Atalanta-Milan, l’analisi tattica de “La stanza di Bottoni” del 05/10/2021

La stanza di Bottoni

Atalanta-Milan

La sintesi dell’analisi tattica de “La stanza di Bottoni” del 05/10/2021.

Sembra così lontano quel 22 Dicembre 2019. Atalanta-Milan di domenica scorsa al Gewiss Stadium ha certificato sul campo la nostra forza; ora il Milan fa davvero paura a tutti.

Sul piano tattico, la partita conferma che i rossoneri non si definiscono per ruolo, bensì per interpretazione. I ragazzi di Pioli interpretano le situazioni di gioco a seconda dello sviluppo dell’azione, mantenendo gli equilibri nelle diverse fasi e la squadra ha ancora molti margini di miglioramento.

Sin dalle prime battute di gara, possiamo evidenziare come la squadra abbia preparato nei minimi dettagli le situazioni di gioco, partendo dalla costruzione dal basso. Il vantaggio rossonero nasce da una situazione di uscita palla al piede dalla difesa, studiata nei minimi dettagli.

Nella prima costruzione i nostri centrali si allargano, Zapata va su Kjaer e Malinovski su Tomori; Tonali (qui non visibile) si allarga permettendo a Calabria di alzarsi. In questa slide si vede bene come questi movimenti liberino Kessie, che è libero di ricevere palla.

De Roon viene chiamato a pressare su Kessie, rompendo la linea centrale atalantina prestando il fianco alla nostra avanzata

Qui vediamo bene come Saelemaekers, Brahim e Rebic siano quindi in superiorità in mezzo al campo, liberi di attaccare gli spazi. In questo modo, si crea anche il varco giusto per l’inserimento centrale di Theo.

Nello sviluppo conseguente Zappacosta è tenuto occupato da Leao e non può convergere per aiutare i compagni a difendere a palla scoperta sull’avanzata di Theo, che sulla trequarti è nella situazione ideale per servire Calabria. Questa è una situazione che abbiamo visto spesso in questo inizio di campionato, chiaramente studiata a tavolino da Pioli e dallo staff.

La squadra ha più soluzioni per far partire l’azione, cioè sfruttando le doti di Mike Maignan.

Qui vediamo come il portiere francese appena conquista la palla, guarda immediatamente il posizionamento dei compagni in avanti e fa ripartire l’azione centralmente; interessante notare come Leao sia molto basso in ripiegamento, quasi al limite della nostra area.

Il rilancio trova Ante Rebic, mentre Leao, Brahim, Alexis e Theo accompagnano l’azione trovando la retroguardia bergamasca impreparata.

Dieci secondi dopo il lancio di Mike, siamo già in area avversaria! Ante serve Brahim che poi tira in porta.
L’epilogo di quest’azione è appunto il tiro del 10 rossonero; la soluzione trovata da Diaz ci sta, ma qui c’era anche un’altra scelta: servire Theo in posizione più favorevole, che avrebbe potuto scaricare per Leao o Alexis arrivati a supporto. E’ un dettaglio, ma gestire meglio anche queste situazioni è importante per crescere ulteriormente nelle letture.

Il Milan ha sovrastato l’Atalanta in tutte le zone di campo, battendola con le loro stesse armi.

In questa slide vediamo come il nostro pressing tenga Zapata molto lontano dalla nostra area, ben marcato da Simon Kjaer. Inoltre, Saelemaekers chiude la linea dello scarico e Kessie stringe su Pessina.

Recuperiamo palla con il 56 belga, che serve Diaz sulla trequarti. La linea difensiva dell’ Atalanta è disunita, e questa circostanza ci dimostra come sia difficile difendere contro il Milan.

Qui vediamo ancora una volta come lo sviluppo dell’azione rossonera crei i presupposti per la conclusione dal limite di Diaz, pressoché indisturbato.
Stavolta Ante è impreciso e non riesce a servire il compagno, permettendo all’Atalanta di recuperare palla.

L’Atalanta riconquista la palla ma vediamo come sia Theo che Rebic siano già pronti ad aggredire il portatore atalantino.

