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Adailton a Radio Rossonera: “Boban sarà un valore aggiunto per questo Milan. Verona squadra aggressiva ed intensa”

Adailton a Radio Rossonera: “Boban sarà un valore aggiunto per questo Milan. Verona squadra aggressiva ed intensa”

ADAILTON – In vista del prossimo match di campionato tra Milan e Verona, la redazione di Radio Rossonera ha contattato telefonicamente l’ex attaccante gialloblu, Adailton. Qui di seguito l’intervista completa:

Che ricordi hai del Boban calciatore e come lo vedi in questa veste da dirigente del Milan?

Ho giocato contro di lui. Boban era un giocatore dal grandissimo talento e dalla grande personalità. Ha fatto la storia della Nazionale croata e sicuramente è stato un indiscutibile talento. Da dirigente ha vissuto la grande esperienza da dirigente della Fifa, adesso è al Milan e sicuramente sarà un valore aggiunto importante per i rossoneri“.

Cosa succede a Piatek? Può bastargli un goal per sbloccarsi?

Gli attaccanti vivono di questi momenti altalenanti. La stagione scorsa ci ha abituato benissimo dato che segnava a ripetizione. Un periodo negativo può capitare ed un goal sicuramente potrà sbloccarlo“.

Ti sarebbe piaciuto giocare in una squadra di Giampaolo dove la tattica ha un ruolo importantissimo forse anche un po’ a discapito della fantasia?

Il calcio ha bisogno di organizzazione e tattica ma sono i giocatori che entrano in campo e decidono le partite. Un po’ di libertà ci vuole sempre perché il talento si deve esprimere“.

Giampaolo ha detto di Paquetà “Lo vorrei un po’ meno brasiliano…”. Che idee hai su questo giocatore?

È un talento giovane ma deve migliorare. Giampaolo dice questo perché Paquetà ancora deve entrare in determinati meccanismi di gioco. Sono certo però che farà molto bene al Milan e diventerà un giocatore che saprà far giocare bene i propri compagni“.

Che ne pensi del Verona di quest’anno?

Juric mi piace molto perché sa lavorare molto bene con i giovani. È una squadra che ha grande aggressività e gioca ad alto ritmo ed intensità. Giocare così è esattamente ciò che ci vuole per salvarsi; il campionato italiano è molto più qualitativo rispetto a pochi anni fa“.

C’è un giocatore del Verona e uno del Milan che ti piace particolarmente?

Del Verona mi piace Di Carmine, del Milan Piatek: un vero bomber, un attaccante imprevedibile che sa attaccare la profondità e anche giocare di sponda“.

Immagine articolo tratta da: CalcioHellas

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Alessandro Melli a Radio Rossonera: “Basta un goal per sbloccare Piatek. Il Milan potrà diventare da Champions”

Alessandro Melli a Radio Rossonera: “Basta un goal per sbloccare Piatek. Il Milan potrà diventare da Champions”

ALESSANDRO MELLI – L’ex attaccante del Milan, Alessandro Melli, ha parlato oggi ai microfoni di Radio Rossonera. Tanti i temi trattati in vista del prossimo impegno di campionato dei rossoneri contro il Verona. Qui di seguito l’intervista completa:

Piatek sta attraversando un periodo non semplice. Difficoltà legate esclusivamente al tipo di lavoro effettuato con Giampaolo oppure c’è dell’altro?

Bisognerebbe vedere gli allenamenti ed essere dentro la squadra per poter dare un giudizio preciso, da lontano è un po’ complicato. Credo che quando in una squadra arriva un allenatore nuovo che imposta un lavoro diverso è normale che qualsiasi giocatore possa avere qualche difficoltà ad entrare nei meccanismi, specie gli attaccanti. Magari il calo di Piatek è semplicemente di natura fisiologica, non scordiamoci che appena indossata la maglia del Milan ha fatto benissimo“.

Può bastare 1 goal per sbloccarlo?

Sì, potrebbe bastare. Gli attaccanti attraversano un periodo in cui qualsiasi tiro entra in porta e altri completamente opposti. Un goal, anche su rigore, può sicuramente dare autostima e migliorare il morale. Il ruolo dell’attaccante non è come quello del difensore“.

