Beckham: “Non avrei voluto lasciare LA, ma per il Milan…”

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Giacomo Todisco
Nato a Milano nel 1998, muove i primi passi nel mondo del giornalismo all' età di 20 anni. Con esperienza in campo sportivo in generale, sfrutta la sua passione per informarsi su gran parte del panorama calcistico. Appassionato di Premier League e Liga spagnola. Tifoso del Milan da sempre.

Beckham torna sul suo periodo al Milan e il prestito dai LA Galaxy: la sua confessione nel documentario Netflix

David Beckham è l’uomo del momento: passato anche dal Milan, l’ex capitano dell’Inghilterra sta avendo parecchio successo con il documentario che racconta la sua vita privata e, soprattutto, quella calcistica. Oggi proprietario, fondatore e presidente dell’Inter Miami, Beckham svela in 4 episodi della miniserie su Netflix i dettagli della sua carriera, con aneddoti e retroscena. Giunti all’ultima puntata, quella dedicata alla fase discendente della sua parabola sportiva, il campione inglese ricorda anche il periodo passato in rossonero.

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La storia (breve) di Beckham al Milan

Dopo una vita al Manchester United, dove trascorre dai 15 ai 27 anni, “Becks” si era ritrovato alla porta dal club nel quale è nato, il quale lo vende di fatto a sua insaputa. Al Real Madrid il 7 trascorre quattro stagioni fatte di alti e bassi, fino a quando arrivò alla decisione epocale di lasciare l’Europa per andare alla volta americana. Infatti, fu lui il primo giocatore a fare una scelta così drastica, specie a stagione in corso. Ma in quel lontano 2007, anno del suo passaggio ai Los Angeles Galaxy, le cose non andarono subito a gonfie vele. Il trasferimento in un campionato così differente comportò dei sacrifici e un lungo periodo di ambientamento. Tanto che, dopo un anno e mezzo, Beckham scelse di cambiare aria su consiglio di Fabio Capello (all’epoca CT dell’Inghilterra): “Se vuoi essere convocato per il Mondiale (2010, ndr), devi tornare in Europa: che ne dici del Milan?”.

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Becks cambiò idea

Senza esitare, allora, l’inglese nel gennaio 2009 fece le valigie e sbarcò in Italia per la prima volta in carriera. E lo fece una seconda, quando (ancora con la formula del prestito) tornò in rossonero esattamente un anno dopo. Nella miniserie targata Netflix, l’ex calciatore racconta di come il suo approdo in rossonero fosse da lui visto inizialmente solo provvisorio. Allo stesso modo, al giornalista del documentario ammette quanto avrebbe voluto, una volta passato da Milano, restarci. Di seguito, un passaggio.

Beckham: “Ma non volevo lasciare Los Angeles”.

Giornalista Netflix: “Tranne quando non cercasti di restare a Milano…”.

Infatti, le immagini portano poi al passato, a quando (nel 2010) Beckham rilasciò un’ultima intervista da giocatore del Milan.

La domanda fu precisa: “I tuoi avvocati parlano con il Galaxy della possibilità di un trasferimento definitivo. Confermi che è quello che vuoi?”.

Beckham: “Mi è piaciuto stare qui. Sapevo che mi sarebbe piaciuto, ma non mi aspettavo che mi piacesse così tanto. E al momento, ho espresso il desiderio di restare al Milan”.

Poi, come i milanisti ricordano, così non fu. Per come si nota anche dalla visione della miniserie, a prevalere fu la volontà del proprietario dei LA Galaxy, che infastidito dal suo comportamento, gli impedì di non fare ritorno in America.

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