Bennacer: “Adli porta gioia! Ibrahimovic? Non ne abbiamo parlato, ma…”

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Giacomo Todisco
Nato a Milano nel 1998, muove i primi passi nel mondo del giornalismo all' età di 20 anni. Con esperienza in campo sportivo in generale, sfrutta la sua passione per informarsi su gran parte del panorama calcistico. Appassionato di Premier League e Liga spagnola. Tifoso del Milan da sempre.

A tutto Bennacer: il ritorno in campo, l’amico Adli, la possibilità Ibrahimovic e la corsa allo Scudetto

Rientrato dopo 6 mesi di infortunio lo scorso sabato in Milan-Frosinone, Ismael Bennacer è pronto a riprendersi la scena in campionato. Fuori dalla lista Champions, ai microfoni di Sportmediaset ha comunque parlato del percorso europeo dei compagni e delle chance qualificazione prima di Newcastle. Di seguito, tutte le sue dichiarazioni.

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Il ritorno e il Milan

Sul grande e atteso ritorno:

“Quando sono entrato mi sono dimenticato di questi mesi. Quell’atmosfera, i tifosi… Quando ho vissuto l’emozione mi sono dimenticato i duri mesi di lavoro, ero molto contento”.

Quanto è stato difficile?

“Non era sempre facile, ci sono stati giorni molto molto difficili. Ma fa parte del lavoro rischiare e avere infortuni. Poi ho lavorato tantissimo per tornare, penso di aver lavorato bene, gestendo bene i tempi. Sono molto orgoglioso perché ho imparato tante cose in questo periodo”.

Sulla sua religione:

“È presente ogni giorno durante la mia vita, non solo quando ero infortunato. Certo, ho avuto più tempo per me. Ma è qualcosa che mi fa vedere sempre le cose positive”.

Che Bennacer dobbiamo aspettarci a Bergamo?

“Voglio aggiungere qualità alla squadra, dare tutto quel che posso. Non ho ancora il ritmo, non sono al 100% ma lo sarò presto”.

Sul gol dell’anno scorso, sempre al Gewiss Stadium:

“Un gol aiuta la squadra, quindi certo che ci riproverò. Mi farebbe piacere, ma aiuterei la squadra a prescindere: se sarà con un gol o con un recupero importante, o con un assist… Non è importante”.

Il Milan è un po’ in ritardo nella corsa Scudetto: cosa manca?

“Penso che siamo concentrati, molto concentrati sulla stagione. Anche se siamo in ritardo, è ancora lunga e vogliamo concentrarci sulle prossime partite. Poi per il resto vedremo”.

C’è un altro Bennacer nel mondo e in Italia? Ti senti unico?

“Questa è una bella domanda (ride, ndr). Penso che ogni giocatore abbia le sue qualità. Io ho le mie e altri ne avranno di simili, ma certo che provo a giocare al meglio che posso. E se vedo che aiuta la squadra è un bene”.

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I compagni

Vuoi provare a portare il Milan più in alto? Può essere una scossa il tuo ritorno? Insomma, credete ancora allo Scudetto?

“Certo che ci crediamo. L’emozione del mio ritorno è passata, ora si lavora. C’è una strada molto lunga e quindi dobbiamo puntare partita dopo partita”.

Sulla Champions League:

“Siamo il Milan, non è ancora finita e sappiamo che abbiamo ancora qualche chance: faremo di tutto per provare a qualificarci”.

La presenza di Ibrahimovic cosa potrebbe dare?

“Come compagno ha portato qualcosa alla squadra. Veramente non ne abbiamo parlato in spogliatoio con i compagni, non so se verrà. Ma Ibra resta Ibra e aiuterebbe tutti”.

Sui nuovi: chi ti piace?

“Tutti sono molto bravi, hanno il loro stile di gioco. I centrocampisti sono molto molto forti. Ora stiamo lavorando per creare qualcosa di ancora migliore”.

Hai sentito cantare Adli?

“Sì, canta bene (ride, ndr). Lui è così, porta gioia nello spogliatoio. Fa sempre ridere anche quando non sta bene, perché non lo dà a vedere. Pensa sempre alla squadra”.

Tu vuoi rimanere al Milan a vita?

“Perché no? Non so cosa succederà domani, ma il Milan è una squadra che ho nel cuore”.

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