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Torino-Milan: il focus sui nostri avversari della prossima giornata

Torino-Milan: il focus sui nostri avversari della prossima giornata

TORINO-MILAN – In attesa della partita andiamo a scoprire meglio gli avversari del Milan nel turno infrasettimanale.

Ultimo precedente

L’ultimo scontro tra Milan e Torino risale al 28 aprile 2019 e ha visto i granata trionfare per 2 a 0 con gol di Belotti su rigore e Berenguer.

Precedenti famosi

Tra i precedenti rimasti nella memoria ricordiamo quello del 4 novembre 2001, con il Torino che si impose 1 a 0 grazie al gol di Cristiano Lucarelli e soprattutto all’errore dal dischetto di Pippo Inzaghi. Errore che condannò il tecnico rossonero Fatih Terim all’esonero. Al suo posto arriverà Carlo Ancelotti.

Ultime gare Torino

Il Torino arriva allo scontro reduce da due ko di fila: contro la Sampdoria per 1 a 0 e in casa contro il Lecce per 2 a 1. Non dimentichiamo però la vittoria per 3 a 2 sul campo dell’Atalanta e il 2 a 1 interno sul Sassuolo al debutto.

Ultime gare Milan

Il Milan arriva allo scontro reduce dal ko interno per 2 a 0 nel derby con l’Inter e dalla soffertissime vittorie contro Hellas Verona e Brescia, seguite al ko nella prima giornata con l’Udinese.

Occhio a…

Andrea Belotti, a lungo desiderio di mercato dei rossoneri a cui ha già segnato tre volte.

Curiosità sugli avversari

In origine il Torino non giocava in maglia granata ma con una divisa a righe verticali nere e giallo oro, la stessa del “vecchio” Football Club Torinese, con cui, poco prima, un gruppo di dissidenti juventini capeggiati da Alfredo Dick si era accordato per dar vita alla nuova realtà sportiva della città della Mole.

Sul cambio di divisa circolano tante teorie, una delle più accreditate è quella che attribuisce tale decisione ad un dirigente del Torino di origine svizzera, che avrebbe optato per la medesima tinta che caratterizzava la divisa del Servette, una squadra del suo Paese.

Ma c’è anche chi sostiene che la decisione fu politica: il nero ed il giallo oro avrebbero infastidito più di qualcuno, poiché evocatori della dinastia degli Asburgo, nemica di quella Saubada, e quindi si decise di sostituirli con il colore della cravatta indossata dai soldati della Brigata Savoia, che 200 anni prima circa, aveva partecipato, contribuendo enormemente alla causa, alla battaglia per la liberazione di Torino dall’assedio franco-spagnolo. Cravatta che era, appunto rosso granata.

Allenatore avversario

Walter Mazzarri, famoso per le scuse strampalate inventate per giustificare le sconfitte, dal compleanno di Cavani alla pioggia, ha perso 10 delle 23 sfide giocate in serie A contro il Milan, ma solo una nelle ultime  otto. Contro Giampaolo Mazzarri vanta un palmares molto positivo, con 6 vittorie, 5 pareggi e nessuna sconfitta.

Storico arbitro con le due squadre

Ad arbitrare la sfida sarà il campano Marco Guida. Il fischietto di Torre Annunziata ha diretto il Milan 25 volte, con i rossoneri che hanno vinto 10 volte, pareggiato 8 volte e perso 7 volte. 17 sono invece gli incroci tra Guida e il Torino con i granata che hanno ottenuto 7 vittorie, 4 pareggi e 6 sconfitte. Curiosamente l’ultimo precedente di Guida con le due squadre risale a Torino Milan dello scorso 29 aprile, vinta 2 a 0 dai granata. Gara in cui Guida non concesse un rigore al Toro per un intervento su Belotti e soprattutto non espulse il già ammonito Suso dopo un fallo tattico. Episodio che mandò su tutte le furie Mazzarri che, poco dopo, venne allontanato dal campo.

A coadiuvare Guida saranno gli assistenti Carbone e Peretti , il quarto uomo Valeri, il Var Orsato e l’assistente Var Del Giovane.

Ex e doppi ex

Facendo una panoramica degli ex protagonisti di questa sfida ne viene fuori quasi una squadra assemblata in un 4 2 4 di venturiana memoria.

In porta senza dubbio Christian Abbiati, al Milan dal 1998 al 2005 e dal 2008 al 2016 e al Torino nel 2006-2007 è ora dirigente sportivo.

Sulla linea difensiva troviamo poi come terzino destra Matteo Darmian, cresciuto nelle giovanili del Milan e aggregato in prima squadra dal 2006 al 2009 per poi passare al Torino nel 2011. Attualmente è tesserato con il Parma.

La coppia centrale è formata da Giuseppe Pancaro, al Toro dal 1989 al 1991 e dal 2006 al 2007 e al Milan dal 2003 al 2005 e ora tecnico della Pistoiese, e Roberto Rosato, cresciuto nelle giovanili del Toro e aggregato alla prima squadra dal 1960 al 1966 anno in cui passò al Milan dove rimase fino al 1973, è scomparso nel 2010.

Chiude la linea a 4 il compianto Cesare Maldini, al Milan dal 1954 al 1966,a non in cui si trasferì al Toro dove un anno dopo concluse la carriera da calciatore.

