Allenatore Milan, Ordine ai tifosi: “Ok le sberle, ma c’è un deficit” (ESCLUSIVA)

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Giacomo Todisco
Nato a Milano nel 1998, muove i primi passi nel mondo del giornalismo all' età di 20 anni. Con esperienza in campo sportivo in generale, sfrutta la sua passione per informarsi su gran parte del panorama calcistico. Appassionato di Premier League e Liga spagnola. Tifoso del Milan da sempre.

Franco Ordine si rivolge ai tifosi del Milan in diretta a Radio Rossonera sul tema allenatore: tra contestazione e personalità

Nel corso del nostro consueto appuntamento con il Talk del pomeriggio, abbiamo avuto ospite Franco Ordine: con il giornalista abbiamo parlato dei discorsi sul prossimo allenatore del Milan. Alcune delle sue parole al canale Youtube di Radio Rossonera.

Il punto di vista di Ordine

DIETROFRONT LOPETEGUI – “Mi sembra ci sia stata un’accelerazione non prevista dai fatti. In questi casi, se dici che c’è il contratto, vuol dire che c’è. Altrimenti, se l’opzione sfuma, vuol dire che il contratto non c’era: è completamente diverso. Purtroppo, nella comunicazione di calciomercato dei nostri tempi c’è una voglia di accelerare che spesso non coincide con la realtà. Questa è la realtà e di questa dobbiamo tenere conto. Con qualche soddisfazione da parte di chi come me pensava che non fosse il profilo giusto per il Milan”.

PROSSIME MOSSE – “Secondo me loro hanno già l’orientamento giusto dal loro punto di vista. È chiaro che non lo lanciano nel pasto del dibattito perché significherebbe fargli fare la stessa fine di Lopetegui. Così come credo che abbiano anche pronta una parte del completamento di mercato che dovranno fare nella prossima sessione. Ma è evidente che anche qui non possono bruciarselo, a campionato in corso. È giusto che si prendano un po’ di sberle sul muso dai tifosi però, se hanno già fatto, come mi pare di capire da alcune mosse, delle scelte di fondo”.

DOMENICA CONTESTAZIONE? – “Secondo me è fuori luogo e adesso non aiuta. Qual era l’obiettivo? Impallinare la candidatura di Lopetegui. E Lopetegui adesso non c’è più: che protesta fai? Per me è sbagliato. Anche perché così finisci in qualche modo deprimere ancora di più l’ambiente squadra. E non dimenticatelo, perché è un dettaglio fondamentale che si è già rivelato in occasione di alcune sfide tipo l’euroderby con l’Inter e con la Roma. Questa squadra ha un deficit di personalità, non avendo grandi successi sulle spalle. E secondo me potrebbe patire un eventuale clima di ostilità. Non essendoci più all’orizzonte Lopetegui e non essendoci ancora il nome del prescelto, in questo momento mi sembra eccessivo”.

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