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Icc, Manchester-Milan 7-6 (d.c.r.): vittoria ai rigori per i Red Devils

Icc, Manchester-Milan 7-6 (d.c.r.): vittoria ai rigori per i Red Devils

ICC, MANCHESTER-MILAN – Al cospetto di una squadra ampiamente più avanti nella preparazione, il Milan di mister Giampaolo dimostra di saper mettere in mostra ottime trame di gioco, difesa alta e pressing. Dopo i primi minuti non semplici per la squadra rossonera, in cui arriva il gol di Rashford, il Milan esce a testa alta dimostrando grandi proprietà di palleggio, così come avevamo visto contro il Benfica.

Il giocatore che si mette più in mostra nel ruolo di trequartista è Suso, che prima ci prova con uno splendido tiro a giro che esce di poco, poi trafigge De Gea con un perfetto sinistro, da un’azione nata da un ottimo pressing degli uomini di Giampaolo. Poco dopo ancora lo spagnolo fornisce un assist a Piatek, che non arriva per pochissimo all’appuntamento di testa.

Nella ripresa, sempre su cross del solito Suso, arriva il 2-1 del Milan grazie ad un colpo di testa di Castillejo, con una deviazione decisiva di Lindelof. Dopo la girandola dei cambi, cala un po’ il Milan, questo permette allo United di pareggiare: sulla rete non perfetti in marcatura Calabria e Musacchio. Tra i cambi rossoneri da segnalare un ispirato Daniel Maldini e il rientro dopo diversi mesi dall’infortunio di Jack Bonaventura.

La partita termina ai rigori dove vince il Manchester United, grazie all’errore di Maldini sull’ultimo rigore, tradito dall’emozione.

TOP E FLOP DEL MATCH

 TOP

Ancora una volta tra i top inseriamo Biglia, molto positiva la sua prova in cabina di regia; Giampaolo lo ha anche elogiato nella conferenza post partita. Da sottolineare anche la prova di Borini, il quale mette in mostra grande sacrificio, duttilità e inserimenti.

Anche Suso sicuramente va inserito tra i top, apparso molto ispirato: sua la rete dell’1-1 e suo l’assist per il colpo di testa di Castillejo dal quale nasce il 2-1 rossonero. Lo spagnolo sfiora anche la doppietta con un’altra conclusione nel primo tempo.

FLOP

Tra i flop da segnalare Musacchio apparso abbastanza insicuro in fase difensiva: evidente il suo errore sul primo gol di Rashford.

Anche Piatek deve ritrovare la migliore condizione e adattarsi alle idee di mister Giampaolo; nel secondo tempo ha una grande occasione solo davanti al portiere ma la spreca pensando di essere in fuorigioco.

Calabria possiamo inserirlo tra i flop per la copertura in fase difensiva, anche lui non perfetto sulle marcature dello United, ma in fase di spinta è come al solito molto propositivo.

TABELLINO

MANCHESTER UNITED-MILAN 7-6 dopo rigori

PRIMO TEMPO 1-1 AL 90’ 2-2

Marcatori Rashford (MU) al 14’, Suso (MI) al 26’ p.t.; Lindelof (MU) autogol al 15’, Lingard (MU) al 27’ s.t.

 Sequenza rigori Calhanoglu (MI) gol, Lingard (MU) gol, Bonaventura (MI) gol, Young (MU) gol, André Silva (MI) gol, Greenwood (MU) gol, Krunic (MI) gol, Gomes (MU) gol, Maldini (MI) parato, James (MU) gol.

Manchester United (4-2-3-1): De Gea; Wan-Bissaka (dal 19’ s.t. Young), Lindelof, Rojo (dal 19’ s.t. Tuanzebe), Shaw; McTominay, Matic (dal 19’ s.t. Fred); A. Pereira (dal 19’ s.t. James), Mata (dal 19’ s.t. Lingard), Rashford (dal 36’ s.t. Gomes); Martial (dal 36’ s.t. Greenwood).

Panchina: Romero, Grant, Jones, Smalling, Dalot, Chong.

Allenatore: Solskjaer.

Ammoniti: Fred

Milan (4-3-1-2): G. Donnarumma (dal 18’ s.t. Reina); Calabria (dal 32’ s.t. Conti), Musacchio (dal 32’ s.t. Strinic), Romagnoli (dal 32’ s.t. Gabbia), Rodriguez; Borini (dal 31’ s.t. Brescianini), Biglia (dal 18’ s.t. Krunic), Calhanoglu; Suso (dal 32’ s.t. Bonaventura); Castillejo (dal 18’ s.t. André Silva), Piatek (dal 32’ s.t. Maldini).

Panchina: A. Donnarumma, Mionic, Leao.

Allenatore: Giampaolo.

Ammoniti: Calhanoglu

Arbitro: Griffith (Galles).

