Milan-Lecce, conferenza Pioli: “Dobbiamo sprigionare le nostre individualità. La partita contro il Lecce ci dirà molto sul futuro della squadra. Sono pronto per competere a questi livelli”

Milan-Lecce, conferenza Pioli: “Dobbiamo sprigionare le nostre individualità. La partita contro il Lecce ci dirà molto sul futuro della squadra. Sono pronto per competere a questi livelli”

MILAN-LECCE, CONFERENZA PIOLI – Prima conferenza stampa pre-partita per Stefano Pioli alla guida del Milan. Il mister emiliano si prepara ad affrontare il primo match a San Siro contro il Lecce, dopo l’esonero di Marco Giampaolo. I pugliesi vengono da un inizio campionato in cui hanno espresso un buon gioco, senza però riuscire a concretizzarlo nei risultati: per questo, l’incontro di domani sarà da non sottovalutare e da giocare alla massima attenzione. È ciò che ribadisce anche il neo-allenatore Pioli: “Sarà un avversario difficile che vuole approcciare bene la gara. È  una squadra che si conosce bene. Servirà un’ottima prestazione.”

SULLA SETTIMANA TRASCORSA CON LA SQUADRA

Ho trovato un gruppo attento e curioso. Mi piacciono le persone curiose perchè le cose bisogna conoscerle a fondo prima di dare la completa fiducia. L’ambiente è positivo, sembra che sia qui da tanto tempo. La squadra ha bisogno di giocare insieme e anche io ho bisogno della partita di domani per esprimere meglio i miei giudizi e le mie valutazioni. In allenamento i giocatori mi stanno dando tutto, ho cercato di dosare i vari carichi che dovranno affrontare (mentale e fisico).”

SUL TEMPO A DISPOSIZIONE

“Il nostro obiettivo sarà la prossima partita, altre informazioni si possono avere dopo la sosta di Novembre, ma ora la nostra attenzione è rivolta a domani. In 10 giorni di lavoro dobbiamo avere delle idee di gioco, delle posizioni da prendere. Non possiamo essere perfetti, perciò dobbiamo essere generosi e avere un livello di attenzione adeguato. Dobbiamo essere il più ordinati e intensi possibile. Noi stiamo lavorando su idee, intensità e posizioni. Dobbiamo sprigionare le nostre individualità”.

SUL RITIRO OBBLIGATORIO E SUI COLLOQUI INDIVIDUALI

“Il mio provvedimento è inteso a responsabilizzare i giocatori. Un giocatore che va in ritiro pensa che abbia già fatto tutto per la partita. Lo facciamo per far ragionare i giocatori e far sì che siano responsabili di se stessi. Non è il dormire insieme che ci fa cambiare il modo di approccio. Ho sempre avuto colloqui individuali con i calciatori, perchè è importante entrare nella loro testa.

SULLA SFIDA DI DOMANI

“A nessun giocatore ho chiesto cosa ha funzionato o cosa no precedentemente. Domani inizia un nuovo percorso e la partita di domani dirà molto sul futuro della squadra. Noi abbiamo giocatori con buone qualità. L’importante sarà l’atteggiamento, una squadra che va in campo e superi i momenti difficili con compattezza e che ci dovrà far vedere un certo modo di stare in campo.”

SUI TIFOSI

“Uno dei dati importantissimi è il fatto dei tifosi presenti domani. Noi dobbiamo dare il massimo e mettere sul campo tutte le nostre qualità. La classifica non è quella che vogliamo e dobbiamo migliorarla. Quando ho accettato il Milan non ho pensato alla pressione, bensì al fatto di poter allenare un club prestigioso e così devono sentirsi anche tutti gli altri componenti della squadra.

SULLA SUA CARRIERA

“Mi sento un tecnico preparato per stare a questi livelli. Ho approfittato di tutte le situazioni per migliorare personalmente sia moralmente che tatticamente, soprattutto in quelle negative. Credo di avere la maturità e la completezza per competere a questi livelli.”

SUI DIRIGENTI

“Abbiamo una situazione di assoluto confronto. Nelle società ci vuole: competenza, condivisione e rispetto dei ruoli.”

SUI SINGOLI

Rafael è più attaccante centrale che esterno. Per essere esterno deve avere un bagaglio tecnico-tattico più ampio. Ha un talento importante. Vedo Calhanoglu più nella metacampo offensiva  che nella costruzione bassa, a volte avremo mezzali che dovranno costruire o più indirizzate sulla trequarti. Le mie scelte si baseranno anche su quello. Paquetà l’ho visto bene, ma le scelte di domani non saranno definitive. È un giocatore completo, di qualità e di inserimento. Ho allenato Rebic nel ritiro con la Fiorentina. L’ho trovato più dentro il gioco, prima si estraniava troppo, ha grande personalità e carattere.”

SULLA FORMAZIONE DI DOMANI

“Metterò in campo la squadra migliore per vincere la partita, aver giocatori affidabili sia in campo che in panchina. La formazione non la sanno nemmeno loro, ma in ogni caso dovranno dare tutti il massimo.”

SUL REGALO PER IL SUO COMPLEANNO

Speriamo sia una vittoria.”

Termina così la conferenza stampa di Pioli. Al nuovo allenatore, dunque, il compito di trascinare i tifosi verso un ritrovato entusiasmo, dopo un difficile inizio di stagione.

Photo Credits: AcMilan.com

Federico Porta


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