NEWS

141 Articles

Posted by Redazione Rossonera on

Pagelle Atalanta-Milan 1-3: Calhanoglu spacca il match, Piatek fenomenale

Pagelle Atalanta-Milan 1-3: Calhanoglu spacca il match, Piatek fenomenale

PAGELLE ATALANTA-MILAN 1-3 – Il Milan espugna il campo dell’Atalanta per 3-1, consolida la quarta posizione in classifica e finalmente lancia un forte segnale in chiave Champions League. I rossoneri di Gennaro Gattuso rimontano l’iniziale svantaggio targato Freuler grazie ad una doppietta del solito Piatek ed alla prima rete in questo campionato di Calhanoglu. Tra i migliori in campo anche Calabria e Paquetà.

PAGELLE ATALANTA-MILAN 1-3 – I voti della nostra redazione:

DONNARUMMA G. 5,5 – Sicuro, anzi sicurissimo, nelle uscite alte; non irresistibile sulla rete orobica: il tiro di Freuler è centrale e si distende per intervenire con evidente ritardo. #Buffering

CALABRIA 7- – Altra prova maiuscola del terzino rossonero. Nei primi 45′ è uno dei pochi a navigare ampiamente sopra la sufficienza e si conferma su altissimi livelli anche nella ripresa. #Golia

MUSACCHIO 6 – Perde qualche pallone di troppo in zone pericolose ma sopperisce con la consueta precisione nei tackle difensivi. #AltiEBassi

ROMAGNOLI 6+ – Della sua partita non si ricordano grandi interventi ma se Zapata non si è reso mai pericoloso un motivo certamente ci sarà. #Plexiglass

RODRIGUEZ 6,5 – Abbocca alla finta di Ilicic in occasione della rete del momentaneo 1-0, tolto ciò solidissima prestazione difensiva e cross al bacio per il “Pistolero Polacco” nell’azione che cambia l’inerzia del match. #Cioccolatino

KESSIÈ 6- – Primo tempo da peggiore in campo: tanti errori e un goal fallito. Nella ripresa, più passano i minuti e più riesce a imporsi sia nei duelli individuali sia nello sviluppo della manovra offensiva. #Inossidabile

BAKAYOKO 5,5 – Anche per il nazionale francese primo tempo di grande sofferenza su tutti i fronti. Cresce in confidenza e giocate insieme con tutta la squadra nei secondi 45′. #Appannato

PAQUETÀ 7 – Regala giocate da fuoriclasse ed è uno dei pochissimi in maglia rossonera a meritare solo applausi già dalla prima frazione di gara. Preziosissimo sia in fase difensiva che in fase di impostazione e rifinitura. #Tacco12 (dall’87’ Laxalt s.v.)

SUSO 5 – Il peggiore in campo per distacco. Fatta eccezione per un buon cross sulla testa di Kessié, la partita dello spagnolo è un’accozzaglia di tentativi non riusciti in tutte le zone del campo. #DallaPaellaAllaBrace (dal 77′ Castillejo 6 – Entra con il giusto spirito e prova a portare avanti il pallone ogni volta che ne ha l’occasione. #6PerLImpegno)

CALHANOGLU 6,5 – Diciamoci la verità, la sua prestazione ricalca per larghi tratti quella di Suso, ma dalla sua ha il bellissimo goal che spacca la partita e tutti i minuti successivi in cui si è rivisto il giocatore della seconda parte della scorsa stagione. #Fenice

PIATEK 8 – La girata al volo di sinistro che regala al Milan l’1 a 1 prima dell’intervallo sarà probabilmente inserita nella top 10 dei goal più belli di questa stagione. Come se non bastasse, letale anche sui palloni alti come dimostra la sua seconda rete. #CalcioTotale (dal 68′ Cutrone 6 – Pecca in frenesia e voglia di far bene a tutti i costi ma la prestazione nel complesso resta sufficiente. #BassoVoltaggio)

GATTUSO 7 – Quando le squadre non mollano dopo uno svantaggio è SEMPRE merito degli allenatori. Buona la preparazione della partita, ottima la lettura a gara in corso. #BiondoOcchiAzzurri

PAGELLE ATALANTA-MILAN 1-3 – I voti dei tifosi:

Donnarumma 6;

Calabria 6, Musacchio 6,5, Romagnoli 6,5, Rodriguez 6;

Bakayoko 6,5, Kessiè 6, Paquetà 7

Suso 5, Calhanoglu 7, Piatek 9

Gattuso 8

Donato Boccadifuoco

Posted by Redazione Rossonera on

Pagelle Milan-Cagliari 3-0: Paquetà e Piatek mandano ko i rossoblu

Pagelle Milan-Cagliari 3-0: Paquetà e Piatek mandano ko i rossoblu

PAGELLE MILAN-CAGLIARI 3-0 – Prova di forza del Milan che battendo il Cagliari con un netto 3-0 si riappropria del quarto posto in classifica lasciandosi alle spalle il terzetto di inseguitrici. Gara sempre in controllo per i rossoneri: apre le marcature un’autorete di Ceppitelli, poi arriva il primo goal a San Siro di Lucas Paquetà ed il sigillo del solito ed implacabile Piatek.

