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Pagelle Milan-Sparta Praga 3-0: Vittoria in scioltezza a San Siro

Pagelle Milan-Sparta Praga 3-0: Vittoria in scioltezza a San Siro

Pagelle Milan-Sparta Praga 3-0 – Quinta stagionale in Europa per il Milan, che affronta a San Siro lo Sparta Praga. Curiosità: il fatto che quello del Milan sia un girone di ferro è testimoniati anche dal fatto che si sfidano la capolista della Repubblica Ceca, i campioni scozzesi in carica, la capolista francese e la capolista italiana. Mini-rivoluzione per Pioli, che adatta Dalot sulla destra e inserisce Tonali, Castillejo, Brahim Diaz e Krunic tra i titolari.

Il Milan inizia forte, spingendo dal primo minuto e arrivando spesso dalle parti di Heca. Il vantaggio arriva al 24′ con Brahim Diaz che scippa Lischka del pallone, serve Ibrahimovic che ricambia mandando solo davanti ad Heca lo spagnolo, che non sbaglia. Al 36′ lo svedese spara sulla traversa il rigore del 2-0 dopo essere stato trattenuto in area da un Lischka in gran difficoltà. Secondo tempo in scioltezza per il Milan che raddoppia con Leao e trova il 3-0 finale con Dalot, per una seconda frazione a tinte portoghesi.

Un anno fa era #Pioliout. Ora è tutta un’altra storia. Testa bassa e lavorare hanno convinto tutti. Stefano Pioli si è preso il Milan, Stefano Pioli si è meritato il Milan.

 

Pagelle:

Tatarusanu 6: Indubbiamente più sicuro rispetto alla partita con la Roma. Chiamato spesso in causa coi piedi, smista bene. Peggio di un portiere scarso, c’è solo un portiere insicuro. Speriamo che la frequenza di gioco lo aiuti ad acquisire certezze;

Calabria 6,5: La credibilità è data dalla continuità nelle prestazioni, e lui è da inizio stagione che offre solidità e sicurezza. Questa sera non va eccezione. Molto credibile;

Kjaer 6,5: Se Calabria dà sicurezza, Kjaer dà certezza di essere in forma strepitosa. Anche stasera chiusure perfette e tempi da manuale. Gioca ininterrottamente da quasi due mesi, tra Milan e nazionale. Ma Pioli toglie Romagnoli. Dice tutto;

Romagnoli 6: Serata senza troppi pericoli nemmeno per lui, ma non sbaglia nulla o quasi. Compitino difensivo;

Dalot 7,5: Nel primo tempo, su richiesta di Pioli, spinge molto. A sinistra è adattato, ed essendo destro il cross sarebbe un po’ un problema, ma fa una partita solida e anche in fase propositiva sbaglia poco. Nel secondo tempo offre assist a Leao e fa gol. Non era facile non far rimpiangere Theo, ma ci è riuscito alla perfezione. Mezzo voto in più perchè la fascia non è la sua;

Bennacer 7: Tornato a pieno il Bennacer del finale di stagione scorso. Recupera, inventa, tiene palla, mai un’incertezza. Metronomo, trova un grande assist per Dalot;

Tonali 6,5: Ottima fase di smistamento. Grande lucidità, avvitata su un gran piede. L’inserimento graduale procede bene e inizia ad acquisire sicurezza, elemento fondamentale per giocare a San Siro;

Castillejo 5: Il primo tempo lo vive tra la latitanza e il fuorigioco. Il secondo tempo poco più vivace, ma pecca di egoismo e precisione in quello che poteva essere il 4-0 firmato Leao. Poco propositivo, impreciso, fermo. I motivi per cui ha perso la titolarità son sempre più evidenti. Saelemaekers va al triplo, di testa e di gambe;

Brahim Diaz 7: Grande aggressività fin da subito, che gli permette di recuperare il pallone da cui nasce il suo gol dell’1-0. Palla al piede è danzante, in coppia con Ibra con cui sembra esserci gran feeling. Corre per 90 minuti, pressando tanto e ordinatamente. Qualità e quantità;

Krunic 6,5: In un ruolo inedito, trova una prestazione di sostanza. pochi errori, tanta attenzione e qualche fiammata. Fa l jolly e lo fa bene;

Ibrahimovic 6: Trova un grande assist per l’1-0. Evidente riferimento per ogni giocata offensiva del Milan, spesso si abbassa a centrocampo per dare il via all’azione, dimostrando di essere in forma fisica e mentale assoluta. Il rigore lo sbaglia, ma se l’era anche guadagnato;

Leao 6,5: Segna e questo è bene. Bene anche nel dialogo coi compagni, che iniziano a cercarlo sempre più. L’impressione è che giochi sempre col freno a mano tirato, che il dark side del suo potenziale sia ancora tutto da scoprire;

Conti 6: Tornare dopo un lungo infortunio non è mai facile. Buona la prima, senza errori e senza particolari positività. Potrà essere una pedina importante, come nel finale della scorsa stagione;

All. Pioli 7: Milan rivoluzionato, ma sempre in controllo, domina dal primo all’ultimo, senza correre alcun pericolo. La sensazione è di grande unità e sicurezza in tutta la squadra, seconde linee comprese.  L’avversario era molto modesto, questo va detto. Ma negli ultimi anni abbiamo assistito a grandi difficoltà a San Siro contro i Dudelange o Benevento di turno, quindi, anche qui, è un passo avanti.

