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Brescia-Milan, la parola ai protagonisti

Brescia-Milan, la parola ai protagonisti

BRESCIA-MILAN -, PIOLI: “MILAN MENO BELLO MA VINCENTE, IBRA VALORE AGGIUNTO. MERCATO? ASPETTO”

Si coccola un Milan che lui stesso definisce “non bellissimo, ma vincente”, Stefano Pioli, al termine del successo del “Rigamonti”, il quarto consecutivo, Coppa Italia compresa. 

“Sappiamo che possiamo giocare meglio di stasera, abbiamo trovato difficoltà ma sono contento per l’atteggiamento della squadra, che finalmente sa soffrire ed ha compreso di avere le qualità per trovare le giocate vincenti – ha commentato a fine gara il tecnico emiliano -. I risultati ci soddisfano, la mentalità è quella giusta ma dobbiamo fare meglio se vogliamo puntare a qualcosa in più. I tifosi sognano? Noi dobbiamo solo pensare a migliorare e guardare già alla prossima partita. Questo Milan sta guarendo, è una squadra diversa rispetto a quella con cui siamo partiti, abbiamo cambiato posizioni in campo ma soprattutto atteggiamento e voglia. E’ una squadra che sa soffrire e bisognerà continuare a farlo fino alla fine perché il Brescia, questa sera, ha dimostrato che non ci saranno avversari facili sul nostro cammino”.

Intanto, la svolta rossonera sembra essere coincisa con l’arrivo di Zlatan Ibrahimovic: “Ibra è un valore aggiunto per presenza, spessore, personalità e qualità – ha sottolineato Pioli -. Ma tutta la squadra ha lavorato bene e saputo reagire dopo la violenta sconfitta di Bergamo”.

Sugli ultimi giorni di mercato e sulla mancata convocazione di Paquetà, Pioli ha chiosato: “Se ci saranno uscite, ci saranno eventualmente entrate. I dirigenti stanno lavorando, gli ultimi giorni sono i più complicati. Per il momento aspetto, poi tireremo le somme. Lucas sta attraversando un momento particolare, avrei preferito portarlo a Brescia ma non se l’è sentita. Fino a ieri non aveva espresso dubbi, ieri ci ha detto che non era tranquillo ed ha preferito non partire con la squadra”.

CORINI

Umore decisamente opposto, in casa Brescia, per il tecnico delle rondinelle Eugenio Corini. “E’ frustrante fare prestazioni di questo livello e non portare a casa punti – ha spiegato il tecnico bresciano -. Dobbiamo trovare energie per affrontare le prossime 17 gare con lo stesso livello di questa sera, senza cadere nel vittimismo perchè siamo artefici del nostro destino. Tonali? E’ un talento straordinario con grande applicazione quotidiana al lavoro, abbina fisicità e tecnica di grande livello, vuol sempre migliorarsi. Sapevamo fosse molto forte, vogliamo ancora farlo crescere e lui deve trascinarci verso una salvezza che tutta la città e tutta la tifoseria meritano. Da Balotelli invece mi aspetto continuità, gol ed applicazione quotidiana. E’ un giocatore di livello diverso e deve dimostrarlo”.

DONNARUMMA

Il gol vittoria porta la firma di Rebic, ma sui tre punti di questa sera ci sono soprattutto le mani di Gigio Donnarumma. “Abbiamo dimostrato di saper soffrire – ha detto a fine gara il portierone rossonero -. Il nostro obiettivo è l’Europa, dobbiamo continuare così senza neanche minimamente pensare di poterci rilassare. La testa è già alla Coppa Italia ed alla battaglia che ci aspetta martedì; vogliamo andare avanti. Bisogna guardare partita per partita, vogliamo vincere più partite possibile ed a fine stagione faremo i calcoli. Anche la difesa lavora meglio, è più compatta; lavoriamo meglio in allenamento, io ho fiducia nei miei compagni e loro ne hanno in me”. 

Enrico Aiello

Photo Credits: AcMilan.com

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Pagelle Brescia-Milan 0-1: Re Mida Rebić e Top Gigio. Si rivede l’Europa.

Pagelle Brescia-Milan 0-1: Re Mida Rebić e Top Gigio. Si rivede l’Europa.

PAGELLE BRESCIA-MILAN 0-1 – Dopo la pazza vittoria di domenica scorsa con l’Udinese, prestazione deludente dei rossoneri a Brescia. Sesto primo tempo consecutivo chiuso senza segnare in campionato. Approccio sbagliato o difficoltà nel preparare le partite tatticamente? Nel secondo tempo la situazione non migliora ma ci pensa ancora Rebić a decidere la partita. Risolto il problema goal adesso c’è da trovare l’equilibrio perduto. Finalmente un pò di fortuna dopo un girone d’andata nero sotto tutti i punti di vista. Con il Torino in Coppa Italia servirà però tutta un’altra squadra per superare il turno.