PAGELLE MILAN-CAGLIARI 3-0 – I voti della nostra redazione:

DONNARUMMA 7- – Un’ottima parata per tempo ed una copertura della porta ottimale su un possibile tap-in vincente di Joao Pedro. Lievi imprecisioni nelle uscite alte. #Mr150Presenze

CALABRIA 7 – Inizia la partita nel peggiore dei modi regalando un pallone in uscita, il resto dei minuti disputati sono perfetti e impreziositi da un pregevole assist per la rete di Paquetà, #FrecciaRossoNera (dal 65′ Conti 6 – 25 minuti utili soprattutto a mettere benzina delle gambe. Nessun errore da segnalare. #IContiTornano)

MUSACCHIO 6+ – Meno appariscente di altre uscite. Garantisce sostanza in fase difensiva e intelligenza gestionale in fase di impostazione. #Compitone

ROMAGNOLI 6,5 – Ormai è una costante: se un pallone transita nel cuore dell’area rossonera, Alessio c’è e lo rispedisce al mittente sia di testa che di piede. Ad ogni modo, il capitano passa una serata tranquilla. #Tisana

RODRIGUEZ 7 – Il terzino svizzero torna prepotentemente ai livelli che lo competono con una sontuosa prestazione difensiva e qualche timida sovrapposizione che però non regala sussulti. #Imprescindibile

KESSIÈ 6,5 – Altra buona prestazione per  il tank rossonero. Dalla sua, una quantità importante di palloni sradicati e contropiedi condotti; di contro, la mancanza di lucidità una volta raggiunti i 16 metri avversari. #CorroQuindiSono

BAKAYOKO 6,5 – Giganteggia come sempre in mezzo al campo. Il giusto tributo alla sua serata è il nuovo coro che la Curva Sud gli dedica. Da riscattare assolutamente! #BakayokoBakayokoLottaPerLaCurvaEPerIlDiavolo

PAQUETÀ 7+ – Dialoga con i compagni offensivi, difende da metacampo alla propria bandierina, regala tocchi da vero fuoriclasse e sigla il suo primo goal in maglia rossonera. Può bastare per essere decretato come il migliore in campo? #SiamVenutiFinQua

SUSO 6+ – Propizia l’autorete di Ceppitelli ed entra spesso nel vivo della manovra d’attacco: c’è tanto Jesus nel bel Milan dei primi 45′. Peccato però che i secondi 45′ lo vedano poco incisivo e un po’ ciondolante per il campo. #DottorJesusEMisterSuso

CALHANOGLU 6+ – Alterna cose buone a cose meno buone e cose buonissime a cose pessime. Gioca e fa giocare la squadra ma davanti spreca davvero troppo sia in termini di goal che di contropiedi. #CalhaMaNonCalhissimo (dal 77′ Borini 6 – Ordinato, preciso e propositivo come quando prova a trovare la porta dalla lunga distanza. #Pastasciutta)

PIATEK 7 – Nel primo tempo ha il demerito di fallire un’occasione a tu per tu con Cragno. Tolto questo episodio riesce a far girare bene la squadra anche in fase di palleggio e regala magistrali aperture sulle fasce. Come se non bastasse, riesce ancora una volta a timbrare il cartellino. #TassaDiLusso (dal 65′ Cutrone 6 – Attacca la porta con la solita cattiveria ma non riesce a trovare il guizzo decisivo. Si sacrifica in fase di ripartenza diventando un buon riferimento per i compagni. #CaricatoAMolla

GATTUSO 6,5 – La partita non presenta grandissime difficoltà e viene sbloccata per tempo, ragion per cui attribuiamo un bravo per l’atteggiamento trasmesso alla propria squadra. Questo match non richiedeva miracoli tattici ma tutti gli accorgimenti presi hanno funzionato benissimo. #Napoleone

PAGELLE MILAN-CAGLIARI 3-0 – I voti dei tifosi:

Donnarumma 7,5

Calabria 7, Musacchio 6, Romagnoli 6,5, Rodriguez 6,5

Kessié 6,5, Bakayoko 6,5, Paquetà 7,5

Suso 6, Calhanoglu 6,5, Piatek 7

Gattuso 7

Donato Boccadifuoco

Posted by Redazione Rossonera on

Esclusiva, Luis Oliveira: “Milan-Cagliari? Vincerà chi giocherà meglio. Piatek pronto per questa grande società”

Esclusiva, Luis Oliveira: “Milan-Cagliari? Vincerà chi giocherà meglio. Piatek pronto per questa grande società”

ESCLUSIVA, LUIS OLIVEIRA – Intervista esclusiva di Radio Rossonera all’ex attaccante del Cagliari, Luis Oliveira. Tra i temi trattati, non poteva naturalmente mancare un commento sull’imminente match di campionato che domenica sera vedrà proprio i rossoblu opposti al Milan. Qui di seguito, l’intervista completa:

Domenica Milan-Cagliari, un match che sicuramente ti farà affiorare diversi ricordi

Assolutamente sì, in quel periodo il Milan era il grande Milan: la squadra più forte d’Italia“.

Qual è stato il difensore del Milan che temevi maggiormente di affrontare?

Diciamo che Costacurta era uno che picchiava discretamente così come anche Tassotti (ride, ndr)“.

Cosa non ha funzionato secondo te nel rapporto tra Gonzalo Higuain ed il Milan?

