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PAGELLE MILAN-NAPOLI 2-0 – Puuuum, puuuuuuuum! Piatek spara due volte e il Napoli è steso

PAGELLE MILAN-NAPOLI 2-0 – Puuuum, puuuuuuuum! Piatek spara due volte e il Napoli è steso

PAGELLE MILAN-NAPOLI 2-0 –  È semifinale! Il Milan supera il Napoli grazie al doppio colpo di pistola di Krzysztof Piatek che si presenta a S.Siro nel migliore dei modi. Una buonissima prestazione di squadra e un grande Bakayoko regalano la possibilità di aspettare serenamente la sfida tra Inter e Lazio ad un ottimo Gattuso.

PAGELLE MILAN-NAPOLI 2-0 – I voti della nostra redazione:

DONNARUMMA 7 – Niente di difficile o miracoloso ma Gigio risponde sempre presente ad ogni tiro destinato nello specchio della propria porta. Calmo e sereno. #Presente, signora maestra!

ABATE 6,5 – Igna dai, dì la verità! Sei stato in vacanza per 10 anni e avevi mandato a giocare il gemello scarso. O viceversa per 10 anni eri proprio tu ad indossare la maglia del Milan e ora invece sei alle Maldive e sta giocando il gemello forte. #Dottor Igna & Mister Abate

ROMAGNOLI 7 – Piovono un gran numero di cross in area di rigore ma Capitan Alessio svetta prepotente e poi via, petto in fuori ad impostare! #Ho 23 anni ma non li dimostro

MUSACCHIO 7 – Milik chiiii???? Musacchione nostro oggi è in versione Muracchio! Nella zona centrale della difesa semplicemente NON SI PASSA! #So’ bello, so’ forte, so’ Musacchio

LAXALT 6,5 – Chi non muore si rivede! Da esterno basso di sinistra si rivela stranamente affidabile in fase difensiva e meno efficace dalla metacampo in su. Bravo però, era tanto che non giocava da titolare e ha retto anche fisicamente. #Surprise

KESSIÈ 6 – Non è al 100% della forma fisica e si vede da come a volte pasticcia con la palla tra i piedi ma oggi la sufficienza piena è ampiamente meritata. Avrebbe bisogno di respirare un attimino. #Correrre, corro. Tranquilli!

BAKAYOKO 7,5 – DO-MI-NA-TO-RE. Nessuna parola può rendere al meglio la gara perfetta di Baka. Recupera, cuce il gioco e strappa palla al piede. Fisicamente spazza via gli avversari e si concede anche un paio di giocate di buona tecnica sfiorando anche il gol con un buon tiro dal limite. #What else?

PAQUETÀ 6,5 – Con una partita dai ritmi leggemente più bassi rispetto a quella di campionato Lucas si disimpegna egreggiamente fino all’ora di gioco. La base atletica è discreta, spunto e brillantezza ancora mancano, ma la qualità nei piedi è quella dei purosangue vedasi il lancio per il secondo gol di Piatek #Gioiellino grezzo

CASTILLEJO 6 – Impegno, corsa e un bellissimo controllo su una palla spiovente a metacampo. Non me la sento di dargli una insufficienza ma Samu arriva giusto giusto al 6 stiracchiato. #Si può fare di più

PIATEK 8 – Alt! Qui il rischio è di esagerare quindi non scriverò grandi complimenti e mi tratte….. Krzysztoooooof! Goooooool! Ma che giocatore abbiamo preso?!?!?! Sul primo gol occhio al controllo (vero segreto della rete, non perde mezzo centimentro dal difensore in rimonta), sul secondo sente la porta girato fronte al campo e scarica un destro a giro potente e preciso come non se ne vedevano da anni. Se il buongiorno si vede dal mattino… #Sparagli Piatek, sparagli ancora!

BORINI 6,5 – Il Boro è il giocatore che ogni allenatore vorrebbe avere a disposizione. Fin quando viene utilizzato come cambio tattico o per turnover è perfetto, i problemi sorgono quando siamo costretti a schierarlo troppo spesso titolare #Tredicesimo uomo

GATTUSO 7 – Preparata bene, gestita meglio, Rino batte il Maestro con una attenta fase difensiva, una oculata gestione delle forze fresche sugli esterni e affidandosi a quella specie di Robocop che di nome fa Piatek. Nota a margine ennesima partita senza prender gol! E si vola in semifinale! #L’allievo che supera il Maestro

PAGELLE GENOA-MILAN 0-2 – I voti dei tifosi:

Donnarumma 7

Abate 6,5, Romagnoli 7, Musacchio 7, Laxalt 7

Kessiè 6, Bakayoko 8, Paquetà 6,5

Castillejo 6, Piatek 9, Borini 6

Cutrone s.v., Calhanoglu 6, Rodriguez s.v.