PAGELLE

Donnarumma 7,5: Salva nel primo tempo sul colpo di testa di Ayé e nella ripresa sull’inserimento di Rômulo. Sono molte di più però le parate che tengono il Milan in partita soprattutto nel secondo tempo. Grazie Gigio. #SalvatoreDellaPorta

Conti 5,5: Si fa ammonire nel primo tempo come quasi tutti i suoi compagni di reparto. Va in affanno su ogni attacco bresciano, non è l’unico ma questo non lo assolve. Tira fuori gli artigli nel finale. #AnimoAndrea

Kjær 5,5: A sorpresa, manda ancora Musacchio in panchina. Ammonito dopo neanche un minuto di gioco, rischia l’espulsione per tutti i restanti minuti di partita. Tiene la posizione. #ARischio

Romagnoli 6+: Partita tosta e aggressiva del capitano. Forse il migliore dei quattro dietro. Avrebbe bisogno di una maggiore copertura da parte di tutti. Così rischia di andare sempre in affanno. #Help

Theo Hernández 5,5: Non una grande serata per Theo. Fa fatica a sfondare negli spazzi stretti. Ci aggiunge anche qualche controllo e appoggio inpreciso. Traversa nel finale, quasi in tempo per migliorare il suo voto. #TrenoInRitardo

Bennacer 6: Le sue serpentine sono ormai una piacevole abitudine quando c’è da mettere ordine in mezzo al campo. Va bene il coraggio ma si prega cortesemente di non esagerare. Altra ammonizione, salta la prossima. #Slalom

Kessié 5: Subito pericoloso dopo trenta secondi di gioco grazie al suggerimento di Ibra. Non lo si vede più se non per le classiche palle perse che fanno arrabbiare i tifosi. #ChiL’haVisto?

Castillejo 5: Matějů gli si attacca addosso e non lo fa respirare. Passo indietro dopo una serie di prestazioni positive. Gli annullano la rete che avrebbe chiuso la partita per il fuorigioco di Ibra. #Abajo

Çalhanoğlu 5: Si riprende la maglia titolare dopo un piccolo l’infortunio e la prova incolore di Bonaventura contro l’Udinese. Prestazione pigra e svogliata del numero 10 rossonero. Sfiora la rete con una conclusione da fuori. #çalhaNOğlu

Ibrahimović 6:  Si divora incredibilmente il goal che avrebbe sbloccato la partita nel primo tempo. Soffre il duello tra pesi massimi con Chancellor. Forse la peggiore prestazione da quando è tornato, entra però nell’azione del goal che decide la partita. #RiposoDelGuerriero

Rafael Leão 5: Partita molle da parte del giovane portoghese. Non è serata da colpi ad effetto. Cerca sempre di servire Ibra quando accellera sulla fascia. C’è ancora tanto da lavorare, il processo di crescita passa anche da queste partite. #Gattino

Rebić 7: Entra per dare la scossa come contro l’Udinese. Momento d’oro per il croato che sblocca ancora una partita difficile. Ci mette anche corsa e tanta voglia. Maglia da titolare in vista? #ReMida

Krunić SV: Pioli si affida sempre a lui quando c’è da mettere energie fresche a centrocampo.

Pioli 6: Trovare continuità di prestazioni e risultati nel bel mezzo del mercato di Gennaio non è mai facile. Infatti anche oggi i suoi fanno fatica ad entrare in partita. Prestazione opaca e vittoria arrivata quasi per caso. La classifica adesso comincia a sorridere però e ha il merito di scegliere ancora una volta Rebić. #Stefortunato

Tommaso Dimiddio

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Brescia-Milan, il focus sui nostri avversari della prossima giornata

Brescia-Milan, il focus sui nostri avversari della prossima giornata

BRESCIA-MILAN – Dopo la la spettacolare rimonta con l’Udinese il Milan si prepara ad incontrare una squadra che si trova in fondo alla classifica, ma non per questo meno temibile. Andiamo a scoprirla meglio.

Ultimo precedente

L’ultimo precedente del Milan in casa del Brescia risale al al 23 aprile 2011 e terminò 1 a 0 con gol di Robinho.

Precedenti famosi

Tra i precedenti più ricordati dai milanisti c’è senza dubbio l’ultimo, risalente al 2011. Con i tre punti conquistati al Rigamonti grazie alla rete di Robinho il Milan si avvicinò ulteriormente allo scudetto, conquistato poi a Roma due settimane più tardi.

Ultime gare del Brescia

Il Brescia è attualmente penultimo in serie A ma è reduce da un buon pareggio contro il Cagliari.

Ultime gare del Milan

Il Milan arriva allo scontro lanciato dopo la vittoria all’ultimo con l’Udinese ma ancora in cerca di conferme.

