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Milan, rimborso bond: le considerazioni di Milanisti 1899

Milan, rimborso bond: le considerazioni di Milanisti 1899

MILAN, RIMBORSO BOND – “In data odierna, A.C. Milan S.p.A. (la “Società”) ha esercitato, con comunicazione inviata all’unico titolare delle obbligazioni denominate “Prestito Obbligazionario Garantito Associazione Calcio Milan S.p.A. 2017 – 2018 – Serie 1” (ISIN Code IT005254435) (le “Obbligazioni Serie 1”) e “Prestito Obbligazionario Garantito Associazione Calcio Milan S.p.A. 2017 – 2019 – Serie 2” (ISIN Code IT0005254443) (le “Obbligazioni Serie 2” e, unitamente alle Obbligazioni Serie 1, le “Obbligazioni”) emesse dalla Società e quotate presso il Terzo Mercato della Borsa di Vienna, nonché all’agente di calcolo e dei pagamenti, l’opzione di rimborso anticipato volontario integrale delle Obbligazioni ai sensi dell’art. 9.2 dei rispettivi regolamenti delle Obbligazioni.

La data di rimborso delle Obbligazioni è fissata al 28 settembre 2018.”

Con questo comunicato l’AC Milan ha affermato di aver completamente rimborsato i due bond quotati sul terzo mercato di Vienna. Ma per comprendere bene cosa sia realmente accaduto è necessario fare un passo indietro: nell’aprile del 2017 il Milan di Mr Li contraeva con Elliott Management un finanziamento per un debito complessivo pari a 308M circa, dei quali 180M a carico della proprietà (Mr Li), prestito resosi necessario per completare l’acquisto del club.

Ed altri 128M a carico del club, con l’emissione di due bond interamente sottoscritti da Elliott:

– un bond da 73M a copertura dell’indebitamento bancario diretto

– un bond da 55M a copertura delle prime tranche delle operazioni di mercato estive

E’ bene specificare ulteriormente quanto segue:

– L’AC Milan al 31.12.2016 aveva una posizione finanziaria netta (di seguito PFN) composta da 110M di debiti da factoring (anticipazione bancarie da crediti futuri, quali ad esempio diritti tv o contratti commerciali) e 70M di indebitamento finanziario diretto. Quindi, al netto del saldo delle operazioni di mercato (che all’epoca registrava un -26M) la PFN del Milan era di circa 180M.

– L’AC Milan al 30.06.2017 aveva una PFN composta dai 73M di finanziamento (primo bond emesso da Elliott che ha coperto l’indebitamento bancario diretto), 10M di debito soci e 68M di factoring per un totale di circa 150M al netto del saldo mercato. Attenzione: come potete vedere le anticipazioni bancarie sono scese di circa 40M, il che vuol dire semplicemente che il Milan in quel frangente non utilizzava più il factoring per gestire la società, bensì accedeva ad altre fonti di credito: aumenti di capitale, fatturato e i bond emessi da Elliott.

 

– L’AC Milan al 31.12.2017 aveva una PFN di 165M. Questo lo abbiamo scoperto dalla lettura della semestrale pubblicata dalla società, che quindi ci fornisce un assist perfetto per ricavare un altro dato: infatti la società nei successivi mesi al 30.06.17 imputava a bilancio anche il secondo bond da 55M (quello utilizzato per il mercato) portando quindi l’esposizione finanziaria a 128M.

Se quindi sottraiamo 128M da 165M, otteniamo 36M che rappresenta la cifra massima che il Milan all’epoca poteva avere per quanto riguarda i debiti da factoring (sempre al netto delle operazioni di mercato). A questo punto è necessario fare una ulteriore riflessione: è ragionevole immaginare che la società dal 31.12.17 al 30.06.18 abbia continuato ad utilizzare altre forme di accesso al credito, infatti fino al crack finale estivo, Mr Li ha sempre versato aumenti di capitale. Quindi – pur non potendolo sapere con certezza – è presumibile immaginare che Fassone non abbia utilizzato le anticipazioni bancarie, che conseguentemente anche oltre al 30.06.18, visto che è già trascorso un trimestre del nuovo esercizio, oggi, potrebbero essere scese fino a 30M circa.

Ciò vuol dire che l’AC Milan nel bilancio 2018/2019 (l’attuale, che verrà approvato ad ottobre del 2019) potrebbe avere una PFN in cui risulteranno solo debiti da factoring, quindi il residuo di quei 36M. Gli altri debiti finanziari, invece, non saranno più presenti giacché con l’aumento di capitale effettuato in questi giorni, Elliott ha trasformato in capitale il credito che aveva nei confronti del club, ossia quei 128M relativi ai due bond. Quindi ha trasformato in valore quella che fino a poco fa era una pendenza prima verso terzi e poi – dopo l’escussione – verso soci.

Per quanto riguarda i rapporti con la UEFA, il bilancio 2018/2019 è in linea con quanto previsto dall’art. 62, comma 4, del FPF ediz. 2015 e 2018. In base al succitato regolamento, l’indebitamento di natura finanziaria al netto delle disponibilità liquide, con l’aggiunta del saldo tra crediti e debiti da calciomercato, non deve essere superiore al fatturato netto (somma tra ricavi tv/commerciali/gare/altri ricavi).

Ebbene, dalla lettura del bilancio al 30.06.17, che contiene anche le anticipazioni delle spese sostenute successivamente alla chiusura dell’esercizio, è possibile dedurre che l’AC Milan al 30.06.2018 abbia un saldo tra crediti e debiti da calciomercato pari a circa 130/140M.

Questa somma deriva dalle operazioni in entrata e in uscita svolta nella prima estate cinese, ossia 126,5M al 30.06.17 e altri 52,9 dal 1 luglio ‘17 in poi, scontata della prima tranches di rate pari a circa il 30% del totale. Quest’ultimo non dovrebbe essere cambiato dopo la recente campagna acquisti, giacché (come già abbiamo specificato in un altro approfondimento) Leonardo è stato molto abile nell’effettuare una campagna acquisti praticamente quasi a costo zero. Ma ipotizziamo pure che il nostro DS abbia peggiorato questo saldo di 10/20M.