Gattuso 8

Simone Cristao

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Milan Primavera, Tiago Djalo: dal mercato, ecco il primo rinforzo per mister Giunti

Milan Primavera, Tiago Djalo: dal mercato, ecco il primo rinforzo per mister Giunti

MILAN PRIMAVERA, TIAGO DJALO – Tiago Djalo ci siamo. Sarà lui il primo rinforzo per la primavera di Federico Giunti. Un colosso d’ebano di quasi due metri (1.90 m) strappato alle big inglesi e alla Lazio di Tare, che con i giovani difficilmente sbaglia. Valutato 200 mila euro (valore Transfermarkt), perché in scadenza, ma con una valutazione esponenzialmente più alta, perché uno dei migliori prospetti della sua età (classe 2000).

Quando al Milan si parla di Tiago, la mente e il cuore rossonero corrono sempre ad uno solo: Thiago Silva. Uno brasiliano, l’altro portoghese. Li accomuna la lingua romanza e il ruolo. Foneticamente differenti, uno con la T dura (Tiago), uno più aspirata quasi una “Tch” (Thiago), fisicamente differenti, Djalo un flaco, come direbbero in Argentina, lungo e con leve infinite, Silva più basso e compatto. Qualcuno ha paragonato il giovanissimo portoghese al brasiliano. Paragone azzardato, per quello che è stato ed è Thiago Silva, e perché il Tiago Djalo è ancora decisamente all’inizio della sua carriera.

Carriera iniziata in estate quando Luis Martins, una vita da assistente allenatore più che da primo (Tottenham e Zenit con Villas Boas le ultime esperienze), lo ha preso e gli ha detto “Tiago é o seu momento” (Tiago, è il tuo momento), dandogli in mano le redini della difesa dello Sporting Lisbona B, la seconda squadra dei Leoes, dopo averlo portato in squadra già dal girone di ritorno della scorsa stagione. Un ragazzone di 18 anni con una spiccata personalità, una forza fisica importantissima associata ad un piede destro molto educato, ingredienti che lo hanno portato ad essere all’occorrenza terzino destro.

Testa alta in uscita palla al piede, perfetto tempismo in scivolata e nel colpo di testa, gran rapidità in recupero sugli avversari, fa ancora fatica a leggere alcune situazioni in fase di possesso, che lo portano a cercare di salire da solo, abbassando la testa. Carica come un toro, giù la testa e si parte, un tir di quasi 85 kg che prende rapidità. Più che a Thiago Silva, come caratteristiche ricorda il primissimo Giorgio Chiellini, quello di Livorno e di Firenze, quello che faceva il centrale e il terzino sinistro.

Non so se ha le stigmate del campione, se lo diventerà o se rimarrà una meteora, come spesso capita ai giovani portoghesi, ma tendo a fidarmi di chi, come Luis Martins, ha visto passare davanti ai suoi occhi uno come Cristiano Ronaldo in maglia verde-brancos. Se sono rose fioriranno, intanto, per non sbagliare, Leonardo e Moncada stanno per dare in mano a Federico Giunti un bocciolo di Black Baccara. Starà a Djalo, Giunti e Gattuso farlo sbocciare in primavera e trasformarlo in una meravigliosa rosa da aggiungere al bouquet rossonero.
Per oggi e per domani.

Credits Photo: Youtube

Matteo Vismara

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Pagelle Genoa-Milan 0-2: la sblocca Borini, la chiude Suso

Pagelle Genoa-Milan 0-2: la sblocca Borini, la chiude Suso

PAGELLE GENOA-MILAN 0-2 – La sblocca Borini, la chiude Suso! Il Milan espugna il campo del Genoa, imponendosi per 2-0, e “vola” al quarto posto in solitaria della classifica di Serie A a quota 34 punti. Rossoneri non bellissimi ma certamente efficaci, specie nella seconda frazione di gara. Tra i migliori in campo sicuramente Donnarumma e Bakayoko, ancora una volta sotto la sufficienza invece la prestazione di Calhanoglu.

