Atalanta-Milan, Pioli in conferenza: “Ibra OUT, Messias mi è piaciuto”

Atalanta-Milan – Tutte le parole di Stefano Pioli in conferenza stampa in vista della trasferta di domani a Bergamo.

Mister legge qualcosa in controluce tra Ibra che dice sì al Milan un giorno dopo quell’Atalanta Milan 5-0 e Ibra che compie 40 anni proprio il giorno di Atalanta-Milan?

Vedo un po’ l’inizio del nostro percorso. È chiaro che nel mese di gennaio dopo quel famoso Atalanta-Milan è cominciato definitivamente il nostro cammino con l’arrivo di Zlatan, Kjaer e anche Saelemaekers. Domani arriva il suo compleanno, un’età sicuramente adulta ma non è finito qua il suo percorso, né il nostro né il suo. Rimane quindi solamente un appuntamento molto importante, una partita contro una squadra che è tra le più grandi in Serie A da tanti anni. È una squadra che fa da 4 anni la Champions e quindi l’abbiamo preparata con attenzione.

In prospettiva quanto può durare questo percorso di Ibra? Considerati anche i problemi fisici degli ultimi tempi, lo vedi tutti i giorni allenarsi quindi puoi dirci quanto secondo te può continuare. Hai un sogno che vorresti regalare a Ibra?

Non so quanti anni possa ancora giocare Zlatan. Per quello che vedo, per il suo entusiasmo, per la sua passione e la sua voglia di stare insieme alla squadra e allenarsi potrebbe giocare in eterno. Chiaramente saranno il suo fisico e la sua testa a dirgli quando sarà il momento di smettere. Con questa mentalità Zlatan va sopra qualsiasi difficoltà. Non può essere al 100% per tutte le partite con il suo fisico, ma ha una motivazione e una passione per questo sport che è veramente incredibile. È un talento incredibile quindi mi piacerebbe regalargli la longevità perché fa quello che gli piace. Ama giocare a pallone, ama cercare di vincere e di competere quindi se potessi fargli un regalo gli allungherei la carriera il più possibile.

Il Milan è reduce da uno scontro in Champions molto dispendioso, sia dal punto di vista fisico, ma sopratutto da quello mentale. Come vede la squadra alla viglia della partita contro l’Atalanta?

Bene, abbiamo avuto i giorni giusti per recuperare. La squadra sta bene e poi è chiaro che veniamo da un periodo in cui abbiamo giocato spesso ma questo vale anche per i nostri avversari. Queste partite che abbiamo giocato ci hanno tolto tanto dal punto di vista delle energie mentali e fisiche, ma ci hanno anche dato tanto. Siamo sempre più consapevoli delle nostre qualità, delle nostre caratteristiche e del nostro modo di stare in campo. Ci siamo preparati bene, è chiaro che sarà una partita difficile ma cercheremo di interpretarla nel miglior modo possibile.

Vorresti regalare la longevità a Ibrahimovic, ma un regalo come la convocazione a poche ore è un regalo impossibile?

I convocati saranno annunciati domani mattina ma Zlatan non ci sarà. Sta meglio e questa è la cosa importante, sfrutteremo e sfrutterà la sosta per poi tornare in squadra. Mi auguro che questo valga anche per i suoi compagni, ripeto che più giocatori forti abbiamo e più possibilità abbiamo di fare le scelte migliori e vincere tante partite. Adesso concentriamoci solamente sulla partita di domani che chiude questo primo pezzo di campionato e di Champions e vogliamo farlo giocando una bella partita, contro un avversario forte, ma con tutte le nostre carte da poterci giocare.

Parliamo di Kessié: dopo l’espulsione con l’Atletico è stato scritto un po’ di tutto su questo giocatore che secondo tutti è stato fondamentale la scorsa stagione. È stato scritto che è calato, è stato scritto che pensa al contratto e che potrebbe essere ceduto a gennaio. Tutto questo la preoccupa? È ancora il giocatore più importante insieme a Ibrahimovic?

Non mi preoccupa perché gli atteggiamenti di Frank sono quelli migliori possibili, gli stessi che aveva nella passata stagione. Per atteggiamento mi riferisco a disponibilità, attenzione, lavoro, serietà e dare tutto quello che ha quindi assolutamente è lo stesso giocatore dell’anno scorso. Probabilmente non è ancora al 100% e ci sta, anche se secondo me ha fatto delle buonissime prestazioni, ma forse è ancora indietro rispetto alle sue potenzialità. In questa estate ha giocato le olimpiadi, si è infortunato e quindi ci sta che sia ancora un po’ indietro di condizione.

Sono assolutamente sicuro delle qualità di Frank, è un giocatore molto forte, ho la fortuna di avere tanti giocatori molto forti e quindi fa parte di quella rosa che può dare un apporto molto importante. Credo che sia sbagliato giudicare le prestazioni anche in base al contratto.Può sbagliare il giocatore che ha il contratto a vita, come può sbagliare il giocatore con il contratto in scadenza.Ci sono tantissimi giocatori in tantissime squadre che sono a scadenza di contratto ma non c’è tutto questo clamore. È normale, c’è una trattativa, arriverà il mondo della decisione positiva o negativa ma non mi interessa. A noi interessano quelli che sono gli atteggiamenti, quella che è la volontà di un giocatore nel stare dentro a un modo di lavorare, di giocare, di collaborare e questo è il massimo quindi non sono assolutamente preoccupato.

