Allenatore Milan, Pedullà: “Ne restano due. Ho una domanda e una riflessione”

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Giacomo Mirandola
Residente in un paesino in provincia di Novara, nasce a Gallarate il 21 dicembre 1998, poche ore dopo Kylian Mbappé, con cui condivide la passione ma non il talento. Diplomato al liceo scientifico e laureato in Scienze della Comunicazione, la sua vita, alla costante ricerca di emozioni, lo ha portato a conoscere e ad appassionarsi a quasi tutti gli sport praticati sul pianeta. Giornalista, speaker e audiodescrittore all'occorrenza, fa questo lavoro per esigenza, non per scelta. Un solo obiettivo: trasmettere agli altri anche solo un parte delle emozioni che lo sport gli sa regalare ogni giorno.

Il punto di vista di Alfredo Pedullà in merito alle vicessitudini legate al nuovo allenatore del Milan: tra Conceicao e Fonseca

Il tema legato al prossimo allenatore del Milan tiene banco ormai da diverse settimane. Diverse decine di nomi sono stati accostati ai rossoneri in questo periodo ma i due profili che sembrano rimasti in corsa sono quelli di Conceicao e Fonseca. Il giornalista ed esperto di calciomercato Alfredo Pedullà ha commentato la situazione legata alla panchina del Milan in un video sul suo canale Youtube, esprimento tutta la sua perpelssità.

“Il Milan mi sembra un po’ in confusione”

Alfredò Pedullà ha esordito: “Faccio una premessa: quando scegli un allenatore dal mio punto di vista inadeguato, Lopetegui, ma poi cambia per via dell’umore della piazza, per me sei indifendibile. La piazza ha tutto il diritto di manifestare ed esprimere ogni giudizio sulle scelte della società, ma se hai deciso e poi non fai per questo motivo la situazione non può esistere. Ora quindi, devi prendere uno più forte di Lopetegui e per me questo andava fatto già prima. Su Conte vi ho sempre raccontato la mia verità: probabilmente un contatto c’è stato mesi fa, ma oltre non posso andare perchè non ho notizie. Dopo Lopetegui c’è stato un momento di pausa, c’è chi dice per rispetto di Pioli. Eppure l’accordo di massima con lo spagnolo lo avevi trovato, nonostante Pioli”.

Un giudizio personale: “Io ho una domanda e una riflessione da fare. La prima domanda: sono convinto che se si andasse su Fonseca l’umore del popolo non sarebbe molto diverso da quello avuto per Lopetegui. Io reputo Fonseca un buon allenatore, ma non certo quel top che il Milan avrebbe dovuto prendere. Se chiedete a me, io tra i due prenderei sempre Conceicao, ma magari sbaglio io. Arrivo alla domanda: ma se ci fosse uno scenario social di repulsione verso Fonseca, come funzionerebbe stavolta? Dovresti andare avanti per la tua strada e prendere un allenatore che non piace alla piazza. E allora perchè non hai proseguito con la tua prima scelta, ovvero Lopetegui? A me sembra che il Milan in questo momento sia un po’ in confusione. Ma il mio tarlo è un altro: io non ho mai capito per quale motivo il Milan, reduce da una ciclo con Pioli che legittimamente non si può considerare negativo (anzi), non debba andare su un allenatore italiano. Capisco i no per Conte, ma ci sono altri allenatori che il Milan avrebbe potuto contattare o scegliere”.

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