Milan, il nuovo socio e la lotte di potere

Milan, il nuovo socio e la lotte di potere

Welcome to…Ac Milan.
Inutile girarci intorno, la sensazione è che questa volta siamo davvero arrivati ad un punto di svolta.
Dopo giorni di rumors, chiacchiere, ipotesi ora sembrerebbe iniziare a a delinearsi un quadro che va via via definendosi sempre di più, ma senza ancora far scoprire il soggetto ritratto.

STOP.
Ecco, il pezzo che avevo iniziato a scrivere era così, come leggete poco sopra.
Poi è bastato un attimo, per dover cambiare di nuovo tutto.
Ma cerchiamo di ricostruire la giornata:
le notizie in mio possesso ieri mattina, dopo aver confrontato non certo una singola fonte, mi dicevano con certezza che a Nyon il Milan non sarebbe andato da solo, ma con emissari del nuovo socio.  Al primo giro resto di sasso, alla seconda conferma diventa quasi certezza, lo comunico.
Verso il primo pomeriggio, mi arrivano ulteriori conferme sull’adviser che è GoldmanSachs, ma solo nel ruolo di adviser, ne finanziatore, ne in equity: altra notizia.
Ero sereno, aspettavo nuovi sviluppi e poi?
E poi la “frenata”.

Assurdo? Io sbianco, inizio ad attaccarmi al telefono.
Cerco di capire, indagare.
“Il presidente valuta, prende tempo, non si arrende.”
Sarà, come sempre in questa storia, fotofinish.

LOTTA DI POTERE
Non mi viene altra parola per descrivere quello che sta succedendo.
Tre correnti:  Marco Fassone, GoldmanSachs e gli eventuali nuovi soci da un lato, Yonghong Li ed eventuali vecchi amici dall’altro, con sullo sfondo del quadro il fondo Elliott.
Esatto, non sorprendetevi ma è proprio così.
Li Yonghong prende tempo e vuole arrivare fino all’ultimo, strappare le migliori condizioni (e valutare possibili altre offerte) nel caso, ma la verità è che alimenta la speranza di trovare aiuti dalla Cina e ricevere i 32 milioni che dovrà versare da qui a fine giugno per tornare in pieno comando. Dall’altro lato da Goldmansachs filtra il nervosismo dei potenziali nuovi soci che iniziano a diventare insofferenti ai tira e molla di Li, in ultimo resta Elliott.
Lo sappiamo, il fondo di Paul Singer è in attesa, appostato che aspetta il susseguirsi degli eventi ma già pronto, anzi prontissimo a subentrare, con il “tifo” di qualcuno del Cda rossonero.
La situazione è questa ora, ma sicuramente in evoluzione, con il presidente LI che si gioca le sue carte fino in fondo e va avanti per la sua strada, da solo.
Oggi ci sarà il Cda e sarà caldo, per il momento possiamo solamente attendere il susseguirsi degli eventi.


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