Theo chiude Zappacosta, Rebic contrasta l’appoggio a Dijmsiti e Tomori altissimo completa il pressing costringendo il terzino nerazzurro ad una giocata scomoda come il rinvio lungo, che in questa situazione di difficoltà è un regalo alla squadra avversaria.

Una menzione la merita Sandro Tonali, diventato preziosissimo in tutte le fasi.

In questa slide vediamo un ripiegamento fondamentale del numero 8 rossonero. Tomori esce a chiudere su Malinovski, e Sandro prende la posizione di Fikayo riequilibrando la linea difensiva e recuperando palla davanti a Maignan.

Dalla conseguente uscita, l’azione si sviluppa velocemente con Leao che porta palla, e sia Saelemaekers che Rebic  abbassano la difesa atalantina.

Qui sopra vediamo come Diaz, partito più indietro e non presente nella slide precedente, sia ancora una volta in appoggio in zona trequarti con palla scoperta fronte alla porta, pronto all’ennesima conclusione verso la porta di Musso. Anche in questo caso, come vediamo bene, oltre al tiro c’era anche l’opzione Saelemaekers in posizione regolare.

Il secondo gol del Milan nasce da un errore di Freuler, che pressato da Tonali scopre colpevolmente la palla.

Lo svizzero gestisce male il possesso e Sandro ne approfitta capendo l’errore del centrocampista. Qui è visibile come il Milan sia posizionato 4-3-3, con Tonali centravanti appoggiato da Leao e Rebic e Diaz mezzala; chiara dimostrazione che questi ragazzi sanno interpretare le situazioni di gioco in molti modi, a seconda dei momenti della partita.

A fine primo tempo, ecco un’altra situazione che libera un nostro uomo al limite dell’area avversaria.

Invertendo gli interpreti, il risultato non cambia.
Qui sopra Rebic si trova in posizione defilata per effettuare il cross in mezzo. Saelemaekers (non Rebic come erroneamente riportato nella slide) attacca il primo palo in posizione di centravanti, Leao aggredisce sul dischetto e Theo resta solo al limite dell’area.

Al minuto 77 nasce il terzo gol del Milan ad opera di Leao.

Theo ha ancora la forza per sprintare partendo dalla nostra area. Qui Messias gestisce la palla ed allarga per Leao.

Dopo soli 5 secondi siamo già nella metà campo bergamasca, in superiorità numerica 5 contro 4. Theo, col pallone tra i piedi, accelera con il classico movimento a stringere verso il centro che ormai abbiamo imparato bene a conoscere.

Veniamo ora al gol del 2-3 dell’Atalanta, che avremmo potuto evitare con qualche accorgimento.

Tomori dopo aver recuperato palla resta in proiezione offensiva in appoggio a Ballo Toure. I due qui attaccano la profondità a memoria, lasciando però scoperta la nostra retroguardia. Al 93′ poteva essere evitato, preferendo un ripiegamento in gestione, anche se il principio di gioco è corretto.

Di conseguenza, restano solo Calabria e Kjaer a difendere, con Messias costretto all’indietro in ripiegamento su Zapata lanciato in velocità. Con un po’ più di attenzione forse il pericolo non nasceva, considerando anche la partita ormai finita.

L’analisi può essere conclusa dicendo che Il tema tattico della partita era muovere il centrocampo per liberare l’uomo sulla trequarti, situazione che come abbiamo visto si è ripetuta svariate volte. Sui due gol subiti (al netto di decisioni arbitrali discutibili) con qualche attenzione in più avremmo evitato di metterci in situazioni scomode; si tratta di dettagli, al cospetto di una gara che i ragazzi hanno interpretato a meraviglia asfaltando l’Atalanta in tutte le zone del campo. Tuttavia, migliorare alcune piccole situazioni può aiutare il gruppo a crescere ulteriormente.

Leggi QUI il report sui milanisti convocati in Nazionale.

Guarda QUI la puntata su Atalanta-Milan de La stanza di Bottoni

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