Pagelle Milan-Torino 4-2 (dts): una vittoria per Kobe

Pagelle Milan-Torino 4-2 (dts): una vittoria per Kobe

Pagelle Milan-Torino – Si sa, le pagelle solitamente iniziano con un breve riepilogo della partita. Ma questa, di partita, era diversa. E perciò vogliamo iniziare queste pagelle con una pagella, la più importante, non di un singolo, ma di un collettivo:

San Siro, Milan e Torino voto 10: no, non c’è stato alcun minuto di silenzio autorizzato dalla Lega Serie A. Il ricordo di Kobe Bryant se lo sono presi San Siro, Milan e Torino. Autonomamente, nel pre-partita e al 24’. “È un momento in cui abbiamo tutti bisogno di ritrovare qualcosa di condiviso. È un nostro diritto”. Parole di Marco Bucciantini, ieri sera a L’originale. A dimostrarlo anche i giocatori, che, prima del fischio di inizio, si sono riuniti a centrocampo, aspettando quel diritto non concesso. Kobe è stato un tesoro di tutti. Come Pantani, come Tomba, come Phelps è andato oltre il proprio sport, entrando nel mito. Apparteneva a tutti ed il Milan era parte di lui. E allora il Milan ed i milanisti si sono presi quel momento dovuto e voluto da tutti, tranne che da chi avrebbe dovuto autorizzarlo. E come per un coro, puoi trovare il coro di dieci, venti persone che stona, ma è praticamente impossibile trovare cacofonico un coro di centinaia di persone. Ciò che ne uscirà sempre una calda melodia, magari non perfetta, ma in fondo così armonica da cogliere l’essenza di giustizia della profondità umana. E il pubblico di San Siro questa sera l’ha dimostrato, ergendosi a protettore del materiale emotivo, mariatainamente umano, che sarebbe stato insostenibile veder cadere di fronte alla rigidità burocratica. Perché, in fondo, aveva ragione Sir Winston Churchill quando ricordava come la democrazia sia la peggior forma di governo, eccetto tutte quelle sperimentate finora. Ciao Kobe, speriamo che questa sera tu abbia potuto gioire, assieme al Marco ciclista e a quello motociclista, da quel posto speciale che spetta alle leggende, che come si sa, non muoiono mai. #Legendsneverdie

Pagelle:

Donnarumma 5,5: La Coppa Italia, di solito, è dei secondi. Ma Pioli rompe la prassi e lo manda in campo. Begovic avrebbe probabilmente meritato di giocare e, altrettanto probabilmente, sarebbe stato meglio. Non perfetta l’uscita sull’1-1 e altre incertezze. Non il fenomeno che conosciamo, ma a Gigio si perdona questo ed altro. #Teperdoniamotutto

Conti 6,5: Nessun up, nessun down. Partita tutto sommato ordinata. Ma al 114′ va ancora in pressing su Djidji, dimostrando la giusta intensità per riprendersi. Consolidare e limare. #Likearollercoaster

Kjaer 6,5: Nel complesso, una buona prova. Attento e ordinato. Non benissimo su entrambi gol, ma le colpe sono condivise con il reparto. Salva due volte, facendosi ampiamente perdonare. #SImon

Romagnoli 5,5: Come il compagno di reparto, prova nel complesso ordinata. Ma sul primo gol la difesa è messa malissimo. E la difesa la guida lui. #RoadtoRomagnoli

Hernandez 5,5: Meno brillante del solito, qualche sbavatura in fase difensiva e una grande occasione fallita nei supplementari, su cui Sirigu esce benissimo. #Missing

Bonaventura 6,5: Segna il vantaggio e dà un buon apporto per gran parte del primo tempo. Poi si spegne e viene sostituito. #Certezza

Bennacer 6,5: In fase di recupero, pare Van Bommel. Recupera palloni e aggredisce, attaccato alle caviglie come il chihuahua di Tutti pazzi per Mary. Qualche imprecisione in fase di impostazione, ma gioca talmente tanti palloni, che è fisiologico. #IsmaelefigliodiAbramo

Krunic 5,5: Qualche errore di troppo nella sua partita, che rimane generosa, ma imprecisa. Ultimo step da fare per consolidarsi. #KruNIc

Castillejo 6: Corre dal 1′ al 120′, non sempre l’emblema della lucidità, ma per questa sera va bene così. Il nuovo modulo potrà dargli sempre più spazio. #Ok

Piatek 5: Ci prova, eccome se ci prova. Tanti movimenti senza palla, tante azioni a prendersela, la palla. Ma non basta. La fiducia non c’è, la precisione anche meno. #Saluti

Rebic 7: Pronti via e un altro assist. Gli riesce tutto o quasi. E al 100′ è ancora a scattare sulla fascia. A dimostrazione che prima era solo un problema di testa, la qualità c’era e c’è ancora. #Momentodigrazia

Ibrahimovic 6: Un gol lo sbaglia, uno lo fa. Ma quando è in campo, la squadra triplica la produttività. #IZbacktoSanSiro

Leao 6: L’atteggiamento con cui entra è più da Celentano che da calciatore. E Pioli glielo fa notare. Due buone accelerazioni e un assist compensano. #LeON

Calhanoglu 8: Entra all’82’. Segna, manda Theo in porta e ri-segna. E lotta pure su ogni pallone. Più di così, praticamente impossibile. #Faicomevuoi

Kessie 6,5: Sarebbe da SV, ma dopo 30 secondi dall’ingresso manda Calha in porta. E il fantacalcio insegna che bonus = voto. #KesSI

Pioli 6,5: La squadra alterna buone fasi, a fasi di pura sofferenza. Ma mesi fa questa partita la si sarebbe persa. A gennaio qualcosa è cambiato. E lui ed il suo vice Zlatan ne hanno il merito #Piosi

Pasqua 7: Vero, di solito non diamo la pagella all’arbitro, ma Pasqua è stato per distacco il miglior direttore di gara visto a San Siro da mesi. Buon dialogo e metro uniforme. Non si chiede molto. E se la partita è stata così divertente, è anche merito suo. #Thanks

A Kobe

Federico Rosa


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