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Milan-Bologna 5-1, the day after! Le prestazioni di Bennacer, Saelemaekers e i numeri dalla ripresa

Milan-Bologna 5-1, the day after! Le prestazioni di Bennacer, Saelemaekers e i numeri dalla ripresa

MILAN-BOLOGNA- La squadra rossonera parte subito forte e fin dai primi minuti cerca di indirizzare il match a proprio favore. Nei primi trenta minuti di gioco il Milan sforna la più bella prestazione dall’inizio della stagione, piovono palle da goal una dopo l’altra, cattiveria, agonismo, tenacia e geometrie che non si vedevano da parecchio tempo, degne d’un Milan di altri tempi. Al 10′ Saelemaekers corona al meglio una azione che vede protagonisti prima Rebic, con un prezioso tacco, poi T. Hernandez che arriva sul fondo e mette palla a centro area ed Ibrahimovic che con un velo mette in condizioni il giovane Belga di realizzare la prima rete stagionale e portare il Milan in vantaggio.

Il raddoppio al 24′ arriva con Calhanoglu che sfrutta un maldestro rinvio di Skorupski e scaraventa in rete il meritato 2-0. La squadra rossonera continua a giocare, ma sul finire del primo tempo si lascia sorprendere da un pallone filtrante di Soriano per Tomiyasu, che appena fuori area si libera facilmente di Romagnoli e lascia partire un sinistro che si infila all’incrocio.

Nella ripresa il Milan torna a premere sull’accelleratore e cerca subito di chiudere il match. Bennacer, con un ottimo inserimento e ben servito da Calhanoglu, segna la rete del 3-1 coronando la sua ottima prestazione. Rebic pochi minuti più tardi finalizza al meglio l’ennesima grande azione rossonera sfruttando al meglio un passaggio smarcante di Ibrahimovic.

Azione su azione il Milan dimostra ancora una volta l’ottima forma e il ritrovato gioco di squadra. Sul finire della serata arriva la cigliegina della partita. Una azione partita da Donnarumma e sviluppata con passaggi veloci ed in rapida successione fino ad arrivare a Leao il quale pesca al centro dell’area Calabria che freddamente realizza la rete del 5-1.

Una grande prestazione. La squadra rossonera ha mostrato un ottimo calcio, frutto di verticalizzazioni, passaggi di prima, inserimenti, sponde. Un Milan intenso ed aggressivo che i tifosi non erano più abituati a vedere.

BENNACER- Il talento algerino è di nuovo tra i protagonisti della serata. Una partita perfetta per lui suggellata dalla rete del 3-1. La sua nuova posizione in campo gli permette di avere meno zone da coprire e lascia al centrocampista rossonero più libertà di movimento. La coppia con Kessie sta diventando partita dopo partita sempre più collaudata e le squadre avversarie faticano a superarli ed anche a contenerli quando si propongono in fase offensiva.

Bennacer si è dimostrato un giocatore importante su cui il Milan potrà puntare per la prossima stagione. Nella zona centrale del campo erano parecchi anni che non si vedeva un giocatore così in rosa che riuscisse ad abbinare nel migliore dei modi qualità e quantità.

SAELEMAEKERS- Arrivato a riflettori spenti, il giovane ragazzo belga, sta lasciando intravedere le sue qualità. Talento ancora acerbo e con ampi margini di miglioramento, ma che in questo finale di stagione sta dimostrando il suo valore. Abile nell’inserimento e con un’ottima corsa. Nel goal dell’uno a zero si fa trovare al momento giusto al posto giusto.

Ora dovrà fare un ulteriore salto di qualità e crescere dal punto di vista tecnico-tattico per poter ritagliarsi sempre più spazio nel Milan del futuro.

I NUMERI DALLA RIPRESA- La squadra rossonera nelle prime 26 giornate aveva collezionato 36 punti e soli 28 goal fatti. Dalla ripesa in sole 8 partite ha totalizzato 20 punti realizzando la bellezza di 25 goal, media di 3 reti a partita. Malgrado un calendario proibitivo sono stati recuperati 7 punti alla Roma tornando il piena lotta per l’accesso diretto all’Europa League.

Il cambiamento è sotto gli occhi di tutti, il Milan è finalmente tornato ad essere squadra, tutti giocano per un unico obiettivo e i risultati stanno arrivando. Pioli sta vedendo i frutti del suo lavoro inziato ad Ottobre.

Da capire il futuro del tecnico, ma di una cosa siamo certi, mister Pioli ha ridato ai tifosi la voglia di vedere il Milan giocare, cosa che non succedeva da parecchio tempo.

Cristian Claretti

Photo Credits: AcMilan.com

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Milan Femminile e calciomercato: perché può essere l’anno del salto

Milan Femminile e calciomercato: perché può essere l’anno del salto

La prossima stagione del Milan femminile potrebbe non essere come le due passate. La prossima stagione del Milan femminile può, vuole e deve avere tutte le carte in regola per affrontare il salto di qualità tanto atteso, lo step rimasto nel potenziale della squadra ma inespresso nelle due stagioni precedenti. E i motivi per cui il Milan femminile sembra alle porte di un’annata al galoppo si possono trovare proprio in queste due settimane di calciomercato.

