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Posted by Redazione Rossonera on

MILAN-BRESCIA 1-0, LA PAROLA AI PROTAGONISTI

MILAN-BRESCIA 1-0, LA PAROLA AI PROTAGONISTI

MILAN-BRESCIA 1-0, LE PAROLE DEI PROTAGONISTI – Arriva in ritardo, ma per la prima volta sorridente, in mixed zone, mister Giampaolo.

GIAMPAOLO

Ho l’abitudine di farmi la doccia dopo la partita” scherza il tecnico abruzzese, subito interpellato sulla scelta di schiarare Andrè Silva al posto di Piatek dal primo minuto. “Per ogni partita mi riservo la possibilità di scegliere. Oggi ho scelto Silva, ma anche Bennacer e Kessie. Il Milan dispone di tanti calciatori forti e per ogni partita ho la possibilità di scegliere. Hanno caratteristiche diverse, ho reputato più consono Silva per le sue caratteristiche che ritenevo più adatte all’avversario di oggi; mi serviva un attaccante che legasse il gioco e non scappasse. Ma è una scelta di questa partita, ho grande fiducia in Piatek; può capitare di star fuori, magari l’ho visto più appesantito e meno brillante oppure ho visto Silva in miglior condizione. Non a caso dispongo di 23 calciatori. Andrè ha fatto bene, non so se andrà via, i calciatori sono professionisti e finchè li ho a disposizione li utilizzo; anche Kris è entrato bene senza patire l’esclusione. Per la prossima non so. Se possono giocare insieme? Può anche capitare in qualche partita”.
Una vittoria di misura, quella col Brescia, in cui Giampaolo ha intravisto cose positive. “Stasera a tratti abbiamo fatto buone cose ma in alcuni momenti ci siamo sfilacciati ed abbiamo perso il controllo della partita, anche se non abbiamo rischiato quasi niente. Ho visto cose positive, non voglio ripetermi ma c’è bisogno di lavorare assieme. C’è la volontà dei calciatori di fare le cose per bene e per me è la cosa più importante. C’è tanto da migliorare ma dobbiamo avere il tempo di lavorare assieme. La squadra ci prova, è attaccata al lavoro, sono fiducioso”.
Ancora sui singoli e sulle scelte iniziali: “Stasera rispetto ad Udine ho solo invertito Suso con Castillejo. Suso aveva i compiti dell’attaccante ed è andato in quella zolla che più gli piace. Calha si esprime meglio da mezzala ma domenica ad Udine non avevo il play e Bennacer aveva pochi allenamenti nelle gambe. Non mi piace snaturare le caratteristiche dei giocatori, voglio sempre farli giocare nei loro ruoli. Paquetá per me può essere una grandissima mezz’ala, deve essere meno brasiliano e più concreto, deve fare meno giochi ad effetto. Ha la tecnica per fare la mezzala ordinata come piace a me. Alla fine l’ho dirottato sulla trequarti perché avevamo bisogno di tenere palla e di più forza, può ricapitare ma in linea di massima come trequartista preferisco un attaccante, col fiuto dell’attaccante”.
Ed a chi gli chiede di quanto tempo abbia bisogno per vedere finalmente il “suo” Milan, Giampaolo risponde: “Ne ho bisogno, questa settimana allenerò solo 7 giocatori. È come se stessimo guidando per la prima volta la macchina, non facciamo ancora le cose in automatico e ci pensiamo. Quando le faremo in automatico andrà meglio. La squadra è seria e mi segue, lavora bene. La strada è lunga ma ho fiducia. Stasera c’era un pubblico meraviglioso, sogno di poterlo mettere nelle condizioni di spingerci fino all’ultimo attraverso un calcio propositivo, che guardi in avanti e non indietro. Ho chiesto pazienza, speriamo ne abbiano”.
Inevitabile, infine, la chiosa sul mercato: “Correa non convocato? Non lo so, di mercato parlate col club. Non posso dire niente, parlate con Maldini, Boban o Massara. Non manco mai di rispetto ai miei calciatori, alleno chi ho a disposizione, il resto non è compito mio perché non dispongo io del denaro del club”.

MALDINI

Parole sibilline che fanno il paio con quelle di Maldini nel prepartita: “Il mercato è particolare, ci sono esigenze sportive e societarie, noi ci troviamo nel mezzo e faremo il possibile per farle conciliare. Correa? Vedremo, manca ancora un giorno e mezzo alla chiusura”.

BENNACER

Bada al sodo, a fine gara, Ismael Bennacer, al suo esordio stagionale dal 1’. “La cosa più importante era vincere ma sappiamo che possiamo fare molto meglio. Dopo Udine, abbiamo lavorato e sfruttato le indicazioni dell’allenatore. A questa squadra piace giocare il pallone, il mio ruolo è delicato e devo imparare ancora tanto. Dobbiamo essere più cattivi, il risultato poteva essere più ampio. Dobbiamo lavorare di più in allenamento e migliorarci. Arriviamo alla sosta più sereni, ora ci concentriamo sulle nazionali, poi penseremo alla prossima partita”.

CORINI

Ha l’amaro in bocca per il risultato ma è soddisfatto della prestazione dei suoi, il tecnico del Brescia Eugenio Corini: “Faccio i complimenti ai miei ragazzi per la partita di personalità, abbiamo sempre provato a giocare palla a terra. Il loro gol arriva sugli sviluppi di un fallo laterale con Martella che aveva appena segnalato l’infortunio. Nel secondo tempo ci abbiamo provato ed a parte gli ultimi minuti, in cui il Milan ha sfiorato il raddoppio, c’è sempre stata la sensazione che potessimo pareggiare. Il nostro percorso sarà difficile e tortuoso, ma abbiamo approcciato bene questo inizio di campionato e partite come quella di oggi o di Cagliari ci aiutano a capire che possiamo farcela. Anche quando si perde, bisogna uscire dal campo consapevoli di aver fatto tanto. L’unico rammarico di stasera è quello di non portare a casa punti, ma sono contento della prestazione dei ragazzi”.

 

Enrico Aiello

Photo credits: acmilan.com

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