Curiosità sugli avversari

Il Brescia, la cui tifoseria è gemellata da 20 anni con quella del Milan, è stata una delle prime squadre italiane ad organizzare una tournée oltreoceano. Era il 1928 e la squadra lombarda volò in America dove giocò 10 partite ottenendo sei vittorie e quattro sconfitte. Per fare questo chiese in prestito luci giocatori ad altre squadre italiane. L’esperienza si rivelò azzeccata economicamente visto che portò nelle casse bresciane 30000 dollari, all’epoca una cifra molto importante.

Allenatore avversario

Eugenio Corini, tornato alla guida delle Rondinelle dopo la parentesi Grosso, ha un bilancio decisamente negativo contro il Milan: 5 incroci, 5 sconfitte. Non va meglio contro Stefano Pioli. Nell’unica partita che ha visto i due tecnici contro l’ha spuntata Pioli. Era il gennaio del 2017 e l’Inter di Pioli vinse 1 a 0 in casa del Palermo allenato da Corini.

Storico arbitro con le due squadre

A dirigere la sfida sarà Paolo Valeri. Il fischietto Roma ha diretto 27 volte il Milan, con i rossoneri che hanno vinto 16 volte, pareggiato quattro volte e perso sette volte. Sono sei invece i precedenti del Brescia con Valeri, tra Serie A, Serie B e Coppa Italia. Le Rondinelle che hanno vinto tre volte, pareggiato una volta e perso due volte.

A fianco dell’arbitro romano ci saranno gli assistenti Bindoni e Prenna, il quarto uomo Giua, il Var Di Bello e l’assistente Var Longo.

Ex e doppi ex

L’ex più atteso, ovvero Mario Balotelli, non ci sarà dopo l’espulsione nell’ultima partita contro il Cagliari. Supermario, cresciuto a Brescia, ha giocato nel Milan dal gennaio 2013 all’agosto 2014 e poi ha vestito nuovamente rossonero dall’agosto 2015 al giugno 2016. Gioco con il Brescia dallo scorso agosto.

Un ex che tutti ricordano con grande affetto è senza dubbio Roberto Baggio, al Milan dal 1995 al 1997 e al Brescia dal 2000 al 2004.

Giulia Galliano Sacchetto

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Carrasco, Milan: ciò che poteva essere non è stato…ma forse sarà

Carrasco, Milan: ciò che poteva essere non è stato…ma forse sarà

CARRASCO, MILAN – Non una vera e propria notizia di mercato, perlomeno non qualcosa di troppo attuale (può però tornare di moda..), ma un’indiscrezione, un qualcosa che poteva essere e non è stato. Una trattativa estiva che è stata vicinissima alla conclusione, ma che non si è concretizzata per una decina di milioni. Un nome che probabilmente al Milan sarebbe tornato molto utile. Stiamo parlando di Yannick Carrasco.

Esatto, in gran segreto quest’estate Paolo Maldini e Zvonimir Boban hanno provato a portare il belga a Milano, poteva essere lui l’esterno alto capace di saltare l’uomo. Facciamo un passo indietro.

Erano gli ultimi giorni di agosto, il Milan cercava un esterno alto di qualità e Maldini e Boban vengono a sapere di un Carrasco (già trattato dal Milan la sessione precedente di mercato) scontento in Cina. Il profilo piace tanto, tantissimo sia a Paolo che a Zvone, che son pronti a fare un’offerta importante al Dalian Yifang: si parla di quasi 30 milioni, trasferimento a Titolo definitivo. I cinesi sparano alto, ne vogliono 50, non mollano. Il ragazzo da il suo totale gradimento al Milan, la trattativa la porta avanti l’intermediario Paolo Schiavone con Maldini, Boban e Massara.

Un braccio di ferro con i cinesi che non cedono, Carrasco non solo fa sapere del suo gradimento, ma anche che intende dimezzarsi l’ingaggio pur di vestire rossonero.  In cina prende 12 milioni di euro, non noccioline…ma lui era pronto a scendere e di tantissimo. Chi non scende sono i cinesi, la trattativa sfuma all’ultimo..nonostante il gran lavoro di Schiavone che aveva cucito tutto per bene. Carrasco resta in Cina, il Milan vira all’ultimo su Ante Rebic.

Chissà cosa riserverà il futuro di Carrasco, magari un ritorno di fiamma col Milan o magari, chi lo sa, un ritorno all’Atletico…? Il nome è ancora considerato dal Milan e piace molto.

Lo scopriremo presto.

