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TATTICA – Bologna-Milan: sintesi de “La stanza di Bottoni” del 01/02/2021

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I punti salienti dell’analisi tattica di Bologna-Milan realizzata da Mister Emanuele Bottoni ne “La stanza di Bottoni” del 01/02/2021 https://youtu.be/GcbXOb1YXXA

Il Milan denota un abbassamento del livello di rendimento nelle ultime partite.

Ad esempio il pressing sulla costruzione avversaria non avviene più con i tempi giusti come prima, prima c’era più rabbia e più applicazione nel fare le cose, occorre capire se si tratta di un crollo fisiologico oppure semplice pigrizia.

Si tratta della curva più bassa del rendimento dei rossoneri da inizio stagione, quindi i ragazzi possono solo migliorare e tornare al punto precedente.

Minore efficacia della fase difensiva rispetto a quella offensiva

Kessiè sta a sinistra nella mediana per coprire le scorribande offensive di Theo all’occorrenza.

Situazione che risulta meno efficace contro squadre con  maggiore qualità dei singoli perchè portano alla necessità di fare meglio il pressing nella metà campo avversaria, al fine di evitare quelle situazioni di uno contro uno nella propria.

Mihajlovic mette Sansone in zona Calabria, Orsolini in zona Theo, Soriano sul playmaker rossonero di turno, facendo uscire Dominguez sul portatore di palla del Milan.

Chiudono tutti gli appoggi, quindi Donnarumma gioca palla lunga su Zlatan che ripulisce palla e crea la situazione di gioco offensiva, finendo poi per attaccare l’area avversaria con molti giocatori, come indicato nella diapositiva qui sotto.

Azione che si conclude con un errore di Rafael Leao al limite dell’area che aveva però altre soluzioni di gioco.

Theo porta palle tramite una delle sue solite percussioni, si appoggia su Ibra che però perde palla con gli avversari pronti a ripartire sul buco lasciato da Hernandez.

Soriano riparte legando il gioco e sfruttando Dominguez che si butta negli spazi, Bologna poi fermato da Tomori ma successivamente la grande occasione di Dominguez.

Come possiamo vedere, qui la scelta di Orsolini è errata poichè serve il numero 8 rossoblu e non Sansone: fosse stato più smaliziato Orsolini avrebbe messo davanti al portiere Sansone, innescando l’ennesima palla-gol del primo tempo per gli emiliani.

Leao ha fatto bene anche in fase difensiva: qui il 17 rossonero si trova nella zona ottimale per tenere la squadra corta e compatta in fase difensiva, con un atteggiamento attivo e che gli permette di stare dentro la partita e di far sì che i compagni possano essere posizionati perfettamente.

Testimonianza di un calciatore entrato nell’ottica giusta.

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