Atangana(ag. Kessié): “Noi volevamo restare! Poi però…”

I più letti

Piero Mantegazza
Nato in provincia di Como nel 2000, laureato in Economia dei beni culturali e dello spettacolo. Ho mosso i primi passi nel giornalismo a “La Provincia di Como” per poi passare a Radio Rossonera. Raccontare lo sport è la mia passione: calcio e tennis non devono mai mancare. Fin da bambino il focus è il Milan, che è come una seconda famiglia. Innamorato delle bandiere e delle loro ineguagliabili storie, ormai sempre più in via d’estinzione

L’agente di Kessié, Atangana, racconta il tanto travagliato addio al Milan dell’ivoriano e si toglie qualche sassolino dalle scarpe. La sua intervista a calciomercato.com:

Ci racconta la scelta Barcellona?
“È arrivata dopo sette anni in cui Franck ha dimostrato in Italia il suo valore. Franck è cresciuto, è maturato e si è guadagnato il consenso di tutti. La chiamata del Barcellona è stata una logica conseguenza di tutto questo e noi siamo sempre stati fedeli ai nostri programmi”.

Anche se non ha visto molto il campo?
“Niente che non avessimo già previsto. È chiaro che con il tempo si aspetta di entrare sempre di più nei meccanismi, ma siamo arrivati in Spagna e qui la filosofia è diversa, Franck si sta adattando a un tipo di calcio nuovo per lui, che ha sempre giocato in un modo diverso. Ma non è certo questo che lo spaventa, anzi, questi sono tutti stimoli che fanno parte di un processo di crescita. È solo questione di tempo e siamo sereni perché l’unico aspetto fondamentale che ci riguarda è la considerazione che il club ha di Franck. A Barcellona sono tutti molto felici del calciatore e del professionista”.

LEGGI QUI ANCHE – MILAN, NUOVA IPOTESI DI MERCATO PER ADLI! RESTA IN SERIE A?

A Milano iniziano ad essere molti quelli che sostengono che Kessié sia pentito di essere andato via. Vi siete proposti in Italia?
“Quando leggo certe notizie ho sempre la sensazione di trovarmi di fronte a qualcosa di irrealistico… Franck non è un calciatore che si propone né in Italia né altrove, non ha mai dovuto farlo in carriera. Il Milan è venuto a chiamarci quando eravamo all’Atalanta e il Barcellona ha fatto altrettanto. E ci tengo a chiarire una volta per tutte che oggi non è in programma una partenza da Barcellona, di conseguenza anche il ritorno in Italia è poco concretizzabile”.

Quale sentimento lega Kessié al Milan?
“Di realizzazione, perché è riuscito a raggiungere quello che sognava quando ha firmato per i rossoneri. Era il primo Milan post Berlusconi, è stata una scommessa anche per noi e l’abbiamo vinta. Ha partecipato attivamente alla conquista di uno scudetto che mancava dal 2010-11. Ma non dobbiamo neanche dimenticare la doppietta di Bergamo nella stagione precedente, perché se non avesse segnato quei due rigori all’ultima giornata, il Milan non sarebbe andato in Champions e forse sarebbe cambiata anche la storia della stagione successiva. E poi c’è quel rapporto che per tanti anni ha avuto con il popolo milanista, che per quanto ci riguarda rimane intatto perché sappiamo essere grati e anche perché, francamente, sappiamo come sono andate le cose”.

LEGGI QUI ANCHE – L’EX JUVE: “CON LEAO IL PORTOGALLO PUO’ VINCERE IL MONDIALE”

Perché non siete rimasti?
“Sono andati via Calhanoglu, Donnarumma e Romagnoli e per lo stesso motivo si fa fatica anche a chiudere rinnovi attuali, almeno da quello che mi sembra. Non capisco perché solo l’addio di Franck sia stato così tormentato”.

Forse perché aveva promesso qualcosa?
“Certo, l’intenzione era quella. Tuttavia non si può chiudere un rinnovo a senso unico. Noi abbiamo rifiutato offerte da club importanti anche nel mese di gennaio, proprio perché c’era viva la volontà di arrivare a un accordo con il Milan. C’è una cosa che mi suona strana, cioè che dopo l’addio di Kessié, pare che certi tetti che prima parevano invalicabili, adesso possano essere sforati”.

Le dispiace che spesso di parli di lui in termini poco gentili?
“Da una parte posso capire la frustrazione di qualche tifoso, può sempre accadere quando va via uno dei giocatori più forti. Mentre non comprendo quelli che trattano il calcio per mestiere e che puntualmente scrivono o comunque diffondono notizie insensate e prive di fondamento su Kessié. Certo, ormai accade da tempo, ma è meglio che certe cose non diventino abitudine. Confesso che anche per noi è stata una separazione dolorosa, ma i matrimoni si fanno in due e a un certo punto non c’erano più i presupposti per andare avanti”.

 

Segui la nostra pagina Facebook per sapere tutto quello che succede nel mondo Milan!

Scarica QUI la nostra app per dispositivi Android. Rimani sempre aggiornato sulla tua squadra del cuore!
Scarica QUI la nostra app per dispositivi IOS. Rimani sempre aggiornato sulla tua squadra del cuore!

LASCIA UNA RISPOSTA:

Please enter your comment!
Please enter your name here

Ultime news

Notizie correlate