Milan, Bianchin: «Cessioni, occhio all’Europeo. Fonseca poco “sovrano”» (ESCLUSIVA)

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Giacomo Todisco
Nato a Milano nel 1998, muove i primi passi nel mondo del giornalismo all' età di 20 anni. Con esperienza in campo sportivo in generale, sfrutta la sua passione per informarsi su gran parte del panorama calcistico. Appassionato di Premier League e Liga spagnola. Tifoso del Milan da sempre.

In esclusiva per Radio Rossonera, Luca Bianchin ha analizzato la scelta del Milan di puntare su Paulo Fonseca e non solo

Intervenuto al Talk, Luca Bianchin ha voluto sottolineare alcune motivazioni alla base della decisione del Milan di puntare su Paulo Fonseca. Non solo, il giornalista della Gazzetta dello Sport è tornato anche sull’eventualità di una cessione eccellente nel corso dell’estate.

Le parole di Bianchin

Su Fonseca: “Fonseca sarà l’allenatore del Milan la prossima stagione, poi nel calcio può succedere di tutto ma è assolutamente lui la scelta. Ufficializzazione dopo la partita in Australia, me l’aspetto all’inizio della prossima settimana. Piace perché lavora di equipe con la società, condivide le decisioni. Ci sono allenatori che lo fanno di più e altri di meno, che ritengono a torto o a ragione di essere sovrani nella gestione delle loro cose e vogliono influire di più sul mercato. E il Milan non ha cercato un allenatore di quel tipo. Poi è un allenatore offensivo, che piace per come lavora sul campo e per alcuni risultati avuti. Piace anche per come sviluppa i giovani: Yoro ultimo caso. Ma tanti altri in precedenza. So bene che i tifosi si aspettavano altro, ma è una scelta della società. Con tutte le differenze del caso, già Lopetegui andava in quella direzione”.

Sulla cessione di un big: “Onestamente penso sia una possibilità, sì. Magari uno dei tre tra Leao, Theo e Maignan. L’anno scorso si notava particolarmente questa spaccatura tra i migliori 4 o 5 giocatori della rosa e altri come Origi o Vranckx. Il Milan ha giocatori diversi ed è normale che arriveranno offerte per loro. Credo che ragionevolmente arriverà per uno dei tre un’offerta molto importante e il Milan di fronte a un certo tipo di offerte ha sempre detto di non poter dire di no. Mi sembra nell’ordine delle cose che con qualcuno accada.

Se non arriveranno offerte per nessuno o da 40/50 milioni, il Milan dirà serenamente di no e i tre torneranno a luglio al raduno per la presentazione della squadra. Considerando, però, che c’è un Europeo in cui uno dei tre potrebbe fare grandissime cose e quindi attirare l’attenzione di tutte le inglesi che hanno potere di spesa molto superiore rispetto alle italiane, mi sembra abbastanza logico che possa diventare un grande tema nelle prossime settimane”.

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