Prima di tutto, le già a lungo discusse ingenti uscite, con un totale di dodici addii totali, di cui 10 già annunciati: Zigic, Hovland, Zanzi, Heroum, Manieri, Lady Andrade, Mendes, Carissimi, Thorvalsdottir e Begic hanno già espresso sui social i loro sentimenti e i ringraziamenti nel lasciare Milano, e le prossime indiziate sarebbero Bellucci e Capelli. Torna il discorso già affrontato: puntare in alto significa valutare la rosa a disposizione in ottica europea, e agire di conseguenza significa fare sì che il livello qualitativo di titolari e riserve sia il più omogeneo possibile e conforme all’idea di gioco già immaginata. Su questa base ci sarà poi lo step dello sguardo al futuro, già in qualche modo intrapreso grazie alla conferma delle giovani rossonere (Tamborini, Longo, Coda) da quest’anno fiancheggiate dalle due giocatrici promosse in prima squadra dall’Under 17: se è vero che le attuali e prossime generazioni di calciatrici, cresciute con metodi e strutture inimmaginabili per le compagne più grandi, dipingono un futuro felice per il calcio femminile italiano, sulle spalle di Maria Vittoria Nano e Carolina Morleo sono riposte fiducia ed aspettative per il Milan di domani.

Messi da parte gli addii, sulle giocatrici confermate si punta ora a creare una squadra di qualità in campo e di valore fuori dal terreno di gioco. Questi due giorni hanno infatti visto i social di AC Milan riempirsi di annunci di arrivi nella squadra femminile: Selena Babb, Caroline Rask, Christy Grimshaw, Giorgia Spinelli, Laura Agard e Natasha Dowie le giocatrici ufficialmente in maglia rossonera ed aggregate alla squadra già in fase di allenamento. La prossima indiziata di mercato è invece Julia Simic, classe ’89 di origina tedesca, centrocampista offensiva (#10) del West Ham e giocatrice dall’esperienza e dalle caratteristiche da top player nel campionato italiano.

Di queste giocatrici colpiscono le nazionalità, pressoché di tutta Europa, le squadre da cui provengono e i ruoli da loro occupati: su sei giocatrici annunciate ben tre hanno lasciato un team di cui erano capitani, aspetto eloquente sul fronte della personalità e della mentalità delle atlete portate in rossonero. Quando Natasha Dowie ha salutato il Melbourne Victory da capocannoniere, da capitano e da scarpa d’oro del campionato, la sua pagina Instagram si è riempita di fan carichi di belle parole e auguri di buona fortuna per il suo futuro – dettaglio che paradossalmente parla più del passato che del futuro; Caroline Rask ha salutato il suo Fortuna Hjorring da capitano, dopo aver assaporato il clima Champions League proprio con la squadra danese, qualificata ininterrottamente in UWCL dal 2009. Alla nostra connazionale Giorgia Spinelli è stata assegnata la fascia al braccio dopo pochissimo tempo dal suo arrivo allo Stade de Reims, in seconda divisione francese: è proprio sotto la sua guida che la squadra ha ottenuto la promozione in Division 1. Selena Babb, proveniente dallo Sporting Huelva, ha a sua volta nel suo curriculum l’esperienza europea (con l’Apollon ladies) nonostante abbia solo 24 anni, da unire ad una evidente mentalità da calciatrice professionista.

Nella situazione ibrida in cui vira attualmente il calcio femminile, tra un futuro di blasone e professionismo e i fantasmi di un recente passato poco brillante, un progetto efficace può realmente portare una squadra su palcoscenici importanti nel giro di breve tempo. Inoltre, un disegno lungimirante e soprattutto ambizioso è l’unico modo per non sparire dai radar quando sarà il momento del nostro campionato di fare lo step qualitativo che attualmente sogniamo. Con una squadra forte in campo e forte in spogliatoio, dove per “forza” si intende la professionalità delle atlete, la mentalità vincente e al contempo positiva, il Milan potrebbe davvero riuscire dunque a mettere in pratica lo scatto finale che i tifosi aspettano e che le giocatrici cercano fin dai primi giorni di allenamento. O fin da quando indossano per la prima volta la maglia rossonera.

 

Foto credits: ACMilan.com

Lucia Pirola

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Milan-Parma 3-1, the day after!Le prestazioni di Calhanoglu, Kessie e Romagnoli…

Milan-Parma 3-1, the day after!Le prestazioni di Calhanoglu, Kessie e Romagnoli…

MILAN-PARMA – Mister Pioli concede un turno di riposo a Bennacer e Rebic schierando dal primo minuto Leao, in una inedità posizione di esterno destro, e Biglia. Il Milan parte bene e fin da subito tiene alto il ritmo dimostrando ancora una volta un’ottima condizione fisica. La squadra rossonera sembra determinata a portare a casa il risultato e sfiora il vantaggio prima con Romagnoli, che avrà modo di rifarsi, e poi con Kessie, sfiora il palo con un colpo di testa. In mezzo alle due occasioni una rete annullata a Bonaventura per fuorigioco millimetrico. La partita sembra andare in un’unica direzione, ma il Parma approfitta di un momento di distrazione della difesa rossonera e sul finire del primo tempo trova il vantaggio con Kurtic, abile ad inserisi in area avversaria e colnculedere al meglio una azione di contropiede sviluppata dalla coppa Gervinho-Grassi.

Nel secondo tempo il Milan torna in campo con la voglia di ribaltare il match e ci riesce nel giro di pochi minuti. Al 55′ Kessie lascia partire un bolide dai 25 metri che non lascia scampo a Sepe, quattro minuti più tardi sugli sviluppi di un calcio piazzato, Romagnoli insacca di testa e ribalta il risultato. Il Milan continua a macinare gioco ed occasioni, ma il Parma è pericoloso in contropiede e sfiora il pareggio con Kulusevski prima e Inglese poi.