Higuain è stato una grandissima delusione per me ma credo lo sia stato anche per se stesso. Credo che lui non si sia mai ripreso mentalmente dopo la cessione dalla Juventus. Higuain è arrivato in un Milan in difficoltà ed è stato chiamato a risolvere il problema del goal e credo che la squadra non è riuscita a giocare per lui come succedeva insieme ai bianconeri. Credo inoltre che quel rigore sbagliato proprio contro la Juventus abbia pesato“.

Via Higuain, dentro Piatek: quanto è importante arrivare in una nuova squadra e riuscire a segnare subito?

Piatek è un attaccante che abbiamo conosciuto quest’anno e ha già dimostrato di essere un grandissimo giocatore giocando in una squadra da media classifica come il Genoa. È pronto per una grande società come il Milan, è arrivato in rossonero con una grande motivazione. Attenzione però: non è solo l’attaccante che deve segnare, il Milan ha bisogno di trovare dei goal anche con i centrocampisti“.

Ti piace il Milan di Gattuso?

Gattuso è stato un grande giocatore ed è un grande allenatore. Con il suo carattere cerca sempre di dare qualcosa in più ai propri giocatori. Il difetto di questo Milan forse è che riesce a giocare bene solo un tempo. I rossoneri in questo periodo stanno cercando di valorizzare tanti giovani ma devono riuscire a cambiare marcia“.

E del Cagliari invece, che ne pensi?

Quello di quest’anno è un Cagliari a due facce: quando gioca in casa è molto attento e sviluppa un bel gioco; quando è fuori casa invece lascia molto a desiderare. Ai miei tempi avevamo Mazzone come allenatore e lui, contro le grandi, ci diceva sempre di evitare di prendere goal nei primi 15′ di gara. Questo Cagliari invece spesso è già sotto di 1 goal nei primi 15′“.

Domenica che partita ti aspetti?

Spero sarà una partita divertente. A vincere sarà chi giocherà meglio“.

Esiste un Luis Oliveira nel calcio di oggi?

Intravedo delle piccole somiglianze sia con Chiesa che con Muriel per velocità e capacità di Dribbling“.

Posted by Redazione Rossonera on

Calcio femminile: Come si portano 48 mila persone allo stadio?

Calcio femminile: Come si portano 48 mila persone allo stadio?

CALCIO FEMMINILE – Portare quasi 50 mila persone ad una partita di calcio, per quanto si tratti della Coppa nazionale spagnola, non costituisce certo una notizia incredibile. La vicenda assume tutt’altro significato quando si entra nello specifico: la partita in questione è Athletic Bilbao-Atletico Madrid, gara valida per i quarti di finale di Copa de la Reina, la coppa nazionale spagnola di calcio femminile.

Dunque proprio questo è il nucleo della questione: una partita di calcio femminile, quarto di finale di Coppa di Spagna, disputata in uno stadio rinomato come il San Mamés, ha portato 48 mila spettatori, durante una fredda sera di metà settimana.

Per lo scenario del calcio femminile spagnolo, il dato ottenuto per la partita in questione è di certo una piacevole sorpresa, ma non c’è l’incredulità con cui si accoglie invece la notizia in altri stati europei, come in Italia, dove i numeri delle partite di calcio femminile sono ancora molto distanti da queste cifre. Pertanto, mettendo da parte lo stupore, è il momento di iniziare a chiedersi: come si è arrivati a portare 48 mila persone allo stadio? E su questa domanda il calcio femminile Spagnolo, e l’Athletic Bilbao in particolare, ci possono dare grandi e importanti lezioni.

Prima di tutto: l’azionariato popolare.

L’Athletic Club, conosciuto fuori dalla Spagna come Athletic Bilbao, è una delle quattro società spagnole gestite da una forma di azionariato popolare, ovvero una forma di partecipazione al capitale sociale della società da parte di un gruppo di persone che, in base alla percentuale di partecipazione all’investimento, prendono parte ai risultati economici aziendali. Oltre all’Athletic Bilbao, le società spagnole che presentano questo modello cooperativo sono Real Madrid, Osasuna e Barcellona.

Il modello di azionariato popolare dell’Athletic Bilbao, retto da 44.171 soci, storicamente ha sempre generato un forte legame tra club e tifoseria, che sfocia naturalmente in un grande seguito in tutte le occasioni. Questa peculiarità del club ha coinvolto anche la squadra femminile, fondata nel 2002: fin dai primi anni di partecipazione alla massima serie femminile spagnola, il successo dell’Athletic Bilbao è stato immediato, e la tifoseria non ha mancato di dare il suo supporto anche al team femminile, a riprova inconfutabile di un felice processo identitario tra supporter e squadra – qualsiasi sia il genere.

Riportando il quadro storico all’attualità, è facile iniziare a capire il fil rouge che unisce la natura del club ad una cultura del calcio femminile sedimentata nel tempo, e che conduce direttamente al successo di mercoledì 30 gennaio 2019, quando allo stadio San Mamés -stadio di proprietà dell’Athletic Bilbao e sede delle partite casalinghe della squadra maschile- ben 48.121 spettatori si sono radunati per assistere alla partita tra Athletic Bilbao e Atletico Madrid femminile, quarto di finale della Coppa de la Reina.

