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Pagelle Milan-Chievo 3-1: che partita di Suso e Biglia! Calha e Kessiè non convincenti

Pagelle Milan-Chievo 3-1: che partita di Suso e Biglia! Calha e Kessiè non convincenti

PAGELLE MILAN-CHIEVO 3-1 – Terza vittoria in 7 giorni per il Milan di Gennaro Gattuso. Dopo i successi contro Sassuolo ed Olympiakos, i rossoneri vincono e convincono contro un Chievo sempre più fanalino di coda della nostra Serie A. Partita in discesa grazie alla doppietta di Higuain nel primo tempo, poi tocca a Bonaventura chiudere virtualmente i conti con un sinistro da fuori area; nel finale di gara arriva però il solito goal subito, problema sul quale si dovrà lavorare durante la sosta pre derby.

PAGELLE MILAN-CHIEVO 3-1 – I voti della nostra redazione:

DONNARUMMA 6 – Una buona parata su un tentativo di autorete di Abate, qualche pasticcio con i piedi e una buona uscita bassa nella ripresa. Nulla può sulla rete di Pellissier, la sufficienza è d’obbligo. #PomeriggioDomenicale

ABATE 5,5 – Nel primo tempo sbaglia praticamente…tutto! Nella ripresa contiene bene le scorribande clivensi e nel complesso offre una serie di buone sovrapposizioni che permettono a Suso di esprimersi al meglio. #Riserva

MUSACCHIO 6+ – Con l’assenza di Romagnoli diventa il principale leader difensivo, compito che lo rende tutt’altro che timido. Preciso e concentrato per 90′, forse qualche scorribanda offensiva di troppo però. #Affidabile

ZAPATA 6 – È ancora lontano dal ritmo partita ma non incorre in clamorosi errori, anzi si fa notare per qualche discreto recupero in scivolata e per la pulizia di alcuni passaggi. #OttimeIntenzioni

RODRIGUEZ 7 – Non sbaglia un pallone che sia uno! Impressionante in fase difensiva, leggermente timido dalla trequarti in su ma si alza sempre nei momenti più opportuni. #CertezzaSvizzera (dall’87’ Laxalt s.v.)

BIGLIA  7,5 – Pomeriggio mistico per il biondo mediano rossonero. 90′ perfetti disputati in pura trance agonistica. Giocasse sempre così accetterei di buonissimo grado l’assenza di un registra di costruzione nel 4-3-3 gattusiano. #BigliaDOro

KESSIÈ 5,5 – A conti fatti, il riposo di giovedì non gli ha giovato. Fa davvero fatica ad entrare in partita e ha il demerito di essere decisivo in occasione del goal di Pellissier. #RiposareFaMale

BONAVENTURA 6,5 – Non la sua partita migliore dall’inizio della stagione ma il suo compito lo svolge sempre con egregia dedizione. Si divora un goal nel primo tempo ma rimedia con un bel sinistro da fuori area (deviato) che chiude virtualmente la partita. #MezzalaOTuttala? (dal 76′ Cutrone 6 – Aiuta a tenere alto il baricentro ma non si contraddistingue per azioni offensive degne di nota. #Riscaldamento

SUSO 8-  – Altra partita da migliore in campo per l’esterno offensivo rossonero. Dipinge calcio dal 1′ al 90′, fa 2 assist (il secondo, meraviglioso) e non si intestardisce in azioni personali senza senso. Ottima inoltre l’intesa mostrata con il “Pipita”. #InJesusWeTrust (dal 90′ Castillejo s.v.)

CALHANOGLU 5,5 – A piccolissimi passi si sta avvicinando alla sua forma migliore ma anche oggi pomeriggio appare spento e sfiduciato. Di certo è cresciuta la sua condizione fisica e peccato per il goal annullato nel finale, gli avrebbe fatto davvero bene. #Aspettatemi

HIGUAIN 7+ – Non la sua miglior gara dal punto di vista tecnico ma questo giocatore sotto porta è veramente letale. Nei momenti difficili del match si carica tutti sulle spalle: tifosi e compagni di squadra. #ReMida

GATTUSO 7 – 3 indizi fanno una prova! Sassuolo, Olympiakos e Chievo: poco giro palla in difesa, baricentro più alto e pressione offensiva sui portatori di palla avversari. Cambiare idea non è da tutti, applausi a lui per averlo fatto. #Comandante

PAGELLE MILAN-CHIEVO 3-1 – I voti dei tifosi:

Donnarumma 6

Abate 5,5, Musacchio 6,5, Zapata 6, Rodriguez 6,5;

Kessiè 5,5, Biglia 7,5, Bonaventura 6,5;

Calhanoglu 5,5, Higuain 8, Suso 8;

Gattuso 6,5.

Donato Boccadifuoco

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Pagelle Milan-Olympiakos 3-1: Cutrone spacca la partita, molto male Bakayoko e Zapata

Pagelle Milan-Olympiakos 3-1: Cutrone spacca la partita, molto male Bakayoko e Zapata

PAGELLE MILAN-OLYMPIAKOS 3-1 – Buona anche la seconda in Europa League per il Milan di Gennaro Gattuso. I rossoneri riescono a rimontare l’iniziale svantaggio ad opera dell’Olympiakos grazie alla doppietta di Patrick Cutrone (velenoso come sempre a partita in corso) ed al solito Gonzalo Higuain. Ampio merito anche al nostro tecnico, capace di leggere la partita ed adoperare le giuste contromosse.