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Milan-Udinese 3-2, the day after! Le prestazioni di Rebic, Donnarumma e T. Hernandez

Milan-Udinese 3-2, the day after! Le prestazioni di Rebic, Donnarumma e T. Hernandez

MILAN-UDINESE 3-2 – Partita all’ora di pranzo per la squadra rossonera. Mister Pioli conferma il 4-4-2 e conferma la coppia d’attacco Ibra-Leao, con Ibrahimovic alla prima da titolare davanti al suo pubblico. Il Milan non parte bene, e per i primi 30 minuti praticamente non scende in campo. Donnarumma con un’uscita spericolata regala all’Udinese il vantaggio, al 6′ Lasagna scatta in profondità sull’esterno eludendo la difesa rossonera, l’azione sembra comunque poco pericolosa, ma Gigio decide di provare ad anticipare l’attaccante non calcolando bene i tempi, la palla dopo lo scontro fra i due finisce a Larsen che è abile da posizione defilata ad infilare la porta sguarnita. La reazione del Milan stenta ad arrivare, gioco lento e prevedibile, con poca aggressività e voglia di ribaltare il match. Nel secondo tempo, tutta un’altra storia. Il Milan ci mette voglia di vincere e grinta. Rebic entra per uno spento Bonaventura e pareggia subito sfruttando un assist di Conti. La squadra però sembra avere poco equilibrio e spesso rischia di subire contropiedi pericolosi, Donnarumma si riscatta e salva il Milan in almeno tre occasioni. A sbloccare la partita ci pensa il solito, inesauribile, T. Hernandez, che sugli sviluppi di un calcio d’angolo, fa partire un bolide da fuori area che si infila nell’angolino. Il Milan cerca di chiudere la partita, ma non fa i conti con l’Udinese, messa egregiamente in campo, che all’ 85′ trova il pareggio con Lasagna che sfrutta una disattenzione difensiva di Conti, non fa la diagonale, e di testa realizza il pareggio. La delusione compare sul volto di tutti i tifosi allo stadio e non solo, ma al 93′ Rebic prende palla al limite dell’area, salta due avversari e appena dentro l’area scaglia in rete di sinistro il goal vittoria… e S. Siro esplode!! Tre punti sofferti portati a casa.

Una vittoria così era quello che serviva per dare un’ulteriore scossa a tutto l’ambiente, vittoria in rimonta, cercata, voluta ed ottenuta. Ci sono tante note negative anche in questa partita, ma la vittoria ed i 3 punti dopo una prestazione non del tutto convincente devono essere solo uno stimolo per la squadra rossonera.

REBIC – Proprio lui, l’oggetto misterioso del mercato estivo rossonero, l’uomo che non ti aspetti.. cambia il match e permette al Milan di portare a casa i tre punti. Entra ad inizio secondo tempo al posto di Bonaventura, e subito sembra in palla. Accelerazioni, dribbling, scatti in velocità, oltre ai due goal fa vedere le giocate che ha nel repertorio… e sono un bel vedere. Dopo pochi minuti dal suo ingresso trova la rete del pareggio, corre, lotta ed è sempre al centro del gioco. All’ultimo secondo regala la gioia ai tifosi rossoneri realizzando una grande rete, tanto insperata quanto bella.

Potrebbe essere il ragazzo croato l’arma in più per il girone di ritorno rossonero. Risulta ancora difficile inquadrarlo dal punto di vista tattico, ma ora che è.. “on fire” .. bisogna sfruttare al massimo le sue potenzialità e dargli più continuità.

DONNARUMMA – La sua prestazione dai due volti è l’emblema della partita. Primo tempo da dimenticare per lui e per tutta la squadra e secondo tempo con voglia di rivincita e riscatto. Non pesa nella testa di Gigio la sua disavventura del primo tempo e nel secondo tempo sfodera almeno tre parate decisiva. Una su tutte quella su Mandragora neutralizzando un tiro ravvicinato sfoderando un grande riflesso.

Una cosa è da ricordare, il sig. Gianluigi Donnarumma è nato il 25/02/1999, ha solo vent’anni, un errore così può capitare e può solo aiutarlo a crescere. Il futuro è tutto suo..

T. HERNANDEZ – Non abbiamo più aggettivi per lui. Arriva il sesto goal stagionale in 17 presenze tra coppa italia e campionato. I tifosi rossoneri ogni volta che la palla è nei suoi piedi sanno che può nascere qualcosa di importante, ed è una sensazione che mancava da parecchio tempo. Difensivamente ha ancora molto da imparare ed è impossibile negarlo, ma la sua fase offensiva lo rende sicuramente il miglior terzino della serie A e non solo.

Non è mia intenzione fare paragoni, anzi è solo una considerazione pura e semplice. Il terzino francese potrebbe nei prossimi anni seguire il percorso fatto da Gareth Bale ai tempi del Totthenam. Partito da terzino sinistro e poi spostato, vista la sua grande dote offensiva, 30-40 metri più avanti diventando uno dei migliori esterni offensivi della nostra epoca. Potrebbe seguire Theo la stessa strada?…

Cristian Claretti

Photo Credits: AcMilan.com

 

 

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Pagelle Milan Udinese 3-2: Partita Pazza. Show di Rebić, difesa in affanno.

Pagelle Milan Udinese 3-2: Partita Pazza. Show di Rebić, difesa in affanno.