Detto quindi che il Milan al 30.06.19 dovrebbe avere un saldo da mercato negativo pari a -140/160M (a meno che a gennaio non si investa pesantemente), questa cifra sommata al probabile -30M relativo ai debiti da factoring presenti nel bilancio 18/19, porterebbe l’indebitamento finanziario netto, ai fini del FPF, quindi con l’aggiunta del saldo da mercato, a circa 170/190M.

Questa somma, tuttavia, è ben inferiore al fatturato che la società si aspetta di ottenere già quest’anno (quindi nel bilancio 17/18) e che dalle stime diramate dallo stesso club dovrebbe aumentare di 20M, quindi passare dagli attuali 236M a 256M che, al netto delle plusvalenze (dall’ultima semestrale risultano pari a 36M) portano il fatturato netto a circa 220M. Quindi 50M in più rispetto all’indebitamento finanziario netto ai fini del FPF. In definitiva: esame UEFA superato.

Proprio per questo motivo, ossia avendo il Milan una PFN praticamente vicina allo zero e potendo contare su un margine di circa 60M rispetto al fatturato netto, abbondantemente superiore all’indebitamento finanziario comprensivo del calciomercato, è lecito ipotizzare che la UEFA valuti attentamente l’opportunità di poter concedere al Milan una “chiacchierata” con la Camera Investigativa, proprio come appena fatto con il PSG che è stato rimandato sotto investigazione dalla Camera Giudicante (che ha preferito approfondire la situazione del club parigino).

Di certo è che il Milan dovrà subire una sanzione, ma anche il VA lo è: semplicemente rappresenta la sanzione più leggera ma, soprattutto, più idonea alla luce dell’attuale situazione finanziaria del club. In caso contrario, quindi qualora al Milan venga applicato un SA o semplicemente delle sanzioni simili, la UEFA perderebbe un’occasione unica per applicare un istituto che fino ad oggi è stato soltanto lettera morta.

MILANISTI 1899

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Esclusiva, Filippo Galli: “Milan straordinario nel primo tempo contro l’Atalanta. Mi piacerebbe vedere un baricentro difensivo più alto”

Esclusiva, Filippo Galli: “Milan straordinario nel primo tempo contro l’Atalanta. Mi piacerebbe vedere un baricentro difensivo più alto”

ESCLUSIVA, FILIPPO GALLI – Intervista esclusiva di Radio Rossonera a Filippo Galli. Tra i temi trattati: le difficoltà difensive del Milan in questo inizio di stagione ed il prossimo match di campionato in casa dell’Empoli. Qui di seguito le sue dichiarazioni:

Milan, tanti goal subiti in questo inizio di stagione. Un problema dei singoli o di reparto?

Io credo sia un problema di natura generale e non credo si debba dare la colpa ad un reparto specifico. Indubbiamente nel corso delle partite ci sono stati degli errori individuali, di marcature o di scelte ma in realtà nelle fasi difensive è tutta la squadra ad essere coinvolta. Secondo me la squadra deve abituarsi a difendere più alta ma per farlo è necessaria condizione e convinzione nei propri mezzi. A sensazione, credo che Suso e Calhanoglu facciano fatica a recuperare tutte le corse che fanno in ripiegamento. Entrambi potrebbero essere aiutati dalla squadra qualora difenda col baricentro un po’ più alto“.

Partita con l’Atalanta dai due volti: bene il Milan nel primo tempo, male nel secondo?

“Contro i nerazzurri il Milan ha giocato un primo tempo straordinario da grande squadra, nel secondo ha subito la reazione dell’Atalanta, squadra alla quale va comunque dato il giusto merito di essere rimasta sempre in partita”.

I punti persi contro Cagliari ed Atalanta sono i punti che una grande squadra non può permettersi di non ottenere?

Sì ma non dimentichiamoci che anche altre squadre che lotteranno per un posto in Champions League, come la Roma, stanno attraversando delle difficoltà. Giusto essere un po’ preoccupati per i punti ottenuti finora dal Milan in classifica ma le altre contendenti per il quarto posto non sono così distanti. La cosa importante è dare il giusto tempo alla squadra rossonera“.

Higuain si sta dimostrando un top player?

Assolutamente sì: grande giocatore, finalizzatore e fondamentale nello sviluppo del gioco offensivo di tutta la squadra“.

Il Milan gioca davvero bene come sostiene Gattuso?

“Per l’idea di calcio che ho io, contro l’Atalanta il primo tempo del Milan è stato straordinario. È chiaro però che il Milan deve migliorare in tanti aspetti ma questa questione era preventivabile”.

Giovedì la trasferta contro l’Empoli, come vede la prossima partita?

Penso all’Empoli come quella squadra che ha disputato una bellissima partita in casa del Sassuolo. Giovedì sarà una gara complicata ma il Milan ha tutte le carte in regole per provare a vincerla e proseguire la propria corsa verso l’obiettivo quarto posto“.

Un commento sulla pesante sconfitta della primavera

Peccato per questa sconfitta. Forse sono cambiate un po’ le richieste del nuovo management tecnico della Primavera che dunque potrebbe attraversare una fase di metamorfosi. Ciò potrebbe nei creare nei ragazzi qualche problema in più e le critiche, oltre i campanelli d’allarme, arrivano sempre quando si subiscono sconfitte di questo tipo. Ad ogni modo bisogna dare fiducia ed opportunità a tutti i ragazzi della Primavera che avranno l’occasione di rifarsi“.

Ci sono novità sul tuo futuro professionale?

No, ci sono delle opportunità che si stanno aprendo ma al momento non c’è ancora nulla di concreto“.

