Ordine: “Atalanta-Milan, derby dei cerotti! Mistero De Ketelaere”

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Davide Giovanzana
Nato in provincia nel 1997, Laureato in scienze della comunicazione. Ho studiato e lavorato con un solo obiettivo nella testa, rendere una passione il mio lavoro: raccontare il Milan alla gente del Milan. Ho un debole per le storie difficili e per gli underdog in tutti gli sport

Cerotti e De Ketelaere: Franco Ordine anticipa Atalanta-Milan, una sfida importantissima sia per Gasperini che per Pioli

Tra i tanti temi che questo Atalanta-Milan offre ce ne sono sicuramente due molto rilevanti: quello relativo agli infortuni, che hanno colpito recentemente gli altri club, e quello legato all’ex (a metà) Charles De Ketelaere. In un editoriale sulle colonne de Il Giornale, Franco Ordine ha parlato così dei due argomenti principali di Atalanta-Milan.

Atalanta-Milan è “il derby dei cerotti”

Le parole di Franco Ordine anticipano la sfida tra Gasperini e Pioli:

“È il derby dei cerotti. Tra Atalanta e Milan possono collezionare insieme un gran bel numero di assenti, difensori nella stragrande maggioranza degli iscritti, a dimostrazione che il mal comune non è affatto un mezzo gaudio. Anzi: è un bel problema specie se si tiene conto del fatto che solo a gennaio (col mercato riaperto) si può prevedere l’arrivo di qualche rinforzo (Miranda dal Betis, Gabbia rientro dal prestito al Villareal e Popovic, classe 2006, per la primavera). A Bergamo sono dichiarati fuori lista Toloi, Djimsiti e Palomino con Kolasinac in forse, da Milanello non sono partiti Kjaer e Leao oltre ai soliti noti Kalulu, Thiaw, Pellegrino, Sportiello e Okafor e già questo malinconico elenco sottrae alla sfida molte risorse indispensabili”.

Riflettori accesi su De Ketelaere

In chiusura, Ordine si concentra di un protagonista del match del Gewiss Stadium… a maglie invertite: Charles De Ketelaere.

“Per questo motivo l’altra notizia della sera riporta Atalanta e Milan ad accendere i riflettori sul conto di Charles De Ketelaere, il vero mistero oneroso del mercato passato rossonero che molte polemiche ha generato, a Milanello e dintorni. Per Paolo Maldini, che l’ha inseguito per tutta l’estate pagandolo una fortuna (35,5 milioni di euro) il talento belga «a quell’età va coccolato, protetto e accompagnato». Per Gasperini che lo allena da qualche mese, giocando contro il Milan, «dovrebbe avere super motivazioni». Solo Pioli che l’ha seguito con particolare attenzione («gioca in un ruolo più offensivo») fa il tifo perché non faccia sfracelli”.

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