Milan, Ambrosini e l’identikit del prossimo allenatore: “Pioli declassato”

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Piero Mantegazza
Nato in provincia di Como nel 2000, laureato in Economia dei beni culturali e dello spettacolo. Ho mosso i primi passi nel giornalismo a “La Provincia di Como” per poi passare a Radio Rossonera. Raccontare lo sport è la mia passione: calcio e tennis non devono mai mancare. Fin da bambino il focus è il Milan, che è come una seconda famiglia. Innamorato delle bandiere e delle loro ineguagliabili storie, ormai sempre più in via d’estinzione

Ambrosini spiega perché si è arrivati alla fine del ciclo di Pioli, ora il Milan non può sbagliare: il criterio della scelta

In casa Milan sono giorni delicati in cui non si fa altro che parlare della scelta del prossimo allenatore: Massimo Ambrosini ha provato a fare l’identikit giusto per i rossoneri. I nomi in questa fase si sprecano e Julen Lopetegui era quello che veniva dato come più caldo.  Monica Colombo del Corriere della Sera, in esclusiva ai nostri microfoni, ha presentato un’altra versione. Intanto per Ambrosini il prossimo allenatore del Milan deve concentrarsi sui giocatori più determinanti e Pioli non va dimenticato così in fretta.

Ambrosini sul prossimo allenatore

Intervenuto a Supertele, format di DAZN, Massimo Ambrosini ha detto cosa sarà fondamentale nella scelta del prossimo allenatore del Milan e ha dato una sua versione sulla fine del ciclo di Stefano Pioli:

“Se hanno scelto di cambiare l’allenatore, cosa che mi sembra evidente, devono scegliere qualcuno che riesca a tirare fuori il meglio dai giocatori più forti che ha. Il Milan è mancato molto nell’ultimo periodo in leadership e personalità: i giocatori forti a livello tecnico ci sono e va trovato un allenatore che sappia stimolare nel modo giusto i giocatori più forti. Sono tre: Leao, Maignan, Theo. Sono quelli che in queste ultime partite potevano fare di più. I giocatori si vedono nelle partite importanti. Il lavoro di Pioli è stato declassato troppo velocemente, i tifosi del Milan si sono scordati troppo velocemente quello che ha fatto questo signore con questa squadra. Questo ciclo si può dire che sia finito perché lo stimolo che l’allenatore è stato in grado di dare alla squadra non è stato del livello necessario”.

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