Milan Femminile, 1-1 contro la Fiorentina: una storia tra Viola

Milan Femminile, 1-1 contro la Fiorentina: una storia tra Viola

MILAN FEMMINILE – Sabato 2 novembre 2019, stadio Bozzi di Firenze: una trentaduenne fiorentina di nascita e una ventottenne fiorentina d’adozione decidono il big match tra Fiorentina Women e Milan Femminile, valida per la quinta giornata di campionato.

Già, il caso ha voluto che fossero proprio le due principali esponenti -per legami con il capoluogo toscano- delle rispettive squadre a mettere la firma sull’1-1 finale, che porta a Milan e Fiorentina un punto in più in classifica.
Alia Guagni, capitano delle viola, fiorentina di nascita, di cuore e di caparbietà -ricordiamo i rumors di sirene madrilene, arrivate quest’estate e rispedite al mittente- sigla il gol dell’1-0 raccogliendo un assist di Bonetti e dipingendo uno splendido pallonetto che si infila alle spalle di Korenciova e fa esplodere i fomentati tifosi viola sugli spalti, tra i quali spunta la famiglia Commisso. È il 33’ del primo tempo, ed è proprio la numero 3 con la fascia al braccio a portare avanti la propria squadra, trascinando di forza il risultato fino al 45’.

Nel corso dell’intervallo in tribuna non c’è pace: canti, cori, estasi a tinte viola coinvolgono buona parte dei tifosi presenti, escludendo solo la piccola ma chiassosa schiera di tifosi milanisti accorsi allo stadio. I cori per il Diavolo e per le rossonere (“Che bello è/quando esco di casa/per andare allo stadio/ a veder le ragazze”) animano la competizione tra tifoserie, ma davanti alla performance dedicata a “mamma Guagni” si tratta solo di stare a guardare e apprezzare in religioso silenzio.

Nel secondo tempo è la più fiorentina tra le milanesi a rispondere sul campo: Deborah Salvatori Rinaldi -4 anni di militanza nel Firenze, 2 nella Fiorentina Women, 1 nel Florentia- riporta in gara il Milan con un gol incomprensibile se non in termini di sana determinazione e talento sotto porta. Al termine di una azione concitata di batti e ribatti, la numero 22 rossonera si avventa su un pallone apparentemente destinato a rocambolare fuori, ma con un leggero e fortuito tocco, simile ad un impalpabile bacio di buon augurio, la palla finisce in porta. E mentre le viola si guardano sbigottite, invocando una qualche irregolarità, Rinaldi mostra a tutti gli astanti come “seguire il sole” -la sua esultanza ormai sdoganata- anche in una giornata umida e uggiosa di inizio novembre.

Il Milan femminile torna a casa con un punto -sul cui valore i tifosi tuttora si interrogano-, ma chi con quel “bacio al pallone di Firenze” ha stregato tutti è di nuovo lei, Deborah Salvatori Rinaldi, al terzo gol -pesantissimo- in cinque giornate. Proprio lei, che a casa a Milano non ci torna, si ferma a Coverciano: proprio ieri è arrivata la chiamata in nazionale, in occasione delle prossime due partite di qualificazione agli europei. Un inizio di campionato niente male.

Photo Credits: AcMilan.com

Lucia Pirola


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