Federico Rosa

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Milan: il settore giovanile tra nuovi arrivi e partite rinviate

Milan: il settore giovanile tra nuovi arrivi e partite rinviate

Ufficiale: è caos!
Non solo, ovviamente, per il settore giovanile del Milan, ma per tutto il mondo del calcio giovanile.
I giovani rossoneri hanno tutti iniziato le loro stagioni, ma tra rinvii e sospensioni i calendari sono stati stravolti diverse volte. Il comunicato della FIGC degli scorsi giorni ha bloccato tutte le attività di campionato giovanile dall’Under 18 in giù, tenendo attivi solo i Campionati Primavera 1 e 2. Campionato Primavera che sarebbe arrivato alla quinta giornata e nel weekend dovrebbe vedere in scena la sesta, ma che per il Milan primavera di Giunti si è fermato alla terza giornata, con 3 punti in cascina, quelli dell’esordio di Cagliari, firmati Di Gesù.
Rinviate le partite con Torino e Sassuolo, causa Covid, la dirigenza rossonera si è trovata obbligata a bloccare tutte le attività del settore giovanile a causa di contagi verticali all’interno dello stesso.
Le attività riprenderanno lunedì 2 novembre e la Lega Calcio aveva così optato per lo spostamento a calendario della partita dei ragazzi di Giunti contro l’Empoli da sabato 31 ottobre proprio a lunedì 2 novembre per non costringere il Milan al terzo rinvio stagionale. Il motivo è molto semplice: il calendario, anche per i giovani, è pieno, ipercongestionato e con difficoltà nel trovare date per i recuperi. Alla fine però anche questa opzione è tramontata e anche la partita con l’Empoli si è deciso per il rinvio, a data da destinarsi.
Date che sono state individuate per le partite contro i giovani granata e neroverdi nel weekend di teorica sosta per le nazionali (15/11) e in due mercoledì dopo (25/11).
Calendario fittissimo quello di novembre quindi per la primavera rossonera, chiamata a giocare 6 partite in un mese, prima del Derby del 5 dicembre.

E proprio il Derby sarà il primo vero momento in cui si potrà valutare la primavera di questa stagione, con già una decina di partite alle spalle e, ci si augura, la rosa finalmente al completo.
Come ogni anno, i ragazzi a disposizione di mister Giunti sono cambiati in tantissimi, in tanti sono arrivati dall’U18, alcuni dal mercato e attendono la loro occasione per dimostrare il loro valore. Il mese di novembre sarà il momento perfetto.

I nuovi –

Emil Roback in amichevole contro il Monza/ Ac Milan

Emil Roback: l’attaccante svedese è sicuramente quello più noto alle cronache. Principalmente perchè ha già esordito con la prima squadra durante le amichevoli estive, lasciando un’ottima impressione a Milanello nelle amichevoli contro Novara e Monza. Classe 2003, ha già fatto vedere quelle che sono le sue armi principali: la velocità con e senza palla e un dribbling spesso bruciante.
Aggregato, giustamente alla primavera, non ha avuto modo di giocare particolarmente a causa di un infortunio. Entrato a Cagliari nel secondo tempo, ha riportato una frattura al braccio che lo ha costretto alla tribuna per tre settimane. Poi, causa rinvii, non ha avuto occasione di giocare nuovamente con i suoi compagni. Seconda punta perfetta, nelle idee degli uomini mercato del Milan e di Giunti sarebbe dovuto essere la spalla di Lorenzo Colombo per una coppia offensiva da far paura a tutto il Primavera 1. Complici gli infortuni in prima squadra di Ibrahimovic e Rebic, i due hanno giocato insieme solo pochi minuti in amichevole. Ma il campionato è lungo e la speranza del Milan è che con il rientro di Emil e il ritorno di Lorenzo a quella che è la sua attuale dimensione, i piccoli rossoneri possano ritrovare la via del gol perduta in questo inizio di stagione.

Wilgot Marshage: Classe 2004, compagno di nazionale svedese di Roback e Bjorklund, altro nuovo arrivo estivo, è un centrocampista centrale, fisicamente già pronto, che arriva dal IFK Lidingo. Abituato ad un centrocampo a due, spesso con compiti più difensivi, può adattarsi anche come mezz’ala in un centrocampo a tre. Il suo idolo è il capitano del Liverpool Jordan Henderson. Sarà, almeno per ora, aggregato all’Under 18 allenata da Mister Terni. Non ha ancora avuto modo di esordire con i nuovi compagni, ma a causa dello stop imposto dalla FIGC dovrà attendere ancora quasi un mese per fare il suo esordio con la nuova maglia.

Lukas Bjorklund: Anche lui classe 2004, anche lui proveniente dalla Svezia. Nel suo caso dal Malmo. Trequartista moderno, molto alto (1.85 m) nella selezione svedese ha mostrato ottime qualità in fase di assistenza ai compagni. Per lui l’esordio con l’U18 è già arrivato: 56′ contro la Fiorentina e 90′ contro la Lazio. Non ha inciso particolarmente in nessuna delle due partite, ma al Milan in estate non hanno avuto dubbi: il giocatore vale. Nei due trequartisti dietro alla punta, troverà spesso spazio durante la stagione e chissà che con il passare del tempo anche per Lukas non possano aprirsi, in anticipo, le porte della primavera, in un ruolo in cui stanno faticando in tanti al piano di sopra.

Filip Pobi: terzino destro arrivato dalla Dinamo Zagabria a fine mercato a causa della rottura del crociato di Marco Bosisio, il teorico titolare nel ruolo. Nazionale U17 croato, è arrivato in prestito al Milan e dovrà conquistarsi il riscatto sul campo. Giocatore già con un buon fisico, predilige la fase difensiva, senza disdegnare la fase di spinta. Con ogni probabilità sarà un giocatore di equilibrio che permetterà a Giunti di far sganciare molto di più Riccardo Oddi sull’altra fascia. Gli acquisti di Abanda e Borges, i due terzini arrivati sotto Moncada, non sono stati positivi, a Pobi il compito di invertire il trend.