Se, oltretutto, il club di casa è noto per il grande seguito di tifoseria -basti vedere i festeggiamenti per la vittoria dell’ultimo campionato femminile, nel 2016- certamente l’appeal suscitato dal big match in un grande stadio come il San Mamés non è da meno. Un precedente illustre, risalente al 2003, registrò un record di 35 mila spettatori per una gara di calcio femminile, tenutasi nel vecchio impianto dell’Athletic Bilbao; più recente è invece un altro grande risultato, risalente al 2017 e coinvolgente proprio Atletico Madrid e Athletic Bilbao: la partita si disputò al Calderòn, e portò per l’evento 10.642 spettatori.

(I festeggiamenti per la vittoria dell’ultimo campionato femminile)

In Spagna non è raro che i big match -sia di campionato sia di coppa- vengano disputati in grandi teatri, come gli stadi che solitamente ospitano le squadre maschili: un altro esempio di questa tendenza sarà il prossimo match di Liga Iberdrola tra Atletico Madrid e Barcelona. La partita decisiva per la vittoria del campionato sarà infatti disputata proprio al Wanda Metropolitano il prossimo 17 marzo, e per questa occasione il club madrileno punta a superare i 30 mila spettatori.

Questo “fattore campo” dunque costituisce indubbiamente un incentivo per gli spettatori, invogliati ad assistere alla partita in una struttura già autonomamente portatrice di forti valori identitari e di un’atmosfera difficilmente riproducibile altrove. Coniugare poi questo aspetto con biglietti dai prezzi molto accessibili, con un background di partecipazione già ampiamente consolidato, non può che favorire l’afflusso di pubblico: nel caso specifico del match Athletic Club-Atletico Madrid il prezzo del biglietto è stato fissato a 5 euro, con ulteriori facilitazioni per i soci del club di casa.

Come corona finale allo scenario già descritto, l’ultimo aspetto da considerare nell’analisi dei fattori che portano ad un successo come quello dei 48 mila spettatori di Athletic Club-Atletico Madrid, è la campagna di comunicazione che ha seguito fino all’ultimo momento il big match. Le campagne di comunicazione e pubblicizzazione di un evento possono creare grande seguito, completando un’opera ben avviata, e soprattutto possono accompagnare ed avvolgere l’evento con un’atmosfera emozionale dal valore inestimabile, oltre a plasmare una narrazione dai tratti unici e peculiari.

Su questo fronte la gestione della comunicazione legata alla partita è stata continua e ricca di contenuti, soprattutto sul fronte Athletic Club, squadra padrona di casa. Se infatti l’Atletico Madrid femminile sui propri canali social ha pubblicizzato l’evento in maniera puntuale ma misurata, con le dovute attenzioni ma senza trionfalismi, molto diversa è stata la gestione della comunicazione da parte della squadra di Bilbao. L’Athletic Club ha scelto una campagna più solenne, composta da contenuti riproposti sempre più assiduamente con l’avvicinarsi del giorno della partita. L’esempio più esemplificativo di questa scelta in grande stile è il video riproposto più volte nella home page dell’account unico dell’Athletic -rappresentativo della squadra maschile e femminile-: fin dalla prima visione si viene catapultati in un’atmosfera pienamente coinvolgente, sia per la realtà del Club e dello stadio, sia per l’importanza della partita.

Al fianco di questa generica scelta comunicativa è stata affiancata una narrazione retrospettiva, con video fortemente evocativi che ripropongono le gesta della squadra nel passato, con video di esultanze e vittorie, coinvolgendo in questo modo non solo il valore attuale di una grande partecipazione, ma anche l’importanza di connettere presente e passato.

In conclusione, l’evento dei 48 mila al San Mamés non è da archiviare come una piacevole casualità, ma entra a tutti gli effetti nella storia del Club e del calcio femminile spagnolo come un traguardo raggiunto e non un imprevisto, frutto di scelte, investimenti e background positivi e di conseguenza fertili per una crescita costante e duratura. Nella speranza che, continuando a supportare lo sviluppo del movimento anche in Italia e favorendo ancora di più l’avvicinamento tra calcio femminile e tifoserie, anche il movimento italiano possa tra qualche anno raggiungere cifre e obiettivi che ad oggi appaiono utopistici, ma che un giorno potrebbero davvero concretizzarsi.

Lucia Pirola

Posted by Redazione Rossonera on

Esclusiva, Giorgio Perinetti: “Piatek è programmato per diventare un grande bomber”

Esclusiva, Giorgio Perinetti: “Piatek è programmato per diventare un grande bomber”

ESCLUSIVA, GIORGIO PERINETTI – Intervista esclusiva di Radio Rossonera al direttore generale del Genoa, Giorgio Perinetti intervenuto in diretta nel corso della trasmissione “RadioRossonera Talk“. Qui di seguito, riportiamo le sue dichiarazioni:

Si aspettava un impatto così importante di Piatek con una maglia pesante come quella del Milan?

Mi aspettavo rispondesse bene perché è giocatore che si “programma”. Gattuso lo ha giustamente paragonato a Robocop, lui è un po’ “robottizato”, non avverte la tensione e l’ansia. Vuole arrivare, si è preparato a questo ed ora è pronto al grande salto.

C’è stato un momento in cui quando l’ha visto si è detto: “questo è forte per davvero” e dove può arrivare Piatek?