PAGELLE MILAN-UDINESE 3-2 – Dopo le convincenti prove con Cagliari e Spal in coppa, i rossoneri decidono di non presentarsi in campo nei primi minuti della sfida con l’Udinese. Friuliani con più voglia e più idee nel primo tempo che chiudono meritatamente in vantaggio. Nella ripresa è tutta un’altra storia grazie all’ingresso di Rebić. Doppietta per il croato che sembrava destinato al ritorno in Germania. Una pessima prestazione difensiva però rischia di rovinare tutto e deve fare riflettere in ottica futura. Finalmente una vittoria di carattere, è questo che i tifosi vogliono vedere fino a Maggio. Solo così San Siro può finalmente tornare a ruggire.

PAGELLE

Donnarumma 6: Recupero lampo per Gigio dopo aver saltato la sfida infrasettimanale in Coppa Italia. Esce a vuoto e senza motivo su Lasagna nell’azione che porta al vantaggio avversario. Nel secondo tempo si riscatta con un paio di grandi interventi. #Up&Down

Conti 6: Con Calabria fuori dai convocati, tocca ancora all’ex Atalanta sulla fascia destra. Attento quando viene chiamato a difendere, timido quando c’è da attaccare nella prima frazione di gioco. Assist vincente per il pareggio di Rebić. Non segue Lasagna sul 2-2. #cONti

Kjær 6: Confermato titolare dopo l’esordio positivo di coppa con la Spal. Pericoloso e attento di testa. Soffre la velocità di Lasagna, tiene meglio su Okaka. Può essere utile. #SImon

Romagnoli 6-: Non riesce a recuperare sull’errore del suo portiere. Prende le misure agli attacchi dell’Udinese con il passare dei minuti. La linea difensiva rossonera soffre troppo però e lui dovrebbe avere il compito di guidarla. #alesSI&NO

Theo Hernández 6,5: Sembrava anche lui un pò sottotono nel triste mezzogiorno di San Siro. Quando gli spazi si fanno stretti, anche uno come lui fa fatica e va a sbattere. Si inventa però un goal assurdo al volo che ricorda quello annullato con il Sassuolo. #Golazo

Bennacer 6,5: In forma e si vede. Recupera palloni sempre con lucidità. L’unico ad essersi svegliato in tempo per scendere in campo come si deve. Manca ancora nell’ultimo passaggio. #Bennac’è

Kessié 5,5: L’unico che potrebbe contrastare fisicamente i rocciosi giocatori dell’Udinese, lo fa solo in parte. Come al solito ogni tanto si addormenta, dimenticandosi come passare il pallone e dando vita a pericolosi contropiedi avversari. #Smemorato

Castillejo 7: Ha ormai scavalcato Suso nelle gerarchie. Prova a prendere per mano l’attacco rossonero, con giocate d’alta classe che San Siro apprezza. Meritatamente titolare anche per la voglia che ci mette su ogni pallone. Tutti in piedi quando lascia il campo. #SuperSamu

Bonaventura 5: Ritorno dal primo minuto per Jack vista l’assenza di Çalhanoğlu. Quasi sempre in ritardo con giocate di bassa qualità. Quando manca il turco si sente la sua mancanza e viceversa. Entrambi non all’altezza? Si accomoda in panchina dopo soli 45 minuti. #MaleVentura

Ibrahimović 6,5: Per la prima volta dal primo minuto a San Siro da quando iz back. Uno dei pochi pericolosi nel bruttissimo avvio di partita, si inventa anche regista. Altro sfida pazza con l’Udinese per lui dopo il 4-4 della stagione dello scudetto. #AssistGod

Rafael Leão 7: Accende San Siro con le sue accelerazioni. Fa tremare le gambe ai suoi avversari quando parte. Ha le potenzialità per diventare grande. Contribuisce a cambiare la partita nel secondo tempo con qualità e voglia di incidere. #RafaelLeone

Rebić 7,5: Subito dentro per migliorare il pessimo primo tempo di Bonaventura. Due minuti e trova il pareggio. Come se non bastasse, si inventa la rete della vittoria a tempo scaduto. Che ingresso. #REbic

Krunić SV: Entra per fare legna a centrocampo quando c’è da difendere il risultato.

Pioli 6,5: Conferma modulo e coppia d’attacco. Inizio horror dei rossoneri, messi subito sotto dall’Udinese tatticamente. Cambia la partita nel secondo tempo con l’ingresso di Rebić centrando la terza vittoria consecutiva. Il campanello d’allarme in fase difensiva c’è e non va sottovalutato. #Ottimismo

Tommaso Dimiddio

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Milan-Udinese, il focus sui nostri avversari della prossima giornata

Milan-Udinese, il focus sui nostri avversari della prossima giornata

MILAN-UDINESE – Dopo i tre punti e la buona prestazione di Cagliari il Milan si prepara alla prima gara del girone di ritorno, contro un avversario che all’andata aveva vinto 1 a 0. Andiamo a scoprirlo meglio.