Saco Coli: è l’ultimo arrivato in ordine di tempo, sicuramente il caso più curioso. Si presenta su Instagram una notte di fine settembre, ma sul sito della Lega non risulta depositato il suo contratto. Sempre via social ha aggiornato i tifosi sulle sue peripezie milanesi e sul suo essere a Milanello. Il Milan ha confermato il suo arrivo con un contratto giovanile e quindi che non necessitava il deposito in Lega, motivo per cui non appare nell’elenco. Ma c’è ed è a disposizione di Giunti.
Arriva dal Sochaux, centrocampista soprattutto difensivo, fa della sua altezza e delle sue lunghe leve le sue armi migliori nel costante recupero del pallone. Nelle gerarchie della primavera parte, ovviamente, dietro a capitan Brambilla, ma avrà le sue occasioni. Non mi sorprenderebbe se dovesse essere trasformato, all’occorrenza, in centrale di difesa come successo con Michelis.

Fotis Pseftis: un altro portiere, diranno in  tanti. Appunto assolutamente corretto. Ma al Milan la scuola di portieri stranieri sembra piacere, dopo l’acquisto, fin qui assolutamente ottimo, di Jungdal. Il greco arriva dall’Asteras Tripolis, stressa squadra da cui sono arrivati Antonio Donnarumma e Nikos Michelis. Arriva in prestito con diritto di riscatto e si metterà a disposizione di Mister Terni in U18. Alto più di 1.90m, dalla Grecia arrivano ottime referenze sul ragazzo, bravo con i piedi, buonissima reattività e già nel giro delle nazionali minori. Anche per lui, come per Pobi dovrà conquistarsi la conferma sul campo. Non fortunatissimo l’esordio con l’U18, sconfitta con la Fiorentina 1-0 e rosso a 5′ dalla fine della partita.

 

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Milan-Sparta Praga, Pioli cambia volto al Diavolo! Probabili formazioni, diretta tv e curiosità sul debutto casalingo in Europa League dei rossoneri

Milan-Sparta Praga, Pioli cambia volto al Diavolo! Probabili formazioni, diretta tv e curiosità sul debutto casalingo in Europa League dei rossoneri

Milan-Sparta Praga – Si riaccendono i riflettori delle Coppe a San Siro! Il Milan ospita lo Sparta Praga per la seconda partita del Girone H di Europa League.

Il Milan vuole continuare a volare e poco importa se si parla di Serie A o di Europa League. La parola d’ordine resta sempre e solo una, vincere. Dopo la bella prestazione del debutto contro il Celtic di Glasgow, i ragazzi di Stefano Pioli hanno tutte le intenzioni di confermarsi anche contro lo Sparta Praga. La squadra allenata da Václav Kotal, d’altro canto, ha voglia di riscatto. L’1-4 casalingo contro i francesi del Lille, riecheggia ancora negli spogliatoi del club ceco.

Ad accogliere la seconda partita dei rossoneri per il girone H è San Siro che, se pur vuoto, torna a farsi cullare dai ‘suoni’e dai ‘profumi‘ delle competizioni europee, in un contesto, chiaramente, anomalo e inusuale così come è inusuale vedere lo stadio vuoto anche in campionato. Gli alibi, tuttavia, non devono aver modo di esistere. Vincere vorrebbe dire lanciare un segnale ben preciso per il prosieguo della competizione.

Milan-Sparta Praga, le probabili formazioni: Pioli tra Covid e impegni ravvicinati vara il Turnover

Stefano Pioli per la prima partita casalinga di Europa League ha in mente un Milan diverso rispetto quello visto contro la Roma in campionato. Il motivo di questo turnover è molto semplice. I rossoneri hanno tanti impegni ravvicinati e sarebbe deleterio, vista anche la situazione esterna, affidarsi sempre al solito undici iniziale. Spazio, dunque, a chi ha lasciato il segno contro il Celtic di Glasgow, anche se con qualche piccolo cambiamento. Brahim Diaz e Rade Krunic dovrebbero partire, nuovamente tra i titolari. Il bosniaco, però, rispetto la partita contro gli scozzesi arretra sulla linea di Tonali per dare muscoli e corsa al centrocampo. Sulla corsia destra difensiva ritrova una maglia da titolare Diogo Dalot che ha bisogno di mettere minuti importanti nelle gambe per confermare le aspettative che ci sono sul suo conto. La vera novità, invece, potrebbe essere nella scelta di schiarare dal primo minuto anche Rafael Leao. Il portoghese sta crescendo partita dopo partita e, al momento, sembra il compagno di reparto ideale per Zlatan Ibrahimovic. Insomma, da quel che si sta percependo in questo avvio di stagione, Stefano Pioli dà continuità al suo pensiero tecnico-tattico affidandosi a chi è arrivato a Milano per lasciare un segno. L’unico grande cambio sta nella scelta obbligata del portiere. Vista la positività al Covid di Gigio Donnarumma, tra i pali torna Ciprian Tatarusanu che ha voglia di riscattarsi dalla prestazione non proprio convincente contro i giallorossi.

Sul fronte Sparta Praga, la formazione che scenderà in campo a San Siro è ancora tutta da decifrare. I cechi al centro del proprio scacchiere difensivo dovrebbero ritrovare i due centrali titolari Plechaty e Celutska. Per l’attacco, invece, Kotal potrebbe decidere di affidarsi all’ex laziale Libor Kozak che già conosce le difese italiane.

Ecco le probabili formazioni che potrebbero scendere in campo allo Stadio San Siro:

MILAN (4-2-3-1): Tatarusanu; Diogo Dalot, Kjaer, Romagnoli, Theo Hernández; Krunic, Tonali; Castillejo, Brahim Díaz, Leao; Ibrahimovic.

All. Pioli

SPARTA PRAGA (4-2-3-1): Heca; Sacek, Plechaty, Celutska, Hanousek; Pavelka, Travnik; Vindheim, Dockal, Moberg; Kozak.

All. Kotal

Arbitro:

Il direttore di gara designato per Milan-Sparta Praga è Halis Özkahya. L’arbitro turco sarà coadiuvato dai suoi connazionali, Ersoky e Satman come guardalinee. Il quarto uomo sarà, invece, Ulusoy.

