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Milan-Torino, la parola ai protagonisti

Milan-Torino, la parola ai protagonisti

COPPA ITALIA, MILAN-TORINO 4-2 dts. PIOLI: “QUALIFICAZIONE MERITATA, REBIC GIOCATORE RITROVATO”  

Dopo una battaglia durata 120 minuti, Stefano Pioli si gode non solo la qualificazione alle semifinali di Coppa Italia, ma anche una gara nel complesso spettacolare. 

“E’ stata una bellissima partita – ha esordito il tecnico emiliano -, non meritavamo di andare in svantaggio, anzi avremmo dovuto chiudere il primo tempo con un vantaggio più ampio. Sono soddisfatto perché questa squadra sta mettendo in campo generosità e voglia di star dentro la partita. Nel complesso, direi che il passaggio del turno sia meritato”. 

E questo nonostante una difesa che anche stasera ha subito due gol ma che, secondo Pioli, “contro il Torino ha rischiato meno delle ultime gare, in cui avevamo concesso qualcosa in più. Sul primo gol ci siamo fatti sorprendere su un nostro errore ma la squadra ha saputo tenere bene il campo ed essere compatta. E’ comunque inevitabile concedere qualcosa in più se si crea tanto e stasera abbiamo costruito davvero tantissime occasioni”. 

In attacco, invece, le cose sembrano finalmente funzionare. “Abbiamo tanti giocatori, abbiamo tenuto in campo quattro calciatori offensivi. L’importante è che la squadra sia sempre equilibrata, poi ci sono anche soluzioni a gara in corsa che possono risultare decisivi come questa sera. Aldilà del numero di attaccanti, è importante rafforzare i concetti su cui stiamo lavorando e limare situazioni che talvolta non ci vedono molto compatti. Solo così potremo essere più efficaci”.

Sui singoli, Pioli ha elogiato Rebic “anche stasera un’ottima prestazione, è un giocatore ritrovato ed in grado di strappare” e rivolto parole dolci per Piatek: “tutti i giocatori a disposizione lavorano bene. Ci può stare non essere al top della condizione per tutto l’anno ma la stagione è ancora lunga, tra Campionato e Coppa Italia, e c’è bisogno di tutti”. 

Ed a proposito di semifinale, Pioli chiude: “Affronteremo la squadra più forte che però non è imbattibile. Prima, però, bisogna pensare al Campionato ed alla prossima partita, che è sempre la più difficile”. 

Enrico Aiello

Credits: AcMilan.com

Enrico Aiello

Posted by redazionevirtuale on

Pagelle Milan-Torino 4-2 (dts): una vittoria per Kobe

Pagelle Milan-Torino 4-2 (dts): una vittoria per Kobe

Pagelle Milan-Torino – Si sa, le pagelle solitamente iniziano con un breve riepilogo della partita. Ma questa, di partita, era diversa. E perciò vogliamo iniziare queste pagelle con una pagella, la più importante, non di un singolo, ma di un collettivo:

San Siro, Milan e Torino voto 10: no, non c’è stato alcun minuto di silenzio autorizzato dalla Lega Serie A. Il ricordo di Kobe Bryant se lo sono presi San Siro, Milan e Torino. Autonomamente, nel pre-partita e al 24’. “È un momento in cui abbiamo tutti bisogno di ritrovare qualcosa di condiviso. È un nostro diritto”. Parole di Marco Bucciantini, ieri sera a L’originale. A dimostrarlo anche i giocatori, che, prima del fischio di inizio, si sono riuniti a centrocampo, aspettando quel diritto non concesso. Kobe è stato un tesoro di tutti. Come Pantani, come Tomba, come Phelps è andato oltre il proprio sport, entrando nel mito. Apparteneva a tutti ed il Milan era parte di lui. E allora il Milan ed i milanisti si sono presi quel momento dovuto e voluto da tutti, tranne che da chi avrebbe dovuto autorizzarlo. E come per un coro, puoi trovare il coro di dieci, venti persone che stona, ma è praticamente impossibile trovare cacofonico un coro di centinaia di persone. Ciò che ne uscirà sempre una calda melodia, magari non perfetta, ma in fondo così armonica da cogliere l’essenza di giustizia della profondità umana. E il pubblico di San Siro questa sera l’ha dimostrato, ergendosi a protettore del materiale emotivo, mariatainamente umano, che sarebbe stato insostenibile veder cadere di fronte alla rigidità burocratica. Perché, in fondo, aveva ragione Sir Winston Churchill quando ricordava come la democrazia sia la peggior forma di governo, eccetto tutte quelle sperimentate finora. Ciao Kobe, speriamo che questa sera tu abbia potuto gioire, assieme al Marco ciclista e a quello motociclista, da quel posto speciale che spetta alle leggende, che come si sa, non muoiono mai. #Legendsneverdie

Pagelle:

Donnarumma 5,5: La Coppa Italia, di solito, è dei secondi. Ma Pioli rompe la prassi e lo manda in campo. Begovic avrebbe probabilmente meritato di giocare e, altrettanto probabilmente, sarebbe stato meglio. Non perfetta l’uscita sull’1-1 e altre incertezze. Non il fenomeno che conosciamo, ma a Gigio si perdona questo ed altro. #Teperdoniamotutto

Conti 6,5: Nessun up, nessun down. Partita tutto sommato ordinata. Ma al 114′ va ancora in pressing su Djidji, dimostrando la giusta intensità per riprendersi. Consolidare e limare. #Likearollercoaster

Kjaer 6,5: Nel complesso, una buona prova. Attento e ordinato. Non benissimo su entrambi gol, ma le colpe sono condivise con il reparto. Salva due volte, facendosi ampiamente perdonare. #SImon