Al 77′ Calhanoglu chiude il match realizzzando la rete del 3-1 con un perfetto tiro da fuori area che s’insacca all’angolino.

Con la vittoria di ieri la serie positiva del Milan sale a 7 partite, 5 vittorie e 2 pareggi. La squadra ha trovato la sua quadratura e riesce a esprimere un buon calcio facendo felici molti tifosi. I frutti del lavoro di mister Pioli si vedono e la squadra sembra essere concentrata al massimo per raggiungere l’obiettivo dell’Europa League.

CALHANOGLU- Sta diventando un giocatore fondamentale per questo Milan. Ha trovato la continuità che gli è sempre mancata e riesce ad essere importante e decisivo ogni volta che scende in campo. Ieri sera ha dimostrato ancora una volta tutte le sue potenzialità servendo prima l’assist per la rete di Romagnoli e successivamente chiudendo la partita con un gran tiro dal limite dell’area.

Le sue giocate all’interno della partita sono sempre più decisive, merito anche di Mister Pioli che invece di relegarlo sull’esterno gli ha dato più libertà di movimento e Calhanoglu ha sfruttato al meglio le sue occasioni.

KESSIE- Ennesima grande prova dell’ivoriano che anche contro il Parma risulta essere uno dei migliori. In mezzo al campo corre e lotta recuperando molti palloni e ha trovato continuità anche dal punto di vista realizzativo. Il goal di ieri è stato senza alcun dubbio il suo goal più bello come lui stesso ha dichiarato.

Spesso preso di mira dai tifosi, dopo la sosta sembra essere rigenerato, complice anche la pressione che ad un ragazzo come lui può suscitare un S.Siro gremito? Uno stadio vuoto può veramente far cambiare così radicalmente il volto ad un giocatore e alla squadra?

ROMAGNOLI- Il capitano rossonero, come il resto della squadra, sta incanalando una serie di prestazioni importanti. In certe situazioni deve ancora migliorare la sua intesa con Kjaer. I due centrali si stanno dimostrando sempre più affidabili e un punto su cui ripartire anche per la prossima stagione.

Torna al goal dopo molto tempo e corona il suo buon periodo.

La fase difensiva del Milan può ancora crescere e lui deve essere abile a dirigere la difesa nel migliore dei modi per far fare un ulteriore salto di qualità al Milan in vista della prossima stagione

Cristian Claretti

Photo Credits: AcMilan.com

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#MercoledìMeteora: Lucas Ocampos, l’oggetto misterioso che ci consegna 24 milioni

#MercoledìMeteora: Lucas Ocampos, l’oggetto misterioso che ci consegna 24 milioni

Acerbo. Nascosto. Impalpabile.

La storia d’amore tra Lucas Ocampos e il calcio nasce in Argentina, al River Plate. È la Francia però il paese che, fino a poco tempo fa, ha regalato più gioie a livello calcistico al talento argentino. Gioca tre stagioni al Monaco, mettendo in mostra ottime doti fisiche e tecniche, prima di passare al Marsiglia. La prima avventura in Costa Azzurra non gli porta troppo bene e, dopo un solo anno, finisce in prestito prima al Genoa e poi al Milan.

La parentesi rossonera di Ocampos è tutt’altro che felice. 12 presenze, 0 reti e più apparizioni in Piazza Duomo con la fidanzata che nell’area avversaria. Sembra che abbia vissuto una sorta di involuzione rispetto ai tempi del principato, e il passaggio da tre squadre diverse in poco più di un anno sicuramente non lo ha aiutato.

Nel 2017 torna come un figliol prodigo al Marsiglia, dove sembra ritrovarsi in termini di continuità e sostanza. Dopo due stagioni relativamente positive decide nuovamente di cambiare aria, optando per il Siviglia.

È forse qui che Ocampos regala la soddisfazione più grande a tanti tifosi rossoneri. Gioca una stagione da assoluto protagonista, segnando 14 gol in 31 presenze (stagione ancora in corso, n.d.r.) e trascinando il Siviglia alla qualificazione in Champions League, facendo scattare l’obbligo di riscatto per la cessione di Suso, per la cifra complessiva di 24 milioni di euro. Nella partita vinta per 1-0 contro l’Eibar si è perfino improvvisato portiere nei minuti finali, salvando il risultato (dopo aver segnato quando era ancora in campo) e regalando 3 punti pesantissimi alla sua squadra.

Si è trasformato, è cresciuto, migliorato. È un grande peccato che sia diventato un giocatore interessante solo lontano da San Siro. Nonostante ciò, è comunque riuscito a regalare una soddisfazione al Milan, o perlomeno alle sue casse.