Özkahya ha incrociato il percorso europeo del Milan una sola volta in carriera. Parliamo della stagione 2017/2018, i rossoneri erano impegnati nel turno preliminare di Europa League contro il Craiova con la partita chiusasi sul risultato di 1-0 per il Milan. Anche lo Sparta Praga vanta un precedente con l’arbitro turco e anche per i cechi si parla di vittoria. Il contesto europeo era, però, quello della Champions League 2014/2015. In quell’occasione la squadra ceca ha fatto bottino pieno contro gli svedesi del Malmo FF, grazie al risultato finale di 4-2.

Milan-Sparta Praga, dove vedere il debutto europeo a San Siro dei rossoneri

Il fischio d’inizio di Milan-Sparta Praga è fissato per le ore 18:55. La diretta è affidata a Sky , come, del resto, tutta la competizione. Se non si è in casa ma si può usufruire di una connessione internet, Milan-Sparta Praga potrà essere seguita anche grazie a Sky Go o in streaming tramite Now Tv, a patto che si possieda il pacchetto che comprende l’Europa League.

Pioli punta alla vittoria e al quinto sigillo del Milan contro lo Sparta Praga

Precedenti:

Milan e Sparta Praga si sono incontrati già 6 volte in Europa con i precedenti che sorridono ai rossoneri. Quattro sono, infatti, le vittorie per il club di via Aldo Rossi. Due, invece, i pareggi arrivati, per giunta, a reti inviolate. Tre delle quattro vittorie, sono state realizzate a San Siro. Parliamo della stagione 1972/1973 con il Milan che si impose con il risultato di 1-0. Il secondo trionfo casalingo europeo per i rossoneri c’è stato nella stagione 1995/1996 con il risultato finale di 2-0. Più recente, anche se non troppo, l’ultima vittoria (4-1) casalinga contro i cechi. Siamo nella stagione 2003/2004.

Curiosità:

Milan-Sparta Praga ha un retrogusto europeo particolare. Le due formazioni si sono fronteggiate in tutte le competizioni europee esistenti o che sono esistite. Nella stagione 1972/1973 il contesto era quello della Coppa delle Coppe. Il 1995/1996 a far parlare il campo è stata quella che un tempo era chiamata Coppa Uefa, oggi conosciuta con il nome di Europa League. Mentre la stagione 2003/2004 è quella della Champions League che poteva essere ma non è stata. Il Milan di Ancelotti, dopo aver vinto 4-1 in casa contro lo Sparta Praga e dopo aver ripetuto lo stesso risultato contro il Deportivo La Corona, fu eliminato dagli stessi spagnoli che hanno approfittato del black out rossonero del match di ritorno per volare in semifinale. Quel 4-0 a La Coruna è ancora duro da digerire…

Quello di stasera, però, è un altro trofeo e, soprattutto, un altro Milan. Un Milan che vuol tornare a far parlare di sé in positivo!

Giancarlo Fusco

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Le parole della Dirigenza del Milan durante l’Assemblea dei Soci

Le parole della Dirigenza del Milan durante l’Assemblea dei Soci

Si è tenuta oggi, in data 28 ottobre, l’Assemblea dei Soci di ACMilan. APA Milan e Milanisti 1899 hanno partecipato alla suddetta assemblea e hanno posto una serie di quesiti, già presentati nei giorni scorsi sul nostro sito, alla dirigenza del Club.

Ecco un riassunto, per punti chiave, delle risposte ricevute da parte del Presidente Scaroni e dell’AD Gazidis.

Vedete positivamente l’ingresso dei fondi nella Lega Serie A? Pensate che si riesca a concludere l’operazione?
Il Milan è favorevole all’ingesso dei fondi di investimento nella Lega Serie A per due motivi principali:
• le competenze ed i contatti, di livello internazionale, che investitori del genere sono in grado di portare nella gestione di un elemento così significativo per gli equilibri economici delle squadre di calcio;
• il fatto che tali player rappresentano una sorta di “rete di sicurezza” per gli incassi futuri dei diritti televisivi, considerando che – causa emergenza COVID – in Francia sono emersi problemi sul loro pagamento e che la trattativa per il rinnovo dei contratti di sfruttamento in Inghilterra e Germania parte da valori in contrazione

Qual è la vostra posizione sulla possibile Superlega che la FIFA starebbe sponsorizzando? Pensate che il futuro del calcio vada in quella direzione? Il Milan potrebbe farne parte?
Da 10 anni si ascoltano voci e proposte di nuove manifestazioni sportive, ma in realtà l’attenzione è stata sempre focalizzata sull’evoluzione delle competizioni attuali, senza alcuna rottura con i campionati nazionali.
Il Milan è presente su tutti i tavoli, sia a livello nazionale (Lega Serie A) che europeo (UEFA ed ECA) e mondiale (FIFA) ed è un interlocutore ascoltato e di rilievo

In che modo il DL 104/2020 può agire sul montante degli ammortamenti? 
Gli effetti del DL 104/2020 si dispiegano dal solo 15/8/2020 e dunque non sono stati considerati nella redazione del bilancio 2019/2020. Quanto al loro impatto sul prossimo esercizio, al momento non è stata presa alcuna decisione.

Com’è la situazione rispetto al FFP? La società si aspetta di firmare un Settlement Agreement e sta già discutendo con la UEFA di ciò?
Qualora il Milan si qualificasse per le competizioni europee 2021/22, e quindi sulla base del risultato nel campionato di Serie A 2020/21, nel corso del mese di Ottobre 2021 la UEFA dovrebbe valutare il rispetto da parte del Club delle regole del FFP.
Tale valutazione sarà fatta considerando gli effetti del COVID ed anche il trend della società nel riportare i propri bilanci verso un cammino di sostenibilità. Nessun contatto è in corso con la UEFA e adesso sarebbe prematuro. Ma la società è fiduciosa che grazie alla propria disciplina finanziaria e grazie al supporto di un socio molto solido quale Elliott, l’eventuale negoziazione avrà una felice conclusione.

