Bartesaghi: “Non punta il dito, spiega! Pioli, Theo e la mia duttilità”

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Giacomo Todisco
Nato a Milano nel 1998, muove i primi passi nel mondo del giornalismo all' età di 20 anni. Con esperienza in campo sportivo in generale, sfrutta la sua passione per informarsi su gran parte del panorama calcistico. Appassionato di Premier League e Liga spagnola. Tifoso del Milan da sempre.

Bartesaghi si racconta: da Pioli a Theo Hernandez, passando per l’esordio con il Milan e il ruolo preferito

Il suo esordio in rossonero è datato 23 settembre 2023: dalla prima partita di Davide Bartesaghi sono passati quasi due mesi, eppure il suo nome è sempre presente tra i corridoi di Milanello e San Siro. Ad oggi è lui il vice Theo Hernandez scelto e voluto da Stefano Pioli. In un’intervista concessa a Calciomercato.com, il terzino del Milan ha parlato del suo compagno e punto di riferimento e anche del suo allenatore. Di seguito, la prima parte della sua intervista.

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La duttilità e il riferimento

Sei un terzino di grande spinta, hai sempre giocato in questo ruolo o ti ci sei ritrovato? Meglio la difesa a 4 o la difesa a 3?

“In realtà da piccolino all’Atalanta ho iniziato facendo la punta, poi al Milan ho fatto l’esterno. In carriera però ho ricoperto tanti ruoli. Ho fatto la mezzala e all’occorrenza il difensore centrale. Oggi se posso scegliere preferisco giocare in una difesa a 4 come terzino puro, ma sono duttile e posso fare tranquillamente anche il braccetto di sinistra in una linea a 3”.

A proposito del ruolo, hai un giocatore o più a cui ti ispiri? Che rapporto hai con Theo Hernandez con cui ti alleni tutti i giorni?

“Devo dire che sicuramente Theo è il mio punto di riferimento. Prendo lui perché è davanti a me in questo momento e da lui posso imparare tanto. Oggi mi posso ritenere abbastanza fortunato a lavorare accanto a lui. Il rapporto? Dire molto bello”.

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Pioli e l’esordio

Sei ormai parte fissa della prima squadra di Pioli. Che rapporto c’è con il mister? Cos’hai provato quando te l’hanno detto?

“Quando il mister mi ha chiamato per comunicarmi che avrei preso parte alla tournée due anni fa e che sarei stato aggregato alla prima squadra quest’anno è stato tutto inaspettato e sinceramente tutto molto veloce. All’inizio i primi giorni mi tremavano le gambe, poi però ho capito che è quello per cui stavo lavorando da sempre e quindi sono entrato in campo e ho dato il massimo. Pioli è una persona molto seria, che non punta mai il dito ma prova a spiegarti. Ho la fortuna che è un maestro dato che è stato un difensore e mi sta dando tantissimi consigli su come difendere”.

Ci racconti l’emozione dell’esordio col Milan?

“Ti dico che già il fatto dell’essere aggregato alla prima squadra non era aspettato, pensare che da lì mi sono trovato ad esordire… È stata un’emozione unica, San Siro… Sicuramente è stato tutto inaspettato, ma è ciò che voglio fare nella vita perciò l’emozione passa”.

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