Boban, Maldini, Massara e Giampaolo. Che ne pensa di questo Milan?

Tre persone tra queste le conosco molto bene, Giampaolo purtroppo no ma tutti conoscono benissimo il mondo del calcio e sono persone con valori importanti. Il Milan ha fatto scelte giuste e ponderate anche in chiave attaccamento alla maglia; la maglia rossonera è importantissima e Giampaolo ha dimostrato di avere ottime idee di gioco. Ci vorrà un po’ di tempo in ogni caso ma non scordiamoci che, per quanto dirigenti ed allenatori siano bravi, in campo vanno sempre i calciatori“.

È un Milan da Champions?

È troppo presto per dirlo. A sensazione sarei più portato a dire di no ma ovviamente posso sbagliarmi e spero che col passare delle domeniche e dei risultati positivi possa davvero diventarlo“.

Immagine articolo tratta da: ilovepalermocalcio

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Alberto Fabbri (Dir. Hellaslive.it) a Radio Rossonera: “L’amalgama del nostro gruppo è già a buon punto. Domenica bellissima sfida polacca tra Piatek e Stepinski”

Alberto Fabbri (Dir. Hellaslive.it) a Radio Rossonera: “L’amalgama del nostro gruppo è già a buon punto. Domenica bellissima sfida polacca tra Piatek e Stepinski”

ALBERTO FABBRI, VERONA-MILAN – A due giorni dalla gara tra Hellas Verona-Milan, sfida valevole per la terza giornata di serie A, la redazione di Radio Rossonera ha contattato il direttore di Hellaslive.it, Alberto Fabbri, per affrontare alcuni temi relativi al match che si giocherà domenica sera alle 20:45. Qui di seguito, l’intervista completa.

Dopo il buon avvio di campionato del Verona, le speranze sono per una salvezza tranquilla o magari qualcosina in più?

Assolutamente l’obiettivo dell’Hellas Verona deve restare semplicemente la salvezza, non può sicuramente ambire ad altro ad ora. L’avvio di stagione è stato a dir poco positivo, perché 4 punti dopo soli 180 minuti sono un bottino che nemmeno il più ottimista poteva sperare ad avvio di stagione, indi per cui questo non deve far fare troppi voli pindarici ai tifosi gialloblu. L’obiettivo stagionale deve essere solo quello di mantenere la categoria”.

Come giudichi la squadra a disposizione di mister Juric? Quali sono i punti di forza e di debolezza?

Secondo me la società, grazie all’operato del presidente Maurizio Setti e del direttore sportivo Tony D’Amico, ha operato bene in sede di mercato con una logica rispetto alle precedenti sessioni, perché quest’anno si è comprato, si è speso e soprattutto si sono presi dei giocatori di comune accordo con l’allenatore Ivan Juric. Questo sicuramente avvalla molto di più quanto di buono ha fatto in sede di mercato la società, poi l’ardua sentenza spetta solo al campo, però è chiaro che questo avvio di stagione è stato molto positivo. Punti di forza la voglia di tanti di fare vedere le loro potenzialità, su tutti direi Miguel Veloso, un giocatore che qui a Verona vuole recitare una parte da protagonista e anche il suo avvio è stato molto importante; poi ci sono giocatori come Amrabat e Rrahmani, due giocatori sconosciuti per il panorama italiano ma che si sono dimostrati subito all’altezza del compito chiesto dal club gialloblu. Punti deboli sono i tanti giovani e il fatto che la squadra è stata cambiata tanto, ma l’amalgama del gruppo pare sia già a buon punto, quindi questo aspetto qui che ad ora può essere visto come negativo, in realtà può trasformarsi in un altro aspetto positivo e questo è l’augurio di tutto il popolo scaligero”.

Domenica Hellas Verona-Milan: che partita ti aspetti, a cosa e a chi deve stare attento il Milan e qual è il giocatore rossonero che temi di più?