Sono andato in ritiro dopo qualche giorno dall’inizio della stagione e già da subito Ballardini mi disse che Krzysztof sarebbe stato un giocatore che avrebbe dato grandi soddisfazioni. È un finalizzatore ma è anche bravo tecnicamente. Ha 23 anni, il campionato italiano può migliorare tanto un calciatore e lui ha grandi margini.

Come si è sviluppata la trattativa con il Milan? Montolivo e Bertolacci sono rientrati nei discorsi sulle contropartite tecniche?

Montolivo non è mai entrato in nessun discorso. Di Bertolacci invece abbiamo parlato ma non c’è stata la possibilità. Anche le modalità del trasferimento erano complicate perché si tratta di un giocatore a scadenza e oltretutto non c’era la piena soddisfazione del giocatore. Detto questo il Milan aveva l’arma segreta, perché avendo dalla loro la volontà di Piatek a trasferirsi saremmo stati perdenti nel proseguire un eventuale braccio di ferro. È stato bravo anche Gazidis che è stato pronto a soddisfare le esigenze della parte tecnica della dirigenza . Capisco l’amarezza dei tifosi che perdono il proprio beniamino ma quando un giocatore vuol cambiare, come accaduto ad Higuain, è difficile da trattenere.

Perchè è stato scelto Sanabria come sostituto del polacco? Kouame ha mercato?

La nostra capacità non è quella di saper trattenere un giocatore ma quella di rimpiazzarlo al meglio. Le veloci dinamiche del calcio e del calciomercato ce lo impongono. Sanabria è un attaccante di grande qualità, scuola Barcellona, ha 23 anni e quindi ha grandi margini di miglioramento. La prima volta che arrivò in Italia era forse troppo giovane.
Kouame? Lasciatecene qualcuno (ride). Christian è un ragazzo straordinario, corre moltissimo ma riesce a rimanere lucido in zona gol. Ce lo vogliamo godere il più possibile, poi si vedrà.

Posted by Redazione Rossonera on

Pagelle Roma-Milan 1-1: Apre Piatek, risponde Zaniolo. Suso Bocciato

Pagelle Roma-Milan 1-1: Apre Piatek, risponde Zaniolo. Suso Bocciato

PAGELLE ROMA-MILAN 1-1 – Finisce 1-1 il posticipo domenicale della 22^ giornata di Serie A tra Roma e Milan. La buona notizia è che i rossoneri restano al quarto posto della classifica, la cattiva è che per l’ennesima volta regalano ossigeno puro a una squadra in difficoltà. Un match giocato decisamente sottotono e se è vero che Donnarumma è ampiamente il migliore in campo, è vero anche che il risultato finale è frutto di errori grossolani da parte dell’arbitro Maresca.

PAGELLE ROMA-MILAN 1-1 – I voti della nostra redazione:

DONNARUMMA 8 – Almeno 2 miracoli e 4 interventi determinanti. Sicuramente una delle partite migliori di tutta la sua carriera. #GigioWhatElse?

CALABRIA 6- – Primo tempo in totale apnea, in miglioramento nella ripresa ma mai veramente protagonista in nessuna delle due fasi di gioco. #Sofferente

MUSACCHIO 5,5 – Butta via con superficialità qualche pallone di troppo e forse avrebbe potuto fare di più in occasione del goal subito. #BrecciaNelMuro

ROMAGNOLI 6+ – Prestazione non sopra le righe ma di grande sostanza per il capitano rossonero. Tutti i palloni che transitano nella sua area vengono rispediti al mittente. #BonificatoreDArea

RODRIGUEZ 6 – Rispetto a diversi suoi compagni di squadra, gioca un primo tempo pressoché perfetto, cala vistosamente nella ripresa non garantendo adeguato supporto. #Incostante

BAKAYOKO 5,5 – Decisamente meno predominante del solito in fase di interdizione. Perde diversi palloni sanguinosi a ridosso del centrocampo. #Pasticcere

KESSIÈ 7- – Dopo un periodo di appannamento, Franck tiene le redini dell’intero centrocampo rossonero. Lotta, sradica palloni e si propone diverse volte in fase offensiva. #WelcomeBack

PAQUETÀ 6,5 – L’assist è una perla rara come le sue improvvise verticalizzazioni per la punta. Tutto il resto però è rivedibile. TodaJoiaTodaBeleza (dal 77′ Castillejo 6 – Riesce ad entrare nel vivo del gioco nonostante il poco minutaggio concessogli. #Pimpante)

SUSO 4 – Roma-Milan verrà probabilmente ricordata come la sua peggior partita con addosso i nostri colori. Sbaglia assolutamente TUTTO! #Bocciato (dall’87’ Laxalt s.v.)

CALHANOGLU 4,5 – Prosegue il lungo periodo no del numero 10. L’idea è che neanche lui sappia quale debba essere la sua posizione in campo e cosa fare con il pallone tra i piedi. #Ufo

PIATEK 7 – Un cecchino! Oltre al goal da grande centravanti regala un saggio del suo bagaglio tecnico con stop deliziosi e tagli costanti nel cuore della difesa giallorossa. #ReMida (dall’86’ Cutrone s.v.)