PAGELLE GENOA-MILAN 0-2 – I voti della nostra redazione:

DONNARUMMA 7,5 – Spiderman è tornato: a nulla valgono i tiri in porta dei rossoblu, Gigio è sempre presente e reattivo da ogni posizione. #ToccaConMano

ABATE 6,5 – Inizia da terzino destro poi, complice l’infortunio di Zapata, ennesima prestazione lucida e concreta da difensore centrale. Continua a dimostrarsi una risorsa preziosissima #Centralissimo

ZAPATA S.V – (dal 14′ CONTI 6,5 – Ad una fase difensiva deficitaria contrappone una fase offensiva di gran livello che suggella con l’assist sblocca partita in favore di Borini. #Pendolo

MUSACCHIO 6,5 – Partita decisamente sopra la media per il centrale argentino. Puntuale e preciso nelle chiusure, riesce anche a muoversi discretamente con il pallone tra i piedi nel tentativo di avviare l’azione. #MuracchioIsBack

RODRIGUEZ 6,5 – Primo tempo in sofferenza per le sortite offensive dei rossoblu, cambia decisamente registro nella ripresa dove, con personalità e puntualità, spegne sul nascere alcune pericolosissime iniziative degli avversari. #Affidabilità

BAKAYOKO 7+ – Lievemente spaesato nei primi 45′ ma i secondi li disputa da assoluto dominatore del centrocampo per contrasti, impostazioni e, udite udite, dribbling tentati. Ormai le sue prestazioni positive non stupiscono neanche più #Vatusso

PAQUETÀ 6,5 – Sono già bastate 3 partite per ammirare l’estrema qualità tecnica di questo giovane brasiliano. Alcune volte pecca di ingenuità ma le giocate riuscite sono tutte di un livello superiore alla media: talento puro #HabemusQualità

CALHANOGLU 5,5 – Al netto di un paio di ottimi cambi di gioco, ennesima prestazione incolore del numero 10 rossonero. L’applicazione c’è, a mancare è sempre il guizzo decisivo. #RisoInBianco (dal 79′ Josè Mauri s.v.)

SUSO 7 – Sceso in campo in non perfette condizioni fisiche, l’esterno spagnolo non brilla nel momento in cui la squadra si appoggia solamente a lui; quando invece tutti crescono di livello si fa trovare pronto con la bellissima rete che chiude i giochi #LuceNellaLuce (dall’88’ Castillejo s.v.).

BORINI 6,5 – Primo tempo generoso ma ricco di imprecisioni; nella ripresa guadagna fiducia a ogni giocata riuscita e ha il merito di tagliare l’area e farsi trovare pronto nel momento più importante della partita, quello che conduce alla rete del provvisorio 1-0. #AbnegazioneTotale

CUTRONE 6,5 – Vedi sopra. ad impreziosire la sua partita è il pregevole assist che taglia il campo e permette a Suso di involarsi verso la porta avversaria #Vitamina

RICCIO (Gattuso squalificato) 7 – L’infortunio di Zapata non scompiglia più di tanto i piani pre partita e si vede. La squadra sembra aver capito l’importanza del momento tant’è che ha il merito di non abbassarsi dopo l’1-0 e di disputare un secondo tempo nettamente migliore del primo. Cambi effettuati con perfetto tempismo. #Promosso

PAGELLE GENOA-MILAN 0-2 – I voti dei tifosi:

Donnarumma 8

Abate 6,5, Zapata s.v., Musacchio 6,5, Rodriguez 6

Bakayoko 7,5, Paquetà 7, Calhanoglu 5

Suso 6, Borini 6,5, Cutrone 6

Conti 6,5, José Mauri s.v., Castillejo s.v.

Riccio 6,5

Donato Boccadifuoco

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Pagelle Juventus-Milan 1-0: la Supercoppa è bianconera, decide C.Ronaldo al 61′

Pagelle Juventus-Milan 1-0: la Supercoppa è bianconera, decide C.Ronaldo al 61′

PAGELLE JUVENTUS-MILAN 1-0 – È La Juventus a sollevare al cielo di Gedda la Supercoppa Italiana. A decidere la sfida, in favore dei bianconeri, un colpo di testa di Cristiano Ronaldo al 61′ sul quale Donnarumma non riesce ad intervenire. Milan che termina la sfida in 10 a causa dell’espulsione di Franck Kessiè ma che, nonostante tutto, riesce a tenere viva la sfida fino all’ultimo secondo.

PAGELLE JUVENTUS-MILAN 1-0 –  I voti della nostra redazione:

DONNARUMMA 5 – Buona gestione sia nelle palle alte sia in fase di fase di costruzione, sulla sua valutazione complessiva pesa l’aver sbucciato il pallone decisivo della partita colpito di testa da Cristiano Ronaldo. #Saponetta

CALABRIA 6- – Fa il suo contro un cliente scomodissimo, tiene bene la posizione anche nella parte finale del match agendo praticamente da mezzala. Difficile pretendere di più stasera. #DiPiùNonPosso

ZAPATA 6+ – Buona nel complesso la prestazione del centrale colombiano. Nessun errore degno di nota, lavora bene in coppia col compagno di reparto specie nella gestione della linea difensiva. #Vigile