“La Fatal Verona per voi del Milan è risaputa, ci avete lasciato due scudetti qua a Verona indi per cui è un campo molto difficile. Voi come noi avete cambiato tanto, con il nuovo tecnico Giampaolo non è stato un avvio di stagione molto importante per voi e non sarà una passeggiata giocare sul nostro campo domenica sera. Ci sarà una bellissima sfida tra gli attaccanti polacchi Piatek e Stepinski, saranno sicuramente loro due dei protagonisti in campo. Mi attendo quindi una partita anche equilibrata, soprattutto perché noi giochiamo davanti al pubblico amico, si contano già più di 20000 presenze per domenica quando mancano più di 48 ore alla chiusura della prevendita, ci sarà quindi il pubblico delle grandi occasioni. Questo può fare gioco alla squadra di Juric che nel suo carisma e nella sua voglia di trasmettere la sua passione di emergere, può essere una chiave di volta importante per una partita che ad ora è difficile fare un pronostico, vista anche la situazione del Milan. Se il Milan schiaccia sull’acceleratore può fare male a tantissime squadre, però ad ora prevedo una bella partita e anche mi aspetto qualche gol. Non mi sento di dire che finirà a reti inviolate la sfida di domenica sera”

 Andrea Propato

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Milan, Rebić si presenta, personalità al servizio di Giampaolo: “È un sogno poter essere qui, sono pronto”

Milan, Rebić si presenta, personalità al servizio di Giampaolo: “È un sogno poter essere qui, sono pronto”

MILAN, REBIC – Sembra avere le idee chiare l’ultimo acquisto del Milan arrivato nel capoluogo milanese allo scadere della sessione estiva di calciomercato. Dopo le prime battute in italiano: “Voglio ringraziare tutti voi che siete qui, per me è un sogno poter essere in questo club, speriamo che sia una bella stagione”, l’ex Francoforte si presenta in croato con l’entusiasmo e la giusta sicurezza di chi è pronto per il definitivo salto di qualità in seguito ad una prima parte di carriera altalenante.

La prima volta in Italia non avevo ancora l’esperienza necessaria. Dopo il passaggio in Germania mi sento cresciuto calcisticamente e devo dimostrarlo al Milan. Sono più maturo rispetto a prima sia dal punto di vista calcistico che da quello umano, gli allenatori che ho avuto mi hanno aiutato molto”. Naturale il suo passaggio sul rapporto con Zvonimir Boban: “Con Boban abbiamo parlato di come debba giocare bene in questa stagione, conosco bene la storia di questo club perciò ci siamo concentrati sul futuro campionato. Mi ha dato qualche dritta quindi è stato molto importante”.

SULLE SUE CARATTERISTICHE  E SUL RUOLO

Sono sempre stato uno tosto (un osso) e soprattutto le stagioni con l’Eintracht mi hanno aiutato molto a migliorare. Ho giocato sempre nel 4-3-3, ma in Germania ho giocato anche da seconda punta. Sono un ragazzo combattivo, non ho paura della concorrenza e delle sfide, anzi, mi aiuteranno ad affinare le mie qualità: sono sicuro che tutti in attacco avremo l’opportunità di esprimerci al meglio e di interpretare il nostro ruolo”.

SU GIAMPAOLO E SULLA PROSSIMA SFIDA A VERONA

Non lo conoscevo, ma ho sentito molti pareri positivi su di lui, anche da parte di Boban. Questi primi allenamenti lo stanno sicuramente confermando. Io mi sento bene e, dopo aver giocato in Nazionale, sono pronto per scendere in campo: tutto dipenderà dalle decisioni del mister”.

SUL NUMERO DI MAGLIA

Il 4 era occupato (ride, ndr). Ho scelto il 18 perché è quello che indosso con la Croazia”.

SU UN POSSIBILE APPRODO ALL’INTER

Non ho mai parlato con l’Inter, può averlo fatto il mio agente, ma io non ne so nulla. Quando il Milan mi ha chiamato, non ho avuto nessun tentennamento e ho scelto di indossare questi colori”.

Equilibrio, dunque, per Rebic che il prossimo 21 settembre compirà 26 anni: “Sarà il giorno del Derby, spero che il Milan vinca”. Un ultima battuta sul suo primo gol in rossonero: “Sarà qualcosa di normalissimo, non sono il tipo che si esalta”.

Non ci resta che passare dalle parole ai fatti. Benvenuto Ante!

Photo Credits: AcMilan.Com

Federico Porta

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