“Il Milan? Ho visto i trofei… è impressionante. Vorrei continuare qui” – Parole e musica di Bakayoko

“Il Milan? Ho visto i trofei… è impressionante. Vorrei continuare qui” – Parole e musica di Bakayoko

Radio Rossonera non si ferma mai, vi abbiamo tradotto l’intervista di questa sera di Tiemouè Bakayoko a Footissime programma tv andato in onda su RMCSport France.
Dobbiamo ringraziare Alexandre, gestore del profilo Twitter RadioRossoneraFR per aver raccolto e tradotto la lunga chiaccherata del centrocampista rossonero.

Eccola, godetevela.

Bakayoko esordisce subito ricordando i primissimi giorni in rossonero
“Questa estate mi sono trasferito al Milan e l’inizio di stagione non è stato facile per via della lingua. A tutti quelli che dicono che il Milan non sia più un grande club rispondo che si sbagliano”

Piatek?
Mi chiedono spesso cosa penso del nuovo acquisto Krzysztof Piatek e la verità è che calcisticamente ne sono completamente innamorato.

Hai giocato in due club rossoneri il Rennes e il Milan. Cosa hanno in comune?
Mmmmmhhhhh….. niente solo il rosso e il nero (ride)

Come centrocampista come ti definisci?
Tecnico

Divertente. È proprio il profilo che cercava il PSG questo inverno! Se ti avessero contattato cosa avresti risposto?
Preferisco non rispondere a questa domanda

Quando il Monaco ha licenziato e poi ripreso Jardim cosa hai pensato?
Ho pensato che riprenderlo sia stata la soluzione migliore

Cosa hai pensato quando hai visto il gol di Mbappe ieri sera?
Che è un genio!

Deve essere dura guardare l’Europa League da casa?
Sicuramente volevamo fare bella figura in questa competizione, è un peccato essersi fatti eliminare all’ultima giornata perché eravamo qualificati. Ora guardiamo gli altri giocare ed è difficile restare ad osservare le tue avversarie in campo

Interrogato su come ci si sente a giocare contro giocatori come Messi. Si ha paura magari di farsi anche umiliare?
Sicuramente io gioco in una posizione molto delicata. Devo stare attento a non perdere palla. Quando giochi contro questi giocatori non si deve avere paura. Sono i migliori anche se passano nessuno te ne farà una colpa. L’importante è mettere in campo tutte le armi a disposizione per fare bene e dare il massimo cercando di limitarli il più possibile

Come si batte la difesa della Juventus?
Bisogna cercare di aggirare la difesa, di passare sulle fasce, perché Bonucci e Chiellini in mezzo sono complementari e sono difficili da oltrepassare.

E Ronaldo? È ancora fresco come qualche anno fa?
Non so come fosse giocarci contro prima, è sicuro che se si gioca contro di lui automaticamente diventa difficile vincere. Abbiamo giocato contro e ci ha fatto gol. Hai sempre l’impressione di poterlo fermare ma ha sempre un qualcosa in più che fa la differenza.

E Antoine Griezman come lo vedi rispetto a Ronaldo? Chi è più forte?
Bisogna essere onesti: Ronaldo

 

Si parte poi con una serie di domande dal pubblico e qui il tema Milan emerge molto più prepotentemente

 

Obiettivi per l’anno prossimo: vuoi tornare al Chelsea o restare al Milan in caso di qualificazione in Champions League?
Oggi non posso rispondere perché aspettiamo veramente la fine della stagione. Sono sotto contratto con il Chelsea ma sto molto bene a Milano e perché no, vorrei continuare al Milan.

Sei stato eccellente al Monaco. Cosa non ha funzionato al Chelsea?
Penso di aver avuto delle difficoltà ad adattarmi al calcio di altissimo livello passando dal Monaco al Chelsea. È tutto un altro mondo e penso di aver avuto difficoltà a fare questo salto e ad essere continuo.

Cosa pensi della tua stagione e cosa sarebbe meglio per te per il futuro?
Sono passato attraverso momenti abbastanza difficili all’inizio. Oggi va molto meglio sia sul campo che nella vita di tutti i giorni e sono molto felice di quello che sto vivendo. Per il futuro, arrivare tra le prime quattro con il Milan e avere una sorpresa: la chiamata in Nazionale

Hai un grosso impatto sulla squadra, quando non ci sei il Milan gioca meno bene e soprattutto vince di meno
Non penso di essere io la ragione per cui la percentuale di vittorie ora è più alta. Penso veramente che sia merito di tutta la squadra. Abbiamo avuto un inizio non facile e in tutto questo per me non era facile adattarmi a una squadra nuova e ad un nuovo ambiente. Oggi penso di essere diventato importante e cerco di dare davvero il massimo per portare la squadra dove merita. All’inizio facevo solo degli spezzoni e mi hanno giudicato un po’ velocemente poi quando ho cominciato a giocare con continuità per 90 minuti ho potuto migliorare le mie prestazioni. Era questo che mi mancava: la continuità. Poi dopo aver giocato la prima partita non sono più uscito

Gattuso ad inizio stagione disse che dovevi imparare a posizionarsi meglio per ricevere il pallone. Cosa ne pensi? Hai avuto modo di parlarne con lui?
Si ci siamo parlati perché sono parole forti. Imparare a ricevere palla è un aspetto del gioco che apprendi quando cominci a giocare, sono parole che mi hanno toccato. Sapevo però in fondo a me stesso che avrei cambiato le cose e che avrei cambiato questo aspetto in positivo per il futuro

Il Milan è ancora un grande Club? Ti ricordi della finale di Atene? Quando sei arrivato ti hanno parlato della storia del Milan e dell’enorme palmares di questo Club?
Si mi ricordo di Atene e penso che non ci sia bisogno di raccontare il palmares o la storia del Milan, tutti li conoscono. Quando sono arrivato però ho visto tutte le foto, tutti i trofei, è davvero impressionante

Dopo Atene il Milan non ha più passato i quarti di Champions, come spieghi le difficoltà nel ritornare ai fasti di questo gran passato europeo
Le ragioni per cui il Milan si trova in questa situazione non le conosco ma sono triste che il Club non abbia partecipato alle ultime Champions e spero che quest’anno riusciremo a tornare in questa competizione

Cosa pensi di Cafu che dice che tu sei un giocatore sensazionale. Non male no?
Certo fa piacere sentire i complimenti di grandi giocatori

Timoué pensi alla nazionale in questo momento?
Si ci penso, poi tutto viene naturale. Penso che non è passato molto tempo da quando ho iniziato a tornare al mio livello migliore. Con calma spero di tornare in Nazionale il prima possibile

Cosa hai imparato dal tuo momento difficile al Chelsea?
Ho imparato che bisogna rimanere il più professionale possibile in tutto, nel recuperare energie, nella concentrazione. Penso che ho fallito in molti aspetti in Premier, avrei potuto fare meglio, oggi che tutto questo l’ho imparato ho più esperienza per il resto della mia carriera

Come ex Monaco ti dispiace per la partenza di Vadim Vasilyev?
Si perché è stato come un padre per me, mi ha aiuto molto, è lui che mi ha fatto firmare al Monaco e gli auguro il meglio per la sua carriera


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