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Esclusiva, Massimo Oddo a Lunediluca: “Il Milan è la squadra che mi diverte di più. A volte manca la protezione del centrocampo”

Esclusiva, Massimo Oddo a Lunediluca: “Il Milan è la squadra che mi diverte di più. A volte manca la protezione del centrocampo”

ESCLUSIVA, MASSIMO ODDO – Nel corso della trasmissione “Lunediluca” condotta da Luca Serafini ed in onda su Radio Rossonera tutti i lunedì dalle ore 18 alle 19 è intervenuto in diretta telefonica l’ex difensore del Milan e della Nazionale italiana, Massimo Oddo. Qui di seguito le sue dichiarazioni:

Leonardo e Maldini parlano di personalità, come fa un tecnico a risolvere questo problema?

Onestamente non so se il problema del Milan sia una questione di carattere e personalità. Penso, da tecnico e non da tifoso e non perché Gattuso è un mio amico ed ex compagno, che il Milan è la squadra che gioca meglio in campionato e che dimostra di avere molte idee. Credo ci siano altre problematiche in questo momento: il problema non sono le idee o il gioco perché entrambe le cose si sono viste nelle scorse partite, piuttosto forse a volte viene a mancare la protezione del centrocampo rossonero; finché il centrocampo del Milan regge il Milan regge. Ribadisco: non credo che il Milan abbia problemi di mentalità perché una squadra abituata a costruire gioco dalla propria aree di rigore non può aver paura di subire nei finali di partita. Vero è che il Milan può contare su giocatori di esperienza ma è vero anche che in alcuni ruoli l’esperienza un po’ manca. Faccio un esempio: Romagnoli è un grande giocatore ma è ovvio che non può avere l’esperienza di un Nesta a 30 anni“.

Come può il Milan migliorare nella gestione dei palloni in determinati momenti della partita?

“Parto dal presupposto che nel calcio vince chi sbaglia di meno, tutti possono sbagliare, anche i giocatori di esperienza. Nel primo tempo il Milan ha perso qualche pallone ma la squadra si è comportata bene; viceversa, nel finale di gara è andato in affanno poiché la gamba è venuta meno. Credo comunque che il Milan abbia le capacità per migliorarsi e che non avrà problemi a giocarsi le posizioni avanzate della classifica”.

La sorpresa e la delusione maggiore di questo inizio di campionato?

Come delusione direi la Roma, mi dispiace molto per Eusebio (Di Francesco, n.d.r.) e non credo sia colpa sua ma è sotto gli occhi di tutti che i giallorossi stiano facendo molto meno rispetto a quanto preventivabile. Come sorprese indico sia la Spal che il Sassuolo“.

Quale squadra ti diverte di più?

Il Milan! Quando, da tecnico, vado a vedere il Milan noto tanti aspetti che mi piacciono molto“.

Infine, come valuti in generale Calabria?

È un ottimo giocatore, uno di quei terzini capaci di essere determinanti in fase propositiva. È destinato sicuramente a crescere essendo giovane e può migliorare molto in fase difensiva. Somiglia un po’ a me (sorride, n.d.r.). Ad ogni modo è normale che un giocatore sia destinato a migliorarsi col passare degli anni“.

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Pagelle Milan-Atalanta 2-2: Suso ispirato, Calhanoglu e Kessié in serata no

Pagelle Milan-Atalanta 2-2: Suso ispirato, Calhanoglu e Kessié in serata no

PAGELLE MILAN-ATALANTA 2-2 – Altra battuta d’arresto per il Milan di Gennaro Gattuso. I rossoneri non riescono ad andare oltre un pareggio per 2-2 contro un Atalanta che ha creato pochi pericoli ma ha avuto il merito di saper stare in partita anche nei momenti peggiori del match. Tra le note positive di serata un Suso dispensatore di assist; sotto la sufficienza invece le prestazioni di Calhanoglu e Kessiè.

PAGELLE MILAN-ATALANTA 2-2 – I voti della nostra redazione

DONNARUMMA 5,5 – Non ha particolari responsabilità sulle due reti orobiche ma continua a non trasmettere sicurezza al reparto specie nelle uscite alte e in fase di costruzione palla al piede. AAA CERCASI MIRACOLI

CALABRIA 5,5 – Dei quattro di difesa è l’unico a giocare una partita al di sotto delle proprie possibilità. Sfortunato ma colpevole in occasione del primo goal dell’Atalanta. SCOSTANTE (dal 66′ Abate 5,5 – Nonostante la freschezza non riesce a garantire lucidità nelle scelte di gioco. Sbaglia l’unico cross effettuato da buona posizione. ANCORA TU)

ROMAGNOLI 6+ – Gioca un primo tempo da assoluto dominatore sulle palle alte. Nella ripresa fatica a tenere in piedi l’intero reparto difensivo ma le colpe non sono solo sue. MURO MA NON DI GRANITO

MUSACCHIO 7- – Dalle sue parti non si passa! Bravissimo a vincere due 1 contro 1 nel primo tempo, nella ripresa sbaglia qualche appoggio ma rimedia sempre ai propri errori. Sicuri sia destinato alla panchina a favore di Caldara? TITOLARE

RODRIGUEZ 7+ – Il terzino svizzero conferma le ottime prestazioni recenti. Il salvataggio sulla linea negli ultimi minuti resta impresso nella nostra memoria ma di fatto, in fase difensiva, la sua gara è stata ai limiti della perfezione. Se solo spingesse di più… ICEBERG

BIGLIA 5,5 – Non eccelle in nessuna delle due fasi anzi… Non precisissimo nel tenere la distanza tra difesa e centrocampo e poco propositivo in fase di costruzione. SCORDATO

KESSIÈ 5 – Peggiore in campo per distacco: tanta confusione con la palla tra i piedi, poca qualità e molta meno corsa del solito. PAUSA DI RIFLESSIONE

BONAVENTURA 7,5 – Difficile pretendere di più da una mezzala offensiva: inserimenti costanti (1 goal, 1 palo e 1 goal annullato dalla VAR), corsa, qualità, quantità e sacrificio. JACK DI CUORI (dal 74′ Bakayoko 6+ – Corsa e caparbietà gli garantiscono la sufficienza. Il “+” aggiuntivo è merito di alcune interessanti trame di gioco. SCOPERTA