Ultimo precedente

L’ultimo precedente del Milan in casa con l’Udinese risale al 2 aprile scorso e terminò 1 a 1 con i gol di Piatek e Lasagna.

Precedenti famosi

Uno dei precedenti più dolci per i tifosi rossoneri è sicuramente quello del 21 dicembre 2008, terminato 5 a 1 per il Diavolo, con doppiette di Pato e Kakà e gol di Seedorf. Il tutto in meno di un’ora di gioco.

Ultime gare dell’Udinese

L’Udinese arriva allo scontro dopo il quattro a zero in Coppa Italia con la Juventus, ma forte di tre vittorie consecutive in campionato, con sei gol segnati e uno solo subito.

Ultime gare del Milan

Il Milan arriva allo scontro dopo la confortante vittoria di Cagliari e la buona priva in Coppa Italia con la Spal.

Curiosità sull’avversario

Nel 2008 i tifosi friulani contestarono ferocemente la scelta della società di far apparire sulle maglie lo stemma del Friuli Venezia Giulia, percepito come emblema della storica rivale Trieste. Battaglia poi vinta.

Allenatore avversario

Luca Gotti non ha mai affrontato il Milan mentre con Stefano Pioli si è incrociato due volte, ottenendo una vittoria e una sconfitta.

Storico arbitro con le due squadre

A dirigere la sfida sarà Luca Pairetto. Il fischietto di Nichelino ha diretto tre volte il Milan con i rossoneri che hanno ottenuto 2 vittorie e un pareggio. Bilancio decisamente più negativo quello dell’Udinese che nelle nove gare dirette da Pairetto ha ottenuto tre vittorie, un pareggio e cinque sconfitte. A coadiuvare Pairetto ci saranno gli assistenti De Meo e Santoro, il quarto uomo Prontera, il Var Calvarese e l’assistente Var Di Iorio.

Ex e doppi ex

Oltre al già citato Luca Gotti, che nel dal 1998 al 1999 allenò i giovanissimi del Milan, anche Alberto Zaccheroni guidò entrambe le squadre, l’Udinese dal 1995 al 1998 e il Milan dal 1998 al 2001).

Domenica in campo non ci saranno ex, ma sono tanti i giocatori che nel corso degli anni si sono mossi tra Milano e Udine.

Partiamo dai più recenti come Zapata, all’Udinese dal 2005 al 2011 e al Milan dal 2012 al 2019 e ora in forza al Genoa, e Armero, all’Udinese dal 2010 al 2013 e al Milan dal 2014 al 2015 ora gioca in Brasile.

Andando indietro negli anni troviamo Oliver Bierhoff (all’Udinese dal 1995 e il 1998 e poi al Milan dal 1998 al 2001), Marek Jankulovski (all’Udinese dal 2002 e il 2005 e al Milan dal 2005 e il 2011), Thomas Helveg (all’Udinese dal 1995 al 1998 e poi al Milan dal 1998 al 2003), Giovanni Stroppa (al Milan più volte dal 1986/1987, poi dal 1989 al 1991 e infine nel 1994/95. All’Udinese dal 1995 al 1997) e Stefano Borgonovo (al Milan nella stagione 1989/90 e all’Udinese nelle stagioni 1993/94 e 1995/1996).

Giulia Galliano Sacchetto 

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Milan, 3 indizi fanno una prova..l’idea Dani Olmo esiste!

Milan, 3 indizi fanno una prova..l’idea Dani Olmo esiste!

La notizia è stata lanciata ieri da Nikola Laipovac, giornalista di Jutarnji List, il Milan su Dani Olmo. Dopo aver intervistato ieri su queste pagine l’autore del pezzo, aver ricevuto la diretta smentita dal Milan e del presidente della Dinamo, abbiamo continuato a lavorarci per poter svelare alcuni dettagli e se 3 indizi fanno una prova…

Partiamo dal primo indizio: L’idea è nata prima delle feste, quando in un noto hotel milanese è andato in scena un pranzo tra due grandi amici e fin qui nulla di strano se non fosse che i loro nomi sono Zvonimir e Zoran, parliamo ovviamente di Boban e Mamic, già compagni in nazionale croata.
Un pranzo tra amici certo (e non il primo, si erano giò visti quando la Dinamo venne a Milano per giocare contro l’Atalanta), ma anche tra il Chief of Football del Milan e il director of football della Dinamo Zagabria, noi ovviamente non eravamo presenti, ma vista la “passione” di Boban per Dani Olmo, probabilmente si sarà parlato del ragazzo.

Indizio numero 2: oggi la Dinamo è in “ritiro”, secondo quanto appreso pur non avendo particolari problemi atletici e fisici, Dani Olmo potrebbe non giocare l’amichevole prevista per domani alle ore 15 tra la Dinamo e la Lokomotiva Zagabria. L’allenatore aveva fatto sapere che l’avrebbe schierato a meno che di qualche particolare motivo. Domani scopriremo se effettivamente sarà schierato o meno, per ora – da quanto appreso – dovrebbe restare fuori.