Ritengono gli amministratori che raggiungere l’ammissione alla UCL al termine di questa stagione sia fondamentale per un più rapido riequilibrio dei conti della Società? In tale caso, viste le potenzialità già mostrate dall’attuale rosa, ritengono opportuno intervenire nel prossimo mercato invernale per rafforzarla ulteriormente e aumentare le possibilità di raggiungere quell’obiettivo?
La qualificazione in UCL è un obiettivo importante non solo dal punto di vista sportivo, ma anche considerando il contributo che può dare nel riequilibrio dei conti
societari. La società ne è consapevole, ma manterrà un approccio consapevole ed equilibrato, nel rispetto della sostenibilità delle proprie attività.

Convengono gli amministratori che il rapporto tra il Club e i suoi supporter in tutto il mondo si stia atteggiando in modo sempre nuovo e diverso? E che i tradizionali intermediari (stampa sportiva, TV generaliste, AIMC, tra gli altri) registrino crescenti difficoltà nel mediare questo rapporto?
Cosa sta pensando di fare la Società al riguardo, per dialogare con i tifosi in modo più efficace e anche economicamente più fruttuoso?
La società è consapevole dell’importanza di mantenere stretti legami con il proprio bacino di 450 ml di supporter nel mondo. Ha provveduto ad internalizzare nella propria Media House molte attività, con incremento di una ventina di collaboratori. Questa scelta è stata fatta in particolare per lo sviluppo della propria presenza sui social media, anche quelli più nuovi ed indirizzati ad una fascia di potenziali giovani tifosi.
E’ attivo l’account TikTok della società, mentre quello di Weibo ha raccolta in Cina già 3 ml di follower.
La società sta anche provvedendo ad allestire presso Casa Milan i nuovi studi televisivi di Milan TV, che ad oggi si trovano in una sede distaccata.

 

Oltre a quanto presentato sul sito nei giorni scorsi, il Presidente Scaroni ha tenuto a precisare altre due situazioni di interesse per i Piccoli Azionisti e tutti i tifosi:

Relativamente al licenziamento di Boban
È diritto di Boban adire le vie legali e il Milan affronta con serenità il procedimento di fronte al giudice del lavoro, convinto delle proprie buone ragioni. Ciononostante, è auspicabile trovare una soluzione pacifica e negoziata.

Partecipazione dei piccoli azionisti a futuri Aumenti di Capitale
Pur non potendo impegnare la volontà del socio di maggioranza assoluta per il futuro, non si può che rilevare che dal suo ingresso, esso ha apportato risorse alla società per 409,6 ml sotto forme di finanziamenti ai quali ha già in larga parte rinunciato, senza chiedere alcun contributo ai piccoli azionisti

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Milan-Roma 3-3, the day after! Dichiarazioni, curiosità e la giocata del match

Milan-Roma 3-3, the day after! Dichiarazioni, curiosità e la giocata del match

LA PARTITA
Match dai mille volti quella di ieri sera. Il Milan parte nel modo migliore e passa subito in vantaggio con Ibrahimovic che frutta un grande assist del frizzante Leao. La squadra rossonera sembra in controllo della partita ma un errore di valutazione in uscita di Tatarusanu porta alla rete del pareggio di Dzeko, che ti testa insacca superando Romagnoli. Il pareggio della Roma toglie un po’ di sicurezza e serenità alla squadra rossonera. Sul finire del primo tempo Kjaer va vicino alla rete colpendo il palo su azione da calcio d’angolo. La ripresa parte come il primo tempo, grande spunto di Leao che entra in area e serve Saelemaekers per la rete del 2-1. A cavallo tra il 70′ e l’85’ succede di tutto. Rigore senza senso assegnato alla Roma per presunto fallo di Bennacer su Pedro, e la Roma pareggia con Veretout. Poco dopo succede la stessa cosa nell’area della Roma. Calhanoglu va a terra apparentemente senza grossi motivi e Giacomelli assegna il rigore che Ibrahimovic trasforma, 3-2. Al minuto 85′ arriva la rete del pareggio, ancora su calcio d’angolo, Kumbulla sfrutta una dormita generale della difesa rossonera e realizza la rete che fissa il risultato finale, 3-3.

Partita difficile da interpretare. Il Milan per ben tre volte è riuscito ad andare in vantaggio e per tre volte è stato ripreso. Tanti, troppi errori su cui Pioli e il suo staff devono lavorare per crescere ulteriormente.

ANALISI TATTICA
Prestazione da rivedere per la squadra rossonera soprattutto dal punto di vista difensivo. Le situazioni da calcio d’angolo ieri hanno dato non pochi problemi. L’ assenza di Donnarumma ha pensato molto sulla sicurezza mentale della squadra. Chiave il ruolo di Leao in particolare contro la difesa a 3, come contro l’Inter, questo tipo di difesa permette all’attaccante portoghese di accelerare e puntare l’avversario senza grossi problemi riuscendo così a creare azioni pericolose. Ieri, anche per la condizione non ottima, sono mancate le giocate di Calhanoglu. Spesso il talento turco non è riuscito a trovare lo spazio necessario per i suoi inserimenti e per le sue giocate.
L’ umore dei giocatori a fine partita dimostra che la mentalità del Milan è cambiata, ora un pareggio in casa con la Roma lascia l’amaro in bocca, mentre nelle passate stagioni un pareggio sarebbe stato visto positivamente.

LA GIOCATA
Due giocate, entrambe di Leao che fruttano due reti per il Milan. La prima al primo minuto, incursione centrale e assist al bacio per Zlatan. La seconda al minuto 47, semina il panico nella difesa della Roma e dopo una potente progressione serve a Saelemaekers la palla del 2-1.

CURIOSITÀ
Terza doppietta consecutiva in serie A per Zlatan Ibrahimovic l’ultimo era stato Diabaté (Benevento) nel 2018.