SUSO 7,5 – Decide di giocare una partita completamente a servizio della squadra: 2 assist e almeno altri 2 palloni eccellenti spediti in aerea e non concretizzati da Higuain prima e da Calhanoglu poi. Inoltre, sempre presente in fase di copertura. RESUSCITATO

CALHANOGLU 5+ – Rispetto a Kessiè ha il “merito” di farsi vedere poco nel vivo dell’azione commettendo pertanto meno errori ma la sua prestazione ricalca pressapoco quella incolore contro il Cagliari. FUORI FASE (dall’85’ CASTILLEJO 5+ – Nei 12 minuti gioco (recupero compreso) sbaglia praticamente tutto. Tatticamente indisciplinato non garantisce copertura aggiuntiva sul versante sinistro così come non garantisce sfoghi offensivi in ripartenza. LISCIO

HIGUAIN 7 – Pronti via ed è subito goal. Costruisce ottime trame come fosse un regista offensivo e non perde mai un duello individuale palla a terra. Peccato non sia riuscito a concretizzare le altre ghiotte opportunità da rete. ADRENALINICO

GATTUSO 4,5 – A mente fredda il cambio Bakayoko-Bonaventura continua a non avere alcun senso così come l’ingresso di un Castillejo costretto a fare il “terzino aggiunto”, per quel ruolo sarebbe stato sicuramente meglio Laxalt. La squadra continua a staccare la spina nei momenti chiave del match e certamente ciò non va in suo favore. HOUSTON ABBIAMO UN PROBLEMA

PAGELLE MILAN-ATALANTA 2-2 – I voti dei tifosi

DONNARUMMA 5;

CALABRIA 5, MUSACCHIO 6,5, ROMAGNOLI 5,5, RODRIGUEZ 7-;

KESSIÈ 5, BIGLIA 6-, BONAVENTURA 7;

CALHANOGLU 4,5, SUSO 7,5,  HIGUAIN 7;

ABATE 5, BAKAYOKO 5,5, CASTILLEJO 4,5

GATTUSO 5

Donato Boccadifuoco

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Esclusiva, Massimo Taibi: “Gattuso sta facendo un buon lavoro. Maldini-Leonardo grandissima coppia”

Esclusiva, Massimo Taibi: “Gattuso sta facendo un buon lavoro. Maldini-Leonardo grandissima coppia”

ESCLUSIVA, MASSIMO TAIBI – Intervista esclusiva di Radio Rossonera a Massimo Taibi, ex portiere di Milan ed Atalanta. Tra i temi trattati proprio l’imminente sfida di campionato tra rossoneri ed orobici. Qui di seguito le sue dichiarazioni:

Le piace il Milan di Gattuso?

È un Milan che sta nascendo e si sta creando dopo aver cambiato proprietà, società e giocatori. I rossoneri sono una squadra tosta che ancora deve crescere; quest’anno non devono certo vincere lo Scudetto ma arrivare nei primi quattro posti. Gattuso sta facendo un buon lavoro“.

Che ne pensa del ritorno di Maldini?

Paolo è una delle persone più preparate che io abbia mai conosciuto e sicuramente ha il Milan nel cuore e nel sangue. In passato avrà declinato le opportunità di ritornare perché evidentemente gli scorsi progetti non si sposavano con le sue priorità e le sue esigenze. È una persona molto competente e con Leonardo formano una grandissima coppia“.

Quanto è importante per questo Milan poter contare su un centravanti come Gonzalo Higuain?

Higuain è quel giocatore che al Milan mancava perché garantisce un alto numero di goal stagionali. Per vincere ci vuole sia una difesa forte sia un attaccante da doppia cifra“.

Che ne pensa del possibile dualismo tra Donnarumma e Reina?

In generale non sono favorevole ai dualismi in porta. Credo che ci debba essere un primo portiere e un secondo – che non è detto debba essere più debole – pronto a subentrare. Nel caso specifico del Milan però, considerata l’ampia differenza di età tra i due, penso si completino bene. Reina è uno dei migliori portieri in circolazione e Donnarumma il migliore in prospettiva; detto ciò però, credo che Reina sia stato preso dalla vecchia società con l’intenzione nel caso di poter vendere Donnarumma“.

Domenica Milan-Atalanta. Cosa ne pensa del momento non favorevole degli orobici?

Parto dal presupposto che l’Atalanta non è più considerabile come una provinciale ma come una squadra ai livelli di Fiorentina e Sampdoria ad esempio. È una squadra forte che ha subito una grande botta psicologica con l’eliminazione dall’EL ma sono certo che riusciranno a compattarsi ritrovando risultati per un campionato di media-alta classifica“.

Questo Milan può arrivare almeno al quarto posto in questa stagione o serve ancora qualcosa?

Il Milan ha un’ottima rosa. Più che di altri acquisti il Milan ha bisogno di trovare l’amalgama. Juventus a parte, vedo il Napoli come favorita per il secondo posto ma poi ho visto Roma ed Inter in difficoltà in questo inizio di stagione; se il Milan riesce ad amalgamarsi può arrivare quarto“.

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Pagelle Dudelange-Milan 0-1: Un lampo di Higuain nel deserto di Dudelange

Pagelle Dudelange-Milan 0-1: Un lampo di Higuain nel deserto di Dudelange

PAGELLE DUDELANGE-MILAN 0-1 – Un Milan piccolo piccolo, infarcito di seconde (e terze) linee non va oltre l’1-0 contro il modestissimo Dudelange. Lenta, imprecisa e priva anche di aggressività la squadra di Rino Gattuso mantiene un ritmo da allenamento del giovedì per gran parte della gara affidandosi ai lampi di Higuain, Castillejo e Laxalt. Unica nota positiva il primo posto nel girone.