PAGELLE MILAN-OLYMPIAKOS 3-1 – I voti della nostra redazione:

Reina 6 – Poche occasioni di intervenire, su una prende gol e su un’altra non sembra sicurissimo. Comprensibile, considerando che non gioca praticamente mai, ma personaggio dotato di grande intelligenza. “La panchina per me è una novità ma devo lavorare ancora più forte per spingere Gigio a salire di livello”. #Leader

Calabria 5,5 – Meno sicuro di altre volte. In fase difensiva soffre l’esterno dei greci, fisicamente e (un po’ meno) tecnicamente. Non precisissimo anche in fase offensiva, rispetto al solito. #Sottotono

Zapata 4,5 – Cosa mi combini Christian? Forse non pronto a tornare in campo, in primis fisicamente. Si fa bruciare e perde l’uomo sul vantaggio di Guerrero, impreciso negli appoggi e in ritardo su qualche chiusura.  #Zapata97

Romagnoli 6+ – Una piccola incertezza nel movimento difensivo che porta alla rete di Guerrero, per il resto solita partita fatta di affidabilità e concretezza negli interventi. #Tranquillo

Rodriguez 7 – È decisamente “tornato” Ricardo Rodriguez. In fase difensiva non sbaglia un pallone, preciso, puntuale e bravo in chiusura quando provano a puntarlo. In fase offensiva sale senza paura e dipinge un capolavoro al bacio per la testa di Patrick Cutrone sul gol del pareggio. #ContinuitàAlPoter

Bakayoko 4,5 – Male, male, male. Per quasi tutta la partita da la sensazione di essere un corpo estraneo, vaga per il campo senza fissa dimora, non si propone mai come scarico per Suso, spesso leggero nei contrasti e indeciso sul da farsi palla al piede. Controfigura del giocatore visto al Monaco.#Aiuto

Biglia 7 – Senza l’aiuto del solito Kessie e con affianco il fantasma di un centrocampista vero, si trova a sorreggere tutta la mediana da solo. In questo momento Lucas però ha decisamente gamba, non si sottrae ai contrasti, recupera una miriade di palloni e viene a chiedere palla proponendosi per far partire l’azione. #TheRealGarraCharrua

Bonaventura 6 – Partita ambivalente per la mezzala rossonera: a tratti lucido, a tratti avulso dalla manovra offensiva. Sale sulle montagne russe da inizio gara fino al momento della sua sostituzione. #Altalenante

Suso 6 + – Quando la squadra non ha la forza di reagire la soluzione che cercano è molto semplice: palla a Suso e speriamo bene. Ieri lo spagnolo mette una miriade di palloni nell’area di rigore, ma non è lucido come in altre occasioni. Sente la mancanza di Kessie su cui scaricare palla e spesso è costretto a provare il dribbling schiantandosi contro gli avversari. Resta l’unico ad avere personalità per provarci sempre, quando la squadra è nel pallone.
#CroceEDelizia

Higuain 6,5 – Gonzalo passa i primi 45′ in un iperspazio fatto di nervosismo, un solo pallone giocabile, qualche stop e appoggio sbagliato e tanto nervosismo. Nel secondo, forse aiutato da una punta vera affianco, sale in catteda con un gol che è una mattonata: stop di destro, finta e sinistro a girare rasoterra. Porta il Milan in vantaggio, esulta sotto la sud e dimostra ancora una volta che il suo nervosismo è semplice voglia di spaccare il mondo. Avanti così Gonzalo! #CartellinoTimbrato

Castillejo 5,5 – Pasticcia ancora tatticamente. La sensazione che si ha vedendo questo ragazzo è che sia decisamente un buon giocatore, ma che debba essere mandato a ripetizione di “disciplina tattica”. Ha voglia di fare, ma spesso si perde e risulta troppo fumoso. Viene spostato da Rino affianco a Higuain, ma anche li non si fa sentire.
La sensazione è quella di un piatto potenzialmente buono, ma con troppi ingredienti male assortiti. #Mappazzone

Cutrone 7,5 – Si fa fatica a non vedere in lui l’uomo del destino. Entra in campo a partita in corso e fa gol, è ormai una costante. Il coro “Se c’è in campo Cutrone è Gol” non è cantato a caso, Patrick ha la fame di chi vuole arrivare in alto, a partita in corso diventa un’arma ancora più devastante. Ieri ne fa 2 e la vince insieme a Gonzalo. #Provvidenza2.0

Calhanoglu 7 – Insieme a Cutrone è il principale artefice della rimonta rossonera. Ha il merito di regalare due assist al bacio e quello, forse ancor più grande, di svariare lungo tutto il fronte offensivo non offrendo pertanto nessun punto di riferimento alla difesa greca. #Bentornato

Borini s.v.