Ieri sera l’attaccante svedese ha anche realizzato il suo goal più veloce con la maglia del Milan arrivato dopo 1 minuto e 48 secondi.

DICHIARAZIONI
Pioli:”Sono soddisfatto della prestazione e non guardiamo la classifica, ma ovviamente non eravamo contenti del risultato finale perché siamo stati tre volte avanti. C’è il rimpianto di non aver vinto, ma ci abbiamo provato fino alla fine”.
Come sottolinea il mister essere tre volte in vantaggio e non riuscire a vincere la partita deve fare riflettere. Sicuramente un passo indietro dal punto di vista di atteggiamento e di attenzione della squadra, complice anche l’assenza di Donnarumma. Ma gli alibi lasciamoli ad altri, errori come quelli di ieri non devono più capitare, una grande squadra se va tre volte in vantaggio la partita la porta a casa.

L’allenatore della Roma Fonseca: “Io volevo vincere questa partita, ma visto che siamo andati sotto tre volte nel punteggio, credo che questo alla fine possa essere considerato un buon punto conquistato”.
La Roma è stata brava a crederci sempre e a trova tre volte il goal in situazione di svantaggio. La squadra giallorossa ha capito dove erano i problemi del Milan ed è stata brava a sfruttarli al massimo.

Maldini nel pre-partita: “Donnarumma? Non considerarlo un punto fermo della squadra è sbagliato, ha 21 anni ma è un grande leader, un capitano assieme a Romagnoli. La società ci proverà in tutti i modi a trattenerlo. Se avremo la possibilità di rinforzarci lo faremo, sapevamo di essere già competitivi e lo abbiamo dimostrato, ma se ci dovesse essere la possibilità di prendere qualche calciatore per rinforzare la squadra la sfrutteremo, anche perché nell’ultimo mercato non abbiamo speso quanto potevamo spendere“.
Parole molto importanti di Maldini che da un lato conferma che la società farà di tutto per trattenere Donnarumma e dall’altro indica espressamente che il Milan ha risorse per intervenire nel mercato di Gennaio e dare a Pioli gli innesti che serviranno per centrare l’obiettivo Champions League.

TOP & FLOP
Oltre al solito immenso Zlatan Ibrahimovic è da sottolineare la prova di Leao. Il portoghese dopo il derby si è dimostrato ancora una volta importante in zona assist. Due grandi giocate hanno portato a due reti per il Milan. Sta crescendo partita dopo partita e come detto ad inizio anno questa deve essere la stagione della sua consacrazione e lo sta dimostrando.

Il peggiore in campo non può che essere Tatarusanu. Colpevole sui primi due goal. Nel primo goal un’uscita a vuoto porta alla rete di Diego. Nel secondo una goffa respinta su un tiro non impossibile porta alla situazione Pedro-Bennacer che inganna l’arbitro e var.
Anche in fase di impostazione con i piedi lascia molto a desiderare non dando alla difesa la sicurezza necessaria.
I tifosi rossoneri sperano in un rapido recupero di Donnarumma per tornare a dormire sonni tranquilli.

Cristian Claretti

Photo Credits: AcMilan.com

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La Serie A femminile non è immune

La Serie A femminile non è immune

Sembrava salva la Serie A femminile, sembrava vivere in una bolla di comportamenti encomiabili e fortunosa immunità: fino a pochi giorni fa non c’era notizia di contagi da Covid tra le giocatrici della Serie A femminile, e le ragazze sono anche serenamente partite per i rispettivi impegni con le nazionali.

Ma la presunta bolla di immunità si è dissolta nel giro di pochi giorni: il primo caso di positività nel ritiro delle azzurre – anche se di fatto la vittima del contagio, Alia Guagni, risiede in Spagna -, la paura di altre positività poi risultate false, ma contemporaneamente le notizie di contagi riscontrati nelle squadre di club, come il Napoli Ladies, costringendo tutta la squadra alla quarantena. Abbiamo insomma scoperto che la Serie A femminile non è immune dal virus, e che i comportamenti previdenti non sono stati sufficienti per sottrarsi all’inevitabile.

La pericolosità del vedere la Serie A femminile confrontarsi con il virus emerge forte e chiara anche in questo frangente, riportando all’attualità tutti i discorsi già sostenuti nella scorsa primavera. L’eterogeneità delle squadre che compongono il massimo campionato mostra in maniera evidente dove si insidiano le fragilità del sistema calcio femminile, e per quanto momentaneamente sia stata evitata la sospensione del torneo, le difficoltà che emergeranno nel tenere il passo non sono certo un segreto.

Quale previsione dunque per la Serie A femminile? Probabilmente una sorta di “bolla” per le calciatrici, vincolando le ragazze a convivere con il gruppo squadra eliminando ogni forma di contatto esterno, limitando gli spostamenti alle sole attività di allenamento. Questa ipotesi, che negli ambienti professionistici si concretizza facendo vivere i calciatori presso gli enormi centri sportivi, potrebbe però già essere più complicata per tutte quelle società che a fatica possono mettere a disposizione strutture dedicate esclusivamente alla squadra femminile, o che ancora più faticosamente dovranno lottare per sopravvivere e mantenere comunque al sicuro le proprie tesserate con tutti i mezzi possibili. Tante società non sono sopravvissute alla prima ondata, costrette a soccombere davanti al peso delle spese insostenibili a fronte di un futuro incerto; l’augurio è che l’ecatombe di questi mesi non si ripeta nel prossimo futuro.

Photo credits: acmilan.com

Lucia Pirola

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Le pagelle di Milan-Roma 3-3: si combatte fino al fischio finale, Var West a San Siro

Le pagelle di Milan-Roma 3-3: si combatte fino al fischio finale, Var West a San Siro

Pagelle Milan-Roma – La giornata non inizia nel migliore dei modi, con le positività di Gigio Donnarumma, Hauge e tre membri dello staff, a cui bisogna incrociare le dita non si aggiunga nessuno nei prossimi giorni. Ai cinque positivi, il nostro in bocca al lupo per un pronto ritorno.