GATTUSO 5 – Ai limiti dell’imperdonabile l’atteggiamento con cui scende in campo la squadra sia al fischio d’inizio sia nella ripresa. Cambi non convincenti per caratteristiche e minutaggio. Difficile non criticarlo. #Solo30Mai31

PAGELLE ROMA-MILAN 1-1 – I voti dei nostri tifosi:

Donnarumma 8,5

Calabria 6, Musacchio 5,5, Romagnoli 6,5, Rodriguez 5,5

Kessiè 6, Bakayoko 5,5, Paquetà 6,5

Suso 4, Calhanoglu 4,5, Piatek 7

Castillejo 6, Laxalt s.v., Cutrone s.v.

Gattuso 5

Donato Boccadifuoco

Posted by Redazione Rossonera on

Milan Highlights (rubrica): goal, partita, eroe e stella del mese di gennaio

Milan Highlights (rubrica): goal, partita, eroe e stella del mese di gennaio

MILAN HIGHLIGHTS – Nuovo appuntamento con “Milan Highlights”, la rubrica di Radio Rossonera che ripercorre gli avvenimenti principali del mese appena conclusosi. Come al solito dedichiamo i nostri piccoli focus a: goal del mese, partita della svolta, l’eroe che non ti aspetti e la stella del mese di gennaio.

Il goal del mesePIATEK VS NAPOLI

Esordio da titolare da favola per Krzysztof Piatek in maglia rossonera in Coppa Italia contro il Napoli: il primo gol contro i partenopei è molto bello, da attaccante di razza, ma decidiamo di premiare come gol del mese la sua seconda marcatura: stop di petto su un gran lancio di Paquetà, ingresso in area, dribbling perfetto a rientrare su Koulibaly e destro micidiale per trafiggere Meret. Grazie alla doppietta del polacco il Milan vola in semifinale contro la Lazio.

La partita della svolta: SAMPDORIA-MILAN 0-2

Su un campo non semplice arriva un’ottima vittoria contro la Sampdoria in Coppa Italia. La gara viene decisa da una bella doppietta di Cutrone nei supplementari e la squadra riesce ad acquisire più consapevolezza delle proprie qualità. Gli uomini di Gattuso in seguito mettono in mostra una buona prestazione in Supercoppa contro la Juve, nonostante la sconfitta; successivamente arrivano un’altra vittoria a Genova contro il Genoa in campionato e le ottime prestazioni contro il Napoli, mantenendo sempre in queste gare la porta inviolata.

L’eroe che non ti aspetti: BORINI

Per l’eroe del mese di gennaio decidiamo di premiare Borini per la buona prestazione contro il Genoa in campionato: tanta corsa e marcatura su assist di Conti che permette alla squadra di sbloccare il match. Sfiora anche un’altra realizzazione. Prestazione da 7 pieno contro la squadra di Prandelli.

La stella del mese: BAKAYOKO

Per l’ennesima volta diamo il premio come stella del mese a Bakayoko. Assolutamente mostruose le sue prestazioni in campionato e coppa Italia contro il Napoli, giganteggia a centrocampo su Fabian Ruiz e Allan. Da sottolineare anche la gara contro il Genoa di qualità e tanta sostanza. Come ripetiamo da un po’, a fine anno deve essere assolutamente riscattato dal Chelsea. Come ammesso da mister Gattuso nell’ultima conferenza pre match contro la Roma, il Milan in questo momento non può fare a meno di Bakayoko.

Andrea Propato

Posted by Redazione Rossonera on

PAGELLE MILAN-NAPOLI 2-0 – Puuuum, puuuuuuuum! Piatek spara due volte e il Napoli è steso

PAGELLE MILAN-NAPOLI 2-0 – Puuuum, puuuuuuuum! Piatek spara due volte e il Napoli è steso

PAGELLE MILAN-NAPOLI 2-0 –  È semifinale! Il Milan supera il Napoli grazie al doppio colpo di pistola di Krzysztof Piatek che si presenta a S.Siro nel migliore dei modi. Una buonissima prestazione di squadra e un grande Bakayoko regalano la possibilità di aspettare serenamente la sfida tra Inter e Lazio ad un ottimo Gattuso.

PAGELLE MILAN-NAPOLI 2-0 – I voti della nostra redazione:

DONNARUMMA 7 – Niente di difficile o miracoloso ma Gigio risponde sempre presente ad ogni tiro destinato nello specchio della propria porta. Calmo e sereno. #Presente, signora maestra!

ABATE 6,5 – Igna dai, dì la verità! Sei stato in vacanza per 10 anni e avevi mandato a giocare il gemello scarso. O viceversa per 10 anni eri proprio tu ad indossare la maglia del Milan e ora invece sei alle Maldive e sta giocando il gemello forte. #Dottor Igna & Mister Abate

ROMAGNOLI 7 – Piovono un gran numero di cross in area di rigore ma Capitan Alessio svetta prepotente e poi via, petto in fuori ad impostare! #Ho 23 anni ma non li dimostro

MUSACCHIO 7 – Milik chiiii???? Musacchione nostro oggi è in versione Muracchio! Nella zona centrale della difesa semplicemente NON SI PASSA! #So’ bello, so’ forte, so’ Musacchio

LAXALT 6,5 – Chi non muore si rivede! Da esterno basso di sinistra si rivela stranamente affidabile in fase difensiva e meno efficace dalla metacampo in su. Bravo però, era tanto che non giocava da titolare e ha retto anche fisicamente. #Surprise

KESSIÈ 6 – Non è al 100% della forma fisica e si vede da come a volte pasticcia con la palla tra i piedi ma oggi la sufficienza piena è ampiamente meritata. Avrebbe bisogno di respirare un attimino. #Correrre, corro. Tranquilli!

