Allenatore Milan, Bucciantini: “Capiremo i rapporti di forza in società”

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Giacomo Mirandola
Residente in un paesino in provincia di Novara, nasce a Gallarate il 21 dicembre 1998, poche ore dopo Kylian Mbappé, con cui condivide la passione ma non il talento. Diplomato al liceo scientifico e laureato in Scienze della Comunicazione, la sua vita, alla costante ricerca di emozioni, lo ha portato a conoscere e ad appassionarsi a quasi tutti gli sport praticati sul pianeta. Giornalista, speaker e audiodescrittore all'occorrenza, fa questo lavoro per esigenza, non per scelta. Un solo obiettivo: trasmettere agli altri anche solo un parte delle emozioni che lo sport gli sa regalare ogni giorno.

Chi sarà il nuovo allenatore del Milan? Difficile dirlo, ma per Marco Bucciantini la scelta ci dirà molto sulla dirigenza rossonera

Le gerarchie dirigenziali a Casa Milan sono un vero e proprio mistero. Fin da quando la società di via Aldo Rossi è passata nelle mani di RedBird, non c’è mai stata particolare chiarezza sui ruolo effettivi in società dei vari personaggi che lavorano in sede, da Moncada a Furlani, passando soprattutto per Zlatan Ibrahimovic. Ora, però, la società Milan è chiamata a una scelta molto importante, per non dire cruciale: quella del nuovo allenatore. Intervenuto a Sky Calcio Club, l’opinionista Marco Bucciantini ha espresso la sua curiosità per questa scelta che, a suo dire, ci permetterà di capire meglio i rapporti di forza tra i vari dirigenti rossoneri.

“Lopetegui scelta di Moncada, ma Cardinale e Ibrahimovic?”

“Io penso che la scelta di Lopetegui possa essere decisiva per un altro verso. Credo che lo Scudetto dell’Inter ci racconti anche una filiera di competenze. Parte dalla dirigenza, con una proprietà forte, competente e decisa. Anche lo Scudetto del Milan nacque dentro una dirigenza che con Pioli costruì una squadra. Io voglio rivedere questo. Intanto questa scelta dell’allenatore ci aiuterà a capire un po’ i rapporti di forza. Questa sarebbe ovviamente una scelta di Moncada, penso. Bisogna vedere cosa farà Cardinale, che ruolo avrà Ibrahimovic e se ci saranno altre figure. Io penso che il Milan, che ha meno bisogno secondo me di cambiare in campo, abbia necessità di sistemarsi in campo e di levare questo discorso su Pioli, perchè intossica il popolo. Per me la priorità è ricostruire la società e in questo senso la scelta dell’allenatore ci dirà molto. E di tutti quelli citati, è chiaro che Lopetegui arriva più debole, e non c’è niente di male a dirlo. Se loro sono convinti devono rimanere della loro idea? Ed è lì che si fa la società. Io ci credo a Lopetegui e costruisco su di lui. Ma serve una società allineata“.

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