Milan, Bakayoko si sfoga: “Pioli non mi voleva, avrei preferito restare a casa”

I più letti

Piero Mantegazza
Nato il 21-11-2000. Laureando in Economia e gestione dei beni culturali e dello spettacolo all'Università Cattolica del sacro cuore di Milano. Redattore di Radio Rossonera, innamorato del Milan e dello sport in generale.

Bakayoko ricorda gli anni passati al Milan: lo “schiaffo” di Pioli, la rissa con Gattuso e lo scudetto che non si sente suo

L’ex centrocampista del Milan, Tiemoue Bakakyoko, è tornato a parlare del suo passato in rossonero e delle sue difficoltà: una su tutte si chiama Stefano Pioli. L’attuale allenatore del Milan non ha mai concesso tanto spazio al calciatore francese, Bakayoko racconta dello “schiaffo emotivo” che ha subito. Un’altra parentesi è quella con Rino Gattuso, un rapporto partito con il piede sbagliato, ma che si è poi rivelato speciale.

CARDINALE DICE NO, DAGOSPIA DICE SI: IL PIANO DI PIF PER RILEVARE IL MILAN

L’esperienza al Chelsea: “Chelsea? Conte mi voleva fin dai tempi della Juventus e comunque volevo fare un’esperienza all’estero. Finiamo quinti, vinciamo la FA Cup, fu un’annata positiva. Poi Sarri arriva con Jorginho e non mi parla neppure. Così ho saputo che dovevo andarmene”.

Il Milan e il rifiuto di Pioli “Mi corteggiavano. La società mi voleva, non Pioli. Il primo anno gioco un pochino, ho dato il mio contributo ma lo scudetto non lo sento totalmente mio. A fine stagione sono combattuto. Mi piaceva l’idea di non muovermi per due stagioni, mi do tempo fino al mercato invernale. E poi Pioli mi dice che non conta troppo su di me, ed è uno schiaffo al mio ego. Le alternative ci sono ma il mio stipendio è troppo alto. Avrei potuto fare qualche sacrificio, ma non dividere l’ingaggio per tre. Così rimango, ma gioco poco. Avrei preferito restare a casa con i miei figli, e guardare le partite in tv. Il mio unico rimpianto è di aver accettato dei prestiti biennali”.

Gattuso e il confronto con Pioli “Riserbo un ricordo molto buono di Rino Gattuso che ho conosciuto al Milan e al Napoli, anche se venimmo quasi alle mani. Ci spingeva a dare sempre il massimo, i suoi discorsi ci trascendevano. E’ una persona affettuosa, sempre disponibile, anche fuori dal campo. Pioli è un ottimo allenatore sul piano tecnico e tattico. Ma ho un po’ di risentimento per certe cose. A un certo punto avrei meritato di giocare di più, e l’ha ammesso pure lui”.

MILAN, CONTE “SFOGLIA LA MARGHERITA”: CECCARINI E LE IPOTESI PER IL FUTURO

SCORRI IN BASSO PER ALTRE
NEWS MILAN E NOTIZIE MILAN

Ultime news

Notizie correlate