Gattuso 6+ – La media è tra il 5 per l’approccio iniziale e la squadra vista nel primo tempo e il 7 per averla totalmente capovolta con i cambi. Vede troppo solo Gonzalo nel primo tempo e passa a un 4-4-2 con Baka e Biglia mediani, Suso e Bona ali e Castillejo seconda punta. Quando si rende conto che lo spagnolo non è incisivo li davanti, chiama Patrick e Calha e proprio questi cambiano l’inerzia del match. Forse, mezzo voto in più, per la battuta alla hostess che ha un malore in conferenza “Sai quante volte ho paura di fare la tua fine…”#REALISTA

PAGELLE MILAN-OLYMPIAKOS 3-1 – I voti dei tifosi:

Reina 6; Calabria 5,5, Romagnoli 6, Zapata 5, Rodriguez 6,5; Biglia 6,5, Bakayoko 4, Bonaventura 5,5; Suso 6, Castillejo 5, Higuain 6,5; Calhanoglu 7, Cutrone 7,5; Borini s.v. Gattuso 6,5

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Esclusiva, Jennifer Wegerup: “Ibra di nuovo al Milan? Improbabile ma non impossibile. In Usa non del tutto contento”

Esclusiva, Jennifer Wegerup: “Ibra di nuovo al Milan? Improbabile ma non impossibile. In Usa non del tutto contento”

ESCLUSIVA, JENNIFER WEGERUP – Intervista esclusiva di Radio Rossonera a Jennifer Wegerup: giornalista svedese e grande amica dell’ex attaccante del Milan, Zlatan Ibrahimovic. Qui di seguito le sue dichiarazioni:

Al momento Zlatan è contento della sua avventura in Mls?

Al momento non del tutto perché la squadra non sta andando benissimo. Lui ha recuperato dall’infortunio e gli manca giocare in Europa dove può attirare molte attenzioni su di sé. In America fa una vita ugualmente importante ma leggermente più anonima”.

Oggi il Corriere della Sera ha lanciato l’indiscrezione secondo la quale il Milan starebbe pensando di offrire ad Ibrahimovic un contratto per 6 mesi. È un’operazione fattibile?

Probabilmente no ma non è impossibile perché non costa come 2-3 anni fa sia come cartellino che come stipendio. Adesso non soffre più dell’infortunio ed è rimasto un vincente. Il Milan prendendolo avrebbe sicuramente un giocatore capace di far vincere la squadra; ricordiamoci che lui amava davvero il Milan e non avrebbe mai voluto lasciare il club nel 2012“.

D’altronde Zlatan è molto amico di Gattuso

Sì, oltre ad aver giocato insieme si stimano davvero molto“.

Zlatan tornerebbe volentieri a Milano?

Sì, lui ha amato molto Milano, città che piace anche molto alla sua compagna e nella quale i suoi figli (allora piccoli) si sono sempre trovati bene“.

Ti immagini un possibile finale della sua carriera proprio a Milano?

“Come ho detto prima è una cosa poco probabile ma non assolutamente impossibile. Bisognerà anche vedere cosa vorrà fare il Milan sul mercato, e si sa che il mercato è sempre complicato. Ad ogni modo questa è un’indiscrezione che arriva dall’Italia e non da lui o dal suo attuale club“.

Secondo te Zlatan tornerebbe al Milan anche essendo consapevole di non poter essere sempre titolare?

Due anni fa vi avrei risposto assolutamente no perché lui vuole essere sempre, giustamente, il numero 1 ma è una persona molto intelligente. Oggi compie 37 anni e lui stesso sa di non poter chiedere le stesse cose che poteva chiedere a 30 anni. Dipenderà da tante cose ma non è un’operazione impossibile come avrebbe potuto esserlo due anni fa“.

C’è la possibilità che Zlatan, magari dopo 6 mesi al Milan da giocatore, possa intraprendere una carriera da dirigente?

“Dipenderà da cosa in caso gli offrirà il Milan. Chiaro che è adulto, ha una famiglia e magari potrebbe volersi fermare più a lungo in uno stesso posto“.

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Milan Highlights (rubrica): goal, partita, eroe e stella del mese di settembre

Milan Highlights (rubrica): goal, partita, eroe e stella del mese di settembre

MILAN HIGHLIGHTSRadio Rossonera inaugura una nuova rubrica dal titolo “Milan Highlights“. Ogni mese la nostra redazione individuerà la rete più bella, la partita della svolta (positiva e/o negativa), l’eroe che non ti aspetti (un giocatore che si è contraddistinto a sorpresa per una serie di ottime prestazioni) e la stella (il giocatore migliore del mese). Iniziamo ovviamente con il mese di settembre appena trascorso:

MILAN HIGHLIGHTS – Il goal del mese: GONZALO HIGUAIN VS ATALANTA

La realizzazione di Gonzalo Higuain contro l’Atalanta: dopo appena due minuti di gioco mette a segno il suo primo sigillo a San Siro con una marcatura da copertina, grazie ad una splendida conclusione al volo di sinistro su un assist al bacio di Suso.