ROMAGNOLI 6,5 – Nel primo tempo pulisce di testa l’area più e più volte con ottimi interventi. Al 90′ suona la carica andando a pressare a tuttocampo in posizione di centravanti. #IlNostroCapitano

RODRIGUEZ 5,5 – Serata non certamente positiva per il terzino svizzero: commette qualche errore di valutazione e di marcatura. Non contribuisce allo sviluppo dell’azione offensiva. #FusoOrario

KESSIÈ 4,5 – Primo tempo da dimenticare con diversi errori in fase di chiusura ed impostazione. Nella ripresa paga un contropiede gestito male e l’entrata che gli causa il cartellino rosso. #AssenteIngiustificato 

BAKAYOKO 6,5 – In valore assoluto, probabilmente il migliore in campo di stasera con addosso la maglia rossonera. Oltre ad agire da diga difensiva, riesce anche a far girare la palla discretamente bene in fase di transizione. #PuntoEsclamativo

PAQUETÀ 6+ – Seconda prestazione consecutiva convincente per il neo centrocampista rossonero. Lucido in fase di gestione palla dalla metacampo in su, regala giocate di qualità e tanta speranza per il prossimo futuro. #GraditaConferma (dal 70′ Higuain 5,5 – un centravanti non può, e non deve, giocare da centrocampista centrale #NoComment).

CASTILLEJO 4,5 – La sua partita è caratterizzata da un’infinità di decisioni insensate con e senza la palla tra i piedi. #SusoTornaPresto (dal 70′ Borini s.v.)

CALHANOGLU 5,5 – Alterna cose discrete a cose decisamente meno buone. Al termine dei 90′ la bilancia pende verso l’insufficienza ma è giusto dire che qualche piccolo segnale di miglioramento si è visto. #WaitingForGodot

CUTRONE 6+ – Primo tempo abbastanza incolore (eccezion fatta per quel fuorigioco fischiato davanti a Szczesny). Nella ripresa spruzza veleno e colpisce una traversa con un gran tiro. #Sfortunato (dal 79′ Conti s.v.)

GATTUSO 6 – Nulla da eccepire sulla preparazione della partita e sulla gestione iniziale delle forze in campo. Forse ha il demerito di ritardare i cambi ma nulla che stasera possa giustificare un’insufficienza. Lucidissimo inoltre nelle interviste post partita. #OscarPerLaDiplomazia

PAGELLE JUVENTUS-MILAN 1-0 –  I voti dei tifosi:

Donnarumma 5,5

Calabria 6, Zapata 6, Romagnoli 6,5, Rodriguez 5

Kessiè 4,5, Bakayoko 6,5, Paquetà 6,5

Castillejo 4, Calhanoglu 6, Cutrone 7

Borini 6, Higuain 5, Conti s.v.

Donato Boccadifuoco

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Milanisti 1899, lettera aperta al Real Murcia

Milanisti 1899, lettera aperta al Real Murcia

Spett.le Real Murcia
Alla cortese attenzione del Presidente dell’Assemblea ed agli azionisti.

Buongiorno,

sono Giuseppe La Scala Presidente di Milanisti 1899, associazione di tifosi dell’AC Milan, la
più antica e prestigiosa squadra di Milano.
La nostra associazione, fondata il 2 maggio 2017, riunisce i supporter rossoneri che condividono un progetto di sostegno ai colori e all’attività del club ed inoltre possiede quasi 50.000 azioni dell’AC Milan Spa, essendo il secondo azionista per importanza della società rossonera.
A nome dei nostri quasi 1.500 soci abbiamo ritenuto fosse importante partecipare all’aumento
di capitale del Murcia per testimoniare il nostro sostegno al concetto di azionariato
diffuso. Milanisti 1899 infatti è tra i promotori del comitato Nelle Origini Il Futuro (NOIF) che,
insieme a tifosi di altre squadre (Torino, Roma, Modena, Cosenza ed i Leones Italianos
dell’Athletic Bilbao) sta promuovendo e sviluppando, attraverso appositi disegni di legge,
l’azionariato diffuso in Italia.
Quindi, ovunque sia possibile avvicinare i tifosi di qualunque città e di qualunque sport alla
propria squadra, Milanisti 1899 è in prima linea, per sottolineare l’importanza dei tifosi nella vita del club e per il senso di appartenenza che questi rappresentano.

Abbiamo scelto di aderire con le quote necessarie per partecipare all’assemblea dei soci e per
portare il saluto dei tanti nostri associati che hanno partecipato e che ci hanno chiesto di
apporre la loro firma a questo nostro saluto.

