Allenatore Milan, Borghi: “Situazione ingarbugliata, ma è ora di scegliere”

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Giacomo Mirandola
Residente in un paesino in provincia di Novara, nasce a Gallarate il 21 dicembre 1998, poche ore dopo Kylian Mbappé, con cui condivide la passione ma non il talento. Diplomato al liceo scientifico e laureato in Scienze della Comunicazione, la sua vita, alla costante ricerca di emozioni, lo ha portato a conoscere e ad appassionarsi a quasi tutti gli sport praticati sul pianeta. Giornalista, speaker e audiodescrittore all'occorrenza, fa questo lavoro per esigenza, non per scelta. Un solo obiettivo: trasmettere agli altri anche solo un parte delle emozioni che lo sport gli sa regalare ogni giorno.

Da Conte a Fonseca, anche negli studi di DAZN si discute del nuovo allenatore del Milan: Barzagli vota l’italiano, Borghi difende il portoghese

I rossoneri concluderanno il campionato al secondo posto in classifica e si stanno trascinando stancamente verso la fine dell’annata senza più obiettivi da raggiungere. In assenza di particolari stimoli in campo, dunque, il tema legato al nuovo allenatore del Milan è indubbiamente quello che tiene maggiormente banco in queste ultime settimane di stagione. Nel corso di Sunday Night Square, negli studi di DAZN, Andrea Barzagli e Stefano Borghi hanno detto la loro sulla questione, delineando il loro profilo ideale e analizzando nei dettagli le figure di Antonio Conte e Paulo Fonseca.

Barzagli: “Conte al Milan ce lo vedo, ma non so se la dirigenza ha la stessa idea”

Andrea Barzagli analizza Antonio Conte, battezzandolo come l’allenatore giusto per il Milan: “Per adesso ci sono tanti punti di domanda su molte squadre riguardo l’allenatore. Noi possiamo dire perchè ci piace più un allenatore che un altro. Io personalmente Antonio ce lo vedo sulla panchina del Milan, ma non so se la dirigenza ha la stessa idea. Non so se possa chiudere a Napoli o addirittura trovare una squadra estera. Ora è difficile dirlo. Sembrava lanciatissimo per trovare una panchina anche importante o comunque che avesse un progetto. E per adesso è ancora tutto fermo”.

Borghi: “Fonseca in Italia non ha l’etichetta del vincente”

L’analisi di Stefano Borghi sull’intricata questione legata alla panchina del Milan: “Io faccio fatica a pensare ad Antonio Conte ancora fermo senza panchina nella prossima stagione. Credo che lui abbia grande voglia, si sia molto aggiornato e credo che una figura come quella di Antonio Conte manchi al grande calcio italiano o no. Fonseca ha fatto molto bene anche quest’anno. È un allenatore che ha un certo tipo di caratteristiche: cerca un gioco propositivo. Credo che il suo calcio possa adattarsi alla rosa del Milan. Però credo che il discorso attorno alla panchina rossonera si è enormemente complicato nelle ultime settimane. Che ci fosse l’idea di andare su un profilo di un allenatore di sviluppo, sia sul piano del gioco che sul piano delle individualità, mi sembra fosse chiaro. Però adesso ci si è anche un po’ allineati alla sensazione per la quale la figura dell’allenatore del Milan debba essere di alto status. Io torno al discorso legato a Lopetegui. Lopetegui è stato accantonato. Fonseca per me è un allenatore molto bravo, che però è andato via dall’Italia con un etichetta non propriamente vincente. Credo si sia ingarbugliata la situazione attorno alla panchina del Milan. Ma adesso è ora di scegliere.

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