MILAN HIGHLIGHTS -La partita della svolta: CAGLIARI-MILAN 1-1 (Serie A, 4^ giornata)

Senza dubbio il pareggio con il Cagliari rappresenta una svolta negativa: contro i sardi il Milan va in netta difficoltà nei primi venti minuti, poi si riprende in parte nella seconda frazione di gioco trovando la rete con Higuain su un buon recupero palla di Kessie.  I punti persi non finiscono però in terra sarda: infatti la squadra rossonera in campionato prima spreca tantissimo in casa con l’Atalanta sciupando diverse occasioni e venendo punita per disattenzioni difensive, poi in trasferta contro l’Empoli, dopo essere passata in vantaggio, si fa rimontare nella ripresa per un netto errore di Romagnoli nell’impostare l’azione.

La partita della svolta positiva, facendo gli scongiuri, si spera possa essere l’ultima contro il Sassuolo, ma gli uomini di Gattuso dovranno dimostrare di avere continuità già dalle prossime sfide in Europa League contro l’Olympiakos e in campionato in casa contro il Chievo.

MILAN HIGHLIGHTS -L’eroe che non ti aspetti: FRANCK KESSIÈ

Per l’eroe che non ti aspetti rossonero del mese di settembre decidiamo di premiare Franck Kessie, autore della prima marcatura nell’ultima sfida con il Sassuolo grazie ad una bella sgroppata fino al limite dell’area avversaria, dopo un ottimo contrasto vinto nei confronti di Locatelli.

Il giocatore ivoriano nel complesso disputa una prestazione di grande sostanza e forza fisica in mezzo al campo, nonostante possa ancora migliorare dal punto di vista tattico e delle scelte nel corso delle partite. Se sarà bravo e consapevole di poter migliorare tatticamente e tecnicamente, potrà diventare un centrocampista devastante.

MILAN HIGHLIGHTS – La stella del mese: GONZALO HIGUAIN

Per il premio relativo alla stella del mese decidiamo di premiare Gonzalo Higuain, autore già di tre marcature fino ad ora, punto di riferimento assoluto per l’attacco rossonero, sia dal punto di vista realizzativo, ma anche per i geniali assist e le illuminanti aperture.

Ora è alle prese con un fastidio muscolare, che gli ha impedito di scendere in campo nelle ultime due sfide in campionato, ma speriamo possa essere al 100 % a breve, considerano l’appuntamento con il derby a dopo la sosta per le nazionali.

Andrea Propato

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Esclusiva, Demetrio Albertini a Lunediluca: “Al Milan serve maggior identità e convinzione. Scudetto? Può perderlo solo la Juve”

Esclusiva, Demetrio Albertini a Lunediluca: “Al Milan serve maggior identità e convinzione. Scudetto? Può perderlo solo la Juve”

ESCLUSIVA, DEMETRIO ALBERTINI – Nel corso della trasmissione “Lunediluca” condotta da Luca Serafini ed in onda su Radio Rossonera tutti i lunedì dalle ore 18 alle 19 è intervenuto in diretta telefonica l’ex centrocampista del Milan e della Nazionale italiana, Demetrio Albertini. Qui di seguito le sue dichiarazioni:

Qual è la tua idea relativa a questo primo scorcio di stagione del Milan di Gattuso?

Al Milan serve maggior identità di pensiero e convinzione nei propri mezzi. Ci sono tanti giocatori nuovi che hanno le potenzialità per fare molto bene e poi può contare su una grandissima punta come Higuain. Forse la vittoria contro la Roma li ha fatti stare un po’ più tranquilli del dovuto rispetto ad un percorso di crescita che dovrà continuare“.

Leonardo e Maldini hanno spesso parlato di mentalità. Come si migliora questo aspetto?

La mentalità cresce in base alle aspettative ed alle ambizioni. La chiave è non porsi dei limiti gestendo anche i momenti difficoltà. Il Milan non può pensare di non poter competere per i primi 4 posti; se poi non dovesse riuscirci si analizzeranno le difficoltà stagionali ma non bisogna mai crearsi degli alibi“.

È un Milan da zona Champions quello di questa stagione?

Ci sono almeno 5 squadre che lotteranno per quei 4 posti. La cosa più importante sarà la continuità che poi è la cosa più difficile da trovare“.

In che modo la Juventus potrebbe perdere questo campionato?

Sinceramente non lo so perché è una squadra molto forte e con una panchina molto ampia. In questi casi le uniche situazioni che potrebbero portare una squadra a perdere uno scudetto potrebbero essere alcune dinamiche di gruppo o qualche problema societario ma non mi sembra affatto che sia questo il caso. In definitiva, questo Scudetto possono perderlo solo i bianconeri“.

Ti ha sorpreso la rapidità con cui Ancelotti è riuscito a dare al Napoli la propria impronta?

No, credo inoltre che Carlo ha l’esperienza necessaria per gestire un ambiente come quello di Napoli che si esalta e si deprime facilmente. Chiaro che come allenatore Carlo è indiscutibile“.

Oggi sei impegnato in tante attività: puoi parlarci della società “Dema” e di questa passione per il Padel Tennis?

Siamo 3 amici che curano un po’ la comunicazione relativa a questo progetto imprenditoriale. Il Padel Tennis è uno sport nuovo, moderno e non credo che sarà soltanto una moda passeggera. È uno sport molto diffuso in Spagna; qui a Milano non esistevano campi e allora abbiamo deciso di costruirli in una zona molto bella, quella del Citylife. La cosa che ci fa maggiormente piacere è la grande risposta avuta dagli sportivi che vengono a giocare“.

