Pagelle Milan-Inter 0-2: sconfitta tra sfortune e ombre

Pagelle Milan-Inter 0-2: sconfitta tra sfortune e ombre

PAGELLE MILAN-INTER 0-2 –  Che il Milan fosse sfavorito per questo derby, era cosa nota. Si tratta, perciò, di sconfitta annunciata, quanto meritata. “I derby non si giocano. I derby si vincono”, recita un vecchio adagio, banale quanto vero. Il problema, però, sta nel fatto che i rossoneri il derby non hanno nemmeno provato a giocarlo. Giampaolo continua a mantenere la promessa di non arretrare di un millimetro e continua con il 4-3-1-2 con Suso alle spalle di Piatek e Leao. La partita è quasi a senso unico, targata nerazzuro dal 1’ al 95’, con solamente 10 minuti a fine primo di buon Milan, che prova ad uscire, mettendo in difficoltà l’Inter. L’Inter la sblocca ad inizio ripresa grazie ad una sfortunata deviazione di Leao su tiro di Brozovic e la chiude al 78’ con gol di Lukaku. Un brutto Milan, con molti giocatori che sembrano ancora corpi estranei alla dinamica di squadra. Ci vorrà tempo. Giampaolo è stato preso per essere l’uomo in più e dev’essergli concessa la piena possibilità di diventarlo, però la luce in fondo al tunnel, al momento, sembra molto lontana.

Donnarumma 7: Se il primo tempo finisce 0-0, gran parte del merito è suo. Due ottime parate tengono a galla un Milan in affanno. Non può nulla su nessuno dei gol. Si conferma il vero campione della squadra, l’unico che avrebbe possibilità di giocare nel Milan del passato, il primo nome da cui ripartire. #Sicurezza

Conti 6: Ottimo primo tempo. Spinge molto bene in avanti, ha buoni tempi di gioco negli scambi coi compagni e dà sicurezza in difesa. Inizia il secondo tempo regalando la punizione dell’1-0 e da quel momento cala. Ha da tenere tre clienti difficili come Sensi, Lautaro e Asamoah. In complesso, un buon esordio. #Fiducia

Musacchio 6: Pochi errori e buona personalità. Tiene bene Lautaro a fasi alterne. Rispetto all’anno scorso, però, dà molta più sicurezza. Perde un po’ di brillantezza rispetto alle ultime ottime uscite, ma forse è colpa del reparto. O del ritorno ai vecchi, banali, capelli neri. #Rifamoselatinta

Romagnoli 5,5: Sul secondo gol si perde Lukaku a un metro dalla porta. Errore grave. Per il resto, poche ombre e pochissime luci. I due attaccanti dell’Inter lo fanno impazzire e lo saltano spesso. Un passo indietro nelle ultime uscite. Al Milan manca anche un po’ di grinta e lui, che ne è capitano, sembra esserne il simbolo. #Grrromagnoli

Rodriguez 4,5: Primo tempo da horror. Prima rischia con un retropassaggio scellerato, poi si perde D’Ambrosio che piglia il palo e Lautaro che insacca, per fortuna dopo un precedente offside. Esce a metà ripresa, dopo molti errori e zero spinta offensiva. Non ci siamo. E Theo spinge #ProfondoRodriguez

Kessie 5,5: Emblema della partita anonima. Pochissima spinta, qualche pallone di troppo perso e tanta flemma. Non certo l’atteggiamento da augurarsi nel derby. Fa una buona sostanza, ma manca spesso di lucidità. Il suo reparto è quello che meno sembra compatto e lui ci mette del suo. #Kessial’ultimavolta

Biglia 5: Il motivo per cui Giampaolo lo preferisca a Bennacer, non è ancora molto chiaro. Probabilmente incide il fatto che sia uno “dei vecchi” e quindi conosca meglio ambiente e allenatore. Però, questa sera rappresenta a pieno le difficoltà e la lentezza del Milan in fase di costruzione. Tra palloni all’indietro e giocate banali, il cervello del Milan è lontano anni luce da quello che ci si aspetta. #Allertafosforo

Calhanoglu 6: Trova il gol, che gli viene annullato per un dubbio fallo di mano di Kessie. A centrocampo sembra quello più in partita. Per lo meno prova la giocata o l’inserimento. Da rivedere la lucidità in alcune scelte, ma conferma di essere uno dei pochissimi ad aver fatto intravedere qualcosa di buono in questo inizio stagione. #Stepbystep

Suso 5,5: inizia il match da trequartista centrale e si rende protagonista di un “coast to coast” che avrebbe meritato miglior sorte. Cala d’intensità nella ripresa riprendendosi la sua mattonella ed accendendo la luce a fasi alterne. #Intermittenza

Leao 6: Parte a sorpresa e a sorpresa è uno dei meno peggio. Salta più volte l’uomo e regala profondità e ossigeno alla squadra. Cala con il passare dei minuti, ma vista la serata negativa, può esserne la nota positiva. Prova a vincerla lottando. E già è qualcosa. #Sperem

Piatek 5,5: Cercato poco, si fa vedere ancora meno. Prova a lottare su parecchi palloni, ma l’intesa con Suso è pari a zero. Si trova praticamente solo contro i tre centrali dell’Inter. Una mission impossible che perde senza sorpresa. Ora serve guardare al futuro. Aiutare e, soprattutto, aiutarsi. #Ritornoalfuturo

Paquetà 4,5: Entra e sparisce. Si nota solo per qualche futile giocata. Per le prossime partite, prendere il Paquetà di stasera e fare tutto l’opposto. Dovrebbe dare fantasia e imprevedibilità, ma finisce per essere il fantasma dell’opera nerazzurra. #BrasiliaNO

Theo 6,5: Entra al posto di un pessimo Rodriguez e crea più azioni lui da solo in 20 minuti che tutta la squadra in 90. Ottimo in fase offensiva, attento dietro. Dalla prossima, titolare fisso per favore #Cambio

Rebic SV

Giampaolo 5: Sceglie di continuare a non arretrare di un millimetro nelle idee. Probabilmente fa bene, ma da Brescia le prestazioni stanno arretrando parecchio. E non è che fossero chissà cosa. Bisogna dargli tempo e fiducia, perciò proibiti allarmismi e futili contestazioni. Ma la squadra ha bisogno di fare progressi, soprattutto caratteriali e di gioco, per avere e dare fiducia. Se i risultati non arrivano, bisognerà quantomeno intravedere qualcosa nel gioco. #Daje

Federico Rosa


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