TATTICA – Fiorentina-Milan: sintesi de “La stanza di Bottoni” del 22/03/2021

TATTICA – Milan Cagliari

TATTICA – Fiorentina-Milan

I punti salienti dell’analisi tattica di Fiorentina-Milan realizzata da Mister Emanuele Bottoni ne “La stanza di Bottoni” del 22/03/2021

Consideriamo che il Milan doveva ripartire per l’ennesima volta, sia mentalmente che muscolarmente, e il primo tempo, infatti, non è stato brillantissimo. La Fiorentina ha preparato bene la gara, soprattutto con il pressing verso la nostra costruzione dal basso. Difendeva con un 4-4-2 abbastanza semplice, facendo densità in mezzo al campo, costringendoci a giocare sui terzini e impedendo la giocata centrale. La squadra di Prandelli, invece, non costruiva dal basso e nelle rimesse dal fondo si affidava sempre al rinvio lungo di Dragowski. I viola con questo piano gara hanno giocato un buon primo tempo mettendoci in difficoltà.

Partiamo dal gol di Ibrahimovic che sblocca la gara: qui siamo messi molto bene, schiacciando l’avversario con fraseggi e giro palla, così la Fiorentina è costretta ad abbassarsi.
In questa slide si vedono bene alcuni princìpi di gioco: Kessié arretra per poter compensare la posizione di Theo, che è molto alto, in modo da evitare di rimanere scoperti in caso di ripartenze pericolose.

Da notare i diversi interscambi di posizione: Calhanoglu si abbassa e un altro centrocampista, Tonali, si alza, con Theo come ala sinistra, Brahim seconda punta e Kessié come difensore centrale. Eysseric e Castrovilli rimangono stretti, chiudendo i corridoi centrali per poi uscire in fascia a palla servita.
Questo è un errore da matita rossa della linea difensiva viola, con la palla scoperta tutti dovevano arretrare. Kjaer ha comunque portato bene in avanti la palla, ha avuto spazio per andare in conduzione e servire con estrema precisione l’attaccante svedese.

La squadra di Prandelli ha preparato molto bene il pressing sull’uscita dal basso del Milan: Vlahovic e Ribery andavano sui centrali, Pulgar su Kessié, Bonaventura seguiva Tonali mentre alle sue spalle cercava di liberarsi Calhanoglu.

In questo modo viene lasciata libera la linea di passaggio su Theo, ma Eysseric è subito attento e scivola verso l’esterno. È un’opposizione fatta bene che ha creato problemi al Milan per costruire dal basso, che dimostra la preparazione tattica e l’ottimo primo tempo dei viola.

L’occasione della traversa di Ibra nasce da questo recupero di Kessié, che fa scattare la transizione con Saelemaekers che parte in velocità. È un tipo di azione molto caratteristica della squadra di Pioli, che assomiglia a quando il Milan era praticamente una macchina perfetta.

Nelle partite precedenti spazi così vuoti, come quello evidenziato, non venivano aggrediti. Domenica, invece, Calhanoglu (apparso molto più partecipativo) ha attaccato quella zona alle spalle del centrocampo viola, inserendosi coi tempi giusti.

Il fantasista turco arriva quasi al limite dell’area e poi con gran filtrante serve Ibrahimovic, che a tu per tu con Dragowski colpisce la traversa. Da notare anche la posizione di Kessié: è stato lui a far partire questa azione e la conclude in posizione di esterno destro d’attacco, a conferma della preziosa generosità di corsa del centrocampista ivoriano.

Fikaio Tomori ha giocato l’ennesima ottima partita, sempre attento e molto bravo ad andare in anticipo con le sue letture. Nel video si vede bene che Theo è molto alto e decide comunque di affondare la pressione. Il francese va in contrasto su Pulgar, la palla rimane lì e la Fiorentina potrebbe subito andare in verticale. Tomori abbandona la sua posizione per aiutare Hernandez e Calhanoglu in fase di riaggressione, consapevole di avere Kessié alle proprie spalle che può coprirlo, e Eysseric, attaccato da tre uomini, perde il possesso della palla.

L’ingresso di Bennacer è stato fondamentale per cambiare il ritmo della gara. L’algerino ha aiutato anche Kessié, che è tornato a difendere e aggredire in avanti, situazione di gioco in cui si trova più a suo agio. L’ivoriano migliora quando è affiancato da Bennacer perché si muove in maniera differente.

Dopo il 2-1 della Fiorentina arrivi ad un bivio: crolli oppure reagisci. In questo caso la squadra ha optato per la seconda opzione, trovando il pareggio pochi minuti più tardi.

Sul gol subìto è difficile trovare delle colpe o degli errori di reparto, la squadra è davvero ben posizionata. Kjaer e Tomori si muovono comunque bene, Vlahovic spalle alla porta fa un gran lavoro pescando a rimorchio Ribery, che si muove tra Tonali e Kessié (uno dei due magari doveva chiudere, ma non era facile).

La squadra ha reagito ottimamente, una partita è composta da molteplici situazioni. Quello che mi piacerebbe sottolineare è che una gara del genere serve ad arricchire il bagaglio d’esperienza dei ragazzi.
Non è solo tattica e tecnica, anche carattere.

Rileggi il The Day after Fiorentina-Milan

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