Photo Credits: acmilan.com

Enrico Boiani

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Napoli-Milan 2-2, the day after! Tra luci ed ombre Donnarumma, la prestazione di Bennacer ed i prossimi impegni

Napoli-Milan 2-2, the day after! Tra luci ed ombre Donnarumma, la prestazione di Bennacer ed i prossimi impegni

NAPOLI-MILAN – Il Milan scende in campo dopo l’ottima prestazione contro la Juventus in cerca di conferme sia dal punto di vista del risultato che del gioco. Di fronte la squadra di Rino Gattuso, squadra più in forma del campionato unitamente ai rossoneri e all’Atalanta. Parte bene il Napoli con un paio di occasioni in cui Donnarumma è abile a farsi trovare pronto e a salvare il risultato. Il Milan, dopo un buon inizio della squadra partenopea, riesce con il passare dei minuti a prendere le misure e soffrire di meno la pressione avversaria. Bennacer in mezzo al campo detta i tempi di gioco e i due esterni difensivi alti, quasi al ridosso degli attaccanti in fase offensiva, danno non pochi problemi al Napoli. La squadra rossonera dopo un’ottima azione corale si porta in vantaggio con il solito, inesauribile, T. Hernandez, che difensivamente non sarà un fenomeno, ma quando si proietta in fase offensiva mostra tutte le sue qualità e lascia sempre il segno. Al 35′ arriva il pareggio del Napoli con Di Lorenzo che sfrutta un’indecisione su calcio piazzato della difesa rossonera e di Donnarumma.
Nella ripresa il Napoli trova il vantaggio con Mertens. La difesa rossonera in questa occasione sembra avere parecchie colpe. Callejon sguscia in fascia e serve Mertens che riesce a smarcarsi facilmente in area e realizza il 2-1.
La squadra rossonera a differenza di molte altre volte non si disunisce e rimane in partita. Entrano Bonaventura e Leao per dare un po’ di freschezza alla squadra ed escono Calhanoglu e Ibrahimovic.
Proprio il neo-entrato Bonaventura si inserisce in area avversaria e si conquista il calcio di rigore che Kessie trasforma. La partita finisce con un pareggio che non accontenta entrambe le squadre.

Un passo indietro per quanto riguarda il gioco. La squadra ha risentito sicuramente degli impegni ravvicinati e gravosi dell’ultimo periodo. Ora sarà necessario recuperare le energie al più presto in vista della prossima imminente partita contro il Parma.

DONNARUMMA– Serata tra alti e bassi per lui, parte benissimo salvando due volte il risultato prima su Mertens e poi su Callejon. Ha qualche colpa su entrambe i goal partenopei. Sul primo goal vede arrivare il pallone all’ultimo secondo e si lascia sorprendere, mentre sul secondo goal la deviazione di Romagnoli lo ha leggermente ingannato. Dopo gli errori ha perso qualche certezza ed è apparso molto insicuro anche sulle uscite.

Il ragazzo deve ancora crescere, ha solo 21 anni ed ha ancora ampi margini di miglioramento.
Inutile fare il processo a Donnarumma e sarebbe da ipocriti viste le innumerevoli volte che ha salvato il risultato in altre occasioni. In Europa è già considerato uno dei primi 5 portieri al mondo, una partita sbagliata non può certo far cambiare idea.

BENNACER– Partita di alto livello per il talento algerino ed ultimamente ce ne sta regalando tante. Le sue prestazioni stanno facendo ricredere molti scettici. Ogni partita riesce sempre a dare quel qualcosa in più e prende sempre più confidenza rischiando anche giocate che ad inizio campionato non avrebbe mai fatto. Prova spesso ad uscire palla al piede dal pressing avversario e ci riesce, permettendo al Milan di avere superiorità numerica in fase offensiva.

Dopo che Pioli ha messo Kessie al suo fianco passando al centrocampo a 2, Bennacer sembra essere definitivamente sbocciato. Difensivamente ha meno campo da coprire e questo lo aiuta anche dal punto di vista disciplinare. Ha trovato la continuità all’interno della partita che tutti si aspettavano da lui e si dimostra importantissimo per le dinamiche della squadra.

LE PROSSIME PARTITE– Mancano sei partite al termine della stagione e la squadra rossonera dovrà vedersela in ordine con Parma, Bologna, Sassuolo, Atalanta, Sampdoria e Cagliari. Partite nella quale il Milan dovrà riuscire a confermare quanto di buono fatto vedere dopo la ripresa del campionato per rosicchiare 4 punti alla Roma e permettere alla squadra rossonera di accedere direttamente alla fase a gironi della prossima Europa League.

La Roma non avrà un cammino facile, tra le altre dovrà vedersela con Inter, Fiorentina e Juventus.

Possibilità per un sorpasso ci sono, il Milan dovrà essere abile a sfruttarle.

Cristian Claretti

Photo Credits: AcMilan.com

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Milan-Juventus 4-2, the day after! Una grande rimonta… e prestazione..

Milan-Juventus 4-2, the day after! Una grande rimonta… e prestazione..

MILAN-JUVENTUS – Nell’aria si sentiva… si sentiva che il Milan potesse riuscire a dare fastidio a questa Juventus, ma mai avremmo immaginato una partita così perfetta.

Nel primo tempo la squadra rossonera parte bene, riesce a tenere bene il campo, un ottimo possesso palla e gioca senza paura. Spesso i giocatori rossoneri cercano e trovano il passaggio in verticale e riescono a creare superiorità numerica. La Juventus sembra essere vulnerabile e il Milan riesce ad essere pericoloso in un paio di occasioni con Ibrahimovic. La Juventus dal canto suo riesce ad impensierire il Milan soprattutto sui calci piazzati e la partita tutto sommato nel primo tempo risulta equilibrata.

Nel secondo tempo succede di tutto. La Juventus parte forte e nel giro di otto minuti si porta sul 2-0. Rabiot realizza la rete dell’1-0 dopo una discesa palla al piede e mettendo la palla all’incrocio, un goal bellissimo, ma la difesa rossonera doveva intervenire prima per fermare la discesa del talento francese. Subito dopo una disattenzione della coppia Kjaer-Romagnoli spalanca le porte a Ronaldo per il raddoppio.