Romagnoli 5,5: Come il compagno di reparto, prova nel complesso ordinata. Ma sul primo gol la difesa è messa malissimo. E la difesa la guida lui. #RoadtoRomagnoli

Hernandez 5,5: Meno brillante del solito, qualche sbavatura in fase difensiva e una grande occasione fallita nei supplementari, su cui Sirigu esce benissimo. #Missing

Bonaventura 6,5: Segna il vantaggio e dà un buon apporto per gran parte del primo tempo. Poi si spegne e viene sostituito. #Certezza

Bennacer 6,5: In fase di recupero, pare Van Bommel. Recupera palloni e aggredisce, attaccato alle caviglie come il chihuahua di Tutti pazzi per Mary. Qualche imprecisione in fase di impostazione, ma gioca talmente tanti palloni, che è fisiologico. #IsmaelefigliodiAbramo

Krunic 5,5: Qualche errore di troppo nella sua partita, che rimane generosa, ma imprecisa. Ultimo step da fare per consolidarsi. #KruNIc

Castillejo 6: Corre dal 1′ al 120′, non sempre l’emblema della lucidità, ma per questa sera va bene così. Il nuovo modulo potrà dargli sempre più spazio. #Ok

Piatek 5: Ci prova, eccome se ci prova. Tanti movimenti senza palla, tante azioni a prendersela, la palla. Ma non basta. La fiducia non c’è, la precisione anche meno. #Saluti

Rebic 7: Pronti via e un altro assist. Gli riesce tutto o quasi. E al 100′ è ancora a scattare sulla fascia. A dimostrazione che prima era solo un problema di testa, la qualità c’era e c’è ancora. #Momentodigrazia

Ibrahimovic 6: Un gol lo sbaglia, uno lo fa. Ma quando è in campo, la squadra triplica la produttività. #IZbacktoSanSiro

Leao 6: L’atteggiamento con cui entra è più da Celentano che da calciatore. E Pioli glielo fa notare. Due buone accelerazioni e un assist compensano. #LeON

Calhanoglu 8: Entra all’82’. Segna, manda Theo in porta e ri-segna. E lotta pure su ogni pallone. Più di così, praticamente impossibile. #Faicomevuoi

Kessie 6,5: Sarebbe da SV, ma dopo 30 secondi dall’ingresso manda Calha in porta. E il fantacalcio insegna che bonus = voto. #KesSI

Pioli 6,5: La squadra alterna buone fasi, a fasi di pura sofferenza. Ma mesi fa questa partita la si sarebbe persa. A gennaio qualcosa è cambiato. E lui ed il suo vice Zlatan ne hanno il merito #Piosi

Pasqua 7: Vero, di solito non diamo la pagella all’arbitro, ma Pasqua è stato per distacco il miglior direttore di gara visto a San Siro da mesi. Buon dialogo e metro uniforme. Non si chiede molto. E se la partita è stata così divertente, è anche merito suo. #Thanks

A Kobe

Federico Rosa

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Milan Femminile, davanti un mese di fuoco: determinazione e voglia di riscatto gli elementi chiave

Milan Femminile, davanti un mese di fuoco: determinazione e voglia di riscatto gli elementi chiave

MILAN FEMMINILE – Un inizio di anno solare non proprio convincente per il Milan Femminile, che dopo una prima parte di stagione scoppiettante ed un mercato invernale con ben due arrivi nel reparto offensivo non ha saputo convincere nonostante le vittorie conquistate.
Dopo la sconfitta in casa contro l’Empoli il Milan ha infatti inanellato due vittorie, contro Roma ed Orobica, ma non troppo rassicuranti per tempistiche e modalità.

Il match contro la Roma, non adatto ai deboli di cuore, ha dimostrato tutta la determinazione che risiede nel profondo delle rossonere e nella grinta dell’allenatore: sotto di due gol al 70’ sono riuscite a ribaltare la gara, stendendo le giallorosse con un roboante 3-2 finale, siglando il gol della vittoria allo scadere dei 90’.

La successiva partita, disputata sabato pomeriggio contro l’Orobica sul campo di Cologno al Serio, ha visto un altro successo del Milan femminile ma con tante, troppe difficoltà disposte ordinatamente in campo insieme alle giocatrici. La vittoria è arrivata, ma solo a due minuti dal fischio finale, grazie ad un rimpallo vinto e messo a segno dalla ormai solita Dominika Conc, miglior marcatrice del Milan femminile con 5 gol all’attivo.

Il mese di febbraio sarà certamente una prova importante per le rossonere, che apriranno una striscia di appuntamenti di fuoco: domani, 29 gennaio, il recupero di Milan-Bari per riassestare la classifica in parità con le concorrenti, successivamente il derby del 2 febbraio, l’andata di Coppa Italia contro la Fiorentina e la trasferta a Tavagnacco per la 4^ di campionato. Il tutto entro la metà del mese.

Serviranno determinazione e testa alta per riuscire a portare a casa le vittorie necessarie, importanti sia per la classifica della Serie A femminile sia per la scalata verso la semifinale di Coppa Italia, competizione nata senza dubbio in salita, ma non per questo impossibile. Anche la corsa al secondo posto, valevole per l’accesso in Champions League, richiederà impegno ed assoluta dedizione, non potendosi permettere altre sconfitte se non ben dosate negli scontri diretti. Sarà un mese difficile, un valido test per tastare la tempra di questa squadra. E si sa, quando il gioco si fa duro…

Foto Credits: AcMilan.com

Lucia Pirola

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