbia, che a fine gara ha ricevuto i complimenti di due bandiere rossonere, Paolo Maldini e Zvonimir Boban. “E’ il coronamento di un sogno dopo tanto lavoro – ha dichiarato a fine gara il giovane difensore rossonero -. Ringrazio staff e compagni, voglio dedicare questa serata ai miei nonni che hanno l’abbonamento a San Siro e mi portavano qui da quando avevo 6 anni. I consigli dei miei compagni di reparto Romagnoli, Kjaer e Musacchio sono fondamentali; ho cercato di rubare tanto, in questi anni, a campioni come Maldini, Nesta o Thiago Silva. Quando sono entrato in campo ero tranquillo perché consapevole del tanto lavoro fatto in questi mesi. Anche Ibra mi ha fatto i complimenti. Titolare a Firenze? Vedremo, farò di tutto per convincere il mister”.

Enrico Aiello

Photo Credits: AcMilan.com

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Pagelle Milan-Torino 1-0: REbic, there’s a new king in town

Pagelle Milan-Torino 1-0: REbic, there’s a new king in town

Pagelle Milan-Torino – Dopo l’ottima prova in Coppa Italia contro la Juve, il Milan si trova davanti l’altra squadra di Torino, affrontata anch’essa in Coppa Italia giusto qualche settimana prima. Alla vigilia la brutta notizia dell’infortunio di Calhanoglu, uno degli uomini più in forma di questo 2020. Per sostituire il turco, Pioli punta su Paquetà, che, nelle prossime partite, avrà la grande chance di far cambiare idea al tecnico di Parma.

Nel primo tempo, i rossoneri prendono il pallino del gioco in mano fin da subito e passano in vantaggio al 25′, con assist di Castillejo e gol del solito Rebic, che firma il quinto gol in sette partite da inizio anno. La prima frazione si chiude in totale controllo, con la nota stonata dell’infortunio di Kjaer, sostituito da Gabbia, visto un contemporaneo problema a Musacchio (perchè la fortuna sarà cieca, ma la sfiga ha un telescopio degno di Galileo). Il secondo tempo inizia in sofferenza e prosegue sulla stessa riga, con il Milan che soffre e spreca due occasioni in contropiede con Ibrahomivic e Castillejo, ma alla fine i rossoneri portano a casa il bottino pieno. Fondamentale

 

Pagelle:

Donnarumma 6: Poco sollecitato, si fa trovare pronto sull’unico pericolo. #Zzzzzzizzo

Calabria 6: Ha tanta voglia di dimostrare che quella maglia e quella fascia se le meriti, ma spesso lo fa con poca lucidità. Torna però più affidabile in fase difensiva. E sarebbe già un buon traguardo. Un passo alla volta. #Daivide

Kjaer 6,5: Sempre attento, buoni anticipi e contrasti. Grande lucidità, soprattutto palla al piede. Un infortunio che può pesare. #Kjaerlhavisto

Romagnoli 7: La miglior partita da tempo. Belotti e Zaza non toccano un pallone, Svetta, anticipa, scivola. Tutto perfetto, anche quando la squadra soffre. #Capitanomiocapitano

Hernandez 6: Da lui ci si aspetta sempre il partitone. Per una volta fa il terzino normale. E va benissimo così, se si pensa ai disastri del passato, su quella fascia. #Theogratias

Castillejo 6,5: Un ottimo assist per Rebic ed un gol sbagliato. Nel mezzo, una partita di sostanza e qualità. Col nuovo modulo, sembra imprescindibile. #SImuel

Bennacer 6,5: Cuper era l’hombre vertical in panchina, lui lo è in campo. Il passaggio orizzontale, per lui non esiste. Non fa mai giocate banali, a volte rischia, ma, se giochi nel Milan, devi farlo. #IsmaelefigliodiAbramo

Kessie 6: Partita di sostanza, ben fatta. Nulla di benissimo, ma nemmeno niente di malissimo. Ed è già qualcosa. #KesSI

Paquetà 5,5: Siamo sempre qui a ripetere le stesse cose. La giocata ce l’ha, ma ha anche poca fiducia. Qualche errore di troppo palla al piede, anche sui tempi di gioco. #Poquetà