PAGELLE DUDELANGE-MILAN 0-1I voti della nostra redazione

REINA: s.v. – Tocca più palloni con i piedi che con le mani e questa è una delle poche buone notizie della serata ma contro il Dudelange era davvero il minimo sindacale. SPETTATORE… BEN PAGATO

ABATE: 4.5 – Sbaglia di piede, di testa e persino con le mani per una rimessa laterale. Giorno dopo giorno il 30 giugno 2019 è sempre più vicino. IGNAZIO NON AVER PAURA DI SBAGLIARE… UN CROSS

CALDARA: 6 – Alla prima da titolare nel Milan alterna buone uscite con la palla a qualche dimenticanza sulla marcatura. Meglio quindi in costruzione che come difensore puro. Sfiora il gol con un bel terzo tempo su angolo. Da rivedere con attacanti più forti. CRESCENDO SI IMPARA

ROMAGNOLI: 6 – Uno dei pochi titolari in campo, onora l’impegno con il minimo sforzo. Il Capitano del Milan d’altronde non può prendersi pause e Alessio non si smentisce. CONCENTRATO

LAXALT: 6,5 – Meglio in attacco che in difesa (e lo sapevamo) ma Diego quando spinge dimostra tutte le sue doti: velocità, coordinazione e un piede sinistro educato sia al cross che in costruzione. Come per Caldara sono curioso di rivederlo con avversari di livello. TROTTOLINO AMOROSO

BAKAYOKO: 5.5 – Nel primo tempo è uno dei pochi ad aver un minimo di cambio di ritmo. Non brilla per qualità tecniche e precisione ma corsa, impegno e forza fisica non mancano. Per esser il primo cambio a centrocampo forse sono peculiarità troppo limitate. GRANDE, GROSSO e COMPITINO

MAURI: 5 – Toh, guarda chi c’è! Chi non muore si rivede, eh Josè? Trotterella a centrocampo senza infamia e senza lode, restituendo qualche calcione che il Dudelange regala ai suoi compagni. Ci si rivede al ritorno Nano. AD AVERCI I SOLDI DI MAURI

BERTOLACCI: 5 – Ha l’occasione per scalare qualche gerarchia a centrocampo ma per la prima ora non da l’impressione di volerlo fare. Più che la maglia del Milan sembri indossi il mantello dell’invisibilità. Si nota soltanto negli ultimi 20 minuti quando i semiprofessionisti lussemburghesi hanno finito il fiato. Fate voi. AAA CERCASI ANDREA

BORINI: 4.5 – Corre. Corre. Corre. Corre. Corre. Corre. Corre. Corre. E poi Corre. E sbaglia un gol 1vs1 contro il portiere. Corre. Corre. Corre. PER LA PISTA D’ATLETICA VADA IN FONDO A DESTRA

HIGUAIN: 6.5 – Il Pipa, nonostante sia l’unico (con Romagnoli) ad aver la certezza di giocare domenica contro l’Atalanta, corre, si impegna, torna per legare centrocampo e attacco, conclude il porta (mangiandosi un paio di gol). Ancora un paio di partite del genere e con ogni probabilità Gonzalo passa dalla rabbia all’idrofobia. SALVATE IL SOLDATO PIPITA

CASTILLEJO: 6 – La media è tra la poca qualità del primo tempo, la discreta qualità del secondo e l’assist del gol del Pipita. Pasticcione e impreciso ma da l’impressione di avere qualche buono spunto. Se allenato come si deve può esser una buona risorsa. CIUFFO BIONDO

GATTUSO: 4 – Male tutto. Razionalmente faccio fatica a salvar qualcosa della partita impostata da Rino. Squadra sconclusionata, senza voglia, senza idee, senza nerbo. Il tempo passa e il miglioramento sul piano del gioco continua a latitare. Schiera il Milan B ma dall’altra parte c’era una squadra da bassa SerieC. RINO TI PREGO SMENTISCIMI AL PIU’ PRESTO

PAGELLE DUDELANGE-MILAN 0-1i voti dei tifosi

Reina s.v. – Abate 4 – Caldara 6 – Romagnoli 6 – Laxalt 6,5 – Mauri 4,5 – Bakayoko 6 – Bertolacci 4 – Borini 4 – Higuain 6.5 – Castillejo 6. Kessiè 6 – Halilovic s.v. – Calhanoglu s.v. – Gattuso 5

 

Simone Cristao

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Pagelle Cagliari-Milan 1-1: Higuain non basta, Jack e Calha in serata no

Pagelle Cagliari-Milan 1-1: Higuain non basta, Jack e Calha in serata no

PAGELLE CAGLIARI-MILAN 1-1 – I rossoneri di Gennaro Gattuso non riescono ad andare oltre il pareggio in casa di un Cagliari ottimamente messo in campo da Rolando Maran. Dopo un’inizio shock coinciso con la rete rossoblu di Joao Perdo, il Milan si rimette in partita nella ripresa grazia al guizzo di Gonzalo Higuain (al primo goal ufficiale in maglia rossonera). Non basta il disordinato arrembaggio finale per ottenere la vittoria.

PAGELLE CAGLIARI-MILAN 1-1 – I voti della nostra redazione:

DONNARUMMA 5 – Continua la “maledizione” dei tiri bassi alla sua destra, sulla rete di Joao Pedro poteva fare molto di più. Inoltre, non riesce a trasmettere sicurezza sulle uscite alte. PERSEVERARE È DIABOLICO

CALABRIA 6- – Certamente non tra i peggiori del pacchetto arretrato. Troppo confusionario in fase offensiva, difensivamente limita i danni per quanto può. PALLIDO

ROMAGNOLI 5 – Primi 20′ in totale black out. Nella ripresa nessuna azione, positiva o negativa, degna di nota. COSE CHE CÀPITANO

MUSACCHIO 5,5 – Vedi sopra. La differenza, in positivo, rispetto al suo compagno di reparto sono i due ottimi recuperi difensivi effettuati nei secondi 45′ di gara. INTERMITTENTE

RODRIGUEZ 6,5 – Altra buona prestazione per il terzino svizzero. Non sempre precisissimo in fase offensiva ma dietro non sbaglia assolutamente nulla. POLLICE IN SU (dal minuto 85, Laxalt S.V.)

