TOMORI

Tomori – Report e analisi della gara a Firenze del difensore centrale

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TOMORI

La vittoria del Milan a Firenze ha confermato il buono stato di forma che sta attraversando Fikayo Tomori.

Il giocatore canadese (naturalizzato inglese), arrivato a gennaio in prestito dal Chelsea, si è infatti subito adattato al contesto creato da Stefano Pioli.

Fisicamente strutturato (1.85 per 75kg), il ragazzo di Calgary si sta imponendo come qualcosa di più di una semplice alternativa a Kjær e Romagnoli, mettendo appunto in evidenza qualità funzionali al progetto tattico rossonero.

Con la Fiorentina di Prandelli che ha tenuto un baricentro molto alto (61.62m di media sul proprio possesso), il difensore milanista ha dimostrato di sapersi destreggiare nelle situazioni difensive registrate negli ultimi trenta metri di campo.

Basti vedere ad esempio il salvataggio di testa sulla linea di porta seguito al colpo di testa di Cáceres dopo appena quattro minuti dall’inizio del match.

A colpire maggiormente l’attenzione è stata però la capacità che Tomori ha mostrato nel difendere in campo aperto. Col Milan che ha impostato come sempre la propria fase difensiva nella ricerca di una conquista palla il più alta possibile (il PPDA finale degli uomini di Pioli è stato di 7.10), Fikayo si è particolarmente distinto quando la palla superava la prima linea di pressione rossonera.

In queste circostanze il lavoro difensivo di Tomori è risultato spesso efficace per prevenire o contrastare pericolose ripartenze viola.

In fase di aggressione l’ex Chelsea non ha avuto problemi a rompere la linea per andare a difendere in avanti come vuole Pioli, contribuendo (4 secondo i dati Sics) al numero totale di palloni recuperati dal Milan nella metà campo avversaria (12 su 62 totali).

Anche in fase di possesso Tomori si è districato piuttosto bene, distribuendo con pulizia i 60 palloni giocati (98% di precisione).

A questo punto, qualora il 23enne difensore centrale dovesse continuare a confermare il suo valore con altre prestazioni del livello di quella del Franchi, si aprirebbe seriamente la questione relativa al riscatto, attualmente fissato alla consistente cifra di 28 milioni. 

La questione prezzo appare quindi al momento l’unico ostacolo per una decisione favorevole alla permanenza del giocatore in rossonero. 

photocredits acmilan.com

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