Con il Milan sotto 2-0 e con la Juventus in pieno controllo in molti eravamo sicuri di assistere all’ennesima disfatta… ma un episodio a nostro favore, finalmente, cambia la partita. Minuto sessanta, mani in area di Bonucci, visto dal Var, e Ibrahimovic dal dischetto non perdona 1-2 e la fiamma rossonera si riaccende. La Juventus sembra alle corde e il Milan sfodera un’uno-due che mette al tappeto la Signora. Ibrahimovic apparecchia per Kessie, che si inserisce in area e scaraventa in rete il goal del pareggio. Neanche il tempo di mettere la palla al centro che Leao scatta in profondità e realizza il 3-2. Siamo al 67’ e il Milan ha ribaltato la partita.

La Juventus cerca di rientrare nel match, ma la squadra rossonera, al contrario di altre partite, non si lascia intimorire, anzi continua a giocare il suo calcio e all’80’ chiude la partita con l’ennesimo goal stagionale di Rebic.

La partita finisce e i tifosi rossoneri sono in estasi.

Partita dopo partita la squadra sembra aver ritrovato quella sicurezza e tranquillità nelle giocate che per per tanto tempo gli era mancata e i risultati si vedono. Avanti così, ora ci attende il Napoli e serve un’altra impresa.

LEAO – Il ragazzo sta crecendo e anche bene. Dalla ripresa del campionato 3 goal da subentrato in 4 spezzoni di gara. A differenza della prima parte di stagione ora sta fruttando le sue chances nel migliore dei modi dimostrando il suo valore. Il goal di ieri sera è la cigliegina sulla torta, sicuramente il goal più importante nella sua prima stagione rossonera. Salgono a 5 le sue reti stagionali.

La sue prestazioni stanno crescendo insieme alle prestazioni di tutta la squadra. La presenza di Ibrahimovic in rosa lo ha aiutato a maturare calcisticamente e imparare molto in questi mesi. Deve essere abile a continuare su questa strada ed apprendere il più possibile dal fuoriclasse svedese per crescere ulteriormente e diventare un giocatore importante e su cui puntare per il futuro

PIOLI – In questo momento, senza certezze sul futuro, si sta dimostrando sempre di più un allenatore preparato sia tatticamente che caratterialmente. Non risente delle pressioni esterne e riesce a trasmettere serenità e tranquillità alla squadra nonostante im momento così delicato. Ha preso la squadra in uno dei momenti peggiori nella storia rossonera e piano piano è riuscito a trasmettere alla squadra le sue idee di gioco. Finalmente il Milan è tornato ad essere una squadra e le ultime partite lo hanno dimostrato.

Va dato merito a Pioli della crescita esponenziale di alcuni giocatori, Kessie e Calhanoglu fra tutti. Fino al suo arrivo le prestazioni dei due giocatori erano molto altalenanti. Il mister è riuscito a trovare la collocazione tecnico-tattica che meglio si addice a loro ed entrambe sono stati bravi a raccogliere le indicazioni del tecnico e a trarne giovamento.

La questione della sua riconferma sarà un tema caldo per tutto il resto della stagione, nel frattempo lui si sta dimostrando sempre più una grande persona dedicandosi completamente al Milan nonostante l’incertezza del suo futuro.

REBIC- Undicesimo centro stagionale per lui, tutte le reti realizzate nella seconda parte della stagione. Giocatore determinate per questo Milan. La sua crescita coincide con la crescita dell’intera squadra, corre e lotta su tutti i palloni e quando gli capita l’occasione non la sbaglia. Ogni tanto perde qualche pallone rischiando qualche giocata di troppo, se riuscisse ad essere più incisivo anche in queste circostanze farebbe un ulteriore salto di qualità.

Altro problema per la dirigenza sarà trattare il suo riscatto. La prossima sessione di mercato sarà incandescente per il Milan, oltre al suo riscatto la società dovrà riuscire a trovare 4-5 innesti per far fare un ulteriore salto di qualità alla rosa e permettere al Milan di lottare per posti più prestigiosi nella prossima stagione. Quest’anno l’obbiettivo rimane l’Europa League e la vittoria di ieri sera è un tassello fondamentale per la ricorsa al 5° posto.

Cristian Claretti

Photo Credits: AcMilan.com

Posted by Redazione Rossonera on

Calciomercato Milan femminile: il recap dei profili in entrata

Calciomercato Milan femminile: il recap dei profili in entrata

È il 6 luglio, la stagione 2020/2021 è iniziata ufficialmente da appena sei giorni, così come il “calciomercato” femminile, che ha ufficialmente aperto i battenti. Tanti i movimenti di mercato profilati per il Milan femminile in questa sessione, con il chiaro obiettivo di migliorare la rosa alzando il livello qualitativo, sostituendo le diverse uscite con profili internazionali e di esperienza.

Di seguito il recap dei nomi più caldi in entrata per le rossonere, già prossime al raduno di inizio stagione, previsto per fine settimana.

Tra i portieri del Milan femminile abbiamo già assistito all’addio di Francesca Zanzi, che ha ricoperto il ruolo di terzo portiere in questi due anni. Prevista la permanenza di Korenciova, alla terza stagione in rossonero, e il rinnovo imminente di Piazza. Pronta a vestire la maglia rossonera sembra essere l’olandese Selena Babb: classe ’95, ex Apollon Ladies – con cui ha disputato anche la Champions – e svincolata dallo Sporting Huelva, che ha comunicato la separazione a fine stagione. Segni particolari: 1,75 di altezza ed una struttura fisica non trascurabile.

