Scalvini: “Rubo tutto a Thiago Silva! Atalanta-Milan, Leao e Giroud…”

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Davide Giovanzana
Nato in provincia nel 1997, Laureato in scienze della comunicazione. Ho studiato e lavorato con un solo obiettivo nella testa, rendere una passione il mio lavoro: raccontare il Milan alla gente del Milan. Ho un debole per le storie difficili e per gli underdog in tutti gli sport

Il futuro dell’Atalanta Giorgio Scalvini è cresciuto guardando il Milan di Thiago Silva: ora sfiderà Leao e Giroud

Giorgio Scalvini non è solamente il futuro dell’Atalanta, prossima avversaria del Milan in campionato, ma è anche quello della difesa della Nazionale Italiana di Luciano Spalletti. Stiamo parlando di un difensore centrale classe 2003 che già da due anni gioca ad alti livelli con la maglia della Dea, lanciato da Gasperini all’età di 17 anni. Ai microfoni della Lega Serie A, Giorgio Scalvini ha parlato di Atalanta, di Milan e del suo idolo e punto di riferimento Thiago Silva.

Giorgio Scalvini si racconta

Le parole del difensore prima di Atalanta-Milan:

SCALVINI E L’ATALANTA: “Quando hanno aggiunto il mio nome sulle scarpe non ci ho neanche fatto caso, prendevo l’armadietto libero, quello senza nome. Quando ho esordito, il mister aveva chiamato Piccoli. Poi anche me, è stata una cosa improvvisa, che non riesci a realizzare. Tornando in macchina e parlando con mio fratello ho provato delle emozioni indescrivibili. Ho realizzato il sogno che avevo da bambino, grazie a una passione che mi hanno trasmesso papà e mio fratello. Ora è diventato un lavoro e lo vivo con molta serietà, ma dentro di me sono felicissimo di poter lavorare con questi giocatori e con questo staff”.

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THIAGO SILVA: “Bastoni? No, mi sono sempre ispirato a Thiago Silva. Mi ricordo quando giocava qua in Italia al Milan: ero ancora piccolo, ma guardavo già molto calcio. Mi ricordo infatti di lui: mi piaceva molto come difensore, mi piaceva la sua presenza in campo. Magari in quei tratti dove non ci assomigliamo, devo cercare di rubare qualcosa da lui come la sua leadership, la sua presenza e la sua personalità”.

LEAO E GIROUD: “Ho fatto solo 10-15 minuti due anni fa contro Rafael Leao, ma vedendolo da vicino la cosa che colpisce è quello strappo che ha nei primi metri quando si allunga la palla. Olivier Giroud è un giocatore molto importante per il Milan, perché dà molto riferimento centrale in attacco. Dovremo difendere molto bene come reparto: se riusciremo ad aiutarci l’uno con l’altro, possiamo arginarlo bene”.

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