BAKAYOKO 7,5 – DO-MI-NA-TO-RE. Nessuna parola può rendere al meglio la gara perfetta di Baka. Recupera, cuce il gioco e strappa palla al piede. Fisicamente spazza via gli avversari e si concede anche un paio di giocate di buona tecnica sfiorando anche il gol con un buon tiro dal limite. #What else?

PAQUETÀ 6,5 – Con una partita dai ritmi leggemente più bassi rispetto a quella di campionato Lucas si disimpegna egreggiamente fino all’ora di gioco. La base atletica è discreta, spunto e brillantezza ancora mancano, ma la qualità nei piedi è quella dei purosangue vedasi il lancio per il secondo gol di Piatek #Gioiellino grezzo

CASTILLEJO 6 – Impegno, corsa e un bellissimo controllo su una palla spiovente a metacampo. Non me la sento di dargli una insufficienza ma Samu arriva giusto giusto al 6 stiracchiato. #Si può fare di più

PIATEK 8 – Alt! Qui il rischio è di esagerare quindi non scriverò grandi complimenti e mi tratte….. Krzysztoooooof! Goooooool! Ma che giocatore abbiamo preso?!?!?! Sul primo gol occhio al controllo (vero segreto della rete, non perde mezzo centimentro dal difensore in rimonta), sul secondo sente la porta girato fronte al campo e scarica un destro a giro potente e preciso come non se ne vedevano da anni. Se il buongiorno si vede dal mattino… #Sparagli Piatek, sparagli ancora!

BORINI 6,5 – Il Boro è il giocatore che ogni allenatore vorrebbe avere a disposizione. Fin quando viene utilizzato come cambio tattico o per turnover è perfetto, i problemi sorgono quando siamo costretti a schierarlo troppo spesso titolare #Tredicesimo uomo

GATTUSO 7 – Preparata bene, gestita meglio, Rino batte il Maestro con una attenta fase difensiva, una oculata gestione delle forze fresche sugli esterni e affidandosi a quella specie di Robocop che di nome fa Piatek. Nota a margine ennesima partita senza prender gol! E si vola in semifinale! #L’allievo che supera il Maestro

PAGELLE GENOA-MILAN 0-2 – I voti dei tifosi:

Donnarumma 7

Abate 6,5, Romagnoli 7, Musacchio 7, Laxalt 7

Kessiè 6, Bakayoko 8, Paquetà 6,5

Castillejo 6, Piatek 9, Borini 6

Cutrone s.v., Calhanoglu 6, Rodriguez s.v.

Gattuso 8

Simone Cristao

Posted by Redazione Rossonera on

Milan Primavera, Tiago Djalo: dal mercato, ecco il primo rinforzo per mister Giunti

Milan Primavera, Tiago Djalo: dal mercato, ecco il primo rinforzo per mister Giunti

MILAN PRIMAVERA, TIAGO DJALO – Tiago Djalo ci siamo. Sarà lui il primo rinforzo per la primavera di Federico Giunti. Un colosso d’ebano di quasi due metri (1.90 m) strappato alle big inglesi e alla Lazio di Tare, che con i giovani difficilmente sbaglia. Valutato 200 mila euro (valore Transfermarkt), perché in scadenza, ma con una valutazione esponenzialmente più alta, perché uno dei migliori prospetti della sua età (classe 2000).

Quando al Milan si parla di Tiago, la mente e il cuore rossonero corrono sempre ad uno solo: Thiago Silva. Uno brasiliano, l’altro portoghese. Li accomuna la lingua romanza e il ruolo. Foneticamente differenti, uno con la T dura (Tiago), uno più aspirata quasi una “Tch” (Thiago), fisicamente differenti, Djalo un flaco, come direbbero in Argentina, lungo e con leve infinite, Silva più basso e compatto. Qualcuno ha paragonato il giovanissimo portoghese al brasiliano. Paragone azzardato, per quello che è stato ed è Thiago Silva, e perché il Tiago Djalo è ancora decisamente all’inizio della sua carriera.

Carriera iniziata in estate quando Luis Martins, una vita da assistente allenatore più che da primo (Tottenham e Zenit con Villas Boas le ultime esperienze), lo ha preso e gli ha detto “Tiago é o seu momento” (Tiago, è il tuo momento), dandogli in mano le redini della difesa dello Sporting Lisbona B, la seconda squadra dei Leoes, dopo averlo portato in squadra già dal girone di ritorno della scorsa stagione. Un ragazzone di 18 anni con una spiccata personalità, una forza fisica importantissima associata ad un piede destro molto educato, ingredienti che lo hanno portato ad essere all’occorrenza terzino destro.

Testa alta in uscita palla al piede, perfetto tempismo in scivolata e nel colpo di testa, gran rapidità in recupero sugli avversari, fa ancora fatica a leggere alcune situazioni in fase di possesso, che lo portano a cercare di salire da solo, abbassando la testa. Carica come un toro, giù la testa e si parte, un tir di quasi 85 kg che prende rapidità. Più che a Thiago Silva, come caratteristiche ricorda il primissimo Giorgio Chiellini, quello di Livorno e di Firenze, quello che faceva il centrale e il terzino sinistro.