Abrazos de gol.

Giuseppe La Scala
Presidente di Milanisti1899

Anche per i seguenti:
Pietro B.P.
Manuel C.
Simone C.
Alessandro J.
Pierangelo R.

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Esclusiva, Alessandro Costacurta: “Ginko persona speciale. Supercoppa? Juve squadrone ma con un po’ di fortuna…”

Esclusiva, Alessandro Costacurta: “Ginko persona speciale. Supercoppa? Juve squadrone ma con un po’ di fortuna…”

ESCLUSIVA, ALESSANDRO COSTACURTA – Intervista esclusiva di Radio Rossonera all’ex difensore del Milan, Alessandro Costacurta; intervenuto in diretta nel corso della trasmissione “Lunedìluca” condotta da Luca Serafini. Qui di seguito, riportiamo le sue dichiarazioni:

Iniziamo con un pensiero su Giovanni Battista Monti, ex medico del Milan soprannominato “Ginko” e recentemente scomparso:

Io sono arrivato al Milan nel 1979 e lui è rimasto fino al 1998 credo, per un certo periodo ho continuato lo stesso ad andare da lui. L’ho vissuto come medico della prima squadra: una persona per bene, garbata e un bravissimo dottore. Ciò che sorprendeva di lui era l’ironia: spesso scherzava quando avevi qualche infortunio e questa cosa in qualche modo ti aiutava a superare i momenti difficili“.

Ambrosini disse che con le mani era più preciso di un ecografo, capiva gli infortuni con uno sguardo…

Sì, lo confermo. Spesso vedeva da lontano un infortunio e ipotizzava cosa fosse, poi regolarmente era esattamente quello dopo i controlli strumentali. Quando una cosa del genera capita 1/2 volte pensi possa essere un caso, quando capita 60/70 ti rendi conto di avere davanti un dottore davvero molto bravo. Ginko era una persona davvero speciale, lo si dice tante volte per chi passa a miglior vita ma lui credetemi era davvero di un altro livello“.

Come giudichi l’esordio di Paquetà e quale contributo potrà dare al Milan?

Pensavo si potesse presentare peggio e invece… Ha tanta personalità e sono convinto che ogni tanto farà tremare i tifosi del Milan quando gestirà il pallone vicino all’area di rigore e proverà la giocata. Una cosa del genere io l’ho vissuta con Pirlo, certe volte si prendeva certi vaffa da noi (sorride, n.d.r.). Penso che Paquetà sia un giocatore di qualità e quantità; contro la Sampdoria l’ho visto correre ed impegnarsi e credo inoltre che possa fare ottime cose insieme a Calhanoglu. Proprio a proposito del numero 10: ho l’impressione che abbia bisogno di sbloccarsi; in teoria il suo pezzo migliore è il tiro ma credo arrivi sempre troppo stanco alla conclusione perché ripiega molto in fase difensiva. Probabilmente ha perso fiducia ma a me continua a piacere molto per quello che fa in campo e per come gestisce il pallone“.

Infine, un incoraggiamento ai tifosi del Milan in vista della finale di Supercoppa Italiana contro la Juventus…

La Juventus è uno squadrone, una delle 4 squadre attualmente più forti d’Europa. Ci vorrà un po’ di fortuna ma è anche vero che ogni tanto la sorte potrebbe girare in favore del Milan. Castillejo arma in più? La Juventus sa bene come ingabbiare Suso, Castillejo potrebbe sorprenderli in qualche modo“.

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Speciale Paquetà: l’analisi tattica di Radio Rossonera in collaborazione con AC Milan Brasil

Speciale Paquetà: l’analisi tattica di Radio Rossonera in collaborazione con AC Milan Brasil

SPECIALE PAQUETÀ – Attraverso una video analisi di Radio Rossonera in collaborazione con AC Milan Brasil, conosciamo meglio Lucas Tolentino Coelho de Lima, ovvero Paquetà; neo acquisto del Milan. Un giocatore che ha la sua naturale collocazione tattica da mezzala di costruzione in un 4-3-3 ma che dimostra di avere tante peculiarità potenzialmente utili all’idea di gioco proposta in questa stagione dal tecnico rossonero, Gennaro Gattuso.