Nel reparto difensivo i nomi caldi sembrano essere quelli di Laura Agard e Giorgia Spinelli, che dovrebbero andare a rimpolpare la retroguardia del Milan Femminile insieme a Fusetti, Vitale, Tucceri e Rizza. Le due giocatrici sembrano legate da un filo che inizia in Francia e finisce in Italia: Agard è francese di origine, e in Francia ha disputato la gran parte della sua carriera prima dell’arrivo alla Fiorentina, mentre Spinelli, italiana e bergamasca, abbandona il suo Stade de Reims, in cui ha militato nelle ultime tre stagioni indossando la fascia di capitano fin dal primo anno. I due profili dunque, entrambi di difensore centrale, andrebbero a riempire degli slot lasciati vuoti dai vari addii di Manieri, Mendes e con buona probabilità anche di Hovland, portando in rossonero un buon bagaglio tecnico ma anche tanta esperienza europea.

Passando a centrocampo, alla permanenza di Kulis – contratto biennale – si dovrebbero aggiungere presto i rinnovi di Jane, Conc e Mauri, ma anche in questo caso ci sarà bisogno di diversi rinforzi per sopperire alle uscite di Heroum, Zigic, Capelli e Bellucci, per quanto solo la finlandese abbia ricoperto un ruolo da titolare in questi due anni.
Nel reparto centrale i profili sondati portano i nomi di Christy Grimshaw e Caroline Rask, giocatrici con caratteristiche differenti ma con una certa continuità con i nomi sopra citati in fatto di personalità ed esperienza di spessore. Caroline Rask, classe ’94, è una centrocampista di origine Danese che prima del suo già dichiarato addio ha vissuto ogni step della sua carriera negli ultimi dieci anni nel Fortuna Hjorring – squadra di prestigio in Danimarca e al contempo habitué della Champions League femminile – indossandone la fascia di capitano. La sua visione di gioco andrebbe ad aiutare i meccanismi di costruzione a centrocampo, unendo a questo un buon bagaglio tecnico individuale. Il profilo della ventiquattrenne scozzese Christy Grimshaw è invece quello di una centrocampista meno tecnica e più dinamica, più incline ad avventarsi negli spazi e dunque impiegabile più avanzata, aprendole anche la visuale della porta. Anche Grimshaw, come Rask, ha già messo fine alla sua esperienza con il Metz, dove ha militato dopo la lunga esperienza negli USA.

Infine, il reparto attaccanti sembra per ora il più intonso in fatto di uscite, con Lady Andrade per ora unico nome prossimo a lasciare Milano, dopo l’addio di Begic e la sfumata possibilità di riportare Thorvalsdottir in rossonero. La rosa del Milan Femminile già in questi anni ha dimostrato di saper unire giocatrici navigate a giovani emergenti, e tutt’ora sembrerebbero andare verso la permanenza sia Giacinti, Bergamaschi e Rinaldi sia Longo e Tamborini, mentre Coda ha già annunciato il suo addio a Napoli, ma probabilmente potrebbe affrontare un altro anno di prestito.
A questa situazione potrebbero aggiungersi due profili, la trentaduenne Natasha Dowie e la trentenne svedese Jenny Hjohlman: quest’ultima, già nota in Serie A femminile, ha già ufficialmente abbandonato l’Empoli, squadra dove ha militato nell’ultima stagione dopo l’esperienza al Florentia. Il profilo invece meno conosciuto è quello di Natasha Dowie: classe ’88, inglese di nascita, vero e proprio bomber della massima serie australiana, dove ha giocato con il Melbourne City ricoprendone il ruolo di #9, capocannoniere e capitano. Nella W-League ha segnato 34 gol in 57 partite, diventando ufficialmente la all time leading scorer della sua squadra e vincendo la scarpa d’oro del campionato, ma non è tutto: Dowie è anche in possesso della qualifica FA UEFA B in coaching football, che la rendono una giocatrice davvero totale sotto ogni punto di vista, non solo di campo.

È lecito prevedere che alcune giocatrici siano già prossime all’arrivo in Italia, dati i tempi di ripresa degli allenamenti e di preparazione alla nuova stagione, pronta a partire il 22 agosto.

Stay tuned.

 

Foto credits: acmilan.com

Lucia Pirola

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Lazio-Milan 0-3, The day after! Il ritorno di Ibrahimovic, la prestazione di Kessie e la fase difensiva

Lazio-Milan 0-3, The day after! Il ritorno di Ibrahimovic, la prestazione di Kessie e la fase difensiva

LAZIO-MILAN – La squadra rossonera si presenta all’Olimpico con il dovere di riscattare la poco convincente partita di Ferrara. Ibrahimovic e Kjaer scendono in campo dal primo minuto. Nei primi venti minuti succede poco, le due squadre sembrano studiarsi e non vogliono rischiare di scoprirsi. È Calhanoglu a sbloccare la partita con un tiro da fuori, deviato, a portare il Milan in vantaggio. Dopo il goal la squadra rossonera aumenta il ritmo con un possesso palla ragionato e verticalizzazioni improvvise riuscendo a creare buone trame di gioco. Ibrahimovic su rigore porta il Milan sul 2-0 al 34’ e mette in ginocchio la Lazio.

