Ariedo Braida alla GdS: “Per i grandi cicli servono fondamenta importanti. Botman? Magari…”

DiDavide Giovanzana

Gen 21, 2022

27 anni passati nel Milan per Ariedo Braida, che oggi ha parlato del Milan sulle pagine della Gazzetta dello Sport.

Ora sta aiutando la Cremonesea crescere con gradualità“. Una ricetta che si sentedi applicare anche per le big del nostro calcio. “A Cremona stiamo facendo un lavoro in prospettiva. I risultati sono positivi, ma serve che il senso di appartenenza aiuti tutti a dare il massimo. E sono certo che questo concetto vale anche ad alto livello“.

In che senso?
“Nel Milan che trionfava in Champions quanti anni hanno giocato Baresi, Maldini, Gattuso o Shevchenko? E nella Juve, Buffon e Chiellini o Marchisio hanno vestito quella maglia per almeno un decennio. Per i grandi cicli servono fondamenta importanti: tecniche e morali”.

L’Inter è davanti sotto questo profilo.
“La squadra di Inzaghi ha un’anima, frutto di una semina di anni. Anche D’Ambrosio e Ranocchia sono preziosi, tanto per intendersi. E comunque l’esperienza non si compra, ma fa la differenza”.

E come la mettiamo col mercato?
“I rinforzi vanno programmati, senza esagerare. Come gli antibiotici: se abusi, non fanno effetto”.

Dybala è un veterano della Juve, eppure…
“Quando era al Palermo lo indicai al Barcellona, ma non lo considerarono perché non aveva precedenti importanti. Ora è nella piena maturità, io rifletterei bene prima di lasciarlo andare”.

Il Milan così perse Pirlo.
“Ogni trasferimento ha una storia a sé. Con noi Pirlo aveva chiuso un ciclo. Si sbaglia a schematizzare: nel caso di Dybala io credo che farà bene”.

E come vede il Milan?
“Quello con lo Spezia è stato un incidente di percorso. Può lottare ancora per lo scudetto, ma un ritocco in difesa serve. Arrivasse Botman…”.

Ma il Lilla non lo cede per ora.
“L’olandese ha qualità importanti. Io punterei su di lui, anche se c’è da aspettarlo in estate”.

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