Le novità di formazione sono il recupero lampo di Calhanoglu e, ovviamente, l’esordio di Tatarusanu in porta. Se la giornata inizia male, la partita inizia molto bene, con Ibra che la sblocca al 2′ su assist di Leao. La Roma pareggia al 14′, con Romagnoli che non tiene Dzeko dopo una scellerata uscita di Tatarusanu. Il Milan gioca, la Roma picchia, ma il primo tempo finisce 1-1. Il Milan raddoppia ad inizio secondo tempo con Saelemaekers su assist di un grande Leao.

Poi Giacomelli assegna un rigore alla Roma per fallo di Bennacer su Pedro (molto dubbio) e ne dà uno altrettanto “strano” per Calhanoglu. Segnano Veretout ed Ibra dal dischetto. Kumbulla pareggia su un altro calcio d’angolo. Mirante salva il resto. La Roma pareggia e forse non sa nemmeno come.

P.S. Dice qualcuno “Donnarumma quei soldi non li vale, va venduto”. Ecco, credo che da questa sera l’argomento sia chiuso. Per quello che Gigio para e per quello che Gigio comunica a chi gioca davanti a lui.

Pagelle:

Tatarusanu 4,5: Esordio con papera in rossonero per il portiere rumeno. Da matita rossa l’uscita sul leggibile angolo di Pellegrini che porta Dzeko al pareggio, appare spesso insicuro. Serve riprendersi in fretta, perchè ne giocherà;

Calabria 6: Riprende la fascia occupata da Dalot in EL. Tiene bene in una partita frenetica, anche se il Milan dietro sembra avvertire la mancanza di sicurezza data da Gigio;

Kjaer 7: Anticipa sempre, chiude sempre, prende anche un palo. Meraviglioso, semplicemente ovunque. L’unico della difesa sicuro e sul pezzo. Fossero tutti come lui…

Romagnoli 5,5: Sul calcio d’angolo si fa staccare in testa da Dzeko, Errore già visto in passato su Lukaku. Per il resto, gara senza sbavature, ma con qualche duello di troppo perso;

Theo 5: Meno brillante del solito. Molto meno brillante del solito. Difensivamente impreciso e quasi nullo in fase offensiva, soprattutto conoscendone il potenziale. Calo comprensibile, visto che non ha mai tirato il fiato. Serve sostituirlo, ma serviva un sostituto;

Kessie 5,5: Meno diga del solito e si nota anche dal numero di gol presi. Il suo lavoro è fondamentale per la squadra e quando cala si vede;

Bennacer 6: Gli fischiano un rigore al limite del fantascientifico. Anche lui un po’ in confusione, alterna lucidità a momenti di spaesamento. La coppia con Kessie non riesce nel solito lavoro di recupero, copertura e smistamento, ma nel complesso è sufficiente;

Saelemaekers 6: Segna, e questo va contato. Però fa poco altro. Chiuso bene dal reparto difensivo della Roma, soffre i pochi spazi;

Calhanoglu 5,5: Non è al meglio e si vede. Meno cercato, meno presente nel gioco rossonero, lui che per mesi ne è stato il perno;

Leao 7: Due assist di livello assoluto per lui al secondo minuto di entrambi i tempi. Spacca la partita quando vuole. Il problema è capire quando vuole. Deve imparare a stare attaccato mentalmente per tutti i 90′, perchè il potenziale è enorme;

Ibrahimovic 6,5: Segna. Di nuovo. Segna sempre. Se la partita è importante, Ibra è una certezza e infatti fa doppietta. Insieme a Kjaer, guida il carattere della squadra. E in partite come queste conta come il mondo;

Krunic 6: Fa quello che deve fare, il compitino.

Castillejo 5: Inesistente, da non accorgersi dell’ingresso in campo. 5 solo perchè peggio di Tatarusanu non può fare.

All. Pioli 6: Una partita preparata bene, in cui il Milan parte benissimo in entrambi i tempi e conduce per larghi tratti. Qualche dubbio forse sui cambi.

Federico Rosa

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Assemblea Soci di ACMilan – Vota la domanda del tifoso da portare alla dirigenza rossonera

Assemblea Soci di ACMilan – Vota la domanda del tifoso da portare alla dirigenza rossonera

Mercoledì 28 ottobre si terrà l’Assemblea soci di ACMilan.

Apa Milan e Milanisti 1899 alla luce del bilancio 2019/20 hanno stilato dieci possibili domande da porre alla dirigenza rossonera.
Per votare la “domanda del tifoso milanista” clicca sul link sottostante

https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSdmWXEfHPi962ZujHK-xgnxd0rdMrrKm6pF82k7iyecG2lzmQ/viewform?usp=sf_link

Domani durante Radio Rossonera Talk del martedì sveleremo quale sarà stata la domanda vincitrice che verrà portata in Assemblea

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M. De Rose (Direttore LaRoma24): “I giocatori che temo di più sono 3: Ibra, Ibra e Ibra. L’eventuale presenza di Calhanoglu è un fattore”

M. De Rose (Direttore LaRoma24): “I giocatori che temo di più sono 3: Ibra, Ibra e Ibra. L’eventuale presenza di Calhanoglu è un fattore”

MILAN-ROMA – A poche ore dalla gara tra Milan e Roma, sfida valevole per la quinta giornata di serie A, la redazione di Radio Rossonera ha contattato il direttore de LaRoma24.it, Matteo De Rose, per affrontare alcuni temi relativi al match che si giocherà domani sera alle 20:45. Qui di seguito, l’intervista completa.

Milan-Roma: che partita si aspetta e quali giocatori teme di più della squadra rossonera?

“Bel banco di prova per tutte e due le contendenti. Visto l’andamento sconclusionato di questi match condizionati dal Covid, è difficilissimo fare previsioni. I giocatori che temo di più sono 3: Ibra, Ibra e Ibra. A parte tutto anche l’eventuale presenza di Calhanoglu è un fattore”.