Nel secondo tempo la squadra di Pioli continua ad esprimere un buon calcio, occupando bene tutti gli spazi e riuscendo spesso e volentieri a fare buone ripartenze che tengono la difesa biancoceleste in apprensione. T. Hernandez è una spina nel fianco per la squadra di Simone Inzaghi, nella ripresa spinge molto, e proprio da una delle sue discese nasce il goal del 3-0 che chiude la partita. Il terzino francese è abile a creare superiorità numerica e a scaricare palla su Bonaventura, il quale serve Rebic davanti al portiere che con freddezza non sbaglia.

In casa biancoceleste hanno sicuramente pesato le assenze per squalifica di Immobile e Caicedo, ma non tolgono valore alla prestazione della squadra rossonera. Il Milan contro la Lazio ha disputato la miglior partita stagionale, tanta intensità, qualità e molta concentrazione. La squadra di mister Pioli voleva assolutamente ottenere i 3 punti e ci è riuscita nel migliore dei modi.

IBRAHIMOVIC – Il ritorno dello svedese in campo si è sentito. La sua prestazione non è stata certo delle migliori anche per via della sua non ottimale condizione fisica. La sua presenza però ha permesso al Milan di cercare spesso la verticalizzazione trovando in lui un punto di riferimento fondamentale. Quando in attacco non è riuscito a trovare gli spazi è venuto in mezzo al campo a gestire la manovra e dettare il tempo delle giocate ai compagni. Fortunato sul rigore esce per un cambio programmato alla fine del primo tempo.

La sua condizione fisica non gli permette di fare quello che nella sua testa vuole e questo in campo lo si percepisce, ma la squadra sembra sempre dare quel qualcosa in più quando lo svedese è in campo. Speriamo torni presto ad avere una condizione accettabile e garantisca al Milan i goal e le prestazioni necessarie per centrare l’Europa League.

KESSIE- Con il passaggio al 4-2-3-1 è riuscito a trovare più continuità nelle sue prestazioni. Mister Pioli piazzando Kessie davanti alla difesa con compiti prettamente difensivi ha permesso al ragazzo di riuscire a dosare al meglio le sue energie. Senza grossi compiti offensivi riesce ad essere molto più lucido e determinate nei momenti chiave della partita dando molta più continuità alla sua prestazione. Contro la Lazio sfodera una grande prestazione annullando Milinkovic Savic e non è la prima volta che succede.

Se dovesse confermare le sue buone ultime prestazioni anche nelle prossime partite potrebbe anche riuscire a convincere la dirigenza rossonera a puntare ancora su di lui per la prossima stagione, non come un titolare fisso, ma come un giocatore importante all’interno della rosa.

LA FASE DIFENSIVA – Torna Kjaer al centro della difesa e la squadra ritrova il suo equilibrio. Un’ottima prestazione difensiva di tutta la squadra che praticamente annulla l’attacco della Lazio per l’intera partita. Dopo un breve periodo di rodaggio la coppia Kjaer-Romagnoli sembrano aver trovato la giusta intesa e stanno inanellando partita dopo partita ottime prestazioni. Sulla sinistra T.Hernandez è tornato a spingere e con le sue progressioni riesce sempre a creare superiorità numerica in fase offensiva permettendo al Milan di essere pericoloso quando decide di accelerare. Una buona prestazione anche per Conti che nelle ultime partite sembra aver ritrovato una buona condizione. Bravo a mettere in fuorigioco Lazzari durante un contropiede della Lazio che poteva riaprire il match.

La squadra rossonera sembra aver ritrovato solidità difensiva e più sicurezza rispetto all’inizio della stagione. Le ultime prestazioni hanno permesso alla squadra rossonera di ritrovarsi a soli 2 punti dal 5° posto che significherebbe accedere direttamente ai gironi di Europa League. Le partite contro Juventus e Napoli arrivano forse nel momento migliore della stagione per il Milan e la squadra di Pioli deve essere abile a sfruttare questo momento per riuscire a strappare ulteriori punti preziosi.

Cristian Claretti

Photo Credits: AcMilan.com

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Spal-Milan 2-2, the day after! Le prestazioni di Paquetà, Saelemaekers e Leao

Spal-Milan 2-2, the day after! Le prestazioni di Paquetà, Saelemaekers e Leao

SPAL-MILAN – Mister Pioli cambia 3 interpreti rispetto alla partita contro la Roma. Dentro Paquetà, Calabria, Gabbia e fuori Bonaventura, Conti e Kjaer. Inizio da incubo per la squadra rossonera che va sotto al 13’ con un goal in mischia di Valoti e subito dopo vede infortunarsi Castillejo. Nonostante il Milan riesca spesso ad arrivare in area avversaria nessuno riesce a trovare il colpo vincente. Paquetà tra le linee si muove bene e riesce a trovare qualche giocata interessante, ma la squadra di Pioli non riesce a trovare il pareggio. L’incubo sembra non finire mai quando Floccari trova un eurogoal da 30 metri beffando Donnarumma fuori dai pali. Sul finire del primo tempo, il goal annullato al var a Calhanoglu per un fuorigioco millimetrico e un palo colpito dallo stesso giocatore turco. Il primo tempo si conclude con 12 tiri a 2 per il Milan e 2-0 per la Spal.