Dopo la sconfitta “dolorosa” contro l’Atletico, dove l’abbiamo vista abbastanza arrabbiato, trasformerete quella rabbia in energia contro l’Atalanta?Oppure sarà un capitolo chiuso e si prepara questa gara come tutte le altre?

Le sconfitte ti danno un po’ di delusione che ti deve rimanere dentro per poi trasformarla in energia positiva. Non abbiamo mai accantonato la partita, la valutiamo e analizziamo le cose molto buone che abbiamo fatto in parità numerica. Abbiamo giocato una partita dimostrando di essere una squadra molto competitiva ad altissimi livelli. Abbiamo dimostrato anche in tanti singoli giocatori una crescita importante a livello europeo e valutato anche le situazioni che non ci hanno permesso di portare a casa un risultato positivo che meritavamo. È certo che dobbiamo trasformare l’energia positiva in grande determinazione e ancora più convinzione nella partita di domani.

Ripeto che domani è una partita molto importante, è uno scontro diretto. L’anno scorso anno all’ultima giornata di campionato l’Atalanta era seconda in classifica. È da anni che lotta e riesce ad andare in Champions e noi avremo grande rispetto per loro ma anche grande convinzione nelle nostre qualità.

È rischioso pensare di affrontare un’Atalanta meno brillante quando in realtà non regala mai niente a nessuno?

Credo che in questi anni l’Atalanta abbia avuto nelle prime partite non il solito ritmo, ma poi comincia a macinare il proprio gioco. L’Atalanta sta bene, ha vinto la partita di Champions mercoledì. Ho visto con grande attenzione la partita di San Siro con l’Inter. È stata una partita spettacolare dove l’Inter ha tirato in porta 20 volte e l’Atalanta credo 21 volte.

Parliamo di una squadra forte in tutte le caratteristiche: tatticamente, è allenata e preparata molto bene, tecnicamente e fisicamente. Ci daranno sicuramente del filo da torcere, sono molto determinati e completi. È una squadra che ha fisicità, organizzazione e qualità perché hanno davanti dei giocatori che possono trovarti la giocata decisiva in qualsiasi momento. Credo che anche noi abbiamo le stesse caratteristiche loro. È una partita da Champions perché entrambe ci stiamo giocando, cerchiamo di vincere, di fare goal e creare pericoli agli avversari. Mi aspetto una partita dove dobbiamo giocare pallone su pallone con grande attenzione, lucidità e qualità.

È possibile, secondo te, che la vicenda di Kessié si possa e si debba trascinare per tutta la stagione come avvenuto con Donnarumma? Quando avrei bisogno di dare un po’ di riposo a Diaz, l’idea di far giocare Bennacer in quello che fu il suo ruolo a Empoli, secondo te, è sbagliata o può essere realizzata?

Per quanto riguarda la vicenda di Franck non so onestamente dirti quando ci sarà una conclusione e le tempistiche, ripeto che non è la cosa più importante. La cosa più importante sono i suoi atteggiamenti, la sua volontà e la sua forza che sta mettendo a disposizione della squadra, conta solo questo. Le altre non mi riguardano e non riguardano il campo. C’è una trattativa in corso e in tutte le trattative ci sono due parti che cercano di trovare un’intesa.

Per quanto riguarda Bennacer, può giocare in quella posizione ma dipende anche dalla partita e dalle situazioni. Isma può giocare lì, Franck ci ha già giocato e domani finalmente avrò per la prima volta a disposizione Messias che può fare sicuramente bene anche lì, non solo a destra. Messias ci darà delle soddisfazioni, è un giocatore con qualità, personalità e una buona velocità. Le soluzioni ci sono e bisognerà trovare le migliori per ogni singola partita.

Quando rientreranno tutte le punte di ruolo, il titolare a sinistra sarà Rafa Leao o Ante Rebic?

Sono entrambi titolari, si sentono titolari e fanno bene a fanno bene a  farlo perché secondo me sono dei grandi giocatori.Vedremo poi di volta in volta e non dimentichiamoci che domani giocheremo la settima partita in ventuno giorni.Il prossimo blocco dopo la sosta sarà esattamente la stessa cosa e finiremo il tour de force con Roma, Porto in casa e derby. Ci sono molte possibilità e occasioni per far giocare tutti. È importante che siano sempre tutti pronti e che diano il massimo per la squadra, sia giocando 90 minuti, sia 70,20, 5 e 1 perché così possiamo fare la differenza.

Qual è stata la reazione dei calciatori rivedendo l’errore sul primo goal subito contro l’Atletico, sul quale lei ha rimarcato più volte? Quanta carica c’è per non ripeterlo domani, visto che, come ha detto lei, l’Atalanta è una squadra che punisce e può punire in ogni occasione?

