Fabrizio Zanolini (Dir. BresciaInGol.com) a Radio Rossonera: “Milan più forte ma occhio alle qualità del Brescia. Balotelli ha aumentato l’entusiasmo”

Fabrizio Zanolini (Dir. BresciaInGol.com) a Radio Rossonera: “Milan più forte ma occhio alle qualità del Brescia. Balotelli ha aumentato l’entusiasmo”

FABRIZIO ZANOLINI, MILAN-BRESCIA – Alla vigilia di Milan-Brescia, sfida valevole per la seconda giornata di Serie A, la redazione di Radio Rossonera ha contattato il direttore di BresciaInGol.com, Fabrizio Zanolini, per affrontare alcune tematiche relative proprio al match che si giocherà alle ore 18 di domani a San Siro. Qui di seguito, l’intervista completa.

Come sta vivendo questo ritorno in Serie A il pubblico bresciano? L’obiettivo e le speranze per questa stagione sono per una salvezza tranquilla o magari qualcosina in più visto l’ottimo esordio in casa del Cagliari?

È un ritorno che il pubblico bresciano sta veramente vivendo molto bene: la massima serie mancava dalla stagione 2010/11 e dunque erano 8 anni che il Brescia non riassaporava la Serie A. Una promozione vissuta con grande attesa perché, tralasciando i problemi degli ultimi 3 anni, il Brescia è sempre stato una candidata autorevole per raggiungerla. Brescia che tra l’altro, dopo l’opera di ammodernamento del Rigamonti, sta lavorando anche sul centro sportivo che dovrebbe essere terminato entro la fine dell’anno. Una Serie A conquistata con merito nella scorsa stagione grazie al bel gioco creato da Corini che tra l’altro è un bresciano. L’obiettivo per questa stagione credo sia una salvezza realisticamente possibile ma la Serie A non è la Serie B: è un campionato difficilissimo. Cellino è ambizioso, non escludo che magari, dovesse andar bene quest’anno, per la prossima stagione possa fare qualche pensierino verso qualcosa di più. Inoltre, l’entusiasmo attorno alla squadra è sicuramente aumentato con l’acquisto di Mario Balotelli: ho visto 1500 persone pronte ad accoglierlo al campo di allenamento. Considerate che gli ultimi 70 metri prima di arrivare al centro sportivo, Balotelli era costretto a percorrerli in macchina visti i tanti tifosi presenti. Io un entusiasmo così non lo ricordavo dai tempi di Baggio“.

Mario Balotelli: un grandissimo aiuto per questo Brescia o un accentratore che magari rischia di far venire meno il gioco di squadra?

Difficile al momento avere tutte le risposte. Balotelli si porta appresso una squalifica di 4 giornate e tornerà in campo in occasione di Brescia-Juventus alla quinta giornata. Da un lato è un peccato non poterlo schierare prima di quella partita ma dall’altro forse è un bene perché fisicamente è arrivato tirato a lucido ma è chiaro che gli manca ancora qualcosa nella preparazione atletica ed aerobica. Per quel che si vede durante gli allenamenti, non diventerà un problema bensì sarà una risorsa preziosissima: per una squadra che deve salvarsi è importante avere a disposizione un giocatore che sa benissimo come buttar dentro i palloni. Balotelli è un bresciano e durante la conferenza di presentazione l’ho visto veramente convinto di questa scelta, anzi ha lasciato intendere di non aver mai avuto così tanta consapevolezza nella propria scelta come in questo caso“.

Domani Milan-Brescia: che partita si aspetta? A cosa e a chi deve stare attento il Milan e viceversa?

Spero possa essere una partita aperta anche se il Milan è più forte, i risultati della prima giornata non cambiano certo i valori in campo domani. Il Brescia è una squadra abituata a giocare a viso aperto e credo sia giusto così perché anche chiudendosi il rischio di prendere gol c’è sempre. I rossoneri dovranno stare attenti alla personalità dei giocatori di un Brescia che tra l’altro, nella prima giornata era privo di giocatori importanti e con 9/13 al debutto assoluto nella massima serie. Oltre alla personalità ed all’entusiasmo poi ci sono le qualità di singoli giocatori come Bisoli, Tonali, Torregrossa e Donnarumma giusto per fare qualche nome. Il Brescia invece dovrà stare attento alle giocate di chi la Serie A la conosce bene, lo stesso Corini ha parlato di Suso, Piatek e Calhanoglu come giocatori capaci di riuscire a trovare la giocata in ogni momento. In fondo, se pensiamo ad Inter-Lecce, il Lecce ha disputato una buona partita nel complesso, poi è stata punita dalle giocate dei vari Brozovic, Sensi e Candreva. In generale il Brescia deve stare attento a tutto il Milan e anche a non farsi tremare le gambe perché la cornice di San Siro desta sempre una certa impressione“.

Donato Boccadifuoco


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