SPECIALE PAQUETÀ – Ecco la video analisi di Radio Rossonera e AC Milan Brasil:

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Pagelle Sampdoria-Milan 0-2: Sinistro-Destro di Cutrone e la Samp va KO

Pagelle Sampdoria-Milan 0-2: Sinistro-Destro di Cutrone e la Samp va KO

PAGELLE SAMPDORIA-MILAN 0-2 – Nella serata di Paquetà, dell’Higuain dubbioso e del Conti ritrovato splende ancora una volta il fantastico killer instinct di Patrick Cutrone che realizza una doppietta di altissima qualità tecnica. Il Milan passa ai quarti di finale di Coppa Italia dove troverà la vincente di Napoli-Sassuolo

PAGELLE SAMPDORIA-MILAN 0-2 I voti della nostra redazione:

REINA 7.5  – Il primo intervento è da brividi, poi inanella una serie di belle parate sfoderando tutto il classico repertorio del gran portiere, istinto incluso. #Pepe alla napoletana

ABATE 6 – Continua anche nel 2019 questa strana seconda giovinezza di Ignazio. Sempre pulito in fase difesiva, sfodera anche un bel cross che Castillejo non premia a sufficienza #IgnaPower  (Conti 7 Finalmente Andrea, finalmente! Gioca la mezzora dei supplementari a tutta birra e manda in porta Cutrone con un cross di Cafusiana memeoria. Impossibile però chiedergli un’ora di gioco per ora: che piaccia o meno dobbiamo avere ancora un pochino di pazienza.  #Benvenuto Andrea)

ROMAGNOLI 6 – Ordinaria amministrazione e una sbavatura su un colpo di testa in area che poteva esser letale. Era il suo compleanno e quindi sarò più buono del solito. #Tanti auguri Cap

ZAPATA 6 –  Anche per lui ordinaria amministrazione a anche per lui qualche sbavatura di troppo specie nella lettura della linea difensiva. #Pagnotta guadagnata

RODRIGUEZ 6 – Compitino senza infamia e senza lode. Può e deve fare qualcosa di meglio specie da metacampo in su #Studio solo per il 6

PAQUETÀ 6.5 – Lo premio anche forse oltre i reali meriti sul campo perchè fa la partita che doveva fare. Attenta, concentrata, senza svolazzi (tranne un tunnel di suola). Sa alternare il tackle duro ad un lancio di 30 metri che aveva messo in porta Higuain al netto del fuorigioco. E non giocava da un mesetto. #Paquetop (BORINI 6 – Una buona trotterelleta per il Marassi durante i supplementari. #Sgambata)

KESSIÈ & BAKAYOKO 5 – Il lavoro di forza che è stato stilato durante le vacanze natalizie deve aver appesantito oltremodo le gambe di Franck e Baka che sono sembrati, chi più, chi meno, lontani dalla loro migliore versione. #Imballati

CASTILLEJO 5 – Sarebbe una partita da 4.5 se non ci fosse stato il quarto d’ora iniziale. Ha sulla coscienza anche un colpo di testa sballato da ottima posizione sul finire del primo tempo. #Della stessa consistenza delle nuvole (Cutrone 8 – E se li avesse fatti CR7 quei gol, specie il secondo? Quali titoli avremmo letto? Patrick è sempre più grande attaccante e sempre meno baby bomber. Continua a tenere una media gol spaventosa. #PC63)

HIGUAIN 6 – Lottare lotta, correre corre e impegnarsi si impega. Sfiora il gol in un paio di occasioni ma ci si aspetta sempre di più da un giocatore come Gonzalo. E le parole di Rino sul finale non sono molto rassicuranti sul suo prossimo futuro. #Lista di collocamento

CALHANOGLU 5,5 –  La partita è ampiamente insufficiente. Svagato, pasticcia anche con il pallone tra i piedi. Il voto che sfiora la sufficienza lo deve al grande assist per il secondo gol di Cutrone. #Ha i mezzi ma non si applica

GATTUSO 6 – Non una gran partita, anzi. Il Milan crea qualche occasione da gol, ne subisce almeno altrettante e nei momenti intermedi si rischia l’abbiocco pre cena. Ha il merito di inserire Conti e Cutrone all’alba dei supplementari e la scelta paga. Sufficienza piena anche perchè deve gestire la vicenda Higuain e non è assolutamente facile. #Psicologo

PAGELLE SAMPDORIA-MILAN 0-2 – I voti dei tifosi:

Reina 8;

Abate 6 , Romagnoli 6, Zapata 6.5, Rodriguez 6;

Kessié 5, Bakayoko 5.5, Paquetà 6.5

Castillejo 4.5, Higuain 6; Calhanoglu 5.5

Gattuso 6

Simone Cristao

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Higuain: Il Milan, il mercato e il grande incubo…

Higuain: Il Milan, il mercato e il grande incubo…

Non lo so come finirà questa storia. Dico davvero. So però con certezza che Gonzalo Gerardo Higuain è uno degli attaccanti più forti d’Europa, uno di quelli che al Milan non vedevamo dai tempi di Ibrahimovic.

