ESCLUSIVA, Vailati: “Milan, l’Atalanta non è abituata così! De Ketelaere amletico”

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Abbiamo intervistato Piero Vailati, giornalista dell’Eco di Bergamo, che ci ha raccontato come l’Atalanta sta preparando il big match contro il Milan e come la città sta vivendo Charles De Ketelaere

Il Milan va a caccia della terza vittoria consecutiva in campionato: prossima fermata il Gewiss Stadium, dove l’attende un’Atalanta reduce dalla pesante sconfitta di Torino e in cerca di rivalsa. Abbiamo chiesto a Piero Vailati, giornalista dell’Eco di Bergamo e autore del libro “La storia dell’Atalanta. Dal sogno all’Europa”, come si stanno preparando i nerazzurri per la sfida interna contro i rossoneri.

Il momento della Dea

Come sta la squadra? Come si volta pagina dopo una sconfitta pesante come quella rimediata contro il Torino? La squadra non sta bene: dal punto di vista fisico ha diversi infortunati ed è difficile che recuperi qualcuno, forse Kolasinac e Zappacosta ma per gli altri ci sono dei problemi; Djimsiti, Palomino e Toloi (come Scamacca) saranno fuori fino a gennaio quindi difesa tutta da rifare; dal punto di vista mentale soprattutto non mi è piaciuto l’approccio della partita contro il Torino e nemmeno a Gasperini come ha sottolineato nel dopopartita”.

In quale reparto pensa che l’Atalanta abbia maggiori difficoltà/lacune? “Proprio in difesa: doveva arrivare Buongiorno ma all’ultimo giorno di mercato ha deciso di restare al Torino e quindi ha spiazzato gli operatori di mercato atalantini, per cui già in partenza la difesa è un reparto dove manca un elemento e si pensava già di intervenire a gennaio, a maggior ragione adesso dopo tutti questi infortuni”.

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Il giocatore più in forma? “Direi, anche se con qualche difetto perchè comunque deve migliorare, Ederson: è sicuramente quello che ora sta dando di più”.

Quindi possiamo definirlo di per sé il giocatore rivelazione? “Proprio rivelazione forse no perchè già l’anno scorso aveva lasciato intravedere delle buone potenzialità, quest’anno si è affermato anche cambiando ruolo perché lui era stato acquistato come trequartista, mentre ora gioca stabilmente a centrocampo a fianco di De Roon e si è affermato sicuramente come uno di quelli che sono migliorati di più”.

Quale giocatore prenderebbe da un’altra squadra? Il primo nome che le viene in mente. “Sicuramente un difensore centrale proprio per i motivi che dicevo prima: secondo me un Bremer sarebbe il top, se si può sognare; se invece andiamo sui giocatori più “obiettivi” dell’Atalanta direi sicuramente Buongiorno, Baschirotto del Lecce, Lucumì del Bologna che tra l’altro era stato già nel mirino dell’Atalanta qualche tempo fa con il direttore generale Sartori che poi appunto l’ha portato al Bologna. Insomma, uno di questi tre se vogliamo rimanere su obiettivi terrestri“.

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Inutile ricordare che in questo momento c’è un giocatore che lega Atalanta e Milan: Charles De Ketelaere. Che cosa si aspetta da lui in questa partita? “Che finalmente faccia vedere quello che finora ha lasciato solo intravedere: ha delle doti tecniche sicuramente superiori sorrette da delle ottime doti fisiche, probabilmente manca un po’ di quel carattere necessario per potersi affermare e far valere queste sue doti. Si contava molto sul lavoro di Gasperini, evidentemente è più difficile del previsto anche se Charles era partito molto bene quest’anno, poi però è tornato ad essere un po’ “amletico” come l’ho definito io in diverse occasioni. Si spera che il Milan faccia scattare in lui quella scintilla che gli manca, perché poi per il resto non gli manca nulla. È un ottimo giocatore e un bravo ragazzo, probabilmente è troppo timido, sente troppo il peso della pressione e questo gli impedisce di dare quello che può dare perché le qualità le ha tutte”.

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Parlando ora di Milan ma sempre proiettati al prossimo impegno di campionato: cosa spaventa di più o quale giocatore del Milan spaventa maggiormente? Tutti (ride, ndr), nel senso che per questa Atalanta effettivamente ci sono diversi giocatori da tenere: mi sembra ci sia Giroud che rientri dopo due giornate di squalifica e oltretutto sarà anche riposato e magari anche voglioso di riprendere il discorso interrotto a Lecce, quindi sicuramente un giocatore da tenere d’occhio, anche perché prevedo se la prenderà con Scalvini che in questo momento non è esattamente al massimo. In merito a Leao ne sento di tutti i colori: pare che debba rientrare con il Newcastle in Champions, però qualcuno dice che potrebbe rientrare part-time già a Bergamo e quello è sempre un giocatore da controllare. Personalmente mi piace molto Pulisic, è un giocatore pericoloso. Ecco, direi questi 2-3 se gioca Leao, però Giroud in particolare credo che sarà molto da tenere d’occhio.

Ultimissima domanda: un “pronostico”, con quale risultato pensa uscirà l’Atalanta dal Gewiss Stadium? “Non è una squadra abituata a perdere così tante partite di fila: ne ha perse 3 delle ultime 4, anche a Udine era una partita persa che poi fortunatamente, non si sa come, è finita in parità. Io credo che un pareggio possa essere un buon risultato per l’Atalanta, per questa Atalanta contro questo Milan”.

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