È certo che l’abbiamo rivisto, conosciamo certe situazioni e sfruttiamo i nostri errori per avere la possibilità di migliorare. Quando i giocatori hanno rivisto la situazione si sono accorti che si poteva fare molto meglio.È un peccato subire un goal del genere dove comunque, malgrado fossimo in inferiorità numerica e in difficoltà da un po’ di tempo, in quella situazione invece eravamo in superiorità numerica e dovevamo essere più attenti. Cercheremo quindi di essere sicuramente più attenti e determinati domani.

Domani Kessié sarà titolare o crede che abbia bisogno un po’ di riposo dal punto di vista fisico?

Ho 3 titolari domani e probabilmente uno subentrerà a partita in corso.Tonali sta molto bene, Bennacer sta molto bene, Franck sta bene e poi sceglierò quelli più adatti per cominciare la partita, sapendo poi di avere in panchina un titolare che potrà darci una mano sicuramente a partita in corso.

Cos’è scattato nella testa di Leao? È stato un po’ aiutato a cambiare o è stato qualcosa che è partito da lui?

Tutti i miglioramenti avvengono perché una persona vuole ottenerli, vuole crescere e ottenere il massimo dalla propria carriera o dalla propria vita. È chiaro che noi siamo qui per stimolare, aiutare e consigliare. Credo che Rafa abbia fatto tesoro di alcune esperienze, alcune situazioni e che sia un giocatore sicuramente più completo e più maturo, che possa e che sa di poter migliorare ancora tanto.

Questo gruppo è più maturo e attento anche nel modo di approcciare le gare, è questo ciò che differenzia il Milan attuale da quello della passata stagione?

Mi piace vedere la squadra più consapevole delle proprie qualità, del proprio modo di stare in campo e del modo di approcciare le gare. È quello che dobbiamo fare domani, stiamo diventando forti e domani dobbiamo dimostrarlo contro una squadra di livello.

Qual è la situazione di Giroud? Può avere un percorso simile a quello di Bennacer post-Covid?

Bennacer contro l’Atletico Madrid ha fatto una partita eccellente e sta tornando nella miglior condizione possibile. Ha avuto bisogno di minutaggio ed è tornato al meglio come tutti quelli che hanno avuto delle difficoltà. Giroud seguirà lo stesso percorso, ha avuto il Covid e dei problemi alla schiena e mi auguro di averlo dopo la sosta al 100%.È un giocatore forte, intelligente e di spessore.

Come ha trovato Messias in questi giorni di lavoro a Milanello? Può occupare sia la posizione di trequartista sia quella di esterno destro?

L’ho trovato bene, è chiaro che ha fatto solo due allenamenti con noi, ieri e oggi. Da quello che ho visto questi giorni mi è piaciuto molto, ha qualità, sa stare in campo, tocca molto bene la palla, regge bene la pressione dell’avversario ed è forte nell’1 contro 1. Credo che possa ricoprire bene entrambe le posizioni, può fare bene in più zone del campo ed è importante. Sicuramente è un ragazzo con qualità e ci darà una grossa mano.

Cosa ne pensa delle dichiarazioni di Sacchi sul suo “tatticismo italico” contro l’Atletico Madrid quando eravate in 10?

Non penso niente, mi ha fatto una critica ma anche un complimento dicendo che sono una persona intelligente. Analizzerò bene le scelte che ho fatto e vedremo la prossima volta di fare meglio.

Molti parlano di Ibra e Giroud, pochi di Rebic e Leao, lei è d’accordo?

Sono d’accordissimo, è giusto che si parli di Ibra e Giroud, sono con noi perché sono dei campioni, ma è altrettanto vero che le prestazioni degli altri due sono davvero importanti, ci danno tante soluzioni. Sono dei giocatori completamente diversi, Ante e Rafa sono bravissimi nello spazio mentre Olivier e Zlatan sono più bravi a lavorare di raccordo con la squadra. Stanno facendo molto bene e spero continuino così. In questo periodo li ho impiegati tanto, ho avuto poche possibilità di farli rifiatare ma loro sono sempre stati molto disponibili e molto pronti.

Aggredire o attendere? Mettere Brahim Diaz tra le linee è la scelta giusta? A maggio eravamo un po’ più tattici, cercheremo di fare noi la partita?

Dipenderà dalle situazioni, io continuo a pensare che più l’avversario ha qualità e più lo fai arrivare vicino alla tua area più difficoltà puoi subire. Credo che quando saremo messi bene, quando avremo ordine, quando presseremo in parità numerica dovremo essere molto determinati e avere i tempi di pressione giusta, altrimenti devi scappare un po’ via e cercare di difenderti un po’ basso. Non è la situazione che ci piace di più e quindi cercheremo di fare la partita, entrambe le squadre secondo me avranno difficoltà in fase difensiva.

Leggi QUI il report medico da Milanello

photocredits: http://acmilan.com

 

 

 

 

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Tutti convocati

Radio rossonera live

torna al live

La radio 24/7 dedicata al Milan