Ad occupare le due posizioni di centrocampo sono invece: Diego Fuser, al Toro dal 1986 al 1989, ano in cui passò al Milan dove però rimase una sola stagione, e Antonio Nocerino, al Milan dal 2011 al 2014 e al Torino dal 2014 al 2015, oggi svincolato.

Infine, i quattro in attacco: Simone Verdi, cresciuto nelle giovanili del Milan, esordì in serie A nel 2011 quando era in comproprietà con il Toro, dove milita attualmente in prestito dal Napoli.

Poi Aldo Serena, al Toro dal 1984 al 1985 e al Milan più volte dal 1982 al 1983 e dal 1991 al 1993, ora commentatore sportivo.

E ancora Gianluigi Lentini al Toro dal 1979 al 1987, passò, tra le proteste dei tifosi granata, al Milan nel 1992 e vi rimase per quattro anni, oggi si dedica all’apicoltura.

Chiude la formazione Alessio Cerci, al Toro dal 2012 al 2014 e al Milan dal 2015 al 2016, oggi attaccante della Salernitana.

Giulia Galliano Sacchetto

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Gianluca Sartori (Dir. Toronews.net) a Radio Rossonera: “Del Milan temo la voglia di riscatto. La squadra di Giampaolo dovrebbe prestare attenzione a Verdi”

Gianluca Sartori (Dir. Toronews.net) a Radio Rossonera: “Del Milan temo la voglia di riscatto. La squadra di Giampaolo dovrebbe prestare attenzione a Verdi”

GIANLUCA SARTORI A RADIO ROSSONERA – A un giorno dalla gara tra Torino-Milan, sfida valevole per la quinta giornata di serie A, la redazione di Radio Rossonera ha contattato il direttore di Toronews.net, Gianluca Sartori, per affrontare alcuni temi relativi al match che si giocherà domani sera alle 21. Qui di seguito, l’intervista completa.

Un buon inizio di campionato, in seguito una piccola crisi con due sconfitte. Come giudichi l’inizio di stagione del Torino e quali pensi siano gli obiettivi stagionali?

“Considerando il calendario, il Torino avrebbe dovuto avere qualche punto in più perché tutto sembrava andare bene, dopo la vittoria in casa dell’Atalanta a Parma si era generato grande entusiasmo nell’ambiente, invece poi sono arrivati questi due passi falsi inaspettati nell’arco di una settimana contro Lecce e Sampdoria. Poi si sa, gli ambienti calcistici sono volubili per definizione, quelli del Torino forse in particolare, si passa dalle stelle alle stalle nell’arco di poco. Adesso c’è un po’ di scoramento, ma la squadra ha tutte le capacità per riprendersi e ci sono tutti i presupposti per farlo. Sicuramente Mazzarri deve trovare le contromosse giuste per dare uno scossone e raddrizzare un po’ la barca”.

Come giudichi la rosa a disposizione di Mazzarri? Si poteva far di più sul mercato? Quali i punti di forza e di debolezza?

La rosa a disposizione la giudico bene, a mio parere è una rosa completa, forse ci poteva stare un’alternativa in più a centrocampo, ma comunque Berenguer e Ansaldi si possono adattare; credo che la rosa sia completa e dia tutte le garanzie del caso considerando anche Nkoulou pienamente arruolato come mi aspetto torni ad essere entro breve tempo. Sul mercato forse si poteva agire prima, credo che sarebbe stato meglio per tutti, Laxalt e Verdi sono arrivati nell’ultima settimana di mercato, Verdi addirittura all’ultimo secondo; evidentemente le condizioni del mercato erano quelle lì, ma sicuramente sulle tempistiche qualcosa da migliorare ci poteva essere, anche perché hai affrontato il play-off col Wolverhampton senza acquisti e questo un po’ ha attirato delle critiche. Il mercato comunque non è mai facile da leggere, io credo che comunque i rinforzi siano arrivati ed è meglio averli tardi che mai. Tra i punti di forza, fino a due settimane fa, c’era la difesa, adesso non lo è più, è chiaro che le cose sono cambiate rispetto al panorama che c’era ad inizio settembre. Credo comunque che la rosa sia completa da tutti i punti di vista, ci sono alternative da tutte le parti, credo che per la dimensione del Torino vere debolezze non ce ne sono. Semmai a centrocampo si è dato fiducia a chi c’era già in rosa e magari un’alternativa in più ci poteva stare”.

Domani Torino-Milan: chi temi di più della squadra rossonera e a chi dovrebbe prestare maggiore attenzione la squadra di Giampaolo?

Del Milan temo in generale la voglia di riscatto, il Milan non può permettersi la mediocrità, mi aspetto una squadra che scenda in campo per vincere, non c’è tanto un giocatore da temere per il Torino, quanto piuttosto la voglia di reazione che il Milan deve avere dopo la sconfitta netta nel derby. La squadra di Giampaolo dovrebbe prestare maggiore attenzione a Simone Verdi, perché il Torino punterà tanto su di lui per oliare quel raccordo tra centrocampo e attacco che è stato fin qui un po’ il punto critico della gestione Mazzarri, cioè la poca qualità negli ultimi trenta metri. Verdi è stato preso per sopperire a questa lacuna e credo giocherà titolare per la prima volta; credo sia il giocatore da tenere d’occhio con più attenzione, oltre ovviamente a Belotti che, tolta la partita con la Sampdoria in cui ha deluso anche lui, ha avuto un ottimo rendimento nella fine dell’estate, ha fatto nove gol tra Torino e nazionale”.

Andrea Propato

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