Photo Credits: AcMilan.com

Andrea Propato

 

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Milan, Ismaël Bennacer: ciak, si gira, ecco il regista dell’era Giampaolo

Milan, Ismaël Bennacer:  ciak, si gira, ecco il regista dell’era Giampaolo

MILAN, ISMAËL BENNACER – La lente di ingrandimento di Radio Rossonera si posa sul quarto (in ordine di ufficialità) acquisto di questa sessione di mercato, il nazionale algerino classe ’97 fresco vincitore della Coppa D’Africa.

È lui il regista chiesto a gran voce da mister Giampaolo, un allenatore che basa la sua idea di gioco proprio sul perno di centrocampo: un diktat, quello del neo tecnico rossonero, che assume dunque i contorni di una importante investitura. Centrocampista classe ’97 nato ad Arles, cittadina francese celebre per aver ispirato i dipinti di Vincent Van Gogh, e neo vincitore della Coppa d’Africa. “Ismaël è un professionista serio che non molla mai e ha tutte le caratteristiche per essere un giocatore importante” racconta ai nostri microfoni mister Iachini, che lo ha allenato a Empoli.

Un giocatore importante“: aggettivo che il ragazzo si sta conquistando sul campo giorno dopo giorno, partita dopo partita. In base ai dati raccolti da Opta, Ismaël è il giocatore di movimento con più palloni recuperati della scorsa Serie A (312) ma non solo, la vittoria della Coppa d’Africa ha sicuramente coronato la sua splendida annata.

Facciamo un passo indietro sul percorso in nazionale, perché la sua storia con le “Volpi del deserto” ha un inizio travagliato: è infatti con l’under 18 francese che partecipa alle prime selezioni (2 gare e 1 gol), per poi proseguire con l’under 19 (5 gare e 1 gol). Nell’estate 2016 però l’Algeria lo chiama (in virtù delle origini della madre) e lui risponde presente! Le reti sono ancora a quota zero ma proprio qualche giorno fa, il 19 luglio, alza al cielo la sua prima Coppa d’Africa, titolo che mancava all’Algeria da ben 29 anni, battendo per 1-0 in finale il Senegal. È proprio lui ad avviare l’azione che porterà la sua nazionale a segnare il gol decisivo per la vittoria, ma non solo, dopo esser stato nominato MVP in due gare del girone eliminatorio contro Kenya e Senegal, Ismaël viene anche eletto miglior giocatore del torneo.

Grazie a tutti coloro che hanno contribuito a questo successo da vicino o da lontano. Il futuro di questa nazionale sarà ancora più brillante” scrive sulle sue pagine social.

Chissà se riuscirà a rendere più brillante anche il futuro dei rossoneri. A questo proposito, Giuseppe Iachini non ha dubbi: “Può essere benissimo un titolare al Milan, perché sa unire tecnica e dinamismo, ha imparato bene anche a fare la fase di transizione, in più la personalità non gli manca, non è un timido, sa tirare fuori il carattere giusto anche per affrontare situazioni importanti”.

Lo stesso Ismaël e tutti i tifosi rossoneri, non sono gli unici ad avere alte aspettative: il quotidiano spagnolo AS lo inserisce tra i giocatori della Serie A con più alto valore di mercato, ma non solo, Di Francesco, ex allenatore della Roma, lo definì, durante la sessione invernale di calciomercato, la rivelazione della prima metà del campionato e il presidente dell’Empoli, Fabrizio Corsi, riguardo l’interesse del Genoa per il giocatore, commentò con un “È troppo poco per lui”. Parole non da poco.

Stesso pensiero quello di Rade Krunic, suo compagno a Empoli, che lo aspetta a Milanello: “Quando è arrivato all’Empoli, si è visto subito che era un giocatore di qualità, ma durante la sua prima stagione, da mezzala, non si faceva notare, in due anni poi è cresciuto tanto e da playmaker. All’Empoli ho conosciuto tantissimi giocatori forti, ma Bennacer per me ha qualcosa di più ed è pronto per questo salto”.

L’arrivo di Ismaël Bennacer alla clinica “La Madonnina” per le visite mediche di rito

Tirando le somme: un regista con dinamismo e piede buono, uno dei tanti ex trequartisti arretrati sulla linea di centrocampo come conferma ancora Iachini: “Bennacer nasce trequartista, è un giocatore offensivo ma lo scorso anno a Empoli ho visto in lui la possibilità e la capacità di poter interpretare il ruolo del regista davanti alla difesa, un Torreira mancino insomma. È un ragazzo molto disponibile, spesso si fermava dopo gli allenamenti per capire quali movimenti fare per rendere al meglio in quel ruolo che gli avevo affidato e arrivare preparato per la gara successiva”.

Il grande salto”, parole che potrebbero intimorirlo ma stimolarlo giorno dopo giorno a far meglio e non potrebbe essere altrimenti considerando la maglia che indosserà la prossima stagione: quella gloriosa dell’A.C. Milan!

Beatrice Sarti

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