Rebic 7: Senza alcun dubbio, l’uomo del momento. Al posto giusto, nel momento giusto, a fare la cosa giusta. Finalmente vediamo il vero Ante. E non fa solo gol, ma è anche uno dei pochi a tentare la giocata, che gli riesce spesso. #Antecipo

Ibrahimovic 6: Sempre fondamentale, anche quando non segna. Viene a prendersi palloni per portare su la squadra e, in area, si porta sempre via due uomini, cosa che permette a Rebic di segnare. Sbaglia un gol abbastanza facile e questo va detto. Ma rimane imprescindibile. #King

Gabbia 6,5: Entra molto bene, ottimo un anticipo in scivolata in area ad inizio secondo tempo. Attento, concentrato, sempre sicuro. I primi segnali sono ottimi ed è bene, visto che dovrà giocarne altre. #Matteoevangelista

Bonaventura 6: Porta lucidità, nel momento in cui serve lucidità.

Leao SV

Pioli 6,5: Nel 2020 la squadra sembra fare un ottimo calcio e fa anche punti. I cambi di modulo stanno portando risultati. Ora rimane solo unire due tempi di gioco. #PadrePioli

Federico Rosa

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Milan-Torino, il focus sui nostri avversari della prossima giornata

Milan-Torino, il focus sui nostri avversari della prossima giornata

MILAN-TORINO – Dopo l’incredibile rimonta beffa nel derby e il pareggio con la Juve in Coppa Italia, il Milan si appresta ad affrontare una formazione in difficoltà, ma che all’andata rimontò e vinse contro i rossoneri. Andiamo a scoprirla meglio.

Ultimo precedente

L’ultimo precedente tra Milan e Torino risale al 9 dicembre 2018 e terminò a reti inviolate.

Precedenti famosi

Uno dei precedenti più ricordati negli ultimi anni è quello del 21 agosto 2016, che termine 3 a 2 per il Milan con tripletta di Carlos Bacca.

Ultime gare del Torino

L’arrivo di Longo non ha dato la scossa al Torino che non vince dal 12 gennaio ed è reduce da cinque sconfitte di fila, tra cui quella con il Milan in Coppa Italia.

Ultime gare del Milan

Il Milan arriva allo scontro reduce dal ko nel derby, che ha interrotto una striscia di sette partite senza sconfitte, e dal pari con la Juve in Coppa.

Occhio a…

Andrea Belotti, che ha segnato sei reti contro il Milan. Le ultime due sono valse la vittoria al Toro contro i rossoneri nell’ultimo girone di andata.

Curiosità sugli avversari

Nella stagione 2017/2018 Tomas Rincon, tesserato del Toro, è stato il calciatore che ha commesso più falli in assoluto: 80 in tutto, saltando però solo due partite per squalifica.

Allenatore avversario

Moreno Longo non ha mai affrontato la prima squadra del Milan. Con i primavera rossoneri ha un precedente, conclusosi con una vittoria. Nessun precedente invece con l’attuale tecnico rossonero Pioli.

Storico arbitro con le due squadre

A dirigere la sfida sarà Michael Fabbri. Il fischietto di Ravenna ha diretto il Milan una volta in coppa italia e cinque volte in Serie A, con i rossoneri che hanno ottenuto tre vittorie, un pareggio e due sconfitte, l’ultima a Torino con la Juve lo scorso anno. Nove sono invece gli incroci tra Fabbri e il Torino, con i granata che hanno ottenuto tre vittorie, quattro pareggi e due sconfitte.

A coadiuvare Fabbri ci saranno gli assistenti Schenone e vaccini, il quarto uomo Sacchi, il Var La Penna e l’assistente Var Peretti.

Ex e doppi ex

Un doppio ex che sarà in panchina è sicuramente Diego Laxalt, al Milan già dall’estate all’estate 2019, quando Vine girato in prestito al Toro per poi essere richiamo alla base un paio di mesi dopo.

Un altro ex che sarà in campo è Simone Verdi, nelle giovanili Milan dal 2003 al 2011 e al Torino dal  settembre 2019.

Tra gli ex che invece non saranno della partita ricordiamo Giovanni Galli, Gianluigi Lentini, Aldo Serena, Matteo Darmian e Alessio Cerci.

Giulia Galliano Sacchetto

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