BIGLIA 5 – Si nota molto meno di quanto siamo abituati a vedere. Poco lucido in fase difensiva, decisamente spento col pallone tra i piedi. Il ritmo di gara dei rossoneri ne risente: niente assoli rock, solo lenti. IL TEMPO DELLE MELE

KESSIÈ 6+ – Se solo avesse maggior acutezza tattica e finezza nei piedi staremmo parlando di un grandissimo giocatore. Ahinoi però non possiede (ancora?) quelle caratteristiche ma la sufficienza, per quanto fatto, è sicuramente meritata. DOPPIONE

BONAVENTURA 4,5 – Due goal sbagliati di cui uno davvero clamoroso. Appoggi imprecisi e poco aiuto in fase di copertura. Decisamente una delle peggiori partite di Jack in maglia rossonera. 2 DI COPPE CON LA BRISCOLA A BASTONI (dal minuto 66 Bakayoko 6 – Decisamente meglio sia rispetto al suo esordio, sia rispetto al giocatore sostituito. Mette il fisico a servizio della fase offensiva e recupera qualche palla interessante, poco tecnico e lucido al momento di passare la palla ai propri compagni. DISORDINE E PROGRESSO

SUSO 6 – Confusionario? Sì. Ripetitivo? Sì, ma è l’unico giocatore di qualità che prova a combinare qualcosa in fase offensiva. Pecca in fase di rifinitura ma resta uno dei punti di riferimento principali della squadra per tutti i 90′. Inoltre, costringe Cragno al miracolo al 91′. PREDEFINITO

CALHANOGLU 4,5 – Assente ingiustificato per tutta la partita. Tocca pochissimi palloni e della sua gara l’unico episodio degno di nota è un tiro strozzato di prima intenzione nel primo tempo. CASPER (dal minuto 73′ Castillejo 5,5 – Di correre, corre; il problema è che questa sera il più delle volte lo ha fatto senza criterio. Perde qualche pallone di troppo e non incide mai in fase offensiva. SGASATO

HIGUAIN 6,5 – Viene incontro, lotta, sgomita, fa salire la squadra, detta il passaggio, si lamenta con i propri compagni, piazza la zampata e quasi si ripete di testa sull’ultima occasione utile. Più di così è difficile pretendere. INDEMONIATO

GATTUSO 5 – Non riesce a trasmettere ai propri ragazzi il giusto approccio alla partita, tarda i cambi (specie quello di Laxalt) e continuano a non vedersi soluzioni offensive diverse rispetto a quelle che tutti noi conosciamo. RE SENZA TRONO

PAGELLE CAGLIARI-MILAN 1-1 – I voti dei tifosi:

DONNARUMMA 5;
CALABRIA 6, MUSACCHIO 5,5, ROMAGNOLI 5, RODRIGUEZ 6;
KESSIÈ 6,5, BIGLIA 5,5, BONAVENTURA 4;
SUSO 5, CALHANOGLI 4,5; HIGUAIN 7;
BAKAYOKO 6, CASTILLEJO 5,5, LAXALT S.V.;
GATTUSO 5

Donato Boccadifuoco

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Esclusiva, Giampiero Ventura: “Romagnoli-Caldara coppia del futuro, Higuain e Cutrone potrebbero giocare insieme. Suso mi diverte”

Esclusiva, Giampiero Ventura: “Romagnoli-Caldara coppia del futuro, Higuain e Cutrone potrebbero giocare insieme. Suso mi diverte”

ESCLUSIVA, GIAMPIERO VENTURA – Intervista esclusiva di Radio Rossonera all’ex Ct della Nazionale italiana, Giampiero Ventura. Tra i temi trattati, tanto Milan ed anche qualche commento relativo alle sue passate esperienze professionali con Bari e Cagliari. Qui di seguito le sue dichiarazioni:

Un Milan che con i ritorni di Leonardo, Gattuso e Maldini sembra essere tornato al passato. È la formula giusta per il futuro?

Sì perché mostra di aver ritrovato il senso di appartenenza: 3 parole che possono sembrare banali ma che all’interno racchiudono tanta sostanza. Proprio il senso di appartenenza al Milan negli ultimi anni si era un po’ sbiadito ed i segnali che arrivano oggi invece mostrano un Milan con una grande voglia di ritornare ad essere la grande squadra che è stata“.

Gattuso è l’uomo giusto per portare nuovamente il Milan in alto?

Se è l’uomo giusto non devo dirlo io. Diciamo che, in generale, sei l’uomo giusto quando raggiungi gli obiettivi e viceversa. Il Milan ha fatto una campagna acquisti estremamente intelligente rispetto agli ultimi anni perché tutti gli acquisti si inseriscono perfettamente nel progetto tecnico. I rossoneri hanno inserito giocatori giovani e di talento che con il lavoro potranno diventare grandi protagonisti. Ad ogni modo, sarà sempre il campo a dare il verdetto definitivo“.

La coppia Romagnoli-Caldara può rappresentare il futuro della difesa italiana?

Non può, deve! Tutti e due hanno potenzialità enormi e Caldara quest’anno potrà crescere visto che giocherà nuovamente in Europa League“.

Domenica sera la sfida tra Cagliari e Milan. Che ricordi ha della sua esperienza alla guida dei sardi?

Ho tanti ricordi dei miei 4 anni passati con il Cagliari di Cellino nei quali abbiamo anche conquistato una promozione. Ricordo un Cagliari-Milan di tanti anni fa in cui giocava Bierhoff, sembra la notte dei tempi e mi fa rendere conto della mia età (sorride, n.d.r.). I miei ricordi di Cagliari sono bellissimi anche perché più che una sola città rappresenta tutta l’isola. Quella di domenica sarà una partita delicata perché il Cagliari sarà sereno considerati i 3 punti ottenuti nell’ultima partita di campionato a Bergamo. Di contro però, se il Milan riuscirà a vincere bene imponendo il proprio gioco allora potrà dare un segnale forte al campionato“.