Indizio numero 3: Domani in ritiro, durante l’amichevole, sarà presente – un po’ a sorpresa – a Rovigno (in ritiro) proprio Zoran Mamic e insieme a lui, potrebbe esserci anche l’agente di Dani Olmo Andy Bara per parlare col ragazzo, solo casualità?

Bastano questi indizi a provare l’esistenza di una trattativa? Forse no, ma 3 indizi fanno quantomeno una prova, se poi aggiungiamo le conferme ricevute dal collega croato Nikola Laipovac…la cosa inizia a farsi interessante. Il Milan sarebbe pronto a mettere sul piatto un’offerta di 20 (max 25) milioni di euro che coi bonus arriverebbe circa a 30, offerta che la Dinamo potrebbe anche accettare (il contratto di Olmo scade a giugno 2021). La destinazione Milan potrebbe essere gradita al ragazzo che comunque ne parlerà con il suo agente Andy Bara domani e con suo padre Miguel che vorrebbe per il figlio un “next step”, un passo avanti in un progetto dove Dani Olmo possa giocare e diventare la stella, l’attuale Milan probabilmente potrebbe essere per lui una meta perfetta.
Sul ragazzo c’è comunque tantissima concorrenza in primis (per questo i rossoneri pensano di bruciare le tappe) e poi c’è il Milan che per sferrare l’attacco decisivo dovrebbe cedere qualcuno, i nomi di Paquetà, Suso o Piatek sono i primi della lista. Chissà se resterà un sogno, un’illusione o si concretizzerà…i prossimi giorni ci daranno ulteriori risposte.

Noi continuiamo a non abbandonare la pista e a lavorarci.

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Milan-Spal 3-0, the day after! Piatek, Castillejo e la prestazione della squadra

Milan-Spal 3-0, the day after! Piatek, Castillejo e la prestazione della squadra

MILAN-SPAL – Davanti a 32.000 spettatori esordio in coppa Italia per la squadra di Pioli che lascia spazio ad alcuni giocatori poco utilizzati nell’ultimo periodo mantenendo comunque il 4-4-2. Piatek ritrova la maglia da titolare dopo la panchina di Cagliari e subito con freddezza sfrutta la sua chance portando in vantaggio la squadra rossonera grazie ad un perfetto assist di Bennacer che lo libera davanti al portiere. Il raddoppio arriva con Castillejo sul finire del primo tempo con un tiro a giro perfetto dal limite dell’area. Nella ripresa arriva il terzo goal rossonero con il solito T. Hernandez che si conferma goleador anche in coppa trovando la rete con una rasoiata da fuori area.

La squadra rossonera non può certo nascondersi, la coppa Italia potrebbe essere l’unico vero obiettivo raggiungibile in questa stagione e cercherà in tutti i modi di arrivare fino alla finale. Ai quarti se la vedrà contro il Torino a S. Siro e l’eventuale semifinale sarebbe contro una tra Roma, Parma e Juventus. Il tabellone è delineato, il Milan è pronto?

PIATEK- Torna titolare al fianco di Rebic dopo la panchina di Cagliari. Prime prove anche per lui con il nuovo modulo rossonero. Fin dai primi minuti entra bene in partita e al 20′ trova la rete del vantaggio. Fornisce l’assist per il 2-0 di Castillejo dopo essersi liberato di un paio di avversari. Sembra ancora troppo lento e macchinoso palla al piede, non riuscendo quasi mai ad essere partecipe del gioco di squadra.

Bene dal punto di vista realizzativo, meno dal punto di vista del gioco di squadra. Deve lavorare molto su questo fondamentale per scalare le gerarchie di squadra e riuscire a trovare spazio nelle prossime partite. Vista comunque la buona prestazione in generale, che possa essere d’aiuto anche a lui il passaggio al 4-4-2?…

CASTILLEJO- Lo spagnolo viene riconfermato sulla fascia destra e mantiene l’impressione lasciata negli occhi ai tifosi rossoneri dopo la partita di Cagliari, in questo momento è lui il giocatore su cui puntare per le prossime partite. Nelle ultime due partite ha messo in luce le sue qualità migliori.. aggressività, intensità, agonismo, buona gamba e soprattutto più imprevedibilità rispetto al suo collega Suso.

Per il futuro non è il giocatore su cui puntare per ritornare ai livelli che competono alla squadra rossonera, ma per il presente può risultare una pedina fondamentale nello scacchiere di mister Pioli.

LA PRESTAZIONE- Il Milan ieri sera ha fatto quello che doveva fare, portare a casa la vittoria, evitare gli infortuni e riuscire a non sprecare troppe energie preziose in vista delle prossime partite del campionato. La Spal dal canto suo non ha dato filo da torcere ai rossoneri e ha pensato soprattutto a concentrarsi sul campionato dato la posizione delicata in classifica. La squadra rossonera ha dato continuità alla prestazione di Cagliari, dimostrando che il 4-4-2 in questo momento è il modulo più appropriato per le caratteristiche della squadra.