Gonzalo Higuain: 13 su 35 nel River, 107 su 190 nel Real, 71 su 104 nel Napoli, 40 su 73 nella Juve, uno score devastante. A prescindere dagli 8 gol stagionali e dalle prestazioni altalenanti in rossonero, reputo davvero Higuain uno dei top 10 attaccanti mondiali.

Passo indietro.
Simone Cristao, caporedattore di Radio Rossonera, era a Casa Milan fino a tarda notte quando uscì Leo con Nicolas Higuain, era all’hotel la sera dell’arrivo del Pipita. Ricordo gli scambi di whatsapp: “è arrivato un campione”.
Il pipita in forma splendida, sorridente, magro, asciutto. In presentazione, parole perfette: “Voglio ringraziare la società per il grande sforzo che ha fatto per portarmi qui, questo progetto mi ha motivato molto, a questo punto della mia carriera è una bellissima sfida per me e spero di ripagare tutta la fiducia che mi hanno dimostrato. Arrivo in una squadra con una storia immensa, quando mi hanno detto di venire qui per riportare il Milan dove merita è stato un motivo di orgoglio. Spero di fare al Milan grandissime cose perché è una società che merita di ritornare in alto. Leonardo lo conoscevo e ha inciso tanto nella mia decisione, mi ha convinto la sua onestà e la sua fiducia.”

L’esordio, i primi goal, le esultanze e poi la sfida con la Juve: da li il blackout, completo.
Mal di pancia, mugugni, le continue telefonate di Sarri, quella discussione col mister a Milanello fino alla pace definitiva sancita con l’abbraccio post Goal vittoria con la Spal.
Con quel boato di San Siro, quel gesto di scrollarsi di dosso tutto e poi?
E poi, di nuovo il baratro: “deve prendersi le sue responsabilità, deve pedalare. Non stare dietro alle voci,visto che stai qua, stai qua e fai”. Parole dure, durissime, che suonano come uno schiaffone. Giuste? Sbagliate? Non sta a me giudicarle, ma non tutti hanno apprezzato. Nemmeno il Pipita.
Detto questo, torno all’inizio di questo pezzo, non chiamiamolo Editoriale, che gli editoriali li scrivono quelli bravi, comunque ho aperto dicendo che non so come finirà questa storia. Gli spifferi sono tanti, ma i fatti al momento dicono che Higuain si allena a Milanello, sereno e sorridente. Il fratello a Londra ? Può essere, non lo so. Stanotte su Instagram si è “registrato” a Buenos Aires, ma all’aeroporto.

In moltissimi mi chiedete in Radio e sui social: “Pietro dicci qualcosa, ma Gonzalo cosa fa? Resta? Se ne va?”. Non lo so.

Personalmente sono combattuto, fatico a prendere una posizione: da un lato mi ripeto costantemente “ragazzi, è il Pipita, Gonzalo Higuain, non possiamo perderlo per nulla al mondo, facciamogli una carezza in più” poi ci rifletto a fondo e penso a quei due colori, quella maglia rossonera che forse e ripeto forse Gonzalo non ha ancora compreso cosa sia per davvero. Il Milan, signore e signori, uno dei club che ha vinto di più al mondo, la storia del calcio, una maglia che va onorata e rispettata e forse questo a Higuain andrebbe spiegato.

Ma proviamo a immaginare gli scenari:

Scenario 1
Higuain lascia il Milan.
L’uomo indicato per riportare il Milan in champions, abbandona il progetto dopo soli 4 mesi. Leonardo si ritrova, apparentemente bloccato dal FFP, a 20 giorni dalla fine del mercato, senza il suo bomber titolare e con l’obbligo di sostituirlo per puntare alla champions ma – forse – senza poter spendere e sapendo quindi di prendere un attaccante meno forte.

Scenario 2.
Higuain resta (controvoglia).
Il rischio è di trovarci un Higuain svogliato, nervoso, tipo quello degli ultimi 2 mesi. Ad ogni palla persa un “vaffa”, ad ogni gol sbagliato un muso lungo, ad ogni non vittoria un mugugno. Sareste pronti a sopportarlo?

Scenario 3.
Higuain resta (e con la testa giusta).
Purga la Juve a Gedda, ingrana, fa quello per cui è stato preso: una valanga di goal. E trascina il Milan in Champions.

Scenario 4.
Higuain resta controvoglia ma stringe un patto di ferro con Gattuso e il gruppo.
A giugno poi, sarà quel che sarà, ma visto il rapporto con mister e gruppo resta e collabora, trascinando la squadra con i suoi goal.