Il Bari sta vivendo un periodo difficile. Che ne pensa?

È un momento di grande sofferenza anche perché io, essendomi trasferito a Bari, mi sento un barese adottato. Ricordo che quando allenavo il Bari ogni domenica c’erano 60000 persone allo stadio e certamente il fatto di dover ripartire dalla D per una piazza come Bari è sportivamente drammatico. C’erano tante persone che volevano acquistare il Bari e per fortuna è arrivato Aurelio De Laurentiis a cui auguro di poter fare a Bari quello che ha fatto a Napoli passando dalla C alla Champions League. Probabilmente sarebbe troppo pensare ad una cosa del genere ma Bari merita di tornare dove deve stare“.

Proprio a Bari c’era la coppia difensiva Bonucci-Caldara. All’epoca quello più forte sembrava Ranocchia, poi secondo lei cos’è successo?

Faccio una premessa: ogni calciatore ha una storia alle spalle. Ranocchia difensivamente aveva più qualità di Bonucci ma Leonardo aveva maggiore tecnica e personalità: si completavamo alla perfezione. Poi Bonucci è andato alla Juventus e ha iniziato a far parte di una squadra vincente prima con Conte e poi con Allegri; se Bonucci fosse arrivato alla Juventus 3 anni prima forse avrebbe incontrato delle difficoltà. Ad ogni modo Ranocchia è ancora un giocatore dell’Inter e penso abbia pagato quell’infortunio che lo bloccò per 6 mesi“.

Possibile per il Milan una coppia d’attacco Higuain-Cutrone?

Nessuno vieta di mettere in campo due punte ma è chiaro che per giocare insieme, due attaccanti devono essere portati a giocare l’uno per l’altro: uno che crea spazio e uno che si infila nello spazio creato dal compagno. Ci sono molti esempi evidenti di ciò nel campionato italiano ma non avendo allenato i due non posso dare un giudizio preciso“.

Lei al Torino trasformò Cerci (un esterno offensivo) in una seconda punta. Crede che con Suso si possa fare lo stesso?

Parto da due presupposti: il primo è che ho condiviso il tipo di campagna acquisti che ha fatto il Milan; il secondo è che tutti i giocatori possono fare maggiore differenza quando gli spazi aumentano. Difficile anche in questo caso entrare nel merito della questione perché non ho mai allenato Suso, posso dire però che è un giocatore che mi diverte perché sa sempre creare situazioni offensive“.

Infine, quale sarà il futuro di Giampiero Ventura?

Per la prima volta dopo 30 anni ho passato un’estate lunghissima, non ero abituato alle vacanze ad agosto (sorride, n.d.r). Mi auguro però che questo sia l’ultimo anno passato così perché spero di riprendermi presto la mia vita che è il calcio. Futuro a Bari? No, il Bari ha una strada troppo lunga davanti a sé ed è giusto che chi è lì in questo momento faccia questo percorso; ad ogni modo del Bari rimango il primo tifoso e faccio un grande in bocca al lupo a tutti coloro i quali stanno lavorando per il suo bene“.

 

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Esclusiva, Luis Oliveira: “Contro il Cagliari partita difficile. Sono un grande tifoso di Gattuso, farà bene”

Esclusiva, Luis Oliveira: “Contro il Cagliari partita difficile. Sono un grande tifoso di Gattuso, farà bene”

ESCLUSIVA, LUIS OLIVEIRA – Intervista esclusiva di Radio Rossonera all’ex attaccante del Cagliari, Luis Oliveira. Tra i temi trattati le vecchie sfide contro i rossoneri ed il match in programma domenica prossima. Qui di seguito le sue dichiarazioni:

Che effetto ti fa vedere Paolo Maldini nel ruolo di dirigente del Milan? Sei contento del suo ritorno tu che hai anche giocato contro di lui?

Maldini è un grandissimo campione, sono contento del fatto che sia tornato al Milan e sono certo che anche la società sarà felice del suo ritorno. È un bene che tanti ex giocatori rossoneri stiano dando una mano a questa grandissima squadra“.

Dopo l’epopea del Milan berlusconiano e la cessione ai cinesi, ora il fondo Elliott; è la strada giusta per provare a tornare grandi?

Il periodo più bello per il Milan è stato senza dubbio quello vissuto col presidente Silvio Berlusconi: grazie alla sua fantasia ha costruito un Milan vincente. Tutti ricordano il Milan dei 3 olandesi e altri campioni fantastici come Baresi, Ancelotti e Maldini solo per citarne alcuni. Speriamo che con questa nuova società il Milan possa fare un salto di qualità, in effetti è tanti anni che non vediamo un Milan in qualità di “prima donna” del campionato italiano“.

Higuain è il leader che serviva al Milan?

Sì, è un giocatore importante. Lui è un attaccante che vive di goal e speriamo possa riprendere a farli al più presto“.

Domenica Cagliari-Milan, che partita ti aspetti?

Il Cagliari in casa è una squadra davvero tosta e la vittoria ottenuta nello scorso turno in casa dell’Atalanta li farà giocare più liberi mentalmente. Partita difficile da affrontare sia per i sardi che per i rossoneri“.

Ti piace il Milan di Gattuso, potrà arrivare tra le prime 4 in campionato?

Sì, mi piace. Io ero un grandissimo tifoso di Gattuso perché un giocatore con quelle caratteristiche è davvero molto raro: ha una grandissima grinta ed un’immensa voglia di vincere che sta trasmettendo ai suoi giocatori. Per il Milan avere un allenatore come lui è sinonimo di garanzia. Gattuso sta facendo bene e farà bene“.

Che ricordi hai della tua doppietta a San Siro?

Ricordo il rigore per fallo di Maldini e la palla in area rimasta lì che ho buttato dentro. Noi eravamo un Cagliari che giocava in contropiede in velocità. Alla fine abbiamo perso la gara per 3-2. Ricordo anche il morso a Savicevic (sorride, n.d.r.)“.