Da sottolineare, ancora una volta, la prestazione di Bennacer che in mezzo al campo ha dato geometrie alla squadra, recuperato palloni, permesso varie ripartenze e fornito l’assist prezioso per il goal di Piatek.

Cristian Claretti

Photo Credits: AcMilan.com

 

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Milan, Nikola Lipovac in esclusiva a Radio Rossonera: “Accordo tra Milan e Dinamo Zagabria, si aspetta solo ok di Dani Olmo”

Milan, Nikola Lipovac in esclusiva a Radio Rossonera: “Accordo tra Milan e Dinamo Zagabria, si aspetta solo ok di Dani Olmo”

ESCLUSIVA, Parla Nikola Lipovac, giornalista di Jutarnji List: “Accordo tra Milan e Dinamo per Dani Olmo, si aspetta il sì del ragazzo”

Una notizia bomba arrivata in tarda serata, dopo la bella e netta vittoria dei rossoneri contro la Spal in Coppa Italia: “Accordo tra Milan e Dinamo per Dani Olmo”.  Mentre dal Milan sono arrivate le smentite, il giornalista Nikola Lipovac di Jutarnji List, colui che ha lanciato la notizia, ha parlato in esclusiva ai microfoni di Radio Rossonera.

Nikola hai scritto un articolo  che sta facendo molto parlare in Italia e facendo sognare tanti tifosi milanisti. C’è davvero un’offerta del Milan per Dani Olmo? Di quanto? La dinamo avrebbe accettato?

Sì, ieri sera abbiamo scoperto che la Dinamo ha ricevuto ed accettato un’offerta del Milan per Dani Olmo. Dovrebbe essere di circa 30 milioni, compresi bonus: probabilmente 20/25 in parte fisso e il resto in bonus. La Dinamo sa bene che il contratto del ragazzo scade nel 2021 e che questo inverno è l’ultimo chance per cercare di venderlo bene. Hanno anche provato ad offrirgli il rinnovo di contratto per 5 anni ad un 1,5 milioni di Euro netti a stagione, parliamo di circa 7,5 milioni in 5 anni, ma sia il ragazzo non vuol firmare e il padre Miguel pensa che il ciclo del figlio alla Dinamo sia finito e che sia il momento migliore per cambiare club.

Boban si è incontrato con i dirigenti della Dinamo? I rapporti sono buoni…

E’ probabile che si siano incontrati a Zagabria o Milano. Zvone Boban e Zoran Mamic, Ds della Dinamo, hanno giocato insieme con la Croazia nel mondiale del 1998 e non mi sorprenderebbe che facessero affari insieme. Dani olmo piace moltissimo a Boban, che lo voleva già la scorsa estate dopo l’Euro U21. Dani poi è cresciuto ancora anche con la nazionale spagnola, lo avete visto anche in Italia nelle sfide con l’Atalanta. Boban cerca nuove soluzioni per il Milan, una di queste è Dani…

Cosa serve per chiudere la trattativa? Secondo te si farà?

Credo di Sì. La Dinamo accetta l’offerta perchè 20/25 milioni (o anche di più in caso di percentuale su futura rivendita) sarebbero un record per la lega croata. Pjaca nel 2016 è stato pagato 23 milioni, prima di lui Luka Modric dal Tottenham a 21. Gli agenti di Dani Olmo dicono che si aspetterebbe solo il sì del giocatore (e di suo padre). Miguel, il padre, ex giocatore ed ora allenatore, cerca un club dove il figlio Dani possa continuare la sua crescita, giocare sempre e conquistare un post fisso nella nazionale spagnola per  Euro 2020. Questo Milan può essere la risposta, un grande club che vuole ritornare al successo.

Dani Olmo è pronto per conquistare l’Italia?

In Croazia tutti credono di sì. Dani ha stupito tutti in lega croata, già la stagione scorsa è stato il miglior giocatore, ha esperienza in Europa League e Champions. Forse per lui il campionato ideale potrebbe essere la Bundes, ma anche in Italia potrebbe fare molto bene. Lui è trequartista che gioca molto bene tra le linee, sa come trovare spazio quando c’è “traffico intenso” e sa anche fare gol.  Si prepara molto per ogni partita, guarda video, studia gli avversari. E’ stato il giocatore della Dinamo che ha corso di più in lega. Aggiungo che la lingua per lui non sarà un problema e poi sa come affrontare le sfide, se ha conquistato la Croazia arrivando quando non aveva nemmeno 16 anni , può conquistare ovunque…

Vedremo come andrà a finire, è giusto ribadire che al momento il Milan ha smentito fermamente l’esistenza di qualsiasi offerta. Presto vedremo se è strategia o verità.
Intanto, lasciateci sognare Dani Olmo.

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