A voi la scelta, decidete su cosa scommettere ma concedetemi una nota a margine: se scenario 1 sarà, se – quindi – il giocatore simbolo (per svariate motivazioni, economiche, di prestigio, come nome, caratura) deciderà di mollare il colpo dopo soli 4 mesi , beh, signori abbiamo un problema e anche grave. E la proprietà vorrà delle risposte.

Al post mercato l’ardua sentenza.

PBP

Credits Photo: AcMilan

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Esclusiva, Nicola Pozzi: “Samp-Milan sfida aperta ad ogni risultato. Gattuso ricerca principi di gioco e ti difende fino alla morte”

Esclusiva, Nicola Pozzi: “Samp-Milan sfida aperta ad ogni risultato. Gattuso ricerca principi di gioco e ti difende fino alla morte”

ESCLUSIVA, NICOLA POZZI – Intervista esclusiva di Radio Rossonera all’ex attaccante di Milan e Sampdoria, Nicola Pozzi; ora attaccante del San Donato Tavarnelle. Tra i temi trattati non poteva ovviamente mancare un parere sull’imminente sfida di Coppa Italia che sabato prossimo vedrà opposti rossoneri e blucerchiati. Qui di seguito, l’intervista completa:

Ciao Nicola, tu sei un doppio ex: sabato si trovano davanti Samp e Milan… partiamo dalla Samp, ti piace la squadra di Giampaolo? Guidata da un certo Quagliarella che non è più un ragazzino ma continua a segnare…

Quagliarella sta vivendo una seconda giovinezza e sta collezionando numeri importanti marcando una serie di reti consecutive con cui è entrato nella storia del club doriano. Fisicamente è sano ed il gioco di Giampaolo sicuramente gli sta giovando; un gioco derivato da un percorso di 3 anni fatto di tanti principi di gioco che non sono cambiati con i giocatori“.

Il nuovo Milan firmato Elliott, con Maldini, Leonardo e soprattutto Rino Gattuso: la strada giusta per tornare in alto?

Maldini da capitano ha scritto la storia del Milan. Quando a 17 anni arrivai dal Cesena al Milan mi misero in camera con lui, ebbi questa fortuna. Una persona squisita e della grande professionalità, quando sbagliavi qualcosa ti faceva capire tutto con uno sguardo. Sono molto contento di rivederlo al Milan perché a livello umano ha tantissimo da dare. Ho avuto la fortuna di conoscere anche Gattuso durante i miei mesi di apprendimento in maglia rossonera: un leader indiscusso che riusciva a trascinare tutti i compagni e che continuava a lavorare su di sé alla fine di ogni allenamento. Gattuso vive il calcio in maniera quasi maniacale“.

Il Milan di adesso rispecchia il carattere del proprio allenatore?

Il Gattuso allenatore ricerca concetti di calcio e gioco paradossalmente diversi dal tipo di giocatore che era lui, in qualità di mister ha fatto questo salto. A volte si pensa che le sue squadre debbano avere necessariamente le sue caratteristiche. Normale che abbia fatto un po’ di fatica al Milan perché il Milan di adesso non è un organico a livello di quello della Juventus per fare un esempio“.

Quanto è difficile per un attaccante quando la palla non entra?

Quel momento lì è un problema, inutile negarlo. Il lavoro dell’attaccante è quello di fare goal e quando non ci riesci girano un po’ le scatole. In quei momenti bisognerebbe stare tranquilli ma non è facile e probabilmente anche Gonzalo Higuain ha sofferto di questi momenti. Il Pipita negli ultimi 3 anni non è mai andato sotto i 20 goal stagionali e dunque non credo che sia solo un problema sui ma di 2 mesi in cui il Milan ha avuto tante defezioni e non ha potuto esprimere il suo solito gioco. L’abbraccio con Gattuso dopo il goal contro la Spal? Molto significativo! Gattuso è una persona che non abbandonava mai i compagni di squadra in difficoltà e da allenatore se sei con lui ti difende fino alla morte“.

La sfida di sabato? che partita ti aspetti?

“Sarà una bella sfida perché la Sampdoria proverà a giocarsi il passaggio del turno perché la Coppa Italia potrebbe essere un obiettivo; il Milan d’altro canto è chiamato a superare questo turno. Penso sia una gara aperta a qualsiasi risultato”.

Infine una curiosità, chi vinceva alla playstation tra te, Pirlo e Nesta?

A volte io, a volte loro (sorride, n.d.r.). Durante i ritiri spesso andavo in camera loro, era il classico momento dopo la cena. Per me era già emozionante poter giocare alla playstation con campioni come loro, ragazzi straordinari dentro e fuori dal campo che non ti lasciavano mai in disparte ma anzi ti chiamavano in causa“.

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