Come giudica il mercato della Roma e quali pensieri ha sulla nuova proprietà?

“Sicuramente mancano delle tessere del puzzle e non tutti gli esuberi sono stati piazzati. Ma per una nuova proprietà insediatasi il 17 agosto (senza dg e ds in carica) di più era veramente pretestuoso chiedere. Il profilo basso dei Friedkin sta convincendo, anche se è ancora presto per dare valutazioni: la scelta delle figure dirigenziali, il mercato prossimo e il percorso intrapreso per rientrare dal buco di oltre 200 milioni daranno una prima idea di chi abbiamo davanti”.

Come giudica fin qui l’avvio di stagione della Roma?

“Discreto. Senza particolari squilli. Ma anche qui, viste le premesse, non era lecito attendersi molto di più”.

Nella giornata di oggi sono intervenuti gli allenatori delle due squadre in conferenza stampa. Queste le dichiarazioni principali di Stefano Pioli: “Abbiamo iniziato bene e vorremmo continuare. Affrontiamo un avversario che ha vinto cinque partite su sei in trasferta. Hanno confermato un allenatore che ha fatto molto bene ed hanno confermato giocatori forti. Hanno qualità, forza fisica e tutte le componenti giuste per essere ambiziosi.

Calhanoglu e Rebic stanno meglio. Rebic non ci sarà domani, per Calhanoglu sarà difficile ma aspettiamo. Credo sia giusto sfruttare tutti i 23 a disposizione. Amo definire i miei giocatori giovani ma maturi. Dentro tanta gioventù abbiamo presenze e personalità forti. Donnarumma? Ho trovato subito un ragazzo più grande rispetto all’età. La sua crescita è stata costante e continua. Sta lavorando con grande professionalità e crescendo. Ha tanti margini di miglioramento”.

Queste, invece, le dichiarazioni principali di Paulo Fonseca, allenatore della Roma: “Ibra e Dzeko sono due giocatori importantissimi. Io non voglio fare paragoni perché è normale, non lavoro tutti i giorni con Ibra. Posso parlare di quanto Dzeko sia importante per la nostra squadra. Sono sicuro che domani sarà importante. Il Milan è una grande squadra e in un grande momento. Ha un grande allenatore che sta facendo un bellissimo lavoro, ma anche noi siamo in un buon momento. Siamo motivati e fiduciosi e penso che domani sarà una partita molto interessante tatticamente, con entrambe le squadre con ambizioni di vittoria. La Roma vuol dimostrare in campo di essere una grandissima squadra e domani giocherà per vincere”.

Andrea Propato

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Celtic-Milan: La giocata – Nel gol di Hauge il riassunto del gioco di Pioli

Celtic-Milan: La giocata – Nel gol di Hauge il riassunto del gioco di Pioli

Celtic-Milan: La giocata – Nel gol di Hauge il riassunto del gioco di Pioli

Della buona partita del Milan in trasferta contro il Celtic (1-3), all’esordio in Europa League, si potrebbero sottolineare diverse cose: dalla prestazione di Rade Krunic dietro le punte a quella di Diogo Dalot, alla prima in maglia rossonera;  dalla conferma di Brahim Díaz al positivo ingresso di Ismael Bennacer nella ripresa.

Tuttavia, di particolare interesse per i tifosi rossoneri è stato l’utilizzo del norvegese Jens Petter Hauge. Visto finora in campionato per appena 16 minuti (quelli disputati contro lo Spezia), il norvegese è stata spedito in campo da Stefano Pioli a dieci minuti dal termine dell’incontro di Glasgow, in sostituzione proprio di Díaz.

Al classe 1999 quei pochi momenti di gioco sono bastati per mostrare alcune cose buone e, soprattutto, per mettere a segno il gol del definitivo 1-3 nel recupero.

Un gol che, oltre a certificare la buona prova dell’ex Bodø/Glimt, è servito anche a rimarcare alcuni aspetti del gioco che Pioli ha installato con successo nella squadra rossonera.

L’azione parte da un rinvio lungo della difesa scozzese, respinto di testa da Simon Kjær. Il pallone viene successivamente raccolto da Alexis Saelemaekers, che lo appoggia a Bennacer.

L’interno algerino riesce a liberarsi della pressione avversaria, creando un triangolo con Krunić e Dalot.

Questo triangolo posizionale (con terzino e mediano in corsia e con il trequartista vertice interno nel mezzo spazio adiacente) permette ai rossoneri di superare la pressione avversaria e far uscire palla in direzione del quarto uomo (Saelemaekers), situato più avanti come vertice alto di un quadrato. In pratica, si è replicata una situazione da gioco di posizione.

A quel punto, con l’esterno belga che si trova in situazione di palla aperta (cioè giocabile in avanti), la retroguardia della squadra di Neil Lennon si fa attrarre dallo stesso Saelemaekers e da un Rafael Leão che, da centravanti della squadra di Pioli, è venuto incontro per giocare in zona di rifinitura.

Questo movimento (nel quale è maestro Ibrahimović) libera la profondità per l’inserimento Hauge il quale, dopo aver resistito al tentativo di recupero portato da Shane Duffy, infila la porta del greco Vasilios Barkas.

Creazione di più linee di passaggio, circolazione rapida della palla, utilizzo delle corsie esterne per andare poi a giocare in rifinitura (gioco fuori per giocare dentro), rotazioni offensive…in una sola azione sono racchiusi mesi di lavoro da parte di Pioli e del suo staff.

Per quanto riguarda poi Hauge, la rete realizzata dal norvegese (così come quella segnata da Diaz) lascia aperta la speranza che quest’anno i rossoneri possano ricavare quest’anno dai propri trequartisti un bottino di gol utile per contribuire ad aggrapparsi alle posizioni più nobili della classifica.

Michele Tossani

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