Sacchi: “Pioli non ha dato continuità, il Milan non è squadra e dico una cosa…”

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Lorenzo Iadevaia
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Il parere di Arrigo Sacchi sui problemi del Milan dalla mancanza di collettivo al peccato originale estivo

Arrigo Sacchi sulla Gazzetta dello Sport di oggi ha dato il suo parere sulla situazione di Pioli al Milan dopo il pari di Salerno che ha aperto la riflessione sulla posizione dell’allenatore. Il profeta di Fusignano ha dato la sua spiegazione del momento complicato rossonero. L’ex tecnico del diavolo ha provato a ipotizzare le possibili soluzioni e individuare il problema principale. Qui le dichiarazioni di Sacchi alla rosea su Pioli e il Milan.

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Sacchi tra problemi e soluzioni nel Milan di Pioli

Arrigo Sacchi su La Gazzetta dello Sport ha fornito il suo parere sulla situazione difficile che sta vivendo il Milan successiva al 2-2 in casa della Salernitana. L’ex allenatore rossonero ha trovato subito il problema più evidente: “Il Milan non è squadra: lo è a volte poi ritorna al buio. Non ha continuità, troppo altalenante. A Salerno non c’era collettivo, ma un gruppo sparpagliato per il campo. La difesa è in difficoltà perché gli attaccanti non aiutano. Questo è il problema”. Sul tema infortuni, questo il pensiero di Sacchi: “Dipende dal fatto che il gioco non è mai collettivo, ma individuale”. Sulle possibili soluzioni per rimediare al momento no: “Non credo che si risolva il problema mandando via l’allenatore. Pioli ha fatto ottime cose, ma non è riuscito a dare continuità al suo lavoro. Però va detto che non so se ci sia in giro qualcuno in grado di dare continuità a questa squadra”.

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Il peccato originale delle difficoltà rossonere

Sacchi nell’intervista rilasciata a La Gazzetta dello Sport è risalito al peccato originale che ha prodotto la situazione difficile del Milan allenato da Stefano Pioli: “A mio avviso il mercato estivo. Sono stati acquistati soltanto giocatori stranieri, che non venivano da esperienze brillanti. Se costruisci una squadra completamente nuova e basata totalmente sugli stranieri bisogna avere pazienza. Ma la pazienza nel calcio si sa è una merce rara”. A Sacchi, infine, è stato chiesto di sostituirsi a Pioli alla guida del Milan e le soluzioni di emergenza che adotterebbe: “Manderei in campo soltanto persone affidabili, quelle che danno maggiori garanzie, chi non ci sta rimanga fuori. Al Milan dico una cosa, quando non c’è forza morale ognuno va per i fatti suoi”.

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