Adani critico col Milan, ma poi ai tifosi: “Allenatore, non ne avete diritto”

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Giacomo Todisco
Nato a Milano nel 1998, muove i primi passi nel mondo del giornalismo all' età di 20 anni. Con esperienza in campo sportivo in generale, sfrutta la sua passione per informarsi su gran parte del panorama calcistico. Appassionato di Premier League e Liga spagnola. Tifoso del Milan da sempre.

Daniele Adani critica il Milan per scelte e tempistiche, ma difende la dirigenza dagli attacchi dei tifosi sul tema allenatore

Durante l’ultima puntata della Domenica Sportiva, l’ex difensore Adani ha commentato il caos che si sta verificando intorno a tutto il Milan, partendo dal tema allenatore fino alle contestate strategie della dirigenza.

Adani ai microfoni Rai

“Onestamente credo che ci chiediamo tutti quanto gli appassionati, gli addetti ai lavori e i tifosi siano coinvolti nel modo di pensare, di operare, di scegliere, di fare casting o di quali siano i criteri nella scelta dell’allenatore, che determineranno il mercato e che in teoria dovrebbero essere due cose che vanno insieme. Perché scelgo l’allenatore e vado a operare in relazione alla sua idea di calcio. Ovviamente De Zerbi è diverso da Fonseca, che è diverso da Conceicao, che è diverso da Pioli, che è diverso da Lopetegui e che è diverso da Sarri.

Qua si ammucchia e, onestamente, chi cerca di capire trova poche risposte. I tifosi del Milan secondo me non hanno diritto di pretendere che tipo di allenatore sceglierà la società, la quale invece deve essere forte nell’indicare una strada, sostenerla e difenderla anche in tema di mercato, dato che Pioli verrà cambiato. Credo comunque che sia tempo di esporsi e rendere partecipo un po’ tutto il mondo del calcio. Perché parliamo del Milan”.

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