Tu hai giocato anche nel Derthona. Ricordi il goal segnato contro La Spezia?

Sì, feci un goal alla Van Basten anche se la mia posizione non era così angolata. Se non sbaglio quella partita terminò 2-2. Ad ogni modo ovunque sono andato mi sono trovato bene; quell’anno lì feci 16/17 reti“.

Cosa ne pensi dello sviluppo del calcio belga?

Il Belgio ha fatto quello che faceva l’Italia negli anni ’90, ovvero occuparsi dei propri giovani talenti. Per una nazione così piccola i risultati raggiunti meritano in grandissimo chapeau“.

Infine, quando ti vedremo allenare in Italia?

Adesso sto allenando la Floriana a Malta. Per allenare in Italia mi manca ancora da prendere l’ultimo patentino. Il calcio è sempre stato la mia vita e cercherò di fare sempre il massimo“.

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Milan, budget 2018-2019: in-depth analysis by Milanisti 1899

Milan, budget 2018-2019: in-depth analysis by Milanisti 1899

…We talked a lot, often inappropriately, of the Milan market just ended. We at Milanisti 1899 also want to contribute to the debate, a contribution not based on sensations but on numbers: enjoy the reading and thanks to those who worked on it.

MILAN, BUDGET 2018-2019 – The purpose of this analysis is to assess the impact of the latest market maneuvers on the 2018-19 financial statements together with other previously concluded transactions: the contract extensions of Gattuso, Cutrone, Calabria and Romagnoli; for the latter, among other things, the variation on its amortization quota was also taken into account.

Please note that, with the exception of the residues to be depreciated for the individual contracts, and the relative share, or official amounts taken from the Milan budget, while in the cases of Niang and Kalinic from the results obtained on those, Turin and Fiorentina respectively, the data shown here, above all the compensation to the players, are an average of what is learned from the press.

There is, therefore, no claim to audit, but simply a forecast of the spending trends and any savings compared to the previous financial year 17-18.

To do this, in the Final Summaries box at the end of this document, four cells have been emphasized that respectively represent

  • Depreciation and amortization (if negative, decreased compared to the previous year)
  • Gross Wages (if positive are up compared to the previous year)
  • Capital gains
  • Onerous Loans (temporary transfers or the algebraic sum between incoming and outgoing ones)

It should be remembered that each definitive purchase, in addition to increasing the amount of the salary, generates an annual depreciation rate resulting from the contract value divided by its duration, which will feed the group described above. On the contrary, each sale will decrease the amount of wages, with the exception of loans, as well as amortization for the annual portion, calculating  whether it will generate a minus or capital gain,also highlighted in the specific cell.

PURCHASES AND SALES BOX

 

Notes on the operations listed above:

  • The salaries of Higuain and Bonucci, at least for the current season, are equivalent, as well as the values of the contracts exchanged between Bonucci and Caldara himself.
  • Bakayoko’s salary is an average of what is reported. In the first instance, from the CorSera (2.5M) and, subsequently, from the Gazzetta dello Sport (3.5M)
  • The purchase of Castillejo is outright. From what is learned from AS, Milan would have demanded an evaluation of the contract of Bacca equal to an amount of 15M increasing, therefore, the value of that of the Spaniard. The former Villareal has been set at 31 and the Colombian at 13, which is sufficient to avoid generating an immediate loss.

 

  • The higher cost of the Castillejo purchase contract would be diluted over time.

 

  • From what has been learned from an interview of Cairo, Niang’s ransom took place in July 2018 and from the Turin budget it is clear that the amount is 12M.

 

  • We learn from the financial statements of Fiorentina, closed on 31.12.2017, how the club has recorded a capital gain on the sale of Kalinic on a valuation of its contract equal to 20M. We therefore proceeded to account for six months of amortization which led to the highlighted residual.

 

  • For the sales of Antonelli, Bacca, Gabriel and Vergara, all from one year of contract expiry, we proceeded with the “free list” so that the loss of the transfer corresponds to the same saving on the depreciation and the decrease in Gross Salaries.

 

  • Bertolacci is considered a purchase, in reality a loan repayment, in order to insert its emolument among the increases in Gross Wages. In fact, having been sold to Genoa last year, it is presumed that it will not contribute to the Personnel expenses accounted for as at 30.06.2018.

 

  • The salary of Bacca, similar to what happened with Bertolacci, the Colombian had been loaned to Villareal and, for the past financial year, it is assumed that it was paid by the Spaniards, it was not considered a savings. The remainder also included the month of July 2018.

 

  • Locatelli is considered a loan and, although stipulated with obligation, for consistency with the Lapadula and Niang operations, started in the previous year but with capital gains accounted for in the following one, the same is done in its case.

 

TEAM TRANSFERABLE

In this table, highlighted in bold, the contract extension operations that led to an increase in net salaries and, in the case of Romagnoli, a recalculation with consequent savings on its previous amortization rate.

In the case of Calabria, as the player extended in December 2017, we counted half of his net increase.

Suso is excluded because the agreement dates back to September 2017 and, essentially, irrelevant

 

FINAL SUMMARIES

 

 

In conclusion, the savings on amortization and capital gains on disposals offset, almost entirely, the higher costs for salaries and charges for loans.

With regards to the personnel expenses, it is noted that according to the latest official figures closed as of 31.12.2016, they amounted to 157.802M. In relation to gross sales (236M), these generated a% index of around 67.

Waiting to know the official data for the year 17-18, on the basis of previous assessments made also in the light of the information disseminated by the media, we assume that the aforementioned expenses can be attested to around 140M. Given the latest communications of the company, in which, compared to the previous management, it was claimed to have increased revenues by about 20M, the gross turnover would be quantifiable in 255M. The% index, therefore, could drop to around 55.

To obtain the same index in the year 18-19, if the forecast on the increase in Gross Wages should prove to be correct, the gross turnover should be around 288M.

Associazione Milanisti 1899

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