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Milan-Torino 4-2, the day after! Calhanoglu, la fase difensiva e la semifinale

Milan-Torino 4-2, the day after! Calhanoglu, la fase difensiva e la semifinale

MILAN-TORINOGrandi emozioni ieri sera a S.Siro. La squadra rossonera scende in campo con la coppia Piatek-Rebic. Il croato sembra subito in giornata e dalle sue giocate nascono sempre azioni pericolose, mentre il suo compagno di reparto gioca la partita opposta, sempre fuori dal gioco e quando viene chiamato in causa non riesce ad incidere. Sembra chiaro che Piatek abbia ormai la testa da un’altra parte e già in giornata potrebbero esserci sviluppi importanti. Il Milan passa in vantaggio proprio grazie ad una giocata di Rebic che si libera in area e serve l’assist a Bonaventura, ma non riesce a chiudere il match e il Torino approfitta di una distrazione della difesa rossonera e realizza la rete del pareggio con Bremer. Nella ripresa la squadra di Pioli non riesce a ripetere la buona prestazione del primo tempo e lascia più spazio alle ripartenze del Torino che si porta in vantaggio con un colpo di testa di Bremer, sì proprio lui.. il grande e irreprensibile Bremer! La squadra rossonera cerca di reagire ma crea troppo poco per impensierire la difesa avversaria. Pioli è abile a pescare dalla panchina il jolly Calhanoglu che cambia il corso della partita. Prima realizza il goal del pareggio al 90′ con un tiro da fuori area che porta la partita ai supplementari, e poi realizza la rete del 3-2 che spiana la strada al Milan verso la finale. Come ciliegina finale ecco il primo goal di Ibra a S.Siro sotto la curva… che chiude l’incontro.

I 120 minuti della partita di ieri sera potrebbero pesare nel prossimo turno di campionato contro il Verona, sarà una partita tosta che il Milan dovrà affrontare al massimo della concentrazione per dare continuità a questo filotto di risultati e cercare di rosicchiare ancora qualche punto alle dirette concorrenti.

CALHANOGLU- Risulta difficile giudicare questo ragazzo, dalle potenzialità enormi che spesso non riesce a mettere in mostra durante la partita e non riuscendo a dimostrare tutto il suo valore. Ieri ha dato la sensazione che volesse in tutti i modi essere il protagonista della serata, e ci è riuscito. Oltre ai goal decisivi tante buone giocate. La sua prestazione fa sorgere una domanda… il turco è questo, prendere o lasciare, o ci sono margini di miglioramento e può essere un giocatore su cui puntare anche per le prossime stagioni?

Le novità tattiche portate da mister Pioli nelle ultime partite potrebbero permettere a Calhanoglu di esprimersi al meglio. Ora la squadra rossonera tenta maggiormente la verticalizzazione, puntando molto sulla corsa di Leao e degli esterni, lasciando spazio centralmente con il turco è libero di entrare in mezzo al campo per cercare di trovare l’imbucata giusta o provare il tiro dalla distanza.

LA FASE DIFENSIVA- Nota negativa della partita di ieri. Due amnesie difensive hanno concesso al Torino di portarsi in vantaggio e per poco non sono costate care al Milan. La squadra dopo il 60′ sembra quasi spaccarsi in due lasciando ampi spazi fra i reparti e le squadre avversarie ne approfittano. E’ successo con l’Udinese, a Brescia e anche nella partita di ieri sera. Mister Pioli dovrà essere abile a risolvere questo problema il più in fretta possibile.

Le prossime partite saranno un bivio fondamentale per il proseguo della stagione della squadra rossonera, le distrazioni non sono permesse, il Milan non ha più la possibilità di sbagliare se vuole tornare in corsa per un posto nelle coppe europee.

LA SEMIFINALE- Il Milan disputerà per la quarta volta negli ultimi 5 anni la semifinale di Coppa Italia. Sul nostro cammino verso la finale ci sarà la Juventus, avversaria nelle ultime due finali perse. L’andata si giocherà a S. Siro il 12 febbraio e il ritorno a Torino il 4 marzo, con la Juve che potrebbe avere la testa occupata tra gli ottavi di Champions League e lo scontro scudetto con l’Inter.

Volevo concludere questo articolo cercando di trovare le parole giuste per ricordare un mito come Kobe Bryant, ma a mio avviso le parole giuste non ci sono… i nostri figli e i figli dei nostri figli e le generazioni che verranno.. sentiranno ancora parlare di lui.. perchè lui ha scritto la storia… lui è la storia… e il suo ricordo non svanirà mai…

Cristian Claretti

Photo Credits: AcMilan.com

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