Allenatore Milan, Vocalelli sentenzia: “Non ci sarà tempo per sperimentare”

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Giacomo Mirandola
Residente in un paesino in provincia di Novara, nasce a Gallarate il 21 dicembre 1998, poche ore dopo Kylian Mbappé, con cui condivide la passione ma non il talento. Diplomato al liceo scientifico e laureato in Scienze della Comunicazione, la sua vita, alla costante ricerca di emozioni, lo ha portato a conoscere e ad appassionarsi a quasi tutti gli sport praticati sul pianeta. Giornalista, speaker e audiodescrittore all'occorrenza, fa questo lavoro per esigenza, non per scelta. Un solo obiettivo: trasmettere agli altri anche solo un parte delle emozioni che lo sport gli sa regalare ogni giorno.

La Serie A si prepara a un’estate di rivoluzione, con quasi tutte le big, incluso il Milan, pronte al cambio allenatore per creare un nuovo ciclo

Otto delle prime dieci squadre in classifica al termine della Serie A 203/2024 cambieranno allenatore in questa burrascosa estate. Solamente Inter e Atalanta, le due squadre emerse vincitrici in questa stagione (Campionato ed Europa League) confermeranno Inzaghi e Gasperini. Per tutte le altre, per un motivo o per l’altro, è giunto il momento di cambiare, con la speranza e l’ambizione di aprire un nuovo ciclo vincente. Non fa eccezione il Milan, che dopo quasi 5 anni sotto la guida di Stefano Pioli ripartiranno, con ogni probabilità dal nuovo allenatore Paulo Fonseca. Di questa girandola di panchine ha parlato il giornalista Alessandro Vocalelli nel sue editoriale sulle colonne de La Gazzetta dello Sport.

“Convincere in fretta dirigenti e tifosi”

Vocalelli si concentra su un’aspetto particolare di queste rivoluzione degli allenatori in Serie A: il tempo. Chiunque arriverà nelle varie piazze dovrà farsi trovare pronto fin da subito: Non ci sarà neanche tantissimo tempo per sperimentare. Bisognerà farsi trovare pronti, convincere in fretta della bontà delle proprie idee e fare breccia velocemente nel cuore di dirigenti e tifosi. Perché non c’è troppo tempo da perdere e soprattutto bisogna scacciare possibili tentazioni. Da chi ama un calcio concreto e vincente, da chi fa sognare con la promessa di spettacolo, c’è e ci sarà davvero solamente da scegliere”.

“Pioli, l’aziendalista in grado di farsi amare dai giocatori”

Nel suo elenco di tutti i potenziali allenatori liberi su cui puntare, poi, il giornalista ha anche riservato un particolare elogio per Stefano Pioli: “Pioli, l’aziendalista che ha dimostrato nei suoi anni al Milan di saper intervenire in corsa, di essere in grado di sopportare pressioni e cessioni eccellenti, di fare un buon calcio, di vincere e farsi amare dai giocatori.

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