La ripresa la storia non cambia. La squadra rossonera trascinata da Paquetà e dal subentrato Leao tenta in tutti i modi di scardinare la difesa della Spal. Entra anche Ibrahimovic e il Milan si gioca il tutto per tutto andando in attacco. Piovono le palle goal, ma solo al 79’ la squadra rossonera riesce ad accorciare con Leao che in buona posizione trova l’angolo giusto per trafiggere Letica. Nel forcing finale succede di tutto e il Milan riesce a trovare il pareggio al 93’ con un autogoal di Vicari, che nel tentativo di intercettare una bella palla di Saelemaekers, spiazza il proprio portiere.

Alla fine della partita il tabellino registra 39 tiri del Milan, ma solo 9 in porta. Le statistiche contano fino ad un certo punto. Partite come queste la squadra rossonera non può permettersi di sbagliarle se vuole ambire ad un posto in Europa League per la prossima stagione. Ora il calendario mette di fronte alla squadra di Pioli un trittico terribile, Lazio, Juventus e Napoli.

PAQUETA’- L’unico positivo nel primo tempo. Cerca spesso la giocata, e spesso gli riesce. La difesa della Spal è in apprensione quando ha la palla nei piedi e da lui partono quasi tutte le azioni più pericolose del primo tempo. Nel secondo tempo parte da dove aveva finito, cerca di prendere in mano il Milan e prova spesso la conclusione da fuori… forse anche troppo.

La prestazione del brasiliano è una delle poche note positive della partita di ieri, una buona prestazione che non basta per far ricredere molti tifosi rossoneri. Ancora poca incisività nel corso del match. Deve trovare la continuità oltre che di prestazioni anche all’interno della singola partita.

SAELEMAEKERS- Nel primo tempo entra al posto dell’infortunato Castillejo e non riesce ad incidere. molto meglio nella ripresa quando Pioli lo sposta terzino destro con libertà di spinta e lui riesce ad essere sempre pericoloso con i suoi inserimenti e i suoi cross. Proprio un suo cross costringe Vicari ad intervenire e a provocare l’autogoal.

In queste ultime due partite abbiamo visto qualche buona giocata del ragazzo belga. Molti tifosi si stanno ricredendo sul suo conto, speriamo continui così e cresca partita dopo partita.

LEAO- Entra all’inizio della ripresa per dare una svolta al match e ci riesce. Tiene spesso in apprensione la difesa avversaria e gioca molto di sponda con i compagni. Una prova di maturità per il ragazzo portoghese che chiamato ad essere incisivo e decisivo risponde nel migliore dei modi. Stando vicino ad Ibra in allenamento e nelle prossime partite deve riuscire ad imparare molte più cose possibili dall’attaccante svedese, sia dal punto di vista realizzativo che dal punto di vista caratteriale. Solo così potrà crescere e fare quello step che gli manca per diventare un giocatore su cui puntare.

In questa prima stagione rossonera ha dimostrato di avere ottime doti tecniche e anche alcune lacune. L’età è dalla sua parte e se partita dopo partita riuscisse a crescere il Milan potrebbe ritrovarsi in casa una risorsa molto importante per la prossima stagione.

Cristian Claretti

Photo Credits: AcMilan.com

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#MercoledìMeteora: Andrea Bertolacci, 20 milioni di perchè

#MercoledìMeteora: Andrea Bertolacci, 20 milioni di perchè

Uno spreco di denaro. Uno spreco di energie.

Nel corso di tutti i capitoli di questa rubrica abbiamo parlato di tanti giocatori che hanno lasciato poche tracce nella storia del Milan o che, seppur abbiano fatto bene, hanno passato poco tempo con la casacca rossonera. Su alcuni di loro ci sono pareri discordanti: chi ricorda positivamente alcuni giocatori incostanti, chi invece vorrebbe dimenticare alcuni nomi non troppo negativi.

Credo che il protagonista di oggi metta d’accordo tutti i tifosi rossoneri. Andrea Bertolacci è di gran lunga uno degli acquisti più criticati degli ultimi anni. A influire così tanto negativamente sul sentimento comune che hanno tutti i milanisti su Bertolacci non sono tanto le prestazioni in sé, ma il prezzo pagato per acquisirle. 20 milioni di euro che hanno fruttato poco o nulla.

E pensare che negli anni precedenti al Milan Bertolacci non si era comportato affatto male. Era cresciuto nelle giovanili della Roma e aveva fatto le ossa al Lecce, disputando un paio di stagioni di tutto rispetto. Si conferma successivamente al Genoa, che decide dopo tre stagioni di riscattarlo per 8 milioni con l’intenzione di rivenderlo per fare plusvalenza. Così accade. Nel 2015 Andrea Bertolacci firma per il Milan, alla cifra di 20 milioni di euro.

Da qui in poi il centrocampista romano ha un crollo impressionante. Vive due annate a livello bassissimo. La squadra attorno a lui non è certo l’Arsenal degli invicibili ma le sue prestazioni sono scialbe, spesso fastidiose e irritanti agli occhi dei tifosi. Oltre a tutto ciò è attanagliato dagli infortuni, che compromettono in parte la sua condizione fisica. Dopo un anno di prestito a Genoa (senza brillare) torna al Milan, dove non disputa nemmeno una singola partita prima di andare in scadenza di contratto. Ora è “in forza” alla Sampdoria, anche qui con risultati piuttosto scarsi.

L’esborso economico, la scarsa condizione fisica, le prestazioni esasperanti per i tifosi. Un mix micidiale per rimanere nella memoria (negativa) della storia del Milan. L’ennesima meteora passata dalla Milano rossonera, una delle poche (forse) a mettere d’accordo l’opinione di tutti i tifosi.

Photo Credits: acmilan.com

Enrico Boiani

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