Sei completamente uscito dal calcio e da alcuni ambiziosi pensieri dirigenziali?

No, perché del calcio resterò sempre un tifoso ed un appassionato. La politica sportiva l’ho conosciuta e praticata ma al momento non ho nessun pensiero al riguardo. Se potrei ripensarci con la giusta telefonata? No, in questo momento non ci sto davvero pensando“.

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Pagelle Sassuolo-Milan 1-4: Suso in serata di grazia, Biglia e Bonaventura in sofferenza

Pagelle Sassuolo-Milan 1-4: Suso in serata di grazia, Biglia e Bonaventura in sofferenza

PAGELLE SASSUOLO-MILAN 1-4 – I rossoneri di Gennaro Gattuso tornano alla vittoria e lo fanno in modo decisamente convincente imponendosi per 4-1 sul campo del Sassuolo. Ottima la prestazione di Suso (autore di una doppietta), decisamente meno invece quelle di Biglia e Bonaventura. Grazie ai 3 punti ottenuti stasera, il Milan sale a quota 9 punti in classifica con una gara ancora da recuperare.

PAGELLE SASSUOLO-MILAN 1-4 – I voti della nostra redazione:

DONNARUMMA 6+– Protagonista di una discreta parata su un tiro ravvicinato di Di Francesco, il resto è ordinaria amministrazione. SICUREZZA

ABATE 7- – Il salvataggio in scivolata su Di Francesco vale decisamente 1 punto in più in pagelle, il “-” è per i piccoli errori di inizio partita (dal 90′ Calabria s.v.). RITROVATO

MUSACCHIO 6+– Solido in marcatura e preciso in fase di costruzione, nient’altro di particolare da segnalare. OROLOGIO

ROMAGNOLI 6+– Guida la difesa col piglio del capitano non soffrendo mai nessun avversario diretto. SOLIDO

RODRIGUEZ 6 – Meno incisivo rispetto alle ultime uscite stagionali ma comunque positivo, specie in fase di copertura. PRESENTE

BIGLIA 5,5 – Primo tempo davvero lontano dai suoi standard (rischia almeno 1 rosso ed un rigore); nella ripresa torna ad essere l’uomo d’ordine che tutti conosciamo. ALTALENA

KESSIÈ 7 – Il solito Frank: canta e porta la croce in tutte le zone del campo. Ha il merito di sbloccare la gara conducendo un contropiede da vero “tank”. CARRARMATO

BONAVENTURA 5,5 – Così come Biglia, nei primi 40′ sbaglia praticamente tutto sia in fase offensiva che difensiva. Nei secondi 45′ non commette errori ma continua a non incidere. SVAGATO

SUSO 8 (il migliore) – Terza partita consecutiva da primo della classe. Gioca totalmente a servizio della squadra e folgora Consigli con un arcobaleno che in cielo non spuntava da tempo. Per non farsi mancare nulla, si guadagna e “trasforma” in seconda battuta anche una punizione dopo il 90′. MAESTRO DI CERIMONIE

CALHANOGLU 6+ – Una pregevole apertura su Kessié nel primo tempo e qualche geometria niente male ma il buon Hakan è ancora molto lontano dalla forma migliore. PROVA COSTUME (dal 76′ Laxalt 6+ – Entra subito in partita applicandosi alla perfezione al nuovo assetto tattico disegnato dal mister, ad avercene di giocatori così. IPERATTIVO

CASTILLEJO 7- – Confusionario e tatticamente anarchico ma l’impressione è che all’occorrenza possa davvero ricoprire il ruolo di falso 9. Ha il merito di chiudere virtualmente la partita con un bel sinistro da fuori area. RIVELAZIONE (dal 71′ Cutrone 6 – Tocca pochi palloni ma anche quei pochi permettono alla squadra di rifiatare. Garanzia come sempre di abnegazione e dedizione verso la maglia che indossa. CUORE ROSSONERO

GATTUSO 6,5 – Bravo nel capire immediatamente quanto Castillejo e Calhanoglu avessero bisogno di scambiarsi reciprocamente i ruoli nei primi 45′ e ancor più bravo (questa volta sì) a non fare abbassare la squadra con il risultato in bilico. Potrebbe migliorare sulla gestione dei cambi a gara in corso. CORAGGIOSO

PAGELLE SASSUOLO-MILAN 1-4 – I voti dei tifosi:

Donnarumma 6,5;

Abate 7, Musacchio 6,5, Romagnoli 6,5, Rodriguez 6,5;

Biglia 6, Kessiè 7, Bonaventura 5,5;

Suso 8,5, Calhanoglu 6, Castillejo 6,5;

Calabria s.v.; Laxalt 6+; Cutrone 6;

Gattuso 7.

Donato Boccadifuoco

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Esclusiva, Massimo Maccarone: “Del Milan ho un bel ricordo. Higuain può fare reparto da solo”

Esclusiva, Massimo Maccarone: “Del Milan ho un bel ricordo. Higuain può fare reparto da solo”

ESCLUSIVA, MASSIMO MACCARONE – Intervista esclusiva di Radio Rossonera all’ex attaccante dell’Empoli (ora alla Carrarese), Massimo Maccarone. Tra i temi trattati: il suo passato nelle giovanili rossonere, gli attuali problemi del Milan e non solo. Qui di seguito le sue dichiarazioni:

Che ricordo hai delle giovanili del Milan?
Ho sicuramente un bel ricordo perché comunque il Milan è la società che mi ha fatto crescere di più, dai 13 ai 18 anni. Nell’ultimo anno son stato in prima squadra in mezzo ai campioni di allora ed è stato sicuramente il periodo dove sono cresciuto maggiormente“.
Che idea ti sei fatto dei problemi del Milan? Pensi che Gattuso sia il principale responsabile?
Mister Gattuso ha un carattere forte, incita molto la squadra poi non so i problemi che ci possono essere, bisogna essere dentro le situazioni per capirle. Il Milan ha buoni giocatori, tanti giovani, molti di loro sono da anni nel giro di grandi squadre“.
Higuain ha bisogno di un partner d’attacco o riuscirà comunque a fare 20/25 gol in questa stagione?
Non lo posso sapere. Penso che possa fare reparto da solo, lo ha mostrato a Napoli, ma può anche giocare con un partner d’attacco come faceva nella Juventus con Dybala“.
Quanto può essere importante per il Milan aver fatto tornare a casa una figura come Paolo Maldini?
Penso sia molto importante, è uno di quelli che c’erano quando io ero nelle giovanili, oltre che un grande campione è una persona per bene. Poi quando sei molto legato a una società e hai fatto una carriera come la sua puoi dare molto di più rispetto a chi ci entra da poco“.
Immagina di giocare tra Suso e Calhanoglu… Ti integreresti o chiederesti a loro qualcosa in particolare?
Quando hai dietro giocatori coi piedi buoni un attaccante è sempre in vantaggio, hai più possibilità di essere servito e fare gol, Suso e Calhanoglu hanno ottimi movimenti e grande tecnica“.
Quale allenatore ti ha insegnato di più e quale ti ha permesso di esprimere al 100% le tue potenzialità?
In un modo o nell’altro sono stati diversi gli allenatori che mi hanno insegnato tanto, sicuramente Giampaolo, Beretta e Sarri, soprattutto con l’ultimo, se avessi avuto un altra età, mi sarei divertito molto“.
Ti piacerebbe diventare allenatore in futuro? Se si a chi ti ispireresti?
Non so perché mi sto ancora divertendo a giocare però penso che mi ispirerei al metodo Sarri perché mi piace molto“.
Come va la stagione alla Carrarese? Con Tavano siete una coppia da serie A… 
Nelle prime tre giornate ci sono state due vittorie e un pareggio quindi abbastanza bene. Davanti siamo in tanti, l’importante è aiutarsi“.
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Esclusiva, Aldo Serena: “Nel Milan 82/83 mi divertì parecchio. I campioni di ieri sarebbero tali anche oggi”

Esclusiva, Aldo Serena: “Nel Milan 82/83 mi divertì parecchio. I campioni di ieri sarebbero tali anche oggi”

ESCLUSIVA, ALDO SERENA – Intervista esclusiva di Radio Rossonera ad Aldo Serena. Tanti i temi trattati, tutti relativi al suo passato con la maglia del Milan ma non solo. Qui di seguito le sue dichiarazioni:

Tu hai giocato nel Milan 1982/83 ed in quello dei primi anni ’90, due Milan totalmente diversi. Quale dei due ricordi con maggiore affetto?

L’avventura al Milan nella stagione 1982/83 fu molto particolare perché avevamo un presidente folkloristico che affittava Milanello il sabato e la domenica per i matrimoni. Castagner fu molto bravo ad assemblare una squadra fatta da giocatori giovani e meno giovani e devo dire che quell’anno ci divertimmo parecchio anche grazie al pubblico: mai avremmo immaginato di avere 60000 persone allo stadio al nostro seguito. Nel Milan dei primi anni ’90 ero a fine carriera ed avevo la concorrenza spietata di: Van Basten, Gullit, Papin, Massaro, Savicevic, Lentini e Simone. Quello era un Milan che riusciva ad acquistare i migliori calciatori del mondo (con Berlusconi fu un periodo florido sotto tutti i punti di vista ed un Milan) a cui Sacchi aveva dato le basi e Capello gli accorgimenti“.

Tu sei stato il compagno d’attacco di Joe Jordan, cosa puoi dirci su di lui?

Avevo 22 anni e lo conoscevo solo di fama. Aveva un atteggiamento esteriore burbero ed a volte poteva anche far paura, per questo motivo all’inizio ero un po’ prevenuto nei suoi confronti. Dopo averlo conosciuto compresi di aver di fronte una persona straordinaria pronta a darti una mano in tutto e per tutto. Ricordo ancora il goal che segnai grazie a lui in Coppa Italia contro il Piacenza“.

Tu che hai giocato a calcio prima e dopo “l’avvento di Sacchi”, hai avuto la percezione di quanto il calcio sarebbe cambiato grazie a lui?

Gli anni di Sacchi li ho vissuti da avversario con la maglia dell’Inter, tornai al Milan con Capello. Una volta tornato in rossonero però mi sono reso conto di quanto lo stesso Sacchi avesse anche portato una notevole meticolosità negli allenamenti e nella preparazione delle partite a 360′. Non credo inoltre sia stato facile imporre tale metodologie di lavoro a super campioni. Chissà inoltre cosa sarebbe successo se altri grandissimi campioni come Maradona o Careca si fossero allenati con quelle metodologie“.

Secondo te, i grandi campioni del passato oggi sarebbero tali?

È sempre difficile fare raffronti tra epoche diverse. Probabilmente i giocatori del passato oggi si sarebbero adeguati e sono certo che le qualità innate di base sarebbero rimaste assolutamente identiche e avrebbero senz’altro conteso ai Ronaldo ed ai Messi il titolo di miglior giocatore del mondo“.

Oggi in che ruolo giocheresti ed in quale modulo?

Punta centrale in 4-3-3 o in un 4-2-3-1“.

Puoi raccontarci l’aneddoto relativo a quel famoso concerto di Bruce Springsteen del 1985?

Era il 21 giugno del 1985, avevo acquistato da mesi i biglietti per quel concerto. A quel tempo esisteva una trattativa tra me e l’Inter perché il presidente nerazzurro Pellegrini voleva me mentre la Juventus voleva Tardelli. Mi persi gli ultimi minuti del concerto per poi incontrare il presidente Pellegrini nella sua abitazione in nottata. Se Bruce Springsteen è ancora il mio cantante preferito? Lo era a quell’epoca, poi alcuni gusti cambiano in base al tempo“.

Tu che hai giocato i Derby con le maglie di Milan, Inter, Juventus e Torino, puoi dirci con quale maglia è più bello giocarli?

Faccio un discorso generale: il derby giocato allo stadio Comunale di Torino non è così coinvolgente e agonisticamente è molto duro mentre i derby di Milano sono più spettacolari per lo stadio, i colori ed i tifosi; inoltre, sono molto meno duri“.

 

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Esclusiva, Federico Giunti: “Ho fiducia in Rino. Il Napoli può espugnare lo Stadium”

Esclusiva, Federico Giunti: “Ho fiducia in Rino. Il Napoli può espugnare lo Stadium”

ESCLUSIVA, FEDERICO GIUNTI – Intervista esclusiva di Radio Rossonera all’ex centrocampista del Milan, Federico Giunti nel corso della trasmissione: “Serie A – Il Punto“. Questo il pensiero dello stesso Giunti sui rossoneri e su svariati temi riguardanti il massimo campionato. A seguire le sue dichiarazioni:

Hai visto il Milan in queste prime giornate?

Speravo di sentirvi con 6 punti in cascina ma è stata una partenza un po’ al di sotto delle attese. Le prime due giornate c’è stato lo scontro con due squadre di pari livello, mentre in queste tre partite c’è rammarico perché il Milan ha incontrato squadre che fanno un campionato diverso. Il Milan l’ho visto dal vivo con Atalanta, vedo gioco a sprazzi ma poca continuità anche se penso che abbia i mezzi tecnici per fare un altro tipo di di campionato e cambiare marcia. Ho fiducia in Rino. Potrebbe essere un problema di mentalità però è una cosa che si costruisce col tempo, sono state cambiate tante cose, ripartire non è mai facile. La Juve è inarrivabile per tasso tecnico e potenzialità economica. Il Milan deve fare un altro tipo di ragionamento Ci vuole pazienza e tempo, anche se il Milan non può averla all’infinito  Come è stato affrontato il mercato estivo non mi è dispiaciuto, abbiamo perso un riferimento come Bonucci ma abbiamo risolto la questione attaccante. Bisogna dare il tempo di aumentare la propria autostima , credo che il prossimo turno ci dirà tanto sullo stato del Milan, il Sassuolo concede anche tanto all’avversario nonostante i buoni risultati“.

Cosa ne pensi dell’operato di De Zerbi? Può già essere considerato un grande allenatore?

Io credo che abbia avuto la grande capacità di adattarsi alle varie situazioni che si è trovato davanti. Lui è partito da Foggia dove sembrava un integralista con le proprie idee e un bel gioco anche se poi quel campionato non lo ha vinto. Poi dei periodi in cui ha avuto squadre costruite non secondo il suo modo di pensare ma nonostante ciò ad esempio il Benevento non si disuniva. Quest’anno i giocatori li ha, il Sassuolo gioca bene ma è anche una squadra equilibrata“.

Come vedi lo scontro di sabato tra Juventus e Napoli?

Penso che il Napoli possa espugnare lo Stadium, Carlo riesce a tirare fuori il 110% da ogni giocatore. La partita si farà su duelli individuali, comunque la Juve la vedo favorita“.

Riguardo la lotta per la retrocessione invece pensi che Bologna Frosinone Chievo, le attuali ultime tre, sono quelle più a rischio?

Ci sono anche altre squadre che rischiano la retrocessione anche se la destinata a soffrire di più forse è il Frosinone. Il Chievo farà di tutto per recuperare. Sarà bella anche la lotta per non retrocedere, aspetterei prima di fare nomi però, è ancora presto“.

Cosa ne pensi invece del campionato delle due romane che sabato si scontreranno nel derby?

La Lazio è partita male ma si è ripresa subito, penso abbia i favori del pronostico. La Roma non può permettersi di perdere, la sconfitta di Bologna infatti ha lasciato strascichi. Ma una partita come il derby è tutta un’altra cosa. 
La Roma la dovrà gestire riguardo ai nervi, vedremo di che pasta sarà fatta questa squadra, se avrà voglia di riprendersi o meno“.

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Pagelle Empoli-Milan 1-1: A Empoli va in onda lo stesso film: ciak, azione ma il Milan non gira

Pagelle Empoli-Milan 1-1: A Empoli va in onda lo stesso film: ciak, azione ma il Milan non gira

PAGELLE EMPOLI-MILAN 1-1 – Il Castellani fa da teatro all’ennesimo replica del Milan che in questa prima parte di stagione pare recitare secondo un copione ormai fin troppo conosciuto: va in vantaggio, gestisce male, non sfrutta le occasioni che crea, si abbassa negli ultimi 30 metri, subisce qualche occasione avversaria e finisce per pagare gli errori dei singoli. La classifica alla nostra quinta partita di campionato inizia già a piangere.

PAGELLE EMPOLI-MILAN 1-1 – I voti della nostra redazione:

Donnarumma: 7 – Cosa chieder di più a Gigio stasera? Chiude lo specchio della porta nell’1vs1 su La Gumina, salva di puro istinto sulla botta ravvicinata di Caputo e abdica soltanto sul rigore del pareggio. TRE MIRACOLI FORSE SON TROPPI

Calabria: 5.5 – Qualche linea di febbre in settimana, Davide recupera in tempo per non farci “ammirare” Abate e questo gli vale già mezzo voto in più. La partita però nel complesso è anonima. L’ammonizione stupida gli vale la mancata sufficienza. DAI DAVIDE, FORZA E CORAGGIO!

Musacchio: 6.5 – La partita di Mateo è la giusta partita da fare su un campo di provincia: attento, concentrato e mai sotto ritmo. Non è Beckenbauer ma contro l’Empoli basta e avanza esser un buon centrale. E oggi lui è stato questo. L’ALUNNO SI APPLICA

Romagnoli: 4 – Per tutta la gara non da l’idea di esser il solito Alessio. Arriva sempre mezzo secondo in ritardo su ogni intervento.  L’errore sul rigore è talmente marchiano che si commenta da sé. GUARDA BILLY, LO SO FARE ANCH’IO!

Laxalt: 6 – La nostra iniezione di ginseng. A volte arruffone, a volte pulito, Diego ha il merito di darci un nuovo sbocco a sinistra. Mi ripeto: se allenato bene il ragazzo ci darà soddisfazioni. PORTATORE SANO DI ADRENALINA

Kessiè: 5 – Franck, se hai fame mangia prima! Corre monoritmo fino alla sostituzione e sbaglia due gol già fatti. A volte sembra concludere in porta con la stessa voglia che ognuno di noi ha nel pagare una cartella della ex Equitalia. MAMMA GUARDA COME CALCIO BENE

Biglia: 6 – Hai visto Lucas che se calci non ti ammoniscono? Sblocca  la gara con l’aiuto dell’interno coscia di Capezzi poi vive un giovedì di anonimato fino al retropassaggio per Romagnoli che non sembra sbagliato ma è lo specchio di una nostra idea di gioco che a volte potremmo evitare di mostrare. GOL & DESERT

Bonaventura: 6 . Senza infamia e senza lode. Non l’ottimo Jack contro l’Atalanta ma nemmeno l’indolente Jack che a volte s’appalesa. Studia giusto giusto per arrivare alla sufficienza stiracchiata. C’È MA QUASI NON SI VEDE.

Suso: 6.5 – Susito palla a te e pensaci tu. Torna uno dei leitmotiv degli ultimi anni. Pimpante q.b. sfiora il gol in un paio di occasioni e in una in particolare Terracciano deve travestirsi da Superman. PALLA A SUSO E TIRO UNA PREGHIERA

Borini: s.v. – Ah c’era?

Calhanoglu: 5 – Hakan ma che hai? Con l’Empoli è parso un filino meglio del solito ma giusto un filino. Trotterella per il campo senza alzar il livello qualitativo della squadra. Forse farlo tornare a difendere sulla bandierina non è la migliore delle idee. ARIDATECE IL 10

La panchina: 5.5 – In ordine di apparizione l’acciaccato, l’indolente e lo spaesato. No, non è una barzelletta e non fa nemmeno troppo ridere. I CAMBI NON CI CAMBIANO.

Gattuso: 5 – “Oggi abbiamo provato a gestirla e a palleggiare nella nostra metacampo”. Ecco il motivo dell’insufficienza. Arriviamo da 5 punti in 4 partite e invece di azzannare la gara fino alla giugulare pensiamo bene di lasciarla in vita. Non ha colpe sugli errori dei singoli ma se i singoli a turno sbagliano il dubbio inizia a venirmi.

Simone Cristao

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