Non so se ha le stigmate del campione, se lo diventerà o se rimarrà una meteora, come spesso capita ai giovani portoghesi, ma tendo a fidarmi di chi, come Luis Martins, ha visto passare davanti ai suoi occhi uno come Cristiano Ronaldo in maglia verde-brancos. Se sono rose fioriranno, intanto, per non sbagliare, Leonardo e Moncada stanno per dare in mano a Federico Giunti un bocciolo di Black Baccara. Starà a Djalo, Giunti e Gattuso farlo sbocciare in primavera e trasformarlo in una meravigliosa rosa da aggiungere al bouquet rossonero.
Per oggi e per domani.

Credits Photo: Youtube

Matteo Vismara

Posted by Redazione Rossonera on

Pagelle Genoa-Milan 0-2: la sblocca Borini, la chiude Suso

Pagelle Genoa-Milan 0-2: la sblocca Borini, la chiude Suso

PAGELLE GENOA-MILAN 0-2 – La sblocca Borini, la chiude Suso! Il Milan espugna il campo del Genoa, imponendosi per 2-0, e “vola” al quarto posto in solitaria della classifica di Serie A a quota 34 punti. Rossoneri non bellissimi ma certamente efficaci, specie nella seconda frazione di gara. Tra i migliori in campo sicuramente Donnarumma e Bakayoko, ancora una volta sotto la sufficienza invece la prestazione di Calhanoglu.

PAGELLE GENOA-MILAN 0-2 – I voti della nostra redazione:

DONNARUMMA 7,5 – Spiderman è tornato: a nulla valgono i tiri in porta dei rossoblu, Gigio è sempre presente e reattivo da ogni posizione. #ToccaConMano

ABATE 6,5 – Inizia da terzino destro poi, complice l’infortunio di Zapata, ennesima prestazione lucida e concreta da difensore centrale. Continua a dimostrarsi una risorsa preziosissima #Centralissimo

ZAPATA S.V – (dal 14′ CONTI 6,5 – Ad una fase difensiva deficitaria contrappone una fase offensiva di gran livello che suggella con l’assist sblocca partita in favore di Borini. #Pendolo

MUSACCHIO 6,5 – Partita decisamente sopra la media per il centrale argentino. Puntuale e preciso nelle chiusure, riesce anche a muoversi discretamente con il pallone tra i piedi nel tentativo di avviare l’azione. #MuracchioIsBack

RODRIGUEZ 6,5 – Primo tempo in sofferenza per le sortite offensive dei rossoblu, cambia decisamente registro nella ripresa dove, con personalità e puntualità, spegne sul nascere alcune pericolosissime iniziative degli avversari. #Affidabilità

BAKAYOKO 7+ – Lievemente spaesato nei primi 45′ ma i secondi li disputa da assoluto dominatore del centrocampo per contrasti, impostazioni e, udite udite, dribbling tentati. Ormai le sue prestazioni positive non stupiscono neanche più #Vatusso

PAQUETÀ 6,5 – Sono già bastate 3 partite per ammirare l’estrema qualità tecnica di questo giovane brasiliano. Alcune volte pecca di ingenuità ma le giocate riuscite sono tutte di un livello superiore alla media: talento puro #HabemusQualità

CALHANOGLU 5,5 – Al netto di un paio di ottimi cambi di gioco, ennesima prestazione incolore del numero 10 rossonero. L’applicazione c’è, a mancare è sempre il guizzo decisivo. #RisoInBianco (dal 79′ Josè Mauri s.v.)

SUSO 7 – Sceso in campo in non perfette condizioni fisiche, l’esterno spagnolo non brilla nel momento in cui la squadra si appoggia solamente a lui; quando invece tutti crescono di livello si fa trovare pronto con la bellissima rete che chiude i giochi #LuceNellaLuce (dall’88’ Castillejo s.v.).

BORINI 6,5 – Primo tempo generoso ma ricco di imprecisioni; nella ripresa guadagna fiducia a ogni giocata riuscita e ha il merito di tagliare l’area e farsi trovare pronto nel momento più importante della partita, quello che conduce alla rete del provvisorio 1-0. #AbnegazioneTotale

CUTRONE 6,5 – Vedi sopra. ad impreziosire la sua partita è il pregevole assist che taglia il campo e permette a Suso di involarsi verso la porta avversaria #Vitamina

RICCIO (Gattuso squalificato) 7 – L’infortunio di Zapata non scompiglia più di tanto i piani pre partita e si vede. La squadra sembra aver capito l’importanza del momento tant’è che ha il merito di non abbassarsi dopo l’1-0 e di disputare un secondo tempo nettamente migliore del primo. Cambi effettuati con perfetto tempismo. #Promosso

PAGELLE GENOA-MILAN 0-2 – I voti dei tifosi:

Donnarumma 8

Abate 6,5, Zapata s.v., Musacchio 6,5, Rodriguez 6

Bakayoko 7,5, Paquetà 7, Calhanoglu 5

Suso 6, Borini 6,5, Cutrone 6

Conti 6,5, José Mauri s.v., Castillejo s